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Immigrazione di massa

Presentato da Maria Polizoidou (*)

Emergency Response Center International (ERCI) si descrive come una “organizzazione greca senza scopo di lucro che fornisce risposta di emergenza e aiuti umanitari in tempi di crisi ….” Ha riferito di aver favorito l’ingresso illegale in Grecia di 70.000 immigrati dal 2015, sviluppando il “non profit” “con mezzo miliardo di euro all’anno.

Evidentemente l’ECRI ha ricevuto 2.000 euro da ogni immigrato clandestino che ha aiutato ad entrare in Grecia. Inoltre, i suoi membri hanno creato un business per “integrare i rifugiati” nella società greca, assegnandogli 5.000 euro per immigrante all’anno da vari programmi governativi (istruzione, alloggio e nutrizione).

Con il governo della Grecia apparentemente in perdita su come gestire la crisi dei rifugiati e salvaguardare la sicurezza dei suoi cittadini, è particolarmente sconvolgente scoprire che la principale ONG il cui mandato è quello di fornire aiuti umanitari agli immigrati sta invece approfittando del contrabbando .

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Il Dalai Lama, quando parla, si riferisce con serenità metafisica monastica alla “unicità” dell’umanità, descrive il capitalismo occidentale come spezzato, e ha invitato le nazioni sviluppate a cercare l’armonia con l’ambiente e a colmare il vuoto di ricchezza.

Il leader spirituale tibetano, il Dalai Lama, ha scatenato la rabbia dei settori globalisti dopo aver dichiarato che “l’Europa appartiene agli europei” e che i rifugiati devono tornare nei loro paesi.
Parlando ad una conferenza nella terza più grande città svedese di Malmö, che ospita una grande popolazione di rifugiati, il 14 ° leader tibetano ha affermato che i rifugiati dovrebbero infine tornare e “sviluppare i propri paesi”.

Le sue osservazioni hanno scatenato la rabbia tra molti commentatori dei grandi giornali e di vari  utenti dei social media, che lo hanno definito un “bigotto del primo ordine” e un “ipocrita”.

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di  Roberto Pecchioli

Si ha un bel voler credere nelle istituzioni. Con tutta la buona volontà ogni giorno arrivano delusioni. L’intervento della magistratura sull’immigrazione è solo l’ultimo di una serie di fatti che tolgono speranza. L’indagine contro il ministro Salvini è un caso, ma non il solo. Con tutto il rispetto per gli appartenenti all’ordine giudiziario, si resta perplessi dinanzi alla partecipazione di magistrati a manifestazioni di parte- nel caso dell’accusatore agrigentino di Salvini si tratta del PD- seguita da iniziative a carico di avversari di quel partito.

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ORIANA FALLACI SCRIVEVA: “L’IMMIGRAZIONE E’ IL VERO ‘CAVALLO DI TROIA’ . COME QUANDO E PERCHE’ L’EUROPA FU VENDUTA ALL’ ISLAM.

di Elena Quidello

Il 15 sett. 2006 moriva Oriana Fallaci giornalista e scrittrice acuta che ha lasciato ai posteri profetiche verità. Oggi la verità sulla immigrazione ci permette di reagire con più coraggio alle bugie che per anni sono state presentate come verità da una sinistra che con gli stessi metodi della Elite Finanziaria Usa, ha ingannato spudoratamente tutti gli italiani di buon cuore e aperti all’accoglienza. Ma tutto ha un limite, quindi, l’immigrazione, così’ come questa ci è stata imposta è diventata talmente insostenibile che i paesi europei uno dopo l’altro, stanno riconsiderando il loro consenso.

Vero è che gli svedesi alle recenti elezioni hanno dato fiducia al partito di destra aumentandone la forza politica.. Ovvio che i popoli europei rimpiangano la loro sovranità nazionale per essere caduti nell’inganno della immigrazione forzata che, se in un primo momento sembrava inneggiare alla multiculturalità come un processo inevitabile di progresso e di civiltà per tutte le genti del pianeta, ha lentamente rivelato il volto oscuro di una pianificazione’ criminale’ a danno degli stessi europei quotidianamente alle prese con una esasperante battaglia per la sopravvivenza pacifica, per il controllo della legalità e della quiete pubblica minacciata dalle tante azioni malavitose di cui in maniera crescente si rendono responsabili gli immigrati clandestini.

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Il giovane cancelliere austriaco cerca di approfittare della presidenza dell’UE per rafforzare la sicurezza, l’ordine, la legalità e la libertà in Europa, contrastando l’immigrazione clandestina e i traffici delle mafie.

Sebastian Kurz è un giovane politico austriaco che ha sorpreso il mondo l’anno scorso con una magistrale operazione politica che lo ha catapultato alla cancelleria austriaca con appena compiuto 31 anni. Ha consolidato quindi la sua reputazione di straordinario talento politico che già precedeva quell’impresa. Con 26 anni era stato nominato, nella grande coalizione di SPÖ e ÖVP, il più giovane ministro degli esteri del continente. Ora con 32 anni è già un leader di riferimento in una destra europea che attraversa momenti convulsi e cerca nuovi spazi dopo decenni di condivisione di quasi tutto con una socialdemocrazia in profonda crisi.

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L’Europa deve lottare per la sua cultura e i suoi valori nel mezzo della attuale  crisi migratoria, ha dichiarato il primo ministro ceco Andrej Babis.  Babis ha proseguito dicendo che le recenti rivolte in Germania mostrano come l’afflusso incontrollato di migranti porti a situazioni esplosive.

“Chemnitz è proprio dietro l’angolo!” Ha detto Babis domenica, ricordando il caos che ha travolto la città della Germania orientale la settimana scorsa durante i raduni pro e anti-migranti. “Ho ampiamente spiegato che questa è una lotta per preservare la nostra civiltà e cultura europea. Non vogliamo vivere in un contesto di Africa o di Medio Oriente qui da noi . Dobbiamo lottare per mantenere i nostri valori “.

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Un nuovo video mostra dozzine di persone che atterrano su una spiaggia spagnola su una barca gonfiabile e si precipitano verso le scogliere mentre i bagnanti scherzano dicendo che erano desiderosi di ottenere un buon servizio in un hotel all-inclusive locale.

Con migliaia di migranti che corrono in Europa da zone dell’Africa colpite dalla povertà e devastate dalle guerre della NATO, le spiagge spagnole stanno diventando una destinazione frequente in quanto i due continenti sono separati dallo Stretto di Gibilterra. Il filmato di questo arrivo è stato scattato domenica sulla Costa de la Luz, in Spagna, un luogo di vacanza popolare non lontano dallo stretto. Vedi: Youtube.com/Watch

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di   Gian Micalessin

«Una volta è un caso, due volte una coincidenza, tre volte è un’azione del nemico». Matteo Salvini e il ministro delle infrastrutture Matteo Toninelli farebbero bene a rileggersi Ian Fleming.

Le azioni della nave Diciotti, il pattugliatore della Guardia Costiera, per la terza volta al centro di uno scontro con il Governo in meno di due mesi e mezzo, sembrano infatti più delle mosse studiate che non delle semplici coincidenze. La cronaca della sorda diatriba tra la Guardia Costiera, da una parte, e il Ministero delle Infrastrutture, da cui in teoria dipende, e il Viminale dall’altra inizia verso il 10 di giugno.

Mentre Salvini raccomanda la fine delle operazioni di soccorso davanti alla Libia e la nave Aquarius di Sos Mediterranee viene tenuta alla larga dai porti italiani, il pattugliatore Diciotti compie ben sette interventi in prossimità delle coste di Tripoli caricando 937 migranti. Migranti che Salvini e Toninelli si vedono costretti obtorto collo a far sbarcare a Catania.

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di Luciano Lago

“Se l’Unione Europea si ostina con questo atteggiamento, se domani dalla riunione della Commissione europea non esce nulla e non decidono nulla sulla nave Diciotti e sulla redistribuzione dei migranti, io e tutto il Movimento 5 Stelle non siamo più disposti a dare 20 miliardi all’Unione europea ogni anno”, aveva dichiarato ieri il vicepremier Luigi Di Maio.

Se le parole hanno un senso, il governo Conte/ Dalvini/Di Maio dovrebbe a breve comunicare le sue decisioni che a questo punto andrebbero a toccare quello che è il tasto che più sta a cuore dei tecno burocrati della UE, quello dei soldi. Il contributo netto in decine di miliardi che l’Italia versa nelle casse della UE potrebbe essre a rischio. Addio quindi fondi “salva stati” per le banche tedesche e francesi ed addio a fondi per favorire l’immigrazione e il mantenimento di masse di africani in Europa a spese dei contribenti italiani.

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di  Luciano Lago

Dopo il fallimento del recente vertice sulle migrazioni svoltosi a Lussemburgo, dalle Nazioni Unite è partita alla grande la controffensiva dei mondialisti, quelli che hanno sempre predicato la necessità di accogliere le masse dei migranti e che si sono fatti promotori della sostituzione etnica delle popolazioni in Europa.

L’occasione è stata quella di contrastare le decisioni che vengono espresse in Europa da alcuni Stati, contrari all’accoglienza delle masse di migranti e diventa incombente per l’ONU preparare un piano per influire sulle decisioni che si dovranno prendere in Europa.

Il problema delle migrazioni si trova al centro delle questioni dell’Unione Europea. Come sappiamo, il 5 giugno a Lussemburgo si era tenuto il vertice dei ministri degli Interni dell’Unione europea per discutere di immigrazione e della riforma del regolamento di Dublino, il sistema comune europeo sull’asilo.

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