Immigrazione di massa

di Luciano Lago

Nel Maggio del 2014, su questo stesso sito scrivevamo: Immigrazione di massa come “arma letale” del mondialismo
Nell’articolo seguivano alcuni argomenti : “…..Di fronte agli avvenimenti che incalzano ed a quanto accade sulle coste italiane (sbarchi in massa, naufragi, celebrazioni di rito) non bisogna lasciarsi fuorviare dalla massiccia propaganda strumentale dei media e di coloro che prendono a pretesto ogni tragico avvenimento per imporre lo schema “buonista” dell’accoglienza a tutti i costi.
Occorre abituarsi a considerare le questioni per come sono nella loro essenza e non per come vogliono farcele apparire: l’immigrazione di massa non è un fenomeno spontaneo ma piuttosto un fenomeno provocato e come tale costituisce una delle armi più formidabili di cui dispongono i “mondialisti” (coloro che operano per l’affermazione di un nuovo ordine mondiale) per imporre l’annientamento delle identità delle Nazioni.

Codesta costituisce una delle branche di quel mostro che si chiama grande finanza sovranazionale e che dispone di questo e di altri strumenti possenti per imporre un processo di trasformazione delle Nazioni destinato a realizzare in prospettiva il “nuovo ordine mondiale” (NWO), supremo obiettivo agognato dalle “elites” finanziarie mondiali.

Si prefigura ormai quale sarà la battaglia decisiva delle Nazioni europee per la loro sopravvivenza in questo secolo: difendere e preservare la propria identità nazionale, culturale ed etnica o lasciarsi sommergere nel cosmopolitismo e lasciar imporre lo schema della società multiculturale, globalizzata ed uniformata al mercato unico, con i suoi effetti sicuri di decadenza economica, culturale e di perdita di sovranità ed autonomia nazionale a favore di istituzioni dominate dalla finanza, obiettivo questo conclamato delle forze mondialiste e delle centrali finanziarie sovranazionali”.

L’articolo del maggio 2014 è reperibile presso il sito https://www.agerecontra.it/2014/05/immigrazione-di-massa-come-arma-letale-del-mondialismo/
Sono argomenti attualissimi ancora di più oggi, dopo quasi dieci anni, visto che il fenomeno si è allargato ed è divenuto ancora più dramamtico ed epocale. Non per caso la suprema direttrice della politica europea, la baronessa Ursula von der Leyem, si è recata a Lampedusa due giorni fa, affiancata dalla sua fedete collaboratrice, Giorgi Meloni, per controllare di persona che tutto proceda come preventivato dalle autorità europee, quelle che dirigono ed incentivano il fenomeno migratorio.
Scrivevamo allora: “L’immigrazione di massa viene ormai considerata un “fatto ineluttabile”, un fenomeno che non si può fermare, come se le cause vere di questa non siano da ricercare proprio nella destabilizzazione di interi paesi dell’Africa e del Medio Oriente voluta ed attuata dalle centrali di potere che fanno capo agli USA ed alla Francia, ad Israele ed alla Gran Bretagna, le grandi potenze che hanno inaugurato la corsa ad impadronirsi delle risorse dell’Africa in antagonismo con la Cina , nuova potenza emergente sul piano mondiale”.
Allora come oggi la constatazione è attualissima e la situazione è anche molto peggiorata poichè le organizzazioni criminali che dirigono il traffico dei migranti e che lo incentivano si sono dotate di strumenti tecnologici e utilizzano le chat e internet per incentivare le partenze e crearsi sempre più clienti in Nord Africa e in Africa occidentale.

E’ cosa risaputa che queste organizzazioni lanciano una pubblicità massiccia che arriva nei paesi e nelle città africane per offrire i propri servizi di trasferimento sui barconi verso l’Italia dove tutti comunque vengono accolti alla meno peggio, rifocillati ed mantenuti per un buon periodo. Questa gente che arriva costituirà la mano manodopera a disposizione di chi la utilizzerà nei prossimi mesi ed anni, in particolare le mafie e le imprese senza scrupoli e contribuità all’abbassamento del costo del lavoro in Italia e nei paesi dove si riverseranno i migranti. E’ già accaduto e continuerà ad accadere, il governo (qualunque sia il colore politico) è agli ordini della von der Leyen e questo ne garantisce la durata in carica.
Le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico, in questi anni, sono diventate sempre più potenti ed investono i proventi di tale traffico in armi e droga e sono parte attiva nei conflitti che in questo momento stanno attraversando l’Africa. Ci sono milizie armate che sono collegate ai trafficanti ma l’Europa ed i governi fanno finta di non vedere, salvo pronunciare discorsi di facciata sull’acoglienza, l’integrazione, ecc..

Meloni von der Leyen a Lampedusa

Le mafie sono poi molto attive nel reclutare in nuovi adepti e la manodopera per i loro affari. La UE finanzia i progetti di cooperazione in molti di questi paesi ed i soldi sono in buona parte spartiti fra i governi e queste organizzazioni, motivo per cui tutto è collegato e niente avviene per caso. L’opinione pubblica è del tutto inconsapevole di quello che c’è dietro l’immigrazione di massa e, in parte, avverte il pericolo dell’incremento della delinquenza e del degrado, ma viene tacitata e tranquillizata dalla narrazione dei media, del governo e del Vaticano che concorrono nel travisare il fenomeno e descriverlo come “imelluttabile, epocale, impossibile da fermare”.
Non è difficile prevedere quali saranno le conseguenze di questa ondata migratoria a l’impatto sociale che avrà sull’equilibrio sociale, sul conto economico dello Stato, sui servizi sociali, sull’ambiente delle città italiane e tanti altri effetti.
Si poteva prevedere dieci o quindici anni prima, quando fu destabilizzata la Libia con l’intervento militare della NATO, così come quando fu lanciata la guerra per destabilizzare la Siria (sempre da USA e Nato), o nel periodo degli interventi in Somalia o quando le multinazionali saccheggiavano i paesi dell’Africa per sfruttarne le risorse senza tenere conto delle condizioni di arretratezza delle popolazioni locali. Nella fase attuale della guerra in Ucraina e delle sanzioni alla Russia e ad altri paesi, con i prezzi degli alimenti base alle stelle e la fame che avanza in Africa, per l’inerzia dell’Europa, possiamo considerare che il fenomeno è destinato ad aggravarsi e di molto.


Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM