"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

di  Luciano Lago

Il caldo alle volte può fare brutti scherzi ma non è  chiaro se sia stato il caldo o un attacco di “megalomania paranoica” quella che ha colpito lo scrittore Roberto Saviano,”guru” della sinistra mondialista.

Dopo aver inveito contro il ministro Matteo Salvini, da lui sopranominato come “il ministro della malavita”, Salviano si è lanciato in una nuova sequela di attacche e di insulti evocando il pericolo di un governo autoritario “che vuole soffocare le voci critiche ed i testimoni  delle nefandezze che avvengono nel Mediterraneo”. Il massimo del delirio lo scrittore napoletano lo ha raggiunto quando ha dichiarato con tono e piglio severo:

“Non l’ho mai fatto – scrive -, ma vi chiedo di essere oggi con me in questa battaglia: dietro l’angolo c’è la Russia di Vladimir Putin, modello del ministro della mala vita che, come è noto, ha spesso portato alle estreme conseguenze il contrasto al dissenso”. Amen.

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La decisione dell’Irlanda di avanzare la proposta di boicottaggio potrebbe essere il punto di svolta per la giustizia per la Palestina

di Kamel Hawwash

Il popolo palestinese ha bisogno di qualche buona notizia per tirarsi su il morale in un momento estremamente difficile nella sua lotta per libertà, giustizia e uguaglianza.

Ci sono state poche buone notizie, in particolare da quando il presidente degli Stati Uniti Trump è entrato in carica, ha riconosciuto Gerusalemme come capitale d’Israele, ha spostato l’ambasciata americana da Tel Aviv a tempi da record, ha tolto fondi all’UNRWA e fatto trapelare il suo “definitivo accordo” per risolvere il conflitto che mostra di non poter essere accettato dal popolo palestinese.

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L’esercito siriano ha lanciato un’operazione militare nella provincia di Hama per bonificare la zona dalle mine lasciate dal gruppo terroristico ISIS.

Nel corso di questa operazione, le forze del governo siriano hanno trovato armi dell’ISIS immagazzinate nel sud della provincia che includevano bombe di fabbricazione israeliana, come riferisce l’agenzia di stampa siriana SANA .

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di  Luciano Lago

Alle Nazioni Unite e nella Commissione Europea è partito l’attacco alle culture alimentari nazionali, in particolare a quella italiana, sotto le pressioni di un gruppo di multinazionali che cercano di imporre e diffondere in Europa un modello alimentare artificiale, scollegato dalla tradizione alimentare italiana, omologato per tutti i popoli, che si rivela discriminatorio e fuorviante e che finisce per escludere paradossalmente dalla dieta nazionale alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle nostre tavole, per favorire invece prodotti artificiali basati su componenti industriali, conformi agli interessi economici delle grandi multinazionali.

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La Spina nel Fianco

Inauguriamo questa nuova rubrica dai toni irriverenti e volutamente provocatori, con una riflessione politica sull’ultima assurdità del progressismo.

La notizia è recente, la Chicco, noto marchio di articoli per bambini e neonati, ha avuto la terribile colpa di aver prodotto uno spot pubblicitario dove, con toni assolutamente scanzonati e appunto con volontà soltanto pubblicitarie, incita apertamente gli italiani a fare più figli; ” Abbiamo bisogno di bambini! Migliaia, milioni, trilioni di bambini che ci aiuteranno a crescere portando l’Italia dove è giusto che stia. Facciamolo per l’Italia ecc. “.

Si salvi chi può dalle bocche da fuoco del progressismo; sulla pagina facebook dell’azienda si sono moltiplicate in senso esponenziale offese di ogni genere già, perché oggi in questo mondo spurio di qualsiasi legame e propensione verso il futuro, incitare alla procreazione in una dimensione addirittura nazionale, basta per essere tacciati indovinate un po’, di Fascismo!

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TEHRAN (FNA) – Le forze dell’esercito siriano sono riuscite a prendere il controllo di un’altra regione chiave nella parte settentrionale della Dara’a mercoledì, avanzando verso l’ultima e la più importante roccaforte terroristica della regione.
Le unità dell’esercito, coperte dall’artiglieria e dal fuoco missilistico, si sono scontrate in feroci combattimenti con terroristi nel villaggio di al-Aliyeh, ad ovest della città di al-Jasem, nella parte nord-occidentale di Dara’a e hanno catturato la regione.

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di   Gordon Duff

Una nuova guerra è in arrivo: l’Iran è l’obiettivo immediato. La Russia è stata avvisata di “tenersi fuori” per quanto tutti sappiamo che la Russia sarà la prossima.

VT Istanbul : Fonti di intelligence affidabili ci hanno informato di un imminente programma USA di destabilizzazione contro l’Iran che prevede rivolte e omicidi all’interno del paese e si muove contro gli alleati dell’Iran dal di fuori dal paese. Ci aspettiamo che questo si produca entro un mese.

Sappiamo anche che una versione di questo programma è stata delineata dal Segretario di Stato americano Mike Pompeo ai funzionari russi durante il summit di Helsinki. La Russia è arrivata al tavolo così concentrata sul sostegno a Donald Trump – che vedono come il “loro ragazzo” a Washington a causa dei suoi lunghi legami con i mafiosi russi – che manca loro per il “gioco lungo”.

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di   Dean Baker (*)

C’è un difetto fondamentale nel modo in cui sia Donald Trump che i suoi critici parlano generalmente di commercio. Loro riducono questo ad un problema di paese contro paese, sollevando la questione se Cina, Canada e altri partner commerciali trattano gli Stati Uniti equamente come paese partner.

Trump naturalmente lo fa in modo più esplicito con la sua retorica “America First” e le lamentele su altri paesi che ci imbrogliano perché gestiscono surplus commerciali, ma i suoi critici usano spesso un linguaggio similare. Dopotutto, è normale che persone responsabili nell’ufficio presidenziale facciano affermazioni sul furto della “nostra” proprietà intellettuale da parte della Cina.

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Lo stato di Israele ha dato tempo ad Hamas fino a venerdì per fermare i suoi attacchi di aquiloni in fiamme sul territorio israeliano. Il rapporto arriva mentre il Parlamento israeliano ha spogliato il primo ministro del diritto di dichiarare guerra.

Secondo quanto riferito, i leader israeliani hanno incaricato le forze militari del paese di prepararsi a invadere la Striscia di Gaza se continueranno gli attacchi di aquiloni in fiamme e con palloni aerostatici;  se Hamas non rispetterà la richiesta, Israele potrebbe decidere che non ha altra scelta che iniziare un’operazione militare su vasta scala.

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ROMA – “L’Europa che poteva essere un’opportunità in questo momento su tanti fronti è un problema, pensiamo a migranti, banche, politica agricola, sanzioni alla Russia”.

Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine dell’inaugurazione della nuova Questura di Fermo.

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