"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Il presidente iraniano ha denunciato oggi la recente retorica anti-iraniana del segretario di Stato USA, Mike Pompeo, ricordando che è già passata l’epoca in cui Washington poteva decidere per tutti i paesi del mondo.
“Il mondo di oggi non accetta che gli Stati Uniti decidano per conto degli altri, non si accetta più questa logica. E’ passato il tempo per queste affermazioni ed il nostro popolo le ha sempre rigettate molte volte”, ha detto Rohani in dichiarazioni rilasciate ad una assemblea di personale medico e di professori.

In altra parte delle sue dichiarazioni, il presidente persiano ha sottostimato le dichiarazioni di Pompeo contro la Repubblica Islamica affermando che Pompeo si trova nel posto sbagliato per poter dire e decidere sulle questioni dell’Iran e del mondo intero.

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di Luciano Lago

Non contenti di aver proceduto alla annessione di fatto di Gerusalemme, gli israeliani muovono la loro lobby negli USA per far riconoscere anche l’annessione formale dei territori acquisiti con il conflitto del 1967. Questo è il caso delle alture del Golan siriano, occupate da Israele e mai restituite al legittimo Governo di Damasco.

Risulta infatti che un membro della Commissione Affari Esteri della Camera degli Stati Uniti, Ron DeSantis, ha chiesto a Washington di riconoscere la sovranità israeliana nelle alture del Golan occupate, secondo l’agenzia web di notizie Walla.
Secondo l’agenzia, lo stesso DeSantis aveva partecipato lo scorso lunedì, alla cerimonia per trasferire l’ambasciata degli Stati Uniti nella Gerusalemme occupata (Al-Quds in arabo).

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Ancora una volta le forze siriane, assieme alle forze russe in Siria, hanno rinvenuto un deposito di armi dei terroristi dove erano presenti tutte armi di fabbricazione NATO, oltre ad aver trovato un complesso di sotteranei nelle zone dei territori riconquistati ai terroristi della provincia centrale di Homs.

La stessa cosa era avvenuta nei sotterranei del Goutha, quando questi erano stati strappati ai terroristi, anche lì era stato rinvenuto un enorme deposito di armi e munizioni di fabbricazione di paesi NATO e armi made in USA ed Israele.

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di Gabriele Sannino

Faccio una piccola premessa per alcuni ovvia: la politica in Italia (e non solo) non esiste da tempo, è solo il frontman per contenere il popolo e imbonirlo, in quanto per i poteri finanziari tutto deve cambiare affinché nulla cambi.
Il contratto Lega-5Stelle per il “Governo del Cambiamento” rispetta esattamente questo principio: è un finto contratto sovranista che ci consegnerà mani e piedi a Bruxelles, alla dittatura europea, a meno che i due partiti non lo ripudino con accordi segreti (cosa che dubito).

A differenza di molti miei colleghi giornalisti, mi sono letto tutti e 30 i punti, o meglio tutte le 58 pagine: ebbene, quello che si evince è un programma del tutto irrealizzabile in 5 anni, sia per la quantità di obiettivi sia – soprattutto – per i soldi che ci vorrebbero per realizzarlo.

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Ginevra-WAFA. L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha votato questo venerdì a favore dell’invio a Gaza di una squadra di investigatori internazionali per crimini di guerra, per indagare sull’assassinio di oltre 60 palestinesi da parte delle forze israeliane, questa settimana.

Con 29 voti a favore, due contrari e 14 astensioni, il principale organo per i diritti umani delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione che chiede al Consiglio di “inviare urgentemente una commissione d’inchiesta internazionale indipendente per indagare su tutte le presunte violazioni e gli abusi nel contesto delle aggressioni militari contro le proteste civili su larga scala iniziate il 30 marzo 2018”.

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Campagne di disinformazione e menzogne dai “think tank” americani per destabilizzare la costruenda sfera di cooperazione euroasiatica.

di Paolo Marcenaro

Di fronte al consolidarsi di una robusta sfera di cooperazione eurasiatica, in cui Russia e Cina, inevitabilmente, fanno la parte del leone (ma anche paesi intermedi come Turchia, Iran, Kazakhstan, trovano posti di rilievo) al declinante ‘impero’ americano non resta che abbozzare reazioni con dichiarazioni roboanti e quel che in Inglese si dice ‘scaremongering’, cioé la diffusione di timori infondati per provocare reazioni violente e destabilizzanti e cercare di rovinare (o almeno rallentare) l’emersione del nuovo ordine mondiale multipolare.

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Il Servizio Federale di Sicurezza della Russia ha individuato e smantellato un gruppo estemista creato su indicazione dei leaders dell’organizzazione Medzhlis del Popolo Tartari di Crimea, come ha informato il Ministero degli Interni.

“Il FSB in coordinamento con il Ninistero degli Interni della Russia hanno smantellato un gruppo estremista creato da tal Erol Veliev, assistente del deputato della Rada Suorema dell’Ucraina, Mustafa Cemilev, su indicazione di Refat Cubarov, leader dell’organizzazione Medzhlis del Popolo Tartaro, con l’appoggio del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina”, recita la nota del Ministero.

Servizio di Sicurezza Russo (FSB)

Seguiranno aggiornamenti.

Fonte: Sputnik News

Presso il Circolo La Terra dei Padri di Modena, 10 case Editrici riunite nella Federazione Revolvere, esporranno una sintesi dei loro migliori testi; durante i due giorni del Festival ci saranno conferenze, una cena comunitaria ed un concerto del gruppo La Vecchia Sezione.

Il Festival riunirà una serie di case editrici che da tempo sostengono una linea editoriale di autori e di pubblicazioni non conformi con il “Pensiero Unico” attualmente dominante.
Su questo evento pubblicheremo il dettaglio dei vari imomenti di cui si comporrà questa iniziativa e di coloro che interverranno nelle diverse conferenze.

Il FESTIVAL dell’EDITORIA  NON CONFORME  inizierà  il sabato 26 Maggio, alle ore 11,15 con un incontro sulla Palestina, con il giornalista siriano Ouday Ramadan e con il segretario politico dell’Organizzazione della Liberazione della Palestina Taysir Abou Baker in collegamento via SKYPE.

Trattandosi di evento di autofinanziamento del Circolo,come previsto dallo Statuto del Circolo, l’ingresso sarà libero a soci e non soci.

La sede del Circolo si trova a Modena, in via N. Biondo, 297.

Eduard Limonov, fondatore del Partito nazionalbolscevico in Russia, si trova in Italia per presentare la sua autobiografia, “Zona industriale” (Sandro Teti Editore).

Limonov è un russo di origine ucraina, nato a Kharhov, nel Nord Est dell’ Ucraina, una città dove è cresciuto da piccolo. «È una città russa con un milione e mezzo di abitanti, che arriva a 22 milioni se si calcolano i sobborghi”. Racconta Limonov. ” La città dove sono nato si trova a 26 chilometri dal confine. Non ho mai perdonato al governo russo di aver lasciato soffocare l’insurrezione di Kharkov. Non l’ ha sostenuta, da piccoli ci costringevano a imparare l’ ucraino, la storia e la lingua. Ma noi siamo russi».

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di  Roberto Pecchioli

L’idea della decrescita ha sempre esercitato un certo fascino sull’autore di queste note. Ci è sempre parsa una soluzione interessante ai problemi di una società drogata di economia, tornaconto, grettamente materialista.

Per questo ci ha infastidito un articolo apparso di recente sull’Espresso, il periodico più borghese e più progressista che ci sia. L’articolista si compiaceva del declino della decrescita, che non riesce ad entusiasmare l’immaginario occidentale, consumista per definizione. Riflettendo meglio, tuttavia, dobbiamo dare ragione all’Espresso.

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