"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

di Tyler Durden

La Procura vuole schierare l’Esercito nelle zone fuori controllo per la resenza di migranti
Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, la Svezia si sta preparando a distribuire un opuscolo sulla difesa civile a circa 4,7 milioni di famiglie, avvertendoli dell’inizio della guerra.
L’opuscolo servirà come un manuale di “difesa totale” in caso di guerra e fornirà dettagli su come garantire i bisogni di base come acqua, cibo e riscaldamento, secondo quanto riportato dal FT. Il manuale copre anche altre minacce come attacchi informatici, terrorismo e cambiamenti climatici.

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La Cancelleria siriana ha messo in rilievo oggi che Damasco non necessita l’aiuto di Washington per ricostruire la Siria e denuncia che la presenza militare di forze degli USA nel paese arabo ha come proprio obiettivo quello di appoggiare il gruppo dell’ISIS (Daesh in arabo) e gli altri gruppi terroristi.

“Il Governo siriano non necessita di neppure un solo dollaro da parte degli Stati Uniti per la ricostruzione, visto che i dollari USA sono macchiati del sangue dei siriani”, ha affermato il Ministero siriano degli Esteri in un comunicato, trasmesso dall’agenzia SANA.

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di Roberto Pecchioli

Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole. Il celebre passo biblico dell’Ecclesiaste ronza nella mente osservando le vicende italiane. Il nostro è un popolo di servitori, inutile illudersi. Lo sapevano i grandi del passato, come Dante (“ahi, serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”), Petrarca e Leopardi nelle accorate quanto inutili invocazioni alla Patria;Nicolò Machiavelli dedicò Il Principe al duca Valentino nel tempo in cui la nostra penisola era campo di battaglia e bottino degli eserciti stranieri.

Purtroppo, la maschera che meglio esprime il carattere nazionale è quella di Arlecchino, l’infido servitore con un costume rattoppato di mille colori, reso celebre da Carlo Goldoni in tante commedie.

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I cortigiani della Società del Capitale e la guerra di classe del XXI secolo

di Paolo Borgognone

Gli studenti cosmopoliti, votati al servilismo e fondamentalmente neoliberali, della generazione Erasmus, oltre ad incensare immancabilmente le “virtù” dell’americanizzazione finanche antropologica degli europei mediante l’esaltazione acritica della “open society”su scala globale, avrebbero sottoscritto in larghissima maggioranza lo slogan esternato, nel Luglio del 2016 da un editoriale del quotidiano di proprietà della Confindustria, recitante la seguente formula retorica:

“In un contesto globale in cui il progresso civile ed economico delle popolazioni mondiali, la loro forza e la loro ricchezza dipendono sempre più dal tasso di apertura dei confini fra i popoli (…) andare nella direzione opposta a quella seguita dall’orologio della Storia della modernità avrebbe significato ritornare verso ciò che ha prodotto il muro di Berlino”, cioè l’odiata e temuta dai poteri finanziari speculativi internazionali , prospettiva di una transizione economica e politica in direzione della costruzione di uno Stato e di una società ispirati ai principi patriottici del socialismo.

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Un accordo segreto raggiunto dagli Stati Uniti e da diversi paesi arabi del Medio Oriente consente il trasferimento di migliaia di terroristi dell’ISIS (Daesh, in arabo), Al-Qaeda e di altre cellule estremiste dall’Iraq, Siria e Libano in Libia, ha rivelato il giornale arabo Al-Youm Rai.

Nell’articolo pubblicato ieri dal giornale arabo, ‘Al-Youm Rai’, che cita diverse fonti di intelligence non identificate, si sostiene che finora sono almeno 1.200 combattenti da Siria, Iraq, Libano che si sono stabiliti nelle aree tribali e desertiche del paese nordafricano. Le fonti si aspettano anche l’arrivo di altri uomini armati provenienti da Tunisia, Algeria e Sudan.

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di Inessa Sinchougova (*)

Alcuni dettagli sono venuti alla luce in relazione alla riunione tra Vladimir Putin ed il presidente Trump che non si è  tenuta al vertice APEC, svoltosi in Vietnam, nel novembre dello scorso anno.
Un promemoria del fatto che non si sono potuti svolgere i colloqui a pieno titolo tra Vladimir Putin e Donald Trump, a causa di alcune “richieste atipiche avanzate dalla delegazione nordamericana”, come ha affermato il segretario stampa presidenziale Dmitry Peskov.

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di Finian CUNNINGHAM

Sarebbe probabilmente  una “False Flag” della CIA la motivazione dell’ attacco dei Droni sulle basi siriane della Russia
L’audace attacco a più droni contro le basi militari della Russia in Siria assomiglia sempre più a un attacco di falsa bandiera (false flag) portato avanti dalla American Central Intelligence Agency (CIA). Una tecnologia sofisticata e una connessione ucraina indicano che l’attacco di sciami con 13 veicoli aerei senza equipaggio (UAV) non era opera solo dei militanti siriani antigovernativi.

Inoltre, il governo russo sembra avere le prove incriminanti su chi ha autorizzato gli attacchi dei droni contro la base aerea russa a Hmeimim e il suo porto navale a Tartus il 6 gennaio.

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Sale la tensione fra Belgrado e Pristina per l’assassinio di Oliver Ivanovic abbattuto da un killer a Kosovska Mitrovica.
L’assassinio del leader serbo Oliver Ivanovic rende nuovamente tese le già difficili relazioni tra Pristina e Belgrado. Il leader politico serbo, rispettato e riconosciuto anche dalle autorità kosovare, è stato freddato con 5 colpi di arma da fuoco nel settore nord di Kosovska Mitrovica.
L’agguatoLe circostanze dell’omicidio sono oggetto di indagine ma, dalle prime risultanze, sembra che Il killer incappucciato abbia usato un’arma col silenziatore colpendo Ivanovic alle spalle mentre si accingeva ad entrare nella sede del suo partito “Iniziativa Civica”.

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La fase terrestre dell’operazione militare turca nella città siriana di Afrin controllata dalle forze curde sarà preceduta da massicci bombardamenti contro 149 obiettivi delle milizie YPG, segnalano i media turchi.
La prima fase dell’operazione durerà non oltre 6 giorni e parallelamente ai caccia-bombardieri dell’aviazione turca sarà coinvolta l’artiglieria schierata al confine con la Siria, ipotizzano i media locali.

Con riferimento a fonti nell’esercito, il quotidiano turco “Haberturk” scrive che, se necessario, le forze speciali, incluse le unità d’élite, potranno essere inviate ad Afrin, segnalano le agenzie di stampa russe.

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di  Paul Antonopoulos

RIO DE JANEIRO, Brasile – Non esiste un maggiore difensore degli innocenti in Medio Oriente di Hezbollah. Non c’è un maggiore protettore di cristiani e musulmani in Medio Oriente di Hezbollah. Ed è per questo che i governi occidentali, attraverso le loro ONG e giornali, hanno intensificato la campagna di diffamazione e demonizzazione contro questo movimento.

Dopo la vergognosa sconfitta subita da Israele per mano di Hezbollah durante la “Guerra di luglio” del 2006, quando poche centinaia di eroi militanti sciiti cacciarono migliaia di soldati professionisti israeliani, Hezbollah è diventato un movimento in crescita ed una pietra nella scarpa degli Stati Uniti e dei loro alleati.

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