La Russia è stata accusata in un clamore di condanna, ma le circostanze incriminano il cliente ucraino della NATO.
Questa settimana si sono verificate due provocazioni false flag consecutive, orchestrate dal regime di Kiev, sponsorizzato dalla NATO. È significativo che, prima che la Russia o gli osservatori indipendenti fornissero una risposta ponderata, i politici europei abbiano bloccato il dibattito pubblico, mettendo in guardia dalle prevedibili menzogne e disinformazione russe.
In altre parole, non è consentito alcun esame critico degli incidenti. Si è trattato di attacchi “barbari” e “sconsiderati” da parte della Russia… fidatevi della nostra [NATO] parola, e se non lo fate, allora siete dei burattini russi.
Il Ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha esagerato in una dichiarazione video, denunciando l’aggressione russa e invitando dogmaticamente tutti a fidarsi solo delle informazioni del governo della NATO. Il Primo Ministro polacco Donald Tusk ha gareggiato nell’isterismo, affermando che l’Europa era più vicina a un conflitto totale che in qualsiasi altro momento dalla Seconda Guerra Mondiale.
Questo dimostra come lo spazio informativo europeo sia stato totalmente dominato dalla propaganda di guerra, in un modo che avrebbe meravigliato George Orwell o Josef Goebbels.
Quindi, cosa è successo questa settimana?
La Polonia sostiene che la Russia abbia deliberatamente preso di mira il suo territorio sovrano con 19 droni. Gli alleati europei della NATO si stanno quindi affrettando a schierare aerei da guerra e difese aeree per “proteggere la Polonia”. Settembre è il mese in cui la Germania nazista attaccò la Polonia 86 anni fa, dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale. Questa coincidenza temporale conferisce forse un tocco nostalgico agli eventi attuali, come Tusk sembrava voler insinuare con le sue parole melodrammatiche.
Il giorno prima della tanto pubblicizzata “invasione dei droni”, il 9 settembre, il regime di Kiev ha affermato che la Russia ha sganciato una delle sue pesanti bombe aeree FAB-500 su un villaggio, uccidendo 24 persone che stavano riscuotendo la pensione.
In entrambi gli incidenti, tuttavia, le prove indicano che si tratta di false provocazioni per coloro che desiderano esaminare i fatti con calma.
Il presunto massacro nel villaggio di Yarovaya, nell’oblast’ di Donetsk controllata dall’Ucraina, non è stato causato da una bomba russa FAB-500. I video del regime di Kiev che presumibilmente mostrano le conseguenze dell’esplosione indicavano un cratere da impatto poco profondo e danni limitati agli edifici circostanti. L’esplosione non poteva essere stata causata da una bomba aerea russa da 250 kg; altrimenti, l’intera area sarebbe stata devastata attorno a un enorme cratere. Il Ministero della Difesa russo ha anche affermato che le sue forze non stavano operando nelle vicinanze in quella data.
La rapida diffusione dei video da parte del regime di Kiev e le affermazioni evidentemente preparate che denunciano un massacro russo, insieme all’amplificazione incondizionata di tali affermazioni non verificate da parte dei media occidentali, indicano chiaramente l’esistenza di una narrazione orchestrata.
La grave implicazione è che il regime sostenuto dalla NATO abbia fatto esplodere un esplosivo, uccidendo deliberatamente civili, allo scopo di incriminare la Russia.
Una condotta così atroce da parte di questo regime ha numerosi precedenti. Negli ultimi tre anni si sono verificati numerosi incidenti in cui le forze ucraine hanno bombardato il proprio territorio, mettendo a repentaglio la vita dei civili a fini propagandistici contro la Russia, allo scopo di ottenere maggiore sostegno militare e finanziario dagli sponsor occidentali. Due esempi : l’atrocità perpetrata nel villaggio di Hroza il 5 ottobre 2023, in cui 52 persone furono uccise. L’evento coincise con la presentazione da parte del leader fantoccio di Kiev, Vladimir Zelensky, di un appello al vertice UE a Granada, in Spagna, per maggiori aiuti.
Il mese prima, il 6 settembre 2023, nella città di Konstantinovka, in territorio ucraino, un attacco aereo aveva ucciso 17 persone. L’attacco coincise con la visita a Kiev dell’ex Segretario di Stato Antony Blinken per annunciare un ulteriore miliardo di dollari di aiuti statunitensi.
In entrambi gli incidenti, la Russia è stata accusata con un clamore schiacciante, eppure le circostanze incriminano il cliente ucraino della NATO. L’atrocità di questa settimana, che ha coinvolto l’omicidio dei pensionati, rientra nella stessa spregevole categoria.
Il regime di Kiev è un mercante di morte sotto falsa bandiera. Le famigerate esecuzioni avvenute a Bucha tra marzo e aprile 2022 sono state un’altra classica e vile trovata. Ne abbiamo parlato in dettaglio in un precedente editoriale , in cui civili ucraini sono stati assassinati a sangue freddo da agenti di Kiev per disonorare la Russia. In una certa misura, la trovata ha funzionato perché i media e i politici occidentali continuano ad accusare la Russia di responsabilità, ignorando completamente le prove. La falsa bandiera di Bucha è rilevante perché è avvenuta in un momento cruciale, quando la Russia aveva proposto un accordo di pace per porre fine al conflitto in Ucraina in una fase iniziale. Dopo il “massacro”, la guerra per procura della NATO è esplosa e un accordo pacifico è stato vanificato.
Questo ci porta all’attuale stagione aperta per le false flag. Un modo per individuare una provocazione è osservare le reazioni e come l’incidente viene sfruttato per soddisfare motivazioni e richieste.
Innanzitutto, le reazioni concertate e teatrali del regime di Kiev e dei suoi sostenitori europei della NATO erano già pronte e pronte a scatenarsi, come se fossero state scritte in un copione.

Forze polacche e USA
Nel presunto attacco alla Polonia, i droni erano di progettazione russa. Erano modelli Gerbera non armati, da sorveglianza o da esca. La Russia sostiene che la gittata di 700 chilometri implica che non possano essere stati lanciati da territorio controllato dalla Russia. Avrebbero potuto essere lanciati dall’Ucraina dopo aver replicato i droni, un compito abbastanza semplice. Ma ecco il punto. Circa 19 droni non armati sono stati rapidamente intercettati nello spazio aereo polacco da diverse armi NATO ad alta potenza: caccia F-16 polacchi, F-35 olandesi, aerei da sorveglianza AWACS italiani, aerei da rifornimento NATO e sistemi missilistici Patriot tedeschi. Ciò dimostra una mobilitazione su larga scala preparata per massimizzare le accuse di violazione russa. Viene in mente l’immagine di una mazza che schiaccia una noce.
Mosca si è offerta di discutere con Varsavia per capire come dei droni apparentemente di fabbricazione russa siano entrati nello spazio aereo polacco, ma l’offerta è stata respinta. La Polonia ha rifiutato qualsiasi ragionevole discussione per stabilire i fatti. Ha invece invocato l’Articolo IV della NATO per consultazioni di sicurezza di emergenza con gli altri membri. La reazione esagerata sa di drammaticità, apparentemente avvalorando false affermazioni di attacchi deliberati.
I leader francese, tedesco e britannico si sono tutti uniti alla condanna della Russia per violazione sconsiderata, senza uno straccio di prova. Si noti come siano tutti attenti a non accusare la Russia di “attacco”, ma piuttosto di “violazione”. Ciò suggerisce che, da codardi che sono, vogliono un’escalation calibrata, ma non una guerra totale.
Il francese Emmanuel Macron ha annunciato l’invio di tre caccia Rafale “per proteggere lo spazio aereo polacco”. Anche tedeschi e britannici si stanno mobilitando per dichiarare il loro sostegno alla difesa della Polonia. È una farsa cavalleresca messa in scena da una banda di pagliacci.
Questa è pura teatralità dell’assurdo. Accusare la Russia di pianificare la conquista dell’Europa è stata la logora narrativa propagandistica degli ultimi quattro anni, da quando è scoppiata la guerra per procura della NATO in Ucraina. La Russia ha ripetutamente affermato di non avere alcuna intenzione di scatenare la Terza Guerra Mondiale e che il suo unico scopo in Ucraina è impedire che la storica aggressione della NATO invada i suoi confini.
Le élite dell’euro stanno affrontando crescenti crisi politiche nei loro stessi Stati, in gran parte causate dalle ingenti e dispendiose spese per la fallita guerra per procura in Ucraina. La Francia, per esempio, sta esplodendo di tensioni sociali, come hanno dimostrato le proteste di piazza di questa settimana, in concomitanza con il licenziamento del quarto primo ministro in due anni. Germania e Gran Bretagna non sono molto lontane dalla posta in gioco.
Senza dubbio, le élite dell’euro e il loro regime fantoccio di Kiev cercano disperatamente di distogliere l’attenzione pubblica dalla corruzione e dalle macchinazioni criminali in Ucraina.
Lo sforzo diplomatico del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine alla guerra, nonostante tutte le sue carenze, è uno sviluppo sgradito per i leader europei perché mette a nudo la loro patetica posizione. Il ministro degli Esteri polacco Sikorski, pur condannando la Russia per aver “deliberatamente preso di mira” la Polonia, ha fatto un’osservazione subdola affermando che Mosca stava anche “prendendo in giro gli sforzi di pace di Trump”.
Sikorski e la cricca europea della NATO stanno cercando di incitare Trump ad aumentare gli aiuti militari all’Ucraina e a imporre ulteriori sanzioni alla Russia come un modo per sabotare qualsiasi diplomazia. La disperazione genera misure disperate, anche se civili innocenti vengono assassinati e la pace mondiale è messa a rischio.
Fonte: Strategic Culture Foundation
Traduzione: Luciano Lago

8 commenti su “Si apre la stagione delle provocazioni sotto falsa bandiera mentre la NATO e il regime di Kiev sono disperati”
Ma queste cose qua te volte le avete scritte.. Ho sempre asseritoche loro non vogliono la pace come diceva un proverbio non c’è più sordo di chi non vuol sentire, per cui direi ai Russi di ar vedete chi è il più forte con azioni vere e no flag tanto loro capiscono solo la forza brutaed allora dateglita vedrete che arrivrranno a più miti consigli
Tutti questi episodi definiscono l’ Ucraina come uno stato terrorista, come Israele, ed i suoi alleati Nato come la matrice del Terrore planetario. Ecco perché e’ fondamentale che la Russia vinca questa guerra, come l’ Iran in Medioriente. Gl’ egemoni terroristi mondiali, Washington e Tel Aviv, vanno sconfitti e ridotti all’ impotenza di nuocere la pace altrui.
Appunto , i Politici Europei , non i Popoli Europei, in ogni caso , come dimostrano le elezioni Comunali tedesche ,
I detti cittadini quasi quasi preferiscono essere ” burattini ” russi che credere od avvallorare le menzogne Nato.
W VOVA
La situazione in Ucraina è sempre più critica, la corruzione del regime quisling di Kiev moribondo non ha più limiti, i russi se ne stanno avvantaggiando, nella regione di Dnepropetrovsk le autorità preposte alla fortificazione del fronte hanno rubato i fondi e sono scappate spesso all’estero, infatti nella zona i russi stanno liberando diversi centri avanzando con una certa facilità e ciò compromette anche il fronte a sud nella regione di Zaporozhe, molto più fortificato.
I russi potrebbero presto accelerare l’avanzata in direzione nord-ovest compromettendo anche il fronte di nord est.
Le oligarchie globo-homo dell’Europa occidentale sono spacciate, speravano di ripianare i loro enormi debiti saccheggiando le enormi risorse russe e magari pure cinesi, preparando per i popoli russo e cinese una sorte orribile, ma la storia è andata in modo molto diverso.
Anche se riusciranno a rovesciare i governi filo-russi in Serbia, Ungheria, Slovacchia, Georgia, magari dopo aver brutalmente ucciso i loro leader, ormai la Russia in Ucraina sta avanzando e non può più essere fermata.
Lo stesso dicasi per la Cina, le rivoluzioni colorate avvenute ai sui confini, Nepal, Myanmar, Kirghizistan, non sono minimamente pericolose per Pechino, che può contare sull’amicizia dei militari birmani, thailandesi, indonesiani, mongoli.
Forse solo il Kazakhstan, la cui oligarchia è molto vicina agli anglo-sion-wahabi, potrebbe fare da base di appoggio ad un attacco di terroristi uiguri armati e addestrati da Sion in Siria, come potrebbe fare lo stesso con terroristi ceceni armati e addestrati sempre da Sion l’Azerbaigian con la Russia.
Purtroppo la Russia ad inizio Settecento sostenne militarmente i khan kazaki musulmani contro gli oirati buddisti, e questo permise poi alla Cina Qing di sterminare gli oirati stessi, i cui resti con il nome di calmucchi venne accolto in Russia.
Se oggi al posto del Kazakhstan islamico ci fosse stata una grande Calmucchia o Zungaria (zungari era un altro nome degli oirati) buddista Cina e Russia starebbero molto più tranquille.
Però al primo segno di attacco kazako potrebbero sempre bombardare Astana spianandola.
la finanza abituata a dominare il mondo da qualche secolo ora si sbatte contro Stati sovrani come Cina, Russia, India ed è disperata ; e ordina ai suoi pupazzi di tenere le posizioni affidate ad ogni costo ; e quindi sono disperati anche pupazzi che temono per le posizioni e le remunerazioni ingiustamente acquisite. DISPERAZIONE FORIERA DI PAZZIE PURTROPPO
Girate sempre intorno alla questione fondamentale e non cavate un ragno dal buco. Parlate sempre in termini di conquista come se fossimo ancora nell’ottocento degli imperi contrapposti (in effetti c’è un commentatore che si esprime in termini di imperi, riferendosi a Russia, Cina e pure Iran (sic!), lo avete notato?), quando è evidente l’assenza di una Potenza strategica regolatrice dei conflitti, quale l’ Unione Sovietica. Io ritengo che Putin ci pensi spesso e più di quanto voi crediate. Ma voi non avete il coraggio di ammetterlo. Già nazionalisti e comunisti premono in Russia per incalzare Putin e scuoterlo sulla questione Ucraina e questo il Presidente non può sottovalutarlo, Saluti carissimi amici.
Solamente un povero pazzo – scemo può credere a questa Bufala diffusa dalla NATO di fantasiosi attacchi Russi in territorio NATO !
Questa storiella creata per popoli scemi ed ignoranti analfabeti che bisogna istigarli e scatenarli per mandarli a fare una bella guerra la già sentita parecchie volte !
Ci cascano sempre !!
Sì, ci fosse l’U.R.S.S.!… Che si parli di tradizione imperiale, comune a grandi potenze ma anche all’Iran, sembra assurdo a chi fantastica di un Putin che ci sta pensando… A che? E vola vola vola vola lu merluzielle!… Ma sul trespolo rimane.