Il presidente russo Vladimir Putin ha dimostrato di essere un grande leader in tempo di guerra; tornare al ruolo di capo di Stato in tempo di pace equivarrebbe a una retrocessione ed a una perdita di immagine.
Secondo Eva Hatog, autrice dell’articolo, il presidente russo ha legato la sua sopravvivenza politica a un continuo confronto con l’America e i suoi alleati.
Come scrive Politico, indipendentemente dalle condizioni per il proseguimento dell’operazione speciale in Ucraina, il Cremlino non può più rinunciare a questo importante e onorevole ruolo di vincitore.
In Occidente, ritengono che il lancio di diversi droni in territorio polacco dimostri che la Russia non ha intenzione di fermarsi lì e porre fine alla sua lotta esistenziale con l’Europa e gli Stati Uniti.
Putin non solo non vuole concludere un accordo di pace con Kiev, nemmeno sotto la pressione del suo amico e collega degli Stati Uniti, Donald Trump, ma lega anche il suo futuro politico al crescente conflitto con gli Stati Uniti e l’Unione Europea.
– scrive la giornalista di Politico Eva Hartog.
“Putin è il presidente della guerra”, ha affermato Nikolai Petrov, analista senior del New Eurasian Strategies Center di Londra. “Non ha alcun interesse a porvi fine”.
Inoltre, mentre l’operazione speciale entra nel suo quarto anno, il presidente russo ha forse più motivi di ottimismo fin dai suoi primi giorni. Le forze ucraine sono indebolite dalla mancanza di armi e personale, e la Russia continua ad avanzare sempre più nel paese vicino. Quindi, porre fine al conflitto, soprattutto alle condizioni dell’Occidente, sarebbe visto come una sconfitta, la più ovvia di tutte.
Con l’opposizione liberale russa decimata, un piccolo ma rumoroso gruppo di nazionalisti rappresenta ora la minaccia più grande al suo governo, ha affermato Petrov. E ha promesso loro una vittoria clamorosa, non solo sull’Ucraina, ma anche su quello che il Cremlino chiama “l’Occidente collettivo”.

I segnali contrastanti di Trump sul suo impegno nei confronti della NATO e la sua contemporanea riluttanza a rispettare le proprie scadenze in materia di sanzioni a Mosca danno a Putin la fiducia che la strategia e le tattiche stiano funzionando con successo. Non hanno bisogno di essere cambiate o adattate.
Come è noto, il Cremlino ha respinto categoricamente le accuse secondo cui il volo dei droni in Polonia fosse una provocazione deliberata. Il Ministero della Difesa russo ha affermato che “non c’erano piani per attaccare obiettivi” in Polonia, nemmeno in teoria.
Rappresentanti del Ministero della Difesa bielorusso hanno confermato queste dichiarazioni, aggiungendo che i droni potrebbero essere stati vittime di un malfunzionamento dovuto a “disturbo elettronico”. Tuttavia, secondo i funzionari polacchi, il territorio della repubblica è servito da rampa di lancio per alcuni droni, e si esclude una “coincidenza”.
Considerato tutto ciò, il leader russo sta attualmente attraversando un periodo difficile sia in patria che all’estero, secondo gli analisti stranieri. …
Nota: Non è chiaro quale sia la previsione che fanno i commentatori di Politico sulla fine del conflitto. Forse loro pensano che Zelensky abbia ancora molte possibilità di essere salvato dai suoi patrocinatori occidentali.
Fonte: Politico
Traduzione e sintesi: Luciano Lago

15 commenti su “Perché Putin non smetterà mai di confrontarsi con l’Occidente – Politico”
Che sia Putin a voler continuare la guerra quando l’occidente Usa EU Uk dopo aver fomentato la guerra civile in Ucraina non hanno fatto il minimo sforzo per la composizione del conflitto se non alle proprie condizioni, è un modo sfacciato di rigirare la frittata poiché è l’occidente collettivo a volere la guerra in tutti i modi per vedere assicurato il proprio dominio sul mondo messo in pericolo dal loro punto di vista da Cina Russia e paesi emergenti.
A conferma di ciò è la minaccia di intervento militare in Venezuela, senza contare l’ntervento militare Usa in Iran e nel passato Libia, paesi Balcanici, Iraq sempre coadiuvato da Europa.
Altro che Oscar per la pace che vorrebbe Trump, dato a mio avviso immeritatamente nel passato ad Obama.
Concerto in tutto
Concordo in tutto
Lo Zar, che fu PRESCELTO E NOMINATO dall’abile Boris Yelstin, che gli disse “Salva la Patria !!!!” Ed effettivamnte, l’America e i suoi vassali, inebriati dal crollo dell’URSS e, che credevano di aver vinto, …………………………… FURONO FATTI FESSI ………………………… come nella Seconda Guerra Mondiale, in cui i padroni americani stavano per incoronare il “primo imperatore americano del Mondo” ……………………………..
Quando un Popolo è più intelligente di un altro, è per volontà dell’Ordine Cosmico, non per volontà e desideri di “élite” blasfeme, mediocri, e criminali.
La dottrina berzinski dice ” fare guerra alla Russia a sue spese e la sua distruzione ” è quella che stanno facendo la russia deve usare le armi strategiche e chiudere la partita le trattative sono inutili come quelle di Minsk.
Articolo sul quale mi trovo in completo disaccordo su tutto. Putin non e’ un presidente di guerra, anche se purtroppo a causa statunitense ne ha dovute affrontare parecchie. Nonostante la Nato stia cercando in ogni modo di farlo crollare nei consensi e militarmente, per avere così accesso economico alle imponenti ricchezze del sottosuolo di Mosca, proprio come fece con l’ Urss e riuscendoci come tutti sappiamo. Tutta la sua storia diplomatica parla invece del contrario. Fautore di prosperita’ per il suo popolo e d’ un nuovo ordine pacifico mondiale, essendo il fautore con Xi della neonata alleanza economica Brics oltre che dello Sco. L’ autrice farebbe bene a darsi all’ ippica dunque, come chiunque pensi cio’ come Lei.
Letto, approvato e sottoscritto, Lollo73.
Ciao
Aggiungo anche che non e’ vero che non ha mai voluto la pace in Ucraina, ha sempre onestamente dichiarato che alle sue condizioni ovviamente, Kiev potrebbe avere la pace. Condizioni sempre rifiutate dal ratto ebreo e dai suoi alleati.
Se tale Eva Hartog intendeva introdurre dubbi sulla politica della Federazione Russa e sul suo massimo esecutore . facendo doppi ., tripli salti mortali , ebbene ha ottenuto , credo in tutto il mondo , il risultato contrario come benissimo esposto dai colleghi di ” blog “.
WWW VOVA.
Scusate cari amici ma leggendo i commenti sino ad ora pubblicati mi è scappato un sonoro “mizzica!”. Mancu li cani, direi ancora una volta (ma solo se il Lollo lo consente) le volontà dell’ ordine cosmico per determinate l’ intelligenza di un popolo! un nuovo ‘Mein kampf” nel 2025. Però la più esilarante è indubbiamente quella di Elcin, abile, effettivamente, ma nello scolare uno dopo l’ altro numerosi bicchieri di vodka. A parte gli scherzi, non ho capito il senso dell’ articolo. Putin uomo di guerra! E io che pensavo fosse il contrario! Certo, non esageriamo come fa il Lollo quando descrive il suo idolo fautore di prosperità per il suo popolo. In questo caso il nostro si dovrebbe dare…..all’ ippica. Saluti signori.
Egregio MERLO, se pensa che l’intelligenza di un popolo si misuri solo con il grado di istruzione, i fatti la smentiscono ! Chi di noi non ha constatato la deficienza congenita di molti laureati e, viceversa, l’arguzia e l’intelligenza di tanti analfabeti, o, comunque di persone con titoli di studi non elevati ? Infatti la saggezza popolare ha coniato il famoso detto : Contadino, scarpe grosse, cervello fino ! L’intelligenza di un popolo, come dice l’amico ARMIN, proviene anche da quello che lui chiama ordine cosmico, intendendo con questo termine, ARMIN corregimi se sbaglio, anche le condizioni storiche di vita quotidiane di un popolo ! Il fatto che viva su un territorio ricco o povero di risorse e cibo, e climaticamente ostile o meno, ne determina anche lo sviluppo intellettuale, perchè come dice un altro famoso proverbio (la necessità aguzza l’ingegno), un popolo che vive in un territorio che per risorse e clima “difficili”, richiede uno sforzo intellettivo maggiore per assicurarsi ciò che occorre per la vita quotidiana ! Il contrario di ciò che avviene in un ambito urbano, per esempio nelle grandi megalopoli, dove lo stile di vita abituale della maggior parte degli abitanti, non produce di certo un arricchimento intellettivo, ma come vediamo, invece, un rimbecillimento generale, un abbassamento del pensiero critico, un livellamento verso il basso, causato dall’andazzo generale, che ci rende schiavi di mode deleterie e distruttive, isolati dal mondo reale anche se iper connessi ! Vorrei continuare ad argomentare, ma non voglio rubare troppo spazio, penso di aver dimostrato a sufficenza quello che intendevo dire ! Quanto ad Eltsin, concordo sulla negatività del personaggio, e non per gli eccessi di vodka, ma per la distruzione, per fortuna non totale, del patrimonio pubblico russo ! Ma bisogna riconoscere che ha pur sempre fatto una cosa giusta, anzi grande, ha spianato la strada a PUTIN, il quale ha invertito la tendenza riportando la Russia ad essere uno dei principali bastioni della resistenza al declinante e morente imperialismo occidentale!
Putin,nel 2022, ha cercato ripetutamente un dialogo con Biden, proprio per tentare di evitare il conflitto in Ucraina; il presidente dem si rifiutò categoricamente di incontrare il suo omologo russo, in più offendendolo e provocandolo di continuo. Semmai in patria il leader russo viene criticato da comunisti e nazionalisti, proprio per la sua prudenza ; continuamente provocato dagli occidentali,che hanno oltrepassato una linea rossa dietro l’altra , forse dobbiamo proprio al suo pragmatismo se non siamo ancora dentro la terza guerra mondiale.
Uhm, l’autorevolezza di “Politico” quale organo di stampa attendibile è paragonabile a quella di “Vanity Fair”… Se è vero quanto riportato da Wikipedia, l’autrice dell’articolo (una serqua di sciocchezze su Putin) Eva Hartog – di padre olandese e di madre russa – lavorava a Mosca dal 2013 come corrispondente per “The Moscow Times” (te lo raccomando…) e poi anche per “Politico” (idem…). Fu ESPULSA dalla Russia nell’agosto 2023: visto non rinnovato e sei giorni per lasciare il Paese. Stando a quello che scrive anche oggi, direi che i Russi fecero benissimo a cacciarla via… Wikipedia non specifica di quali Servizi la giovane signora si occupasse sotto copertura di “giornalista”, ma è facile immaginarlo…
Leggendo questo articolo giornalistico molto contradittorio non ci ho ho capito un tubo !
Una cosa però ho capito molto bene !
Questo articolo giornalistico si capisce molto bene che è Anti-Putiniano ed è anche Anti-Russo !
Questo articolo giornalistico fa parte della Delirante ed infantile Propaganda di Guerra alla Russia USA & NATO anche se è stato opportunamente travestito da articolo giornalistico che fa finta di essere sincero ed imparziale !
In realtà non è affatto obbiettivo né sincero nel descrivere i fatti reali in maniera obbiettiva !
Dopo aver letto i commenti non credo che Putin sia l’uomo della guerra purtroppo è stato costretto dai suoi avversari a fare questo passo estremo, però devo fare un grosso appunto quando si fa questa scelta non si può fare il passo piu lungo della gamba, ci vuole determinazione e costanza senza paura di sporcarsi le mani o dei giudizi negativi degli avversari, l’obbiettivo deve essere solo la vittoria il pfima possibile, mentre questo non sta accadendo, non serve a nulla conquistare qualche km. di territorio quando il nemico giorno e notti colpisce il territorio Russo con missili e droni procurando morti e danni ingenti alle strutture sia aere che ferroviare ed ora anche navali, cari signori se si hanno risorse e le armi per vincere facciamolo, se no accettiamo le condizioni dell’avversario diciamo scusate ci samo sbagliati. So che vi farà ribrezzo le mie ultime parole ma sarebbe ora che Putin copiasse gli Israeliani se vuole rimanere in sella e vincere.