Il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha smentito, con un’immagine, quanto riportato dal CENTCOM statunitense in merito alla situazione nello Stretto di Hormuz.
Il generale di brigata Hossein Mohebi, portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, ha scritto domenica un breve messaggio su X: “Questa è la realtà”.
Il messaggio è accompagnato da un’immagine che mostra un ammiraglio statunitense seduto sul bordo di un elicottero, con una nave mercantile in fiamme sullo sfondo, in un’apparente allusione agli incidenti marittimi e alle tensioni che circondano questa rotta strategica per il commercio globale di energia.
In questo modo, il portavoce iraniano avrebbe risposto al capo del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), l’ammiraglio Brad Cooper, che poche ore prima aveva pubblicato un messaggio in cui assicurava di aver sorvolato lo Stretto di Hormuz a bordo di un elicottero CH-47 Chinook dell’esercito americano per ispezionarne lo stato operativo.
“Ad oggi, le principali rotte di transito nello Stretto di Hormuz rimangono libere da mine marine iraniane”, ha affermato Cooper, secondo quanto riportato nel comunicato del Centcom.
Il generale Mohebi ha inoltre incluso nel suo post la dicitura “Petrolio Brent: 117 dollari al barile”, riferendosi al prezzo del petrolio che il 23 ottobre ha raggiunto i 117 dollari al barile, in un clima di crescente preoccupazione per una possibile ripresa degli attacchi da parte di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
THIS IS THE REALITY… pic.twitter.com/VTj9sA8WP3
— سخنگوی سپاه (@Irgcspeaker) October 25, 2026
Venerdì, la Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha riferito che due superpetroliere che tentavano di attraversare lo stretto dalla rotta meridionale senza l’autorizzazione iraniana sono finite su delle mine marine e sono rimaste bloccate. Secondo il comunicato, le esplosioni e i successivi incendi hanno messo fuori uso le sale macchine e immobilizzato entrambe le navi.
L’incidente si aggiunge ad altri episodi registrati nelle ultime settimane nello Stretto di Hormuz. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità iraniane, diverse navi sono state danneggiate o immobilizzate mentre tentavano di percorrere rotte non autorizzate su richiesta degli Stati Uniti.
Inoltre, domenica l’esercito iraniano ha annunciato che i suoi sistemi di difesa aerea hanno abbattuto un drone statunitense LUCAS sopra la città portuale meridionale di Bandar Abbas.
In questo contesto, le minacce degli Stati Uniti e di Israele di riprendere gli attacchi contro l’Iran mantengono alta la tensione nella regione. Teheran, dal canto suo, ha ribadito che le sue forze armate sono pronte ad affrontare qualsiasi scenario e a rispondere a una rinnovata aggressione, in un momento in cui lo Stretto di Hormuz è diventato uno dei principali punti critici del confronto.
Lo stretto rimane sotto il controllo assoluto della Forza navale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e della Marina dell’Esercito iraniano. Teheran ribadisce che non riaprirà il canale né riprenderà i negoziati finché non saranno soddisfatte le sette condizioni presentate agli Stati Uniti tramite i mediatori.
Fonte: Hispantv
Traduzione: Luciano Lago
