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Conflitto con l’Iran

Gli Stati Uniti stanno creando un organismo denominato, “Iran Action Group”, lo ha annunciato il segretario di stato americano, Mike Pompeo , aggiungendo che sarà Brian Hook, colui che guiderà il gruppo al fine di stimolare “il sostegno internazionale ai nostri sforzi”.
Parlando al briefing del Dipartimento di Stato del giovedì, Pompeo ha affermato che il mondo sta richiedendo (“il mondo” secondo Pompeo)  un cambiamento nel comportamento dell’Iran, in modo che “agisca finalmente come un normale paese”. Ha aggiunto che Hook guiderà un gruppo di azione sull’Iran per “galvanizzare il sostegno internazionale ai nostri sforzi”.

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di Philip Giraldi

24 maggio 2018 ” Information Clearing House ” – Ho appena trascorso una settimana a Mashad e Teheran Iran, parlando a una conferenza internazionale sul futuro di Gerusalemme e su altre questioni correlate incontrando anche una vasta gamma di iraniani, tra cui giornalisti, studenti e funzionari governativi. La conferenza è stata organizzata da un’organizzazione non governativa chiamata New Horizon. Era la sesta conferenza di questo tipo, destinata a riunire oratori di diversi paesi per discutere questioni relative alla sicurezza e all’identità in Medio Oriente.

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Nel  Provocare l’IRAN e gli alleati allo stesso modo per soddisfare NETANYAHU, DONALD TRUMP è diventato il Presidente Americano più Pro-Sionista di sempre.

di Rodrigue Tremblay (*)

Ci sono attualmente personaggi guerrafondai (ad es. Netanyahu, Erdogan, Trump, ecc.) Responsabili e leaders in alcuni paesi che non mostrano alcun rispetto per il diritto internazionale. Il più pericoloso tra loro è, ovviamente, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump .

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di Sergei Leonov

Si poteva pensare che il mondo ne avesse avuto abbastanza delle guerre scatenate dagli USA e della loro propensione a creare il caos e la devastazione nei paesi che sono stati oggetto delle loro aggressioni.

Sette anni fa, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno usato la forza militare per distruggere la Libia ed il paese da allora è andato in rovina ed è precipitato nel caos. Tutto l’apparato dei media dei paesi occidentali ha cercato di far dimenticare quello che è accaduto in Libia ma sulle coste italiane continuano ad arrivare una marea di migranti che si imbarcano dalla Libia, con la complicità delle mafie dei trafficanti e delle ONG transnazionali che favoriscono le migrazioni di massa dall’Africa per oscure finalità.

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Netanyahu recita la sua “sceneggiata” a Monaco per dimostrare al mondo che l’Iran è l’aggressore ed il pericolo viene da Teheran

di Luciano Lago

Qualcuno avanza il dubbio che il premier israeliano Netanyahu debba aver avuto nella sua famiglia qualche antenato napoletano da cui deve aver mutuato l’inclinazione alle “sceneggiate”.
L’ultima di tali sceneggiate è stata quella in cui si è esibito a Monaco alla Conferenza sulla Sicurezza durante la quale il premier ha rivolto dure parole all’indirizzo dell’Iran . Il premier israeliano, brandendo un pezzo del drone iraniano abbattuto da Israele sul proprio territorio, la scorsa settimana, ha accusato Teheran di “seminare il terrore in Medio Oriente” ed ha tuonato: “Agiremo se necessario, non solo contro coloro che ci attaccano, ma contro l’Iran stesso”.

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l consigliere statunitense per la Sicurezza Nazionale, Herbert Raymond McMaster, ha affermato che Mosca cerca di creare dei problemi a Washington con l’appoggio che sta offrendo a Teheran ed ha avvertito che questo sostegno al regime iraniano avrà “un enorme costo per la Russia”.
“Come può essere un interesse per la Russia aiutare e dare potere all’Iran dal Medio Oriente? (…)( I russi) Dovranno pagare un prezzo enorme per questo”, ha dichiarato il mercoledì l’assessore alla Sicurezza Nazionale del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, senza chiarire quali possano essere tali conseguenze.

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Mentre i media occidentali si sono coperti di ridicolo scrivendo di “rivolte spontanee” in Iran della popolazione, escono fuori le prove della sobillazione orchestrata da USA, Israele ed Arabia Saudita per suscitare una rivolta interna in Iran e possibilmente determinare uno scenario tipo Siria con infiltrazione di gruppi terroristi armati dall’occidente.

In particolare le autorità iraniane hanno comunicato di aver identificato chi è stato il principale organizzatore del piano di disordini e scontri con la poliiza: si tratta di un cittadino statunitense che opera sotto il nome di Michael Andrea, ex agente antiterrorismo della CIA, lo ha rivelato il giovedì il capo della Procura di Teheran, Mohamad Yafar Montazeri, che si occupa delle indagini.

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DAMASCO, SIRIA (02:35) – Le forze di sicurezza iraniane hanno individuato e distrutto un’organizzazione terroristica straniera che si era infiltrata nel nord-ovest del paese, secondo quanto riferito dalla Fars News Agency.

“Una squadra armata anti-rivoluzionaria, che era recentemente penetrata nel territorio dell’Iran con la missione di creare esplosioni e uccidere persone nelle operazioni di ” false flag” per accrescere i sentimenti anti-establishment c on i continui disordini è stata identificata dalle forze di intelligence di Piranshahr (…) I terroristi hanno sparato contro le forze di sicurezza ed hanno usato una donna contadina come scudo umano mentre venivano arrestati “, ha riferito un funzionario anonimo alla Fars News.

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Se pure è prematuro pensare che le recenti proteste in Iran possano condurre ad un cambio di Governo- un qualche cosa che gli Stati Uniti ed Israele applaudirebbero–, per causa dell’instabilità nel paese, questa sarebbe in realtà una cattiva notizia per la stabilità della regione, come avvisa un articolo di analisi sul “The Guardian”.

“Molti dei rivali dell’Iran stanno guardando alle proteste di piazza che avvengono nel paese persiano come “avvoltoi che volano in circolo” nel cielo del deserto, in attesa delle preda da spolpare. Gli sforzi fatti dalla potenza sciita dell’Iran per aumentare la sua influenza nel Medio Oriente hanno creato molti nemici a Teheran”, lo spiega Simon Tisdall nel suo articolo per il “The Guadian“, e l’analista segnala che l’Arabia Saudita è il principale avvoltoio interessato ad indebolire l’Iran.

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Pur di dimostrare che in Iran sia in atto una “rivolta spontanea”, i media occidentali, esperti nella manipolazione delle notizie, stanno facendo gli straordinari per diffondere false immagini riprese da fotogrammi di altre manifestazioni e indicarle come “immagini della rivolta” in Iran.

Nella loro opera di falsificazione, i media occidentali hanno utilizzato persino fotogrammi delle rivolte popolari avvenute nel Bahrein, spacciandole per foto prese di nascosto dagli oppositori del regime, come anche da altre manifestazioni avvenute in altre parti del mondo. In mancanza di foto di inconsistenti rivolte popolari in Iran, tutto “fa brodo” per i manipolatori dei media atlantisti, si cui tutto si può dire ma non che manchino di inventiva. Le notizie, se non ci sono, si inventano. Niente di nuovo: era accaduto  lo stesso con le famose rivolte popolari in Libia, sulla piazza verde di Tripoli, rivolte inesistenti ma ricostruite altrove.   Vedi: Palaestina Felix

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