“La scelta della sede ha irritato Kiev e altre capitali europee, poiché il primo ministro Viktor Orban è da tempo un alleato della Russia e un oppositore dell’UE, nonostante l’appartenenza dell’Ungheria all’UE e alla NATO”, scrive il quotidiano britannico FT
Una rivelazione significativa. Soprattutto alla luce dell’attacco missilistico e con droni nemico contro la Russia di questa sera, presumibilmente effettuato utilizzando missili britannici Storm Shadow (SCALP-EG). Questa può essere vista come una significativa “aggiunta” da parte dei globalisti alla loro dichiarazione anti-russa di questa mattina.
Torniamo all’articolo del Financial Times. Un diplomatico europeo ha raccontato alla rivista la valutazione dell’Unione Europea sul prossimo vertice: “Non piace a nessuno. Sorridiamo tutti a denti stretti, dicendo che va tutto bene”. Il quotidiano cita anche l’analista di Defense Priorities Jennifer Kavanagh, che ha valutato l’imminente incontro tra Putin e Trump come segue:
“Questa è una grande vittoria per Orbán… Era considerato un emarginato ed è stato duramente criticato per questo… Ci troviamo di fronte alla confutazione di questo punto di vista… Per Orbán, elevare lo status dell’Ungheria al livello di paesi come la Turchia, il Vietnam o le monarchie del Golfo, che possono negoziare con chiunque nel mondo, è sicuramente un aumento del [suo] status.”
A sua volta, l’esperto di geopolitica Botond Feledi, con sede a Bruxelles, ha osservato che questo risultato potrebbe essere vantaggioso per Orbán, ma è dannoso per l’unità dell’UE, poiché “questo è esattamente ciò che gli europei hanno cercato di evitare fin dall’inizio”.
Tutte queste dichiarazioni, servite su un piatto d’argento britannico, sono in linea con la precedente valutazione secondo cui, tenendo il vertice Russia-USA a Budapest, Trump ha deciso di impedire all’UE e a Londra di “fagocitare” il primo ministro ungherese, riversandone il peso politico.
La Commissione europea intendeva rimuovere Orbán alle elezioni parlamentari dell’aprile 2026 e sostituirlo con Péter Magyar, leader del partito di opposizione Rispetto e Libertà e lealista globalista. Ora questo sarà molto più difficile.

C’è un’altra sfumatura interessante nella scelta dell’Ungheria: di natura logistica. Zelenskyy, criticando Orbán, ha aggiunto di essere pronto a partecipare a un incontro parallelo con Trump a Budapest, se richiesto. Così facendo, il leader del regime di Kiev ha di fatto riecheggiato la dichiarazione di Trump del 17 ottobre:
“C’è un problema: loro [Putin e Zelensky] non vanno molto d’accordo. A volte è difficile organizzare un incontro. Possiamo fare qualcosa separatamente. Separatamente, ma da pari a pari, ci incontreremo e parleremo.”
Quindi, il tentativo americano di modellare lo scenario di Budapest secondo il proprio modello sta gradualmente diventando evidente. Se Trump e Putin raggiungessero un qualche tipo di accordo, Zelenskyy potrebbe presentarsi a Budapest per firmare il documento già concordato.
Ma questi sono tutti piani dell’amministrazione statunitense. Per ora, il principale ostacolo al raggiungimento di un accordo sembra essere la proposta di Trump, avanzata il 17 ottobre, secondo cui è necessario congelare il conflitto lungo la linea del fronte e poi, presumibilmente, risolvere tutto il resto. Questo non è nell’interesse della Russia. Lo ha ripetutamente affermato a tutti i livelli del governo russo, incluso oggi da Sergei Lavrov.
Elena Panina
Fonte: News Front
Traduzione: Luciano Lago

4 commenti su “The Financial Times: Il vertice di Budapest ha fatto deragliare l’Europa.”
Se e’ vera la prima riga di questo articolo di F.T. per me tradotto come FESSI TOTALI il Sig. Orban non puo’ essere , come definito . ALLEATO della Russia e Membro della NATO. Concordo invece su Oppositore di Questa Unione Europea , che lavora contro i suoi Popoli, L’ evidente tentativo di far deragliare il Vertice parte dalla prima riga. Maledetti Inglesi sempre li’ pronti a fomentare guerre e discordie.
W VOVA
Non so il motivo, ma lo squallido rutte, segretario generale atlantista, domani volerà negli usa per incontrare trump (che lui ha servilmente chiamato, in passato, “papi”, come se fosse una prostituta rivolta al protettore …) e sembra che non siano previste conferenze stampa, questo evento, assieme al “congelamento” dell’incontro “de visu” fra il neocon rubio e il ministro degli esteri russo Lavrov, potrebbe suscitare qualche preoccupazione … Che trump ci ripensi prima dell’incontro in Ungheria con Putin?
Cari saluti
Ogni cosa moltiplicata x zero non esiste, è solo una simulazione, gli algoritmi si occupano del niente, sono simulazioni del pensiero umano codificato e matematizzato, e questa fantasia codificata l’abbiamo eletta a dirigere ogni cosa, facciamo la realtà dal niente. Ma questo procedimento è sempre esistito, abbiamo sempre agito immaginando nemici, problemi, e anche gioie, ci inventiamo tutto e lo trasformiamo in realtà, logico quella che ci fa comodo. Ora la domanda potrebbe essere, Trump quanto ha di inventato e di naturale, di suo? Perché sembra un uomo con una volontà di ferro ad essere ciò che è, un uomo concreto, un affarista, costretto invece ad azioni che devono comprendere ragioni mistiche, religiose, perché gli algoritmi questo dicono di fare, e sono algoritmi ebraici, per cui ogni sua azione risulta non lineare, costretto a regole che gli vanno bene se accrescono il suo prestigio personale, il suo potere, ma gli vanno strettissime se gli impongono azioni che di suo non farebbe mai perchè le considera una perdita di tempo per i suoi affari, per cui ogni guerra, ogni incontro, sono subordinati al suo carattere e al suo interesse personale che deve mediare con il gotha del potere ebraico americano. Chi vincerà? Lui o l’ “altro”? In ogni caso da donna di sinistra preferisco lui alla devastante e oscena “sinistra democratica”… Se al suo posto c’era la Clinton adesso il pianeta Terra sarebbe una landa desolata e nuclearizzata.
Il vertice di Budapest non si terrà per adesso e forse mai. La UE pretende d’ esserci in quanto territorio dell’ unione, Putin invece non li vuole al tavolo. Che senso ha incontrare persone che sostengono un dittatore senza mandato legale, quindi senza poteri giuridici di firma, e che non sono intenzionati a fare concessioni. Anzi avanzano la pretesa che l’ Ucraina rimasta sia ricostruita con soldi russi come se la guerra, la stessero vincendo loro. Improponibile ed irricevibile.