Tecniche di manipolazione per una democrazia fallimentare

Come diceva questo grande scherzo di Lenin (un dolce che ha rotto molte uova senza poter fare omelette), “ci sono decenni in cui non succede nulla e settimane in cui accadono decenni” … E raramente è stato così vero come nel 2020.

Date un’occhiata: se, nel 2019, alcuni argomenti sono stati considerati nel migliore dei casi come un’audace anticipazione, nel peggiore come un capriccio infondato, l’anno 2020 avrà cambiato profondamente la situazione poiché ora le cose sembrano quasi di attualità.

Pertanto, il reddito universale non è ancora in vigore, ma è chiaro che nel corso dell’anno un numero crescente di persone è stato letteralmente pagato (poco e male) per restare a casa.

Così, il tracciamento sempre più accurato e sistematico dei cittadini, se ancora una dozzina di mesi fa era impensabile, sta diventando un luogo comune, quasi tra gli applausi del pubblico spaventato.
Quindi, sarebbe sembrato improbabile che in Francia o in Italia, come in Spagna, sarebbe stata stabilita un’autorizzazione a lasciare la propria casa. Non c’è bisogno di elaborare, ora sappiamo cosa fare per avere sempre con noi la nostra autoumiliazione (autocertificazione).

Così, la lenta scomparsa del denaro liquido ha lasciato il posto alla sua quasi completa evaporazione. Il pagamento è ora elettronico e senza contatto quasi ovunque e sempre.

Pertanto, sarebbe sembrato improbabile che un passaporto medico o un tracciamento medico e la vaccinazione obbligatoria sarebbero stati imposti a tutti gli adulti nel territorio. Bisogna essere ingenui ora per credere che quanto 12 mesi fa non era plausibile lo è ancora adesso e lo sarà tra 12 mesi.

Ora, se dodici o tredici mesi fa avessi avuto l’idea di tirarlo fuori, saresti stato immediatamente etichettato come pazzo. O, più piacevolmente, come cospiratorio . Tuttavia, tutti sanno che non possiamo, non dobbiamo essere dei cospiratori, tanto è ovvio che non solo le trame non esistono (o sono così rare che non siamo pronti a vederle). eh, esatto), e che in più sono spesso usate per mascherare un malinteso di una realtà spesso tanto banale quanto scontata .

Un cittadino che ascolta le Tv e non vuole correre rischi

Ma proprio come non esiste un conglomerato militare-industriale o di grandi industrie farmaceutiche, non si pensi che a dozzine di politici e medici siano stati messi in tasca assegni lucrosi, sappiamo anche che non è così. Non c’è niente di più efficace, soprattutto ora, che etichettare l’avversario come un “cospiratore” o “negazionista” per zittirlo.
Oh, certo, distribuendo questo anatema, si è quasi certi di far cadere le obiezioni solo un sacco di volte poiché è facile, a causa dell’cacofonia sempre più diffusa , impalcare teorie nebulose (con o senza rettiliani, Illuminati e altri nazisti dall’altra parte della Luna) che spiegano, in un modo generalmente tanto contorto quanto elaborato, gli eventi spesso caotici delle notizie.
Purtroppo questa generosa distribuzione di epiteti buffi a volte va male e porta a mettere nello stesso paniere tutti coloro che esprimono opinioni contrarie alla doxa del momento, da chi ha argomenti ragionevoli e logici ai peggiori illuminati, amalgamando poi il il primo con l’ultimo in un magnifico ad hominem polemico.

Il vantaggio di tale comportamento è che consente di rifiutare qualsiasi tentativo di discussione poiché, come tutti sanno, la trama non esiste ed è delirante (forse psichiatrica). La libertà di parola è sicura: al cospiratore non viene impedito di parlare, semplicemente non viene più trattato come plausibile e il caso è risolto.
Meglio ancora: chi vuole restare nel campo del razionale e vuole che noi continuiamo ad ascoltarli farà quindi di tutto per discostarsi il più nettamente possibile dalle tesi che alcuni hanno qualificato come cospirazioniste.
Questo è il risultato pratico poiché il dibattito viene quindi generosamente interrotto e le critiche, anche ragionevoli, avvelenate da questi sospetti, diventano impossibili da formulare.

Gli esempi di questo comportamento si stanno ora accumulando in modo preoccupante: due mesi fa, preoccuparsi del contenuto del laptop di Hunter/ Biden era chiaramente cospiratorio e persino di cattivo gusto unito a un’evidente collusione. con le forze russe (apparentemente ancora in grossi guai).

Inoltre, possiamo solo notare che sono gli stessi media che hanno distribuito anatemi cospiratori su questo argomento, che hanno ampiamente riconsiderato le loro posizioni ora, e che tuttavia continuano a negare la minima irregolarità nelle elezioni americane, amalgamando con ardore i difensori più ardenti di tesi inverosimili con quelli, più ragionevoli, che semplicemente dubitano del risultato di questa elezione. Ora, dubitare di questi risultati significa sia essere pro-Trump sia essere nella miriade dei pazzi, senza ulteriori sfumature.

Osserviamo esattamente lo stesso fenomeno con il professor Raoult, Galli o Burioni, che si traduce nel mettere nello stesso pacchetto coloro che sono per un approccio pragmatico (isolare, assistere, , sostenere), raccomandato dal medico di Marsiglia, e coloro che sono anti-vax, anti-5G, ecc..

In queste storie, la stampa e le TV sembrano prendere molto sul serio il loro ruolo e non esitano a farsi avanti nella nicchia per designare quelli che sono i cospiratori, questi individui che costruiscono teorie sempre più fumose basate su voci mai verificate. Tanto meno verificato in quanto i media le hanno qualificate come teorie del complotto e soprattutto non vogliono indagare per paura di dar loro credito …

Alla fine il dubbio non è più consentito ed è anche severamente sanzionato: attualmente la sanzione è essenzialmente sociale (dall’ostracismo in particolare), ma possiamo garantire che la legge si metterà in gioco, possibilmente alla cinese, con revoche di punti sociali o altre sanzioni più o meno fatali.

A poco a poco si sta costruendo una società dove non ci sono più mezze misure, rese impossibili secondo la retorica del “Non con me, quindi contro di me” spinta sia dai social che dai media tradizionali, che sempre più si polarizzano e più violentemente consentono di cancellare ogni ragionevole uso delle critiche a coloro che usano le passioni e i sentimenti della folla, per manipolare la folla come meglio si può.

In concreto, questo consente di mettere efficacemente gli individui l’uno contro l’altro e, sollevando risentimenti, consente di dimenticare i punti che sono sia i più ragionevoli che i più spiacevoli per i “padroni del discorso”.
Pertanto, criticare Biden diventa impossibile poiché si è scambiati per un difensore della frode elettorale. Al contrario, dubitare della pulizia delle elezioni americane equivale a essere un convinto sostenitore di Trump. La sfumatura non esiste più.

Quindi, per criticare la gestione del governo francese (o di quello italiano) nella sua lotta al coronavirus, è subito porsi come egoisti, contro gli esperti scientifici e contro “il meraviglioso sistema di cura che tutti gli altri al mondo ci invidiano (senza copiare noi stessi, sappiamo vivere). Da questa prospettiva, criticare il confinamento è diventato del tutto equivalente a volere la morte di migliaia di persone vulnerabili. Qualsiasi gradazione sembra impossibile.

Questa scomparsa di ogni ragionevole dibattito è ancor meglio illustrata dall’esistenza di film come “Hold Up”, questo improbabile armeggiare di fatti provati e tesi eccentriche; piuttosto che di “reggere”, come sarebbe meglio quello del dibattito democratico che sembra passato per la trappola: il Parlamento non serve più se non da sala di registrazione. Non c’è più opposizione.

Se c’è stata un sopruso, questo è sulla capacità reciproca di ascoltare un discorso strutturato e argomentato per denunciare gli abusi, per evidenziare i difetti, per cercare di trovare la verità con calma. Poiché il processo decisionale non tiene più conto delle critiche (che vengono quindi screditate), non ci sono feedback applicabili, e tutto dovrà quindi essere fatto in modo sempre più confuso e, purtroppo, sempre più autoritario.

Questa polarizzazione che si contrappone è sicuramente un modo facile e soprattutto pratico per continuare dietro le quinte a sbraitare tutti, ma rende impossibile ottenere il consenso di chiunque su qualsiasi cosa.
Il dialogo viene interrotto, le tensioni si accumulano, e con quelle anche le frustrazioni e il risentimento.

Tutto questo si traduce in una società occidentale sempre più tesa e fratturata in cui le fazioni si stanno ora cristallizzando, pronte a dare battaglia: a forza di vedere cospiratori ovunque e a forza di fare di tutto per ignorare le trame che esistono davvero, siamo portati ad una situazione esplosiva che la grande maggioranza delle persone percepisce senza dubbio come tale …

fonte: https://h16free.com/

Traduzione: Gerard Trousson

4 Commenti
  • Teoclimeno
    Inserito alle 07:36h, 18 Dicembre Rispondi

    Cambiano i mezzi tecnici ma gli uomini sono sempre gli stessi: creduloni. Politica e religioni da sempre usano gli stessi metodi di persuasione. In fondo credere costa meno fatica che pensare, e poi si è sempre in una grande rassicurante compagnia. Invece chi pensa, è sempre solo e osteggiato.

  • giorgio
    Inserito alle 09:30h, 18 Dicembre Rispondi

    La dura realtà dei fatti costringe sempre i creduloni a cambiare il loro comportamento ….. solo dopo aver dato una testata contro un muro capiamo quanto è doloroso ….. solo dopo esserci scottati capiamo che con il fuoco non si scherza ….. e cosi che i creduloni ciechi e ottusi che mi lanciano occhiatacce di sdegno quando non porto la mascherina e acquistano litri di dannosi e ridicoli igienizzanti, diventeranno vendicatori altrettanto ciechi e ottusi ….. più intransigenti dei cosiddetti negazionisti …..

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