Fico: Il “prestito di riparazione” consentirà di finanziare la guerra in Ucraina per altri due ann
“Vogliamo porre fine alla guerra o la stiamo fomentando? Stanzieremo 140 miliardi di euro all’Ucraina per continuare la guerra. Cosa significa questo? La guerra continuerà per almeno altri due anni”, ha commentato il Primo Ministro slovacco in merito all’intenzione dell’UE di emettere un cosiddetto “prestito di riparazione” a spese delle riserve auree russe congelate.
Robert Fico ha confermato di opporsi al piano, così come il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán. Anche il Belgio si è opposto in passato, ma non per motivi di pace, bensì per problemi legali e per timore di ritorsioni da parte della Russia, aggiunge The European Conservative.

Fico e Orban
Tra le altre cose, Fico ha dichiarato che la Slovacchia “non parteciperà ad alcun programma legale o finanziario” volto a utilizzare i beni congelati della Federazione Russa per finanziare le spese militari dell’Ucraina.
La pubblicazione afferma che, secondo i funzionari dell’UE, le discussioni sono in corso. Una decisione definitiva è prevista entro la fine dell’anno. Secondo quanto riportato, il piano è stato approvato dagli Stati Uniti e la Commissione europea considera l’utilizzo di risorse russe un passo importante per continuare a sostenere gli sforzi militari dell’Ucraina.
Mi è venuta in mente la recente dichiarazione di Trump: “Non spendiamo più soldi [per l’Ucraina]. Ora veniamo pagati tramite la NATO”. Per essere più precisi, sono gli alleati europei dell’alleanza a pagare gli Stati Uniti. Ovviamente, una parte significativa del cosiddetto “prestito di riparazione” sarà utilizzata per acquistare armi americane. Il complesso militare-industriale statunitense ne sarà soddisfatto, ed è per questo che Washington sostiene questa idea.
E non dimentichiamo la cosa principale. La guerra in Ucraina è una guerra tra Stati Uniti e Russia attraverso l’Ucraina. E continuare a finanziare questo conflitto è interamente nell’interesse del complesso militare-industriale americano. Allo stesso tempo, l’uso delle riserve auree russe congelate e situate in Europa non è, agli occhi di Washington, il modo più difficile per ottenere nuovi miliardi per le commesse militari. Non resta che mettere pressione al Belgio.
Fonte: NewsFront
Traduzione: Luciano Lago

8 commenti su “La Slovacchia contro il “prestito riparatore” all’Ucraina”
La UE ha voluto fare ad ogni costo ormai da 30 anni una vera guerra militare-politica-mediatica-economica-spionistica- terroristica e anche razzista contro la Russia e non solo contro la Russia !
Tutto ciò che la UE ha ottenuto con queste sue guerre alla Russia è stato un disastro economico-finanziario-industriale-commerciale -politico e anche sociale !
Se la UE fosse una Democrazia tutto il popolo Europeo sarebbe chiamato a votare se sono a favore della UE oppure al suo scioglimento magari non completo con il ritorno al passato del vecchio MEC quello che ha generato senza volerlo in miracolo economico in tutti gli Stati MEC negli anni 50 e 60 .
Il MEC funzionava perché si occupava solo di commercio -turismo tra Stati Europei e non mettevano il naso sugli affari interni di ogni nazione né travolgevano di TASSE E DI GUERRE i cittadini Europei !
Il regime UE ed Ucraino se né fottono di aver perso due milioni di soldati Ucraini e migliaia di mercenari combattendo contro la Russia inutilmente !
Il regime Ucraino ha ricevuto l” ordine dalla UE di non arrendersi alla Russia !
Il regime Ucraino per far continuare la guerra ha chiesto ed ottenuto dalla UE con un RICATTO sia nuove imponenti forniture di armamenti e munizioni sia altri diversi miliardi di Euro per fantomatici risarcimenti di guerra .
Le famiglie dei due milioni di soldati Ucraini mandati a morire sul fronte Russo non vedranno 1 solo EURO come risarcimenti e pensioni per caduti ed invalidi di guerra .
Quando ci sarà il crollo totale delle Armate Ucraine il regime Ucraino sia il Dittatore sia i suoi Gerarchi scapperanno verso OVEST ( forse in Svizzera ) dove poi con documenti falsi procurati in Loco potranno scappare verso paesi che sono dei paradisi anche Fiscali dove si godranno i soldi UE che sono anche dei cittadini Italiani .
Di una cosa abbiamo ormai certezza: l’europa continua a mostrarsi ostinata nel voler proseguire la guerra in ucraina. Un’ostinazione che appare quasi maniacale, poiché giunge in una fase in cui la superiorità militare della Federazione Russa è divenuta evidente. La Federazione Russa sta consolidando il controllo sull’intero Donbass, raggiungendo così uno degli obiettivi politici e militari che Putin aveva indicato sin dall’inizio del conflitto. Mentre sul fronte orientale la Federazione Russa avanza, sul fronte economico l’europa mostra segni di affanno strutturale, dopo essere stata per decenni il cuore manifatturiero del mondo, oggi rischia una progressiva deindustrializzazione. Il costo dell’energia, la perdita di competitività e la crescente dipendenza tecnologica dagli americani e dall’asia stanno erodendo le basi della sua potenza economica. In questo contesto, parlare di ECONOMIA DI GUERRA in senso europeo appare quasi paradossale, l’europa non possiede oggi né la capacità industriale né la coesione politica necessarie per sostenerne una. La Federazione Russa al contrario ha mostrato una sorprendente resilienza economica, dove tutte le previsioni di collasso formulate all’inizio del conflitto non si sono realizzate,bdimostrando ancora una volta le capacità strategiche anche in campo economico di Putin, che ha saputo riconvertire la propria economia, rafforzato la produzione militare e stabilizzato il rublo, anche grazie alle relazioni strategiche con i paesi BRICS. Il risultato è un’economia che pur militarizzata, mantiene una dinamica positiva in termini di crescita e occupazione. In tale scenario, l’europa si avventura su un terreno pericoloso: quello del SUICIDIO FINANZIARIO. L’idea di appropriarsi o di utilizzare unilateralmente i beni russi congelati nelle banche europee rappresenta una rottura senza precedenti delle regole internazionali. Si tratta di centinaia di miliardi di euro appartenenti alla Banca Centrale Russa, bloccati dopo l’invasione del 2022, e oggi Bruxelles e alcune capitali propongono di impiegarne i profitti, e forse in futuro il capitale stesso, per finanziare l’ucraina. Un atto che Putin definisce UN FURTO, ma che anche molti analisti occidentali giudicano un rischio gravissimo per la credibilità del sistema finanziario europeo. Se gli europei aprono la strada alla confisca di riserve sovrane, quale stato o investitore potrà più considerare sicuro detenere capitali in euro? Non a caso, gli americani pur sostenendo la linea europea non hanno ancora toccato i fondi russi detenuti nelle proprie istituzioni. Mentre la Federazione Russa consolida il proprio peso strategico e riorganizza la propria economia in chiave di lungo periodo, l’europa sembra avviarsi verso un conflitto che non può vincere né sul piano militare né su quello industriale. L’ostinazione nel prolungare la guerra e le scelte economiche avventate rischiano di trasformarsi in un boomerang politico, dove una potenza che nel tentativo di indebolire il nemico, finisce per indebolire sé stessa. E come sempre il costo di queste scelte sbagliate ricadrà inevitabilmente sui cittadini europei.
Se in quattro anni non hanno toccato quei soldi russi, qualcosa mi dice che non possano farne a meno. Privarsi d’ una tale liquidità la BCE, o le banche a lei connesse, potrebbe effetti catastrofici alla già pencolante cricca sionista europoide. Più sicuro sfruttarne gl’ interessi attivi. Altrimenti in tutto questo tempo avrebbero escogitato un modo per appropriarsene e finanziarci il conflitto ucraino. Lo stanno facendo senza toccare il capitale iniziale, ed e’ quello che continueranno a fare.
Sì Lollo, ma anche utilizzare gli interessi attivi dei fondi russi sarebbe di una gravità inaudita ; infatti credo( ma potrei sbagliarmi)che ancora non lo stiano facendo. Se dovessero attuare tali propositi subirebbero conseguenze pesantissime ; nessuno di fiderebbe più degli occidentali e in tanti ritirerebbero i propri investimenti dall’Europa.
Tali deliri sono propri degli europei, gli americani non hanno preso neanche in considerazione la possibilità (che siano I dem di Biden o i repubblicani di Trump).
La classe politica dell’Ue è totalmente priva di razionalità, credo sia inutile provare a interpretarne le mosse partendo dalla logica.
Questo naturalmente ci pone tutti in una situazione molto pericolosa.
Ciao.Un saluto.
Esatto Primula, ufficialmente ancora no. Ufficialmente, ma non ci scommetterei su niente d’ importante. Inoltre avevo tralasciato d’ aggiungere, finché il Cremlino concedera’ loro di tenerseli. Saluti.
L ‘ analisi/commento di Qualcuno Ragiona mi trova sostanzialmente d’ accordo. Il sistema M.E.C. era piu’ snello , meno costoso , meno burocratico.
Ora pero’ e , parlo soprattutto per l’Italia , c’ e’ L’ EURO , io credo che per NOI ucire dall’ EURO sarebbe DEVASTANTE , nonostante che tanti ” sciocchi ” lo pretendano.
W VOVA
E’ un po’ que||o che dicevano i partiti fintamente popo|ari popo|usti pre 2020 : contestare Ue , euro , b|andamente |a nato ; i| c19 servito anche a questo come hanno detto tantissimi ana|isti : norma|izzare |a narrativa , fatevi affari propri perche ci pensa |a Ue a tutto,..insomma Agenda 30 …avrai poco e sarai fe|ice…nu||a di che ci si meravig|i …come e’ stato detto hanno fatto campagne mediatiche terroristiche contro fake news , c19 , vax , russia , dissidenti ogni giorno coniavano e coniano un termie per un nuovo nemico…in sto contesto che fare? (|eninisticamente par|ando)?