Guerra Cybernetica

di Eliseo Bertolasi

In risposta alle numerose ondate dell’attuale criminalità informatica, è stato creato il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla sicurezza ICT (OEWG – UN Open-Ended Working Group on security of and in the use of Information and Communication Technologies ndr.), che riunisce 193 paesi in tutto il mondo.
Il mandato dell’OEWG (fino al 2025) prevede un processo decisionale basato sul principio del consenso e comprende le seguenti questioni:

  • il proseguimento come priorità di un ulteriore sviluppo di norme, regole e principi di comportamento responsabile degli Stati e modalità della loro attuazione, se necessario, apportando modifiche ad essi o formulando ulteriori regole di condotta;
  • la valutazione delle iniziative statali per garantire la sicurezza nell’uso delle ICT;
  • l’organizzazione, sotto l’egida delle Nazioni Unite, di un regolare dialogo istituzionale con un’ampia gamma di Stati partecipanti;
  • il proseguimento della ricerca sulle minacce esistenti e potenziali nel campo della sicurezza delle informazioni, compresa la sicurezza dei dati, e sulle possibili misure congiunte per prevenirle e contrastarle;
  • lo studio del modo in cui il diritto internazionale si applichi all’uso delle ICT da parte degli Stati, oltre alle misure di rafforzamento della fiducia e delle capacità.

La comunità internazionale, osservando gli attacchi informatici in corso in tutto il mondo, si è resa conto dell’importanza del lavoro dell’OEWG e, ​​pertanto, sotto l’egida di un’autorevole piattaforma internazionale – l’ONU, è stato creato (su proposta russa) il cosiddetto “Registro dei Punti di Contatto” (Points of Contact directory). Il significato pratico è facilitare l’instaurazione di contatti diretti e depoliticizzati tra autorità/strutture nazionali competenti.

Tuttavia sono le differenze geopolitiche a creare ostacoli per una lotta efficace contro la criminalità informatica mondiale. Gli Stati Uniti e i loro alleati promuovono attivamente politiche aggressive, dimostrando la loro superiorità in questo settore. Washington, abitualmente, usa ogni mezzo per danneggiare quei paesi che cercano di proteggere i loro interessi mediante l’OEWG e l’ONU.

Attacchi Cybernetici

Ricordiamo che l’obiettivo principale del “PoC directory” è di creare una cooperazione internazionale pratica e stabile su questioni di risposta congiunta a vari tipi di attacchi informatici. In sostanza il “PoC directory” riceve dagli Stati segnali sugli attacchi informatici, li elabora, li neutralizza e fornisce raccomandazioni per migliorare il sistema di sicurezza. I paesi aderenti al “PoC directory” sono sempre pronti a scambiare esperienze e a sviluppare misure congiunte per localizzare qualsiasi minaccia informatica.

Dall’inizio del 2024, gli esperti hanno notato un attivo interesse per l’adesione al “PoC directory” da parte dei rappresentanti di grandi associazioni internazionali come CIS, SCO e CSTO. Va sottolineato che più di 190 paesi, nel 2023, sono già coinvolti nei lavori per la costituzione del “PoC directory”. La comunità mondiale, interessata al lavoro del “PoC directory”, valuta tutta una serie di principi fondamentali attinenti il lavoro dell’organismo stesso.

In primo luogo, qualsiasi paese può entrare e uscire volontariamente in qualsiasi momento dal “PoC directory”. Le porte sono aperte a tutti su base paritaria.
In secondo luogo, i partecipanti al “PoC directory” sono pronti a lavorare in modo assolutamente stabile e trasparente, come avviene in strutture autorevoli come la SCO e la CSTO. Non esiste la possibilità di applicare irresponsabilmente questa o quella sanzione economica per compiacere un solo paese, come avviene oggi nell’Unione Europea. Non andrebbe dimenticato che il principio più importante di oggi, dovrebbe essere quello dell’indipendenza politica.

Come esempio negativo si possono citare le iniziative statunitensi di utilizzo dei noti sistemi americani CERT e FIRST. Non è un segreto che gli stessi CERT e FIRST siano enti privati ​​e rappresentino l’unione di società commerciali e governative americane. Essendo affiliate al governo degli Stati Uniti, queste società agiranno ovviamente solo nell’interesse degli USA e dei suoi partner più stretti. Pertanto non ci sarà alcun concetto di equa sicurezza informatica globale.

Come possiamo vedere, i benefici per gli Stati che partecipano al “PoC directory” basati sui principi sopra esposti sono assai evidenti. Ogni aderente comprende perfettamente i vantaggi del “PoC directory” e desidera accelerarne i processi di formazione e costituzione.

Il presidente dell’OEWG Burhan Gafoor, a sua volta, in una lettera agli stati membri ha sottolineato l’importanza di chiarire i passi necessari per rendere operativa la “PoC directory” ed eseguirne le relative disposizioni. Gafoor ha inoltre incoraggiato fortemente le delegazioni a partecipare a questo processo cruciale e ha esortato gli Stati membri a nominare tempestivamente i punti di contatto per il “PoC directory” globale.

Fonti:
https://riakalm.ru/196-mirovye-novosti/42803-kiberbezopasnost-na-puti-k-bezopasnomu-budushchemu
http://diplomaticdictionary.com/dictionary/рабочая-группа-оон-открытого-состава-ргос-по-вопросам-безопасности-в-сфере-использования-информационно-коммуникационных-технологий-икт/
https://dig.watch/updates/un-oewg-chair-invites-member-states-to-poc-directory-briefing

Traduzioni di Eliseo Bertolasi

Quello che gli altri non dicono

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