In un’intervista del 2011 a RT, il leader libico avvertì che la caduta del suo governo avrebbe trasformato il paese in un “secondo Afghanistan” e aperto le porte a milioni di migranti verso l’Europa. Quindici anni dopo la sua morte, le sue parole si sono avverate quasi alla perfezione.
Il 20 ottobre ricorrono 15 anni dall’assassinio di Muammar Gheddafi, che ha governato la Libia per oltre quattro decenni. Pochi mesi prima della sua morte, Gheddafi rilasciò un’intervista esclusiva a RT , nella quale prefigurò in larga misura ciò che l’Europa sta vivendo oggi.
“In Libia, lungo 2.000 chilometri di costa mediterranea, tutto è stabile. Inoltre, siamo una porta d’accesso all’Occidente attraverso la quale milioni di africani cercano di entrare in Europa. In questo caso, collaboriamo con i paesi europei. Se la situazione dovesse diventare instabile, allora […] la Libia si trasformerà in un secondo Afghanistan: milioni di migranti si dirigeranno verso l’Europa, il che avrà ripercussioni in tutta la regione del Mediterraneo “, ha avvertito.
Dall’intervento militare della NATO, la Libia è rimasta nel caos. Con la caduta di Gheddafi, il Paese è diventato il principale corridoio di transito per centinaia di migliaia di rifugiati e migranti irregolari provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente che tentano di raggiungere l’Europa attraversando il Mediterraneo.
Le sue parole si sono avverate quasi alla perfezione. Tra il 2014 e il 2017, oltre 600.000 persone sono arrivate in Italia via mare . Nel 2016, anno record, ne sono sbarcate 181.000 , quasi il 90% delle quali proveniva dalle coste libiche. Per la maggior parte, l’Italia è stata solo la porta d’accesso: da lì si sono dispersi in tutto il continente.

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La questione è tornata al centro del dibattito, ora che gran parte dell’Europa si trova a dover affrontare le conseguenze delle migrazioni di massa. La Francia, che ha guidato i bombardamenti in Libia nel 2011, è ora il Paese che soffre di più, scossa da settimane da un’ondata di disordini iniziata con le proteste studentesche.
Quindici anni dopo, quasi tutto ciò che Gheddafi aveva predetto si è avverato . La Libia rimane instabile, centinaia di migliaia di persone hanno attraversato le sue coste per raggiungere l’Europa e l’intero continente, dall’Italia alla Francia, ne sta subendo le conseguenze.
Quindici anni fa, la motivazione degli aggressori europei e americani era “la stessa di tutte le guerre coloniali subite dal continente africano, e anche da altri luoghi”, osserva l’analista politico Daniel Lobato. Egli afferma che si trattò anche di “una guerra fondamentalmente iniziata tra paesi europei, Francia contro Italia, per saccheggiare le risorse della Libia “, e che ora può essere vista come un esempio di “come il paese più sviluppato dell’Africa, quale era la Libia in termini di servizi pubblici, benessere e aspettativa di vita, sia stato distrutto e ora si trovi sotto due governi fantoccio dell’Occidente”.
Fonte: RT Actualidad
Traduzione: Luciano Lago

2 commenti su “L’ultima profezia di Gheddafi, rivelata a RT mesi prima del suo assassinio, si sta ora avverando nelle strade d’Europa.”
Ovviamente quello che sta succedendo ora nelle città europee sono le conseguenze di politiche orrende portate avanti negli ultimi 30 anni dai nostri cari leader europei senza distinzioni fra destra e sinistra, praticamente sono i mandanti dell’ attuale caos europeo, e sono ancora lì che aspettano che qualcuno lì voti.
L’errore fodamentale del grande Muhammar Gheddafi è stato, secondo me, NON essersi alleato con l’EST, egli che aveva nazionalizzato anche la banca centrale, che voleva fare lo stesso nei Paesi africani, si è attirato le ire degli padroni usurai, e NON aveva alcuna protezione di una Potenza dell’EST. La rivoluzione colorata creata e fomentata dai padroni usurai fu stroncata dai gheddafiani partendo da Tripoli, e proseguirono lungo la costa, ed arrivarono a Bengazi, i gheddafiani erano comandati da un bravo generale che fece polpette dei venduti dei traditori e dei sobillatori stranieri. La rivoluzione colorata schifosa fu sconfitta, ma quando liberarono Bengasi scattò la NATO ………………………. ma non vinse velocemente e facilmente …………………………. perse parecchi aviogetti, molti di più di quelli narrati ( come al solito ) ……………………………… e al suolo avevano paura i liberatori-ladri della NATO di concludere ……………………….. ma fu grazie ai traditori che poi crollò la Giamahiria ( la Repubblica Islamica di Gheddafi ). Comunque, anche se c’era Gheddafi, i PADRONI AVREBBERO CONTINUATO A FAR INVADERE LA UE dai negri e dai meticci, da altri Paesi africani poiché è una loro grande idea corrotta satanica ( che tra l’altro porta una JELLA tremenda ad essi i padroni !!!! ). Gli invasori terzomondiali hanno soldi per pagare i viaggi costosi con le ONG, con questi soldi si può vivere bene in AFRICA, quindi NON sono scopi economici o politici, infatti non gli interessa LAVORARE e non sono perseguitati politici o rifugiati da guerre immaginarie…………………. Il gheddafiano Generalissimo Haftar dòmina la Libia, e a Tripoli ci sono i filo-occidentali ( praticamente un municipio, il comune di Tripoli ), Ha ha ha ha ha !!!! riconosciuto ovviamente dai senza carattere occidentali; ed il grande business di Tripoli è il traffico di nullafacenti africani invasori, dato che NON hanno petrolio nel municipio !!!! Ha ha ha ha ha !!!! L’occidente è sempre più miserabile ………………….. che strano ………………………. Mettersi contro Natura è FUNESTO ……………………