Hamas esorta gli stati arabi e islamici a isolare “Israele” dopo l’attacco di Doha

Hamas esorta gli stati arabi e islamici a isolare “Israele” dopo l’attacco di Doha

Hamas ha esortato gli stati arabi e islamici a boicottare il regime israeliano dopo un attacco alla sua delegazione a Doha, chiedendo l’isolamento regionale e globale dell’occupazione.
Domenica Hamas ha invitato le nazioni arabe e islamiche a porre fine a quello che ha descritto come lo “stato di illegalità” del regime israeliano, in violazione del diritto internazionale.

In un memorandum inviato ai ministri degli esteri dei paesi arabi e islamici riuniti in Qatar, nonché alle organizzazioni internazionali, il movimento ha affermato che il tentato assassinio della sua delegazione negoziale a Doha e l’incapacità di fermare il genocidio a Gaza richiedevano un boicottaggio politico ed economico totale dell’occupazione israeliana, insieme al suo isolamento a livello regionale e internazionale.

Hamas ha sottolineato la necessità di lavorare per isolare “Israele” in proporzione ai crimini commessi dall’occupazione israeliana contro il popolo palestinese. La dichiarazione ha sottolineato che l’occupazione deve essere costretta a rispettare il diritto internazionale e a garantire i legittimi diritti del popolo palestinese alla libertà, all’indipendenza e al ritorno.

In precedenza, i ministri degli esteri arabi e islamici avevano affermato che la sicurezza del Qatar è “parte integrante della sicurezza nazionale araba e islamica”, avvertendo che l’attacco israeliano a Doha rappresentava una violazione del diritto internazionale e una pericolosa escalation che minacciava la stabilità araba, regionale e globale.

Questo avviene nel contesto di un vertice di emergenza dei leader arabi e islamici previsto per domenica e lunedì a Doha. L’incontro dovrebbe affrontare le conseguenze dei recenti attacchi dell’occupazione israeliana al Qatar e il suo tentativo di colpire i leader di Hamas.

Leader della Lega Araba in riunione

Condanne inutili
Sabato, Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, ha lanciato un duro avvertimento ai governi musulmani, criticando quella che ha definito la vuota retorica delle riunioni dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) di fronte ai continui attacchi di “Israele” contro i palestinesi.
Larijani ha affermato che discorsi senza azioni concrete equivalgono a “un nuovo mandato di aggressione a favore dell’entità sionista” e ha paragonato i vertici dell’OIC alle sessioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che si concludono con dichiarazioni anziché con misure concrete. “Tenere una conferenza piena di discorsi senza risultati concreti… incoraggia praticamente l’occupazione a persistere nei suoi crimini “, ha dichiarato ai giornalisti a Teheran.

Ha esortato i paesi islamici a istituire una sala operativa congiunta per contrastare “la follia dell’occupazione”, sostenendo che tale coordinamento potrebbe spingere i sostenitori del regime israeliano a riconsiderare le loro politiche sotto le mentite spoglie della “pace globale” o dei “premi Nobel”.

Concludendo il suo discorso, Larijani ha detto agli stati islamici: “Dato che non avete fatto nulla per gli affamati e gli oppressi in Palestina, prendete almeno una decisione modesta per evitare la vostra rovina”.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

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9 commenti su “Hamas esorta gli stati arabi e islamici a isolare “Israele” dopo l’attacco di Doha”

  1. Una riflessione quella d Hamas, che ovviamente s’ unisce a quella degl’ esponenti iraniani Larijani e Rezeari. Beh anche l’ Oic se non erro, come l’ Onu in riferimento globale, e stata costituita per gl’ islamici dagl’ angloamericani con la scusa di cooperare meglio tra loro. In realtà un inutile ufficio di scartoffie e chiacchere burocratiche che non conducono quasi mai a nulla d’ importante. I canali democratici filo occidentali non servono a niente, se non a coprire ed aiutare Israele. Spero che a questo vertice di Doha, tale consapevolezza consenta il formarsi d’ un alleanza islamica attiva coi fatti verso il malefico pseudo stato d’ assassini ebrei e di lerci fanatici, anche se non subito prossimamente. O presto non ci saranno piu’ stati liberi in Medioriente.

  2. Quello che vale per i paesi islamici dell’area, vale per i paesi europei e per tutti gli altri che piangono per i palestinesi, protestano,condannano, ma sostanzialmente non attuano alcuna misura concreta per nuocere all’entità sionista. L’unica azione impattante che si possa realizzare (visto che,per ovvie ragioni, l’intervento militare è utopico) è proprio l’interruzione di qualsiasi rapporto economico con gli israeliani e il boicottaggio di qualsiasi azienda abbia il minimo rapporto con loro. Israele non reggerebbe, specialmente l’appoggio dei paesi europei è per lei vitale,andrebbe in recessione,e sarebbe costretta a più miti consigli. Francesca Albanese ha dato loro fastidio non perché abbia condannato le azioni infami dell’Idf(delle condanne generiche i sionisti ridono e se ne fottono), ma perché ha rivelato i nomi di potentati economici che permettono a Israele di sopravvivere e fare ciò che fa.
    l’Europa o,nello specifico, l’Italia,se volessero conservare un minimo di onore, dovrebbero interrompere immediatamente tutti i legami economici (e,conseguentemente, diplomatici)con Israele. Non lo faranno mai, perché l’UE e la parola “onore” sono due rette parallele,ma è l’unica cosa che andrebbe fatta.

  3. Grandissima la saggezza contenuta nelle parole, rivolte ai paesi arabi, del Consigliere per la sicurezza iraniana, Larjani ….. “Dato che non avete fatto nulla per gli affamati e gli oppressi in Palestina, prendete almeno una decisione modesta per evitare la vostra rovina”.

  4. Ottima la dichiarazione di Al Larijani, come dovuti gli ammonimenti lanciati ai Paesi Arabi, giustamente accusati di essere rimasti passivi di fronte al massacro dei palestinesi nelle due enclave. Le stesse opinioni da me espresse varie volte in ordine alla inerzia della Dirigenza russa circa la tragedia in atto e per ciò stesso attaccato dagli anticomunisti presenti sul sito. A Putin ed ai suoi fan nostrani saranno fischiate le orecchie!! Come espresso da Al Larijani, si passi ai fatti concreti e non alle solite formali ed inutili condanne. Rompete le relazioni diplomatiche con Israele e, di conseguenza, quelle economiche e commerciali. Se non lo fate, continuate a tenervi per mano. Saluti carissimi amici.

  5. La soluzione migliore per i palestinesi ancora vivi è che vadano tutti in russia staranno bene e avranno una vita dignitosa loro e I loro figli.

  6. Accidenti, sig. Giorgio, alla faccia della sua assunta imparzialità! Il suo commento è, anche questa volta, monco. Il rappresentante iraniano parla di fatti concreti, che si percepiscono, peraltro, tra le righe del suo discorso che, devo osservare, il sig. Primula ha colto in pieno. Purtroppo non vi volete togliere di dosso l’ombra di Putin e ciò pregiudica la vostra analisi. Amici, una buona serata.

    1. Odio è amore sono le due condizioni indispensabili per un Nunzio -Merlo -Marino che ha un” amore segreto NON corrisposto verso un russo del suo stesso sesso chiamato Putin !
      Sei innamorato di Putin che lo tiri sempre in ballo ?

  7. Sig. Andrea, gli altri miei detrattori non lo hanno mai compreso, dall’alto della loro assunte competenze, lei, invece, ha capito tutto; complimenti!! Sì, in effetti tra me e il Presidente Putin c’è del tenero. Per questo mi arrabbio ogni volta che sbaglia!! Io lo vorrei sempre sul pezzo e brillante in ogni occasione. Proprio oggi, però, dopo l’ennesimo scempio di bambini e neonati a Gaza City, ho deciso di troncare la nostra relazione. Il suo immobilismo mi ha veramente disgustato!!! Saluti, carissimi amici.

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