"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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Gli aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno effettuato un nuovo attacco contro le forze governative siriane nella zona desertica di Homs-Deir Ezzor la scorsa notte, hanno riferito i media statali siriani e l’agenzia media di Hezbollah in Siria.

Secondo i rapporti, i bombardamenti hanno preso di mira le posizioni delle forze filogovernative nei pressi di al-Bukamal, al-Mayadin e la stazione di pompaggio del T2.

I media statali siriani hanno sottolineato che i bombardamenti si sono verificati nel corso dei continui attacchi dell’ISIS contro le posizioni governative nei pressi dell’area desertica. I bombardamenti miravano chiaramente a favorire l’offensiva dell’ISIS contro l’Esercito siriano.

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Venerdì, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qasemi, ha criticato la comunità internazionale per la sua posizione sugli attacchi di Israele alla Siria, affermando che Damasco ha il diritto all’autodifesa. Questo appare anche come un messaggio obliquo alla stessa Russia, che fa parte della comunità internazionale.

La Siria ha tutto il diritto di difendersi”, ha detto Qasemi alla televisione del governo iraniano. “L’Iran condanna fermamente gli attacchi di Israele alla Siria, e il silenzio della comunità internazionale incoraggia l’aggressione di Israele.

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BEIRUT, LIBANO (17:20) – La Russia ha onorato il famoso comandante siriano delle Forze tigre durante la parata del V-Day all’aeroporto militare di Hmaymim ieri.

Il generale generale Suheil Al-Hassan ha ricevuto una medaglia dall’esercito russo durante una cerimonia onoraria che ha evidenziato il suo successo come comandante di una delle migliori forze siriane, la Forza Tigre.

Il generale siriano era stato precedentemente nel nord di Homs a sorvegliare la resa delle forze ribelli prima di dirigersi verso l’aeroporto di Hmaymim mercoledì mattina.

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I militari siriani scoprono una grande quantità di armi prodotte dalla NATO a Douma (video)

BEIRUT, LIBANO (4:30 PM) – Un’operazione di sminamento ha visto il ritrovamento di centinaia di esplosivi a Douma, a seguito della liberazione della città dai militanti di Jaysh al-Islam.

Secondo il Centro di riconciliazione russo per la Siria, gli sminatori siriani hanno finora individuato e disinnescato un totale di 1,2 mila mine, 1,5 tonnellate di materiale esplosivo e quattromila ordigni esplosivi fatti in casa.

Il centro ha anche riferito che un arsenale lasciato dai militanti includeva mine terrestri con i marchi dei produttori dei paesi membri della NATO. Video Al Masdar

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di Luciano Lago

Come abbiamo puntualizzato da tempo nelle nostre precedenti analisi, la strategia dell’attuale Amministrazione USA in Medio Oriente (e non soltanto in quella regione) punta consolidare la nuova “Santa Alleanza” che include Israele e l’Arabia Saudita e questa triade sarà sempre più importante per la realizzazione dei piani egemonici dell’Imperialismo e del sionismo.

In particolare sarà sempre più essenziale il ruolo affidato all’Arabia Saudita in Medio Oriente dagli strateghi USA. Il “lavoro sporco”, quello del sostegno reclutamento e finanziamento dei gruppi terroristi, era stato già da tempo (dall’Amministrazione Obama) affidato ai monarchi della casa dei Saud per quanto riguardava il contesto di paesi come la Siria, il Libano e l’Iraq.

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di Grete Mautner

Va da sé che di recente il termine “fake news” è diventato una delle parole più cercate nei motori di ricerca del web. Inoltre, i rappresentati del Collins English Dictionary sono arrivati a nominarla ufficialmente Parola dell’Anno 2017: ci sono infatti ottime ragioni del perché tale termine riscuota tanta popolarità. Per esempio, è stata utilizzata dal presidente americano Donald Trump quando accusò le principali fonti occidentali di diffondere notizie false, definendole appunto “fake news”.

L’incontrastata prevalenza di queste notizie si è potuta osservare durante tutte le più importanti campagne politiche degli ultimi anni: l’elezione presidenziale in USA e in Francia, le elezioni parlamentari in Germania, i referendum sulla Brexit e in Catalogna… forse non esiste alcun paese in questo mondo che sia scampato alle fake news per come sono fabbricate e diffuse su scala globale attraverso i social media, e visto che ci sono intere “fabbriche di troll” e addirittura ogni sorta di enti governativi che motivano la loro esistenza dichiarando che sono impegnati nella “lotta contro la disinformazione”.

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di Diego Fusaro

Il volere dell’Unione Europea coincide con quello espresso dalle grandi banche internazionali, ma poi anche da tutte le autorità non democratiche e connesse agli interessi finanziari (Bruxelles, G7, Fondo Monetario Internazionale, ecc.): le quali ripetono senza sosta che occorre attuare “riforme” volte a rendere maggiormente efficiente la governance politica, ossia – questo il punto – a rimuovere ogni ostacolo al potere autocratico del sistema bancario e finanziario con elusione fiscale garantita per le big companies.
Le “riforme strutturali necessarie” evocate e attuate dall’Unione Europea si inscrivono tutte nell’orizzonte della spoliticizzazione, della deregolamentazione e della desovranizzazione dell’economia di mercato eletta a unico fondamento reale, simbolico e valoriale del vecchio continente.

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TEHERAN (FNA) – Il Vice Comandante per gli Affari Politici della Guardie della Rivoluzione (IRGC), il Generale di Brigata Yadollah Javani, ha condannato gli attacchi missilistici contro la Siria da parte di Washington, avvertendo che l’attacco ha ora migliorato le opzioni del Fronte di resistenza e delle altre forze per resistere all’aggressione Imerialista.

“L’attacco degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e della Francia alla Siria è un’aggressione sfacciata che manca di legittimità, specialmente in tali condizioni quando il comitato di inchiesta avrebbe dovuto studiare le accuse degli Stati Uniti che l’esercito siriano abbia usato armi chimiche e Damasco aveva anche aperto il terreno (per le indagini delle commissioni) “, ha detto sabato il generale Javani all’FNA.

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di  Luciano Lago

Questione di 24 o 48 ore massimo per l’arrivo del gruppo navale USA che si muove verso le coste della Siria per l’azione militare prevista da Washington per punire la Siria di aver combattuto i gruppi terroristi sostenuti da Washington e dall’Arabia Saudita.

Con il suo stile da “Cow-Boy” del Far West, il presidente donald Trump ha appena inviato un messaggio Twitter che non lascia dubbi sulle intenzioni di Washington e sulla demenza da cui è afflitto questo presidente statunitense: “La Russia giura di abbattere tutti i missili sparati contro la Siria. Preparati  Russia, perché arriveranno, belli e nuovi e ‘intelligenti!'”

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“Gli israeliani si sono assuefatti ai riferimenti storici; non c’è da meravigliarsi che possano giustificare il fuoco omicida contro dimostranti disarmati”scrive la giornalista israeliana su Haaretz
Amira Hass* di Haaretz

* (Traduzione di Cristiana Cavagna pubblicata originariamente su zeitun.info)

Roma, 6 aprile 2018, Nena News – Nella Striscia di Gaza Israele mostra il peggio di sé. Questa affermazione non intende in nessun modo sminuire la ferocia, sia deliberata che accidentale, che caratterizza la sua politica verso gli altri palestinesi – in Israele e in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme est. Né ridimensiona gli orrori dei suoi attacchi di rappresaglia (alias operazioni militari) in Cisgiordania prima del 1967 o le sue aggressioni a civili in Libano.

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