"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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Centinaia di milioni di dollari in armi e munizioni di fabbricazione USA e di altri paesi occidentali sono stati ritrovati dall’Eesercito siriano o consegnati volontariamente da gruppi di miliziani che si sono arresi. Fra queste armi si trova un elevato numero dei sofisticati missili anticarro Tow di fabbricazione USA con cui venivano riforniti i gruppi terroristi.

Secondo il canale Press Tv, questi missili e d altre  armi saranno un regalo del governo siriano e del suo presidente Bashar al-Assad destinato ai combattenti di Hezbollah in riconoscimento del loro contributo alla lotta in Siria contro i gruppi terroristi.

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di  Luciano Lago

Il caldo alle volte può fare brutti scherzi ma non è  chiaro se sia stato il caldo o un attacco di “megalomania paranoica” quella che ha colpito lo scrittore Roberto Saviano,”guru” della sinistra mondialista.

Dopo aver inveito contro il ministro Matteo Salvini, da lui sopranominato come “il ministro della malavita”, Salviano si è lanciato in una nuova sequela di attacche e di insulti evocando il pericolo di un governo autoritario “che vuole soffocare le voci critiche ed i testimoni  delle nefandezze che avvengono nel Mediterraneo”. Il massimo del delirio lo scrittore napoletano lo ha raggiunto quando ha dichiarato con tono e piglio severo:

“Non l’ho mai fatto – scrive -, ma vi chiedo di essere oggi con me in questa battaglia: dietro l’angolo c’è la Russia di Vladimir Putin, modello del ministro della mala vita che, come è noto, ha spesso portato alle estreme conseguenze il contrasto al dissenso”. Amen.

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di   PAUL CRAIG ROBERTS
paulcraigroberts.org

All’interno dei gruppi di potere che governano gli Stati Uniti, uno dei quali, il complesso militare-industriale del Deep State, è ancora più potente della lobby israeliana, c’è il grande timore che un incontrollabile Presidente Trump possa raggiungere, durante il suo prossimo incontro con Putin, un accordo che ponga fine alla demonizzazione della Russia, che finora ha garantito l’enorme budget e lo strapotere del comparto della difesa militare.

La paura del Deep State è palpabile negli editoriali che lo stesso Deep State ha commissionato al Washington Post (29 giugno) e al New York Times (29 giugno), due dei megafoni del Deep State, ma che non vengono più presi in considerazione dalla stragrande maggioranza del popolo americano. I due editoriali condividono le stesse argomentazioni e le medesime frasi. Continuano a ripetere le solite, già smentite, menzogne sulla Russia, come se delle palesi ed ovvie bugie fossero dei fatti concreti.

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di  Luciano Lago

Due notizie di questi giorni devono far riflettere.

Prima notizia: Gli USA dichiarano la guerra dei dazi contro l’Europa. Gli Stati Uniti imporranno le tariffe doganali su acciaio e alluminio, rispettivamente del 25% e del 10%, anche a Canada, Messico e Unione europea. A dare l’annuncio è stato il segretario al commercio Wilbur Ross. Le tariffe saranno applicate a partire da domani. Una scelta che ha scatenato la reazione dell’Europa che si ripromettere a sua volta con misure restrittive sull’export USA e si preannuncia quindi una guerra commerciale che rischia di avere gravi effetti sullo sviluppo dell’economia mondiale.

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di  Ilaria Bifarini

“AllʼItalia serve lavorare di più e meno corruzione”: ci risiamo, le solite indecenti sparate del presidente della Commissione europea, che fanno leva su uno stereotipo tanto abusato quanto infondato, quello della corruzione. Ma qual’è l’impatto economico del fenomeno corruttivo?

“Secondo le istituzioni di Bretton Woods e i fautori delle politiche neoliberiste in generale, la corruzione locale rappresenterebbe il principale ostacolo allo sviluppo economico. (…) In realtà si tratta di una strumentalizzazione per giustificare i fallimenti delle proprie politiche, prive di alcun fondamento dal punto di vista sia teorico che empirico.

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di Sebastiano Caputo

L’establishment aveva solo una carta per controllare il sentimento di rivolta che in questi giorni è cresciuto vertiginosamente in Italia dopo le decisioni discutibili del capo dello Stato: difendere le istituzioni ad oltranza in un Paese che storicamente non ci ha mai creduto, e spaccare l’asse Lega-Movimento 5 Stelle.
È evidente come i giornalisti, uniti intorno alla figura del presidente Mattarella (perché i partiti dell’establishment sono finiti), hanno cercato in tutti i modi di mettere Matteo Salvini e Luigi Di Maio l’uno contro l’altro, ma non ci sono riusciti: governeranno insieme seguendo il contratto tracciato all’indomani del voto elettorale e approvato in larga parte dai loro rispettivi elettorati. C’è di più, tra i due, contro ogni aspettativa, c’è un’intesa straordinaria.

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Lo statunitense Paul Krugman, Nobel per l’economia, sceglie Twitter per lanciare delle dure critiche alla decisione del presidente Mattarella di far naufragare il governo M5S-Lega. «E’ veramente orribile: non c’è bisogno di essere populisti per essere inorriditi dal fatto che i partiti che avevano vinto un chiaro mandato elettorale sono stati esclusi perché volevano un ministro dell’economia euroscettico.

La fiducia nella moneta unica batte la democrazia? Davvero? Le istituzioni europee soffrivano già di mancanza di legittimità a causa di carenze democratiche. Questo non farà che peggiorare le cose»……

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Gli aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno effettuato un nuovo attacco contro le forze governative siriane nella zona desertica di Homs-Deir Ezzor la scorsa notte, hanno riferito i media statali siriani e l’agenzia media di Hezbollah in Siria.

Secondo i rapporti, i bombardamenti hanno preso di mira le posizioni delle forze filogovernative nei pressi di al-Bukamal, al-Mayadin e la stazione di pompaggio del T2.

I media statali siriani hanno sottolineato che i bombardamenti si sono verificati nel corso dei continui attacchi dell’ISIS contro le posizioni governative nei pressi dell’area desertica. I bombardamenti miravano chiaramente a favorire l’offensiva dell’ISIS contro l’Esercito siriano.

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Venerdì, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qasemi, ha criticato la comunità internazionale per la sua posizione sugli attacchi di Israele alla Siria, affermando che Damasco ha il diritto all’autodifesa. Questo appare anche come un messaggio obliquo alla stessa Russia, che fa parte della comunità internazionale.

La Siria ha tutto il diritto di difendersi”, ha detto Qasemi alla televisione del governo iraniano. “L’Iran condanna fermamente gli attacchi di Israele alla Siria, e il silenzio della comunità internazionale incoraggia l’aggressione di Israele.

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BEIRUT, LIBANO (17:20) – La Russia ha onorato il famoso comandante siriano delle Forze tigre durante la parata del V-Day all’aeroporto militare di Hmaymim ieri.

Il generale generale Suheil Al-Hassan ha ricevuto una medaglia dall’esercito russo durante una cerimonia onoraria che ha evidenziato il suo successo come comandante di una delle migliori forze siriane, la Forza Tigre.

Il generale siriano era stato precedentemente nel nord di Homs a sorvegliare la resa delle forze ribelli prima di dirigersi verso l’aeroporto di Hmaymim mercoledì mattina.

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