Siria nel caos: scontri tra i vari gruppi che si contendono il potere

Siria nel caos: scontri tra i vari gruppi che si contendono il potere

I garanti del cessate il fuoco di Sweida devono mantenere gli accordi: Sheikh al-Hijri
I leader drusi in Siria, guidati dallo sceicco Hikmat al-Hijri, chiedono protezione internazionale in mezzo alla violenza che avviene a Sweida e alle violazioni del cessate il fuoco

I leader drusi sollecitano le potenze internazionali a far rispettare un cessate il fuoco e a proteggere la loro comunità in Siria nel contesto dell’escalation di violenza, accusando le forze di opposizione di violare la tregua e di commettere atrocità .

La guida spirituale della comunità drusa, guidata dallo sceicco Hikmat al-Hijri, ha lanciato oggi, sabato, un appello in una dichiarazione agli stati garanti dell’accordo di cessate il fuoco affinché rispettino i loro impegni di “fermare questa offensiva e imporre una protezione internazionale diretta ai drusi della Siria”.

Al-Hijri ha affermato che è “profondamente deludente e vergognoso che l’altra parte non abbia rispettato il cessate il fuoco , mentre le milizie attaccanti continuano a commettere crimini orribili”.

Sabato mattina, l’ufficio presidenziale siriano ha dichiarato un cessate il fuoco completo e immediato a Sweida, mentre le forze di sicurezza hanno iniziato a dispiegarsi in diverse località per “far rispettare la tregua, preservare l’ordine pubblico, proteggere i civili e le loro proprietà e rafforzare gli sforzi di de-escalation”.

La presidenza siriana ha messo in guardia contro qualsiasi violazione della decisione, considerandola una “chiara violazione della sovranità nazionale”, aggiungendo che tali azioni sarebbero state “affrontate con le necessarie misure legali in conformità con la Costituzione e le leggi applicabili”.

La leadership drusa mette in guardia dalle violazioni.
In precedenza, lo sceicco Hikmat al-Hijri, leader spirituale della comunità drusa siriana, aveva confermato il successo delle negoziazioni per un cessate il fuoco completo a Sweida, mentre la leadership religiosa drusa aveva rilasciato una dichiarazione in cui esortava le fazioni armate locali a evitare movimenti militari oltre i confini di Sweida e a rispettare la tregua. La leadership drusa aveva esplicitamente avvertito che i trasgressori sarebbero stati ritenuti pienamente responsabili di qualsiasi inadempimento dell’accordo negoziato.

La leadership religiosa drusa si è rivolta direttamente ai giovani di Sweida, chiedendo un coordinamento disciplinato e un’azione responsabile per risolvere la prolungata crisi che stava danneggiando la popolazione civile locale.

Parallelamente all’annuncio dello sceicco al-Hijri, la “Southern Tribes Alliance” della Siria ha rilasciato una dichiarazione in cui dichiara la sua piena e immediata osservanza del cessate il fuoco, “in linea con la decisione della presidenza e con l’impegno a prevenire ulteriori spargimenti di sangue”.

In risposta, il movimento Men of Dignity ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che “resistere agli invasori terroristi è un dovere nazionale e morale”, accusando al contempo i gruppi sostenuti dal governo di continuare ad “attaccare villaggi e città, aggredire civili innocenti, bruciare le loro proprietà e commettere violazioni”.

Nota: Il caos in Siria era esattamente l’obiettivo di Israele e degli Stati Uniti che si sono impegnati per anni ad abbattere il regime di Assad che era considerato ostile ai loro interessi.
Adesso la Siria dimostra per l’ennesima volta a cosa portano le operazione degli USA e della NATO per “portare la democrazia” : guerra civile, scontri tra bande, strage di persone innocenti, settarismi e distruzione delle infrastrutture. A breve anche la Siria, come a suo tempo la Libia, sarà annoverato tra i paesi falliti e sprofondati nel caos grazie agli interventi occidentali e di Israele. Quest’ultima che approfitta per annettersi parte del territorio siriano e che vede con favore una balcanizzazione del paese, quello che da sempre cercava di ottenere.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione e nota: Luciano Lago

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La Redazione

25 commenti su “Siria nel caos: scontri tra i vari gruppi che si contendono il potere”

  1. Se osserviamo il percorso della cosiddetta via della seta ebreo-occidentaloide, pensata per contrastare la (nuova) via della seta cinese, notiamo come passi, partendo dall’India e dopo un tratto di mare arrivando in Arabia, per il medio oriente non lontano dalla Striscia di Gaza (in cui gli ebreo-statunitoidi hanno anche cospicui interessi, nel Mediterraneo orientale, che riguardano il gas), in guisa tale che Gaza dovrebbe essere “sgomberata” dai palestinesi (ciò giustifica il genocidio in corso), la Cisgiordania interamente in mani ebree (insanguinate), il Libano neutralizzato, ma la Siria, più a nord, non dovrebbe essere ad altissima instabilità com’è oggi, nelle mani di un governo terrorista ex al-nusra e ex isis, con massacri di minoranze e scontri tribali continui in cui si inserisco gli ebrei, bombardando … Poi la cosiddetta via del cotone dovrebbe passare per Anatolia, Grecia, Balcani (il pieno controllo della Serbia aiuterebbe gli imperialisti), per arrivare al nord Europa, in Germania e in Francia.

    Questo piano imperialista, al quale non è estranea l’azione genocida, terroristica e guerrafondaia ebrea rivolta contro gli arabi (e gli iraniani), si armonizza, in qualche modo, con il progetto militar-imperialista in Europa detto del Trimarium, cioè dei tre mari, che sono il Baltico, l’Adriatico e il Mar Nero, i tre lati di un triangolo che si “armonizza” con la via del cotone, ma per tutto quanto precede non ritengo che una lunga instabilità siriana, fra scontri tribali, eccidi di minoranze, bombardamenti ebrei e quant’altro, prolungata nel tempo, possa favorire il piano imperialista principale della via della seta, destinata a contrastare la penetrazione commerciale cinese in Europa, così come non favoriscono questo piano commercial-militare, che in qualche modo si interseca con il Trimarium il prolungamento “ad libitum” del genocidio di Gaza, della pulizia etnica in Palestina, dell’instanbilità in libano e dei bombadamenti ebrei/ nazi-adunchi, per non parlare poi di un’altra, possibilissima guerra di aggressione contro l’Iran, dopo quella detta dei dodici giorni.

    Cari saluti

  2. Come da me purtroppo preventivato la Siria e’ finita nel caos totale, anche peggio della Libia. In quanto a Tripoli ormai esistono due fazione ben distinte, i filo occidentali del governo ufficiale, ed i filo arabi delle forze ribelli. In Siria purtroppo la situazione e’ complicata dalla presenza sul campo di americani, ebrei e turchi. Non che dai russi che continuano a tenere le proprie basi militari nella regione, per trampolino alle loro missioni in africa. In queste condizioni impossibile ogni riunificazione. La nazione sarà distrutta da una guerra civile devastante, inutile e pacchiano accusare Mosca d’ aver abbandonato Damasco. Sono illazioni. La colpa di questa catastrofe e di Tel Aviv e Washington che la pianificano da quindici anni.

    1. Ma è possibile Lollo che la Russia le azzecche tutte e gli altri le toppino, dai risultati mi sembra il conttario.

      1. La Russia di Putin fino ad adesso, e sono diverse, ha vinto tutte le guerre di secessione interne all’ ex Urss, questo per tua informazione visto che pari ignorarlo Merlobanda. Sul fronte interno. Ha vinto anche il conflitto estero contro Daesh in Siria nel 2013. La Nato ha molti più insuccessi al suo attivo, compreso quest’ ultimo in Ucraina. Anche in confronto con l’ Urss, la quale vinta la grande guerra patriottica, ha perso successivamente tutte l’ altre fino allo sfacelo definitivo.

  3. Ma, secondo me, la situazione in Siria è andata CONTRO le speranze dell’occidente, e si sta ASSESTANDO. Del resto i Siriani, anche se di varie religioni, sono etnicamente PURI E OMOGENEI. Per me, tutti i tentativi, i DIVERSIVI israeliani e occidentali, sono falliti. L’Israele fa parecchio chiasso e solleva molta polvere (come tutti i governi di inferiori), ma è PERDENTE e VIENE STRANGOLATO dallo Yemen – la Superpotenza della Penisola Arabica e SCUDO dell’EST – . I padroni e i servi hanno fatto i conti senza l’Oste …………………………… credersi onnipotenti, di cattivo gusto, contro Natura, è mettersi contro la Divinità e ciò non porta bene ………………………… gli inferiori restano fessacchiotti.

    1. Permettermi di ricordarti che te vivi in un altro mondo fuori della realtà, secondo te lo Yemen strangola Israele macome si fa a scrivere una falsita del genere.

      1. Si vede che non leggi i mezzi di informazione israeliani !!! Netanyahu non credo che passeggi per strada ………………….. lo lincerebbero ………………………….
        il turismo è crollato, i porti sono morti o morenti …………………………. mancano le merci e pure le bombe ……………………….. è un Paese rovinato dalla sua “élite” di incapaci, ovvero dilettanti, ovvero idioti.

    2. Ciao Armin, penso anche io che come dice il nome stesso, la strategia del caos sia sfuggita di mano ai Nato. Ma era prevedibile, saluti.

      1. Lollo73, ciao ! Riscrivo questo commento perché credo che ho sbagliato non inviandolo correttamente. Allora, ho acquistato una ascia di guerra dei Pellerossa – il Tomahawk – ed è un ottimo presagio assieme al Buddha magnifico scolpito nel legno dal Vietnam, dato che la serie dei Capodanni Buddhisti continua. Ha ha ha ha ha ha ha ha !!!!!

        1. Ahahahah prova a vendere il Tomahawk agl’ americani. Magari e’ più efficace dei loro missili omonimi. Ciao Armin.

  4. Sempre meglio che con Assad, con quello, i maiali dormivano sogni tranquilli.
    Con questa gente qui non credo, difatti han cominciato a bombardarli non per niente

  5. Ormai l’acritico fan di Putin, completamente fuori controllo, non ne azzecca neanche una!! oggi, cari signori, sostiene addirittura, rispondendo alle obiezioni di un cortese commentatore, che “””la Russia di Putin…..ha vinto anche il conflitto estero contro Daesh in Siria nel 2013″”. Avete notato, signori, ancor prima cioè dell’intervento della Federazione Russa avvenuto il 30 settembre 2015. Impari , costui, a rispettare le persone e la smetta di offenderle, che ci fa una figura migliore.

    1. Complimenti per le correzioni del niente. Mi riferivo alla guerra in essere non alla data dell’ intervento russo. Detto questo l’ esito e stato quello da me asserito mi pare. A meno che non voglia anche propagandarci che furono g’ americani a salvare Assad. Faccia meno il pagliaccio per sugo di niente, ma forse non ci riesce proprio Merlo.

        1. Ciao Theo, ma vedi forse normalmente lo ignorerei ascoltandolo in un altro contesto, definendolo un folle visionario. Ma il N.M.M. si spinge oltre usando la sua prosaica scarsa cultura appresa su un enciclopedia virtuale per mistificare i fatti storici attuali, con teorie a discredito d’ un grande statista, emulando fantasmi d’ un passato d’ una storia che neanche conosce. Tale fan visionario dell’ URSS neanche ne conosce davvero la storia visto che citava cifre a mio avviso impossibili di morti che i sovietici stessi hanno coperto col segreto di stato, od improbabili aiuti mai avvenuti ad altri alleati od appartenenti alla unione socialista. Invenzioni mistificatorie che non sono tollerabili. Vada a propinare le sue astratte convinzioni in dei centri appositi di persone con tali patologie, avrà il pubblico che merita il Merlo. Saluti.

  6. L’ acritico fan dello Zar sostiene l’enorme baggianata per la quale la Russia, con il suo intervento del 2013 (sparare numeri e date a caso è la peculiarità di tale soggetto, considerato che la Federazione Russa intervenne in Siria il 30 settembre 2015),avrebbe sconfitto il terrorismo nella martoriata Siria. Lo ha talmente sconfitto che basta vedere chi Comanda oggi in quel Paese. Alla Russia sono rimaste (e per fortuna) le basi nei pressi delle città costiere di Latakia e Tartous e quella di Al Quamisli nell’ Est della Repubblica Araba. Ben poco rispetto ai tempi degli Assad quando l’ URSS era il maggior alleato di quel Paese, valido baluardo verso la potenza di Israele che, oggi, si appropria impunemente di territori e risorse strategiche per il futuro di quell’ area, appositamente disegnata ed etnicamente ripartita dagli strateghi sionisti. Questi sono i fatti, incontrovertibili.

    1. Allora Le volatile Marinoi ha proprio il vizio di contestare piccandosi come i bambini, facendo solo confusione per avere ragione alla fine. La storia non e’ un gioco Merlo, che si può configurare a piacimento. Le date contano niente, sono solo un dato anagrafico per manipolatori come Lei. Le ripeto campione d’ ignoranza che Mosca ha sconfitto Daesh, il califfato nero. Il quale infatti spari dalla circolazione anni dopo apparve, sempre dalle basi americane in zona, la nuova qaeda conosciuta come Al Nusra. Questi al governo in Siria attualmente sono HTs che niente hanno a che vedere coi precedenti. E Merlo i russi erano già in Siria si svegli. Furono gl’ americani ad arrivare in pompa magna in Siria per sconfiggerli sulla carta, invece li aiutavano per far cadere Assad. Ribadisco senza l’ aiuto russo il reale siriano sarebbe caduto nel 2015. S’ evince dai suoi commenti polemiche artefatte per cercare di mettere in cattiva luce altro commentatori, mentre lei apprende la storia su Wikipedia e la recita anche male. Si vergogni Merlo, contano i fatti non le sue fandonie sui fantasmi del passato.

  7. Un acritico sostenitore dello Zar, alias “unica luce planetaria” sostiene che le date “non contano niente….sono solo un dato anagrafico”(cronologico, semmai, ignorante!). Non per niente il Presidente Putin, ad ogni ricorrenza, celebra i momenti epici della Storia dell’ Unione Sovietica nelle date evocate, con profondo rispetto e commozione per i sacrifici sostenuti dal popolo sovietico nella lotta al nazi-fascismo. Segnalo, signori, che il tifoso non riesce proprio a capire che la trasformazione nominale dei gruppi terroristici in Siria, soprattutto nella Regione di Aleppo rispondeva alle esigenze della parte turca di non compromettere la reputazione dello Stato con gli estremismi più efferati. Intendiamoci, solo operazioni di cosmesi senza alcuna modifica sostanziale delle alleanze già consolidate e per non compromettere gli accordi di de-escalation sottoscritti con la Russia, con la quale si concordarono, altresì, pattugliamenti congiunti sia ad Aleppo che ai confini della Provincia di Idlib. Resta il fatto storico che la Siria si sta dissolvendo come Stato unitario, a beneficio degli interessi strategici di Tel Aviv, che ne sta occupando territori strategici. A tale soggetto non consiglio nemmeno di darsi allo studio degli eventi occorsi nel Medio Oriente (sarebbe inutile) invece di proferire, da perfetto maleducato, offese gratuite, tollerate purtroppo dalla Redazione che non “filtra” o “filtra male” i commenti.

    1. Meno male che la Siria ha Lei come storico. Quindi adesso secondo la sua più che discutibile ricostruzione non sarebbe, il dramma siriano, più colpa dell’ immobilismo di Putin che non e’ mai avvenuto. Ora ha cambiato, sarebbero i Turchi ad aver tramato con le orde terroristiche per creare il Caos nella regione. Idea che posso rispettare ma non condividere. Non credo possibile che Ankara da sola abbia ordito tali trame terroristiche, non ne avrebbe avuto le risorse. Dietro a tali eventi internazionali gl’ unico che hanno le risorse economiche e logistiche per tali nefandezze sono gl’ americani ed i loro amici-padroni ebrei. Che Erdogan ne faccia poi parte e’ un altro discorso. Sulla mia ignoranza grammaticale per un aggettivo errato può dire quello che vuole, dopo che ha scritto che la crisi missilistica a Cuba a per Lei iniziava e finiva nel 1962 si permette ancora di correggere? Ha un bel coraggio professor Wikipedia.

  8. L’acritico non risponde mai ai commenti che lo scrivente posta (si dice così?). Gli accordi con la Russia ci furono o no chiedo ai lettori? I pattugliamenti congiunti in funzione di un’ auspicata de-escalation nella Regione di Aleppo e di Idlib, si svolsero o no? Rilevo che Putin sostenne, in quel contesto, la moderazione, per non pregiudicare i buoni rapporti con la Turchia in funzione geo-politica, aggiornando anche l’armamento di quel Paese in crisi con gli alleati della Nato che, da parte loro e per il tramite di un un importante oppositore al Regime, architettarono un colpo di stato per rimuovere Erdogan, fallito proprio grazie ai Russi. Il piano di Putin, però non andò in porto col risultato che oggi è sotto gli occhi di tutti.

    1. Certo che le rispondo Merlo non periti, era Lei a non voler interloquire con me non certo io. In merito agl’ accordi in questione tra Putin ed Erdogan che Lei cita non ho nulla da obbiettare, ci furono. Non ne vedo il problema. Putin preferì sostenere un capo di stato conosciuto e con il quale ha sempre avuto buoni rapporti di vicinato, se così si può dire. Rispetto ad un cambio d’ amministrazione che all’ epoca rappresentava un salto nel vuoto. Ma sono ipotesi mie. Se il suo obbiettivo era tenersi buona la Turchia evitando il pericolo di una gestione troppo russofoba direi che ha raggiunto il suo obbiettivo, a riprova di questo fatto Erdogan ha la fiducia dello Zar come mediatore internazionale. Come si suol dire il nemico del mio nemico e’ mio amico.

  9. Lo scrivente ribadisce la sua totale indisponibilità a qualsiasi interlocuzione, diretta e sottolineo diretta, con individui che hanno offeso la sua persona in maniera gratuita, con insulti gravi e ripetuti, portati sino ai giorni trascorsi, che la Redazione, in barba alle sue stesse raccomandazioni, ha ritenuto di non “filtrare”. Questo individuo, in difetto di conoscenza della lingua italiana, cerca di arrampicarsi sugli specchi per cercare un approccio non corrisposto e, quindi, recisamente respinto. D’altronde il post che il tifoso parzialmente contesta, non è diretto a costui bensì agli altri lettori, per gli eventuali commenti di merito, nell’ ottica di una sana, ancorché, vivace dialettica.

    1. Lo ammetto candidamente Merlo e Nunzio che non sono certo un docente di lettere con cattedra, od un laureato in lettere o filosofia umanistica. Sono un infermiere, ex militare. Detto questo l’ unico abbastanza affetto da cafonaggine da sfottere in dialetto sicilo altri utenti, et stato proprio Lei. Che si permette ancora una volta di fare il professore d’ italiano. Vede Marino, non si sa’ di che specie, la vera IGNORANZA incurabile e penosa e’ quella dell’ animo umano. Unica cosa, assieme a studiare frettolosamente su Wikipedia, in cui Lei eccelle.

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