Zelensky ha invitato Conte a chiudere gli uffici LPR e DPR in Italia

Zelensky ha invitato Conte a chiudere gli uffici LPR e DPR in Italia


Il presidente dell’Ucraina Vladimir Zelensky ha fatto appello al Primo Ministro italiano Giuseppe Conte con una richiesta di chiusura degli uffici delle repubbliche di Donbass (LPR e DPR). Lo ha riferito TASS con riferimento all’ufficio del leader ucraino.
Il capo dello stato ha fatto tale richiesta durante la sua visita di lavoro a Roma.
Zelensky ha notato che ha invitato Conte a chiudere gli uffici DPR e LPR aperti in diverse città italiane.

L’ufficio del presidente dell’Ucraina ha aggiunto che il leader del paese ha anche discusso con Conte del ritorno nella patria di Vitaliy Markiv , che è stato arrestato in Italia il 30 giugno 2017. L’ucraino è l’unico accusato di aver ucciso i giornalisti Andrea Rokkelli e Andrei Mironov , che sono diventati vittime dei colpi di mortaio nella zona del villaggio di Andreevka (regione di Donetsk) il 24 maggio 2014.

Nota:

Il presidente dell’Ucraina Vladimir Zelensky sa che in Italia le vicende del Donbass hanno suscitato molta attenzione in alcuni settori dell’opinione pubblica, nonostante che tali vicende siano state oscurate e distorte dai media ufficiali.
Non è un caso che, negli ultimi anni, siano stati pubblicati vari libri su queste vicende e si possono menzionare: ” Noi sotto le bombe – i bambini del Donbass scrivono” (Zambon, 2016) – una raccolta delle testimonianze dei bambini del Donbass; “In Donbass non si passa”La resistenza antifascista alle porte dell’Europa”. Libro scritto a quattro mani dal (Redstarpress, 2018) giornalista Alberto Fazolo e da Nemo, nome di battaglia del Comandante di Interunit; “Donbass. Una guerra nel cuore d’Europa” (Passaggio al Bosco, 2017). ” Da non trascurare il libro “Attacco all’Ucraina”, a cura di Sandro Teti e Maurizio Carta, nel quale vi sono importanti contributi di intellettuali e giornalisti come Giulietto Chiesa, Nicolai Lilin e Fausto Biloslavo, che spiegano benissimo il colpo di stato a Kiev che ha dato origine nel 2014 all’attuale crisi ucraina.
Per citare i più noti. Tutti libri che, dai vari punti di vista, hanno cercato di fare una analisi di questo conflitto dimenticato e delle motivazioni delle varie parti. Questo ha permesso di portare all’attenzione del pubblico italiano una immagine reale dei protagonisti e non falsata dalla propaganda. Inoltre, in Italia si organizzano numerose conferenze e incontri su questo conflitto ancora in corso.
Tali pubblicazioni hanno permesso di avere chiara la natura golpista dell’ Euromaidan e delle torbide lobbies internazionali che l’hanno promossa si può comprendere come la resistenza delle Repubbliche del Donbass sia un movimento popolare di opposizione al colpo di stato, l’unica resistenza possibile dopo le stragi di Odessa e Mariupol: una verità speculare rispetto alla falsa propaganda sulla fantomatica aggressione russa all’integrità territoriale ucraina.
Fino ad oggi la guerra in Ucraina ha provocato 2.500 morti tra i civili, 600mila persone vivono sulla cosiddetta “linea di contatto” lunga 475 chilometri, che di fatto rappresenta il nuovo confine interno fra l’Ucraina e il Donbass.

Zelensky (l’ex comico) vuole chiudere gli uffici dei volontari in Italia


La cosa che più ha dato fastidio al governo ucraino è il fatto che siano stati aperti in Italia uffici di rappresentanza onoraria delle Repubbliche di Donetsk e di Lugansk, come quelli di Torino e di Verona che, fra le altre cose, si sono fatti promotori di raccolta fondi e viveri per i bambini del Donbass che si trovano da anni sotto le bombe e sottoposti all’assedio delle forze dell’Esercito Ucraino (supportato da USA e NATO) e questo ha dato luogo ad una crisi umanitaria per la popolazione che ha subito bombardamenti e carenza di generi di prima necessità.
Alcuni volontari italiani si sono recati sul posto portando aiuti e, in taluni casi, hanno anche rischiato di persona per proteggere la popolazione dai bombardamenti, dalla repressione e dai crimini di guerra commessi dalle forze ucraine, come attestato anche dall’ONU.
Questo spiega il fastidio e l’irritazione del governo di Kiev contro i gruppi di volontari italiani non solo per gli aiuti ma anche per il fatto che, questi uffici o centri culturali del Donbass in Italia, diffondono una versione dei fatti sul conflitto che non è quella faziosa e falsata propagandata dal Governo Ucraino a cui fanno eco i media filo atlantisti italiani (la stragrande parte).

La paura della verità sospinge Zelensky a chiedere al Governo italiano di chiudere le voci libere di coloro che non sono allineati con la propaganda di Kiev e dei suoi padroni atlantici.

https://www.gazeta.ru/politics/news/2020/02/07/n_14011621.shtml

Fonte: Gazeta.ru

Traduzione e nota: Luciano Lago

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