Zarif risponde a Netanyahu: “il suo show è infantile e ridicolo”

“Netanyahu è come un bambino che non può abbandonare il costume del pastore bugiardo e un’altra volta torna a mentire”, ha detto Zarif in un Tweet.

Il ministro degli Esteri dell’Iran, Mohammad Javad Zarif, così ha risposto al primo ministro di Israele, Benjamín Netanyahu, dopo il suo discorso televisivo di accuse all’Iran.
Zarif ha scritto che “Netanyahu torna a ripetere vecchie tesi che sono state trattate dall’Organismo Internazionale dell’Energia Atomica per affossare l’accordo”.

Da parte sua il viceministro degli Esteri dell’Iran per le questioni Politiche, Sayyed Abas Araqchi, anche lui ha qualificato come un show infantile quello delle accuse di Netanyahu. Ha aggiunto che questa “sceneggiata” era stata programmata prima della data di scadenza del rinnovo dell’accordo quando Trump dovrà decidere se confermare o ritirarsi.

Lo show è l’ultimo tentativo di Israele per affossare l’accordo. Le tesi di netanyahu riflettono l’ira degli Stati Uniti, di Israele e dell’Arabia Saudita per il patto”, ha commentato Araqchi.
“Come potrebbe l’Iran occultare questi documenti tanto importanti che Netanyahu afferma di aver ottenuto in un magazzino abbandonato e utilizzarlo per fini industriali?” ha domandato l’alto funzionario iraniano.

Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu

A sua volta il consigliere presidenziale persiano e presidente del Centro di Studi Strategici,  Hossam El-Din Ashna, ha scritto su Twitter: “Netanyahu è stato in precedenza un pittore e attualmente presenta un comico monologo e mente spudoratamente e lo fa con più sforzo, quasi come stesse recitando una telenovella”.

Nota: Si sapeva e si prevedeva da tempo che Israele avrebbe giocato tutte le sue carte, prima della scadenza del 12 Maggio, per convincere gli USA e l’opinione pubblica internazionale della necessità di annullare l’accordo sul nucleare con lì’Iran, ecco che Netanyahu si improvvisa teatrante e fabbrica le “sue prove” circa le armi atomiche di Teheran. Naturalmente Netanyahu si guarda bene dal riconoscere che Israele dispone di oltre 300 ogive atomiche nei suoi depositi e non ha mai firmato alcun patto nucleare con alcun organismo internazionale. Come abbiamo scritto in precedenza, Israele a tutti i costi deve trascinare gli USA in una guerra con l’Iran e questo spiega le continue provocazioni che il governo di Tel Aviv mette in atto per creare il pretesto per l’intervento. Possiamo aspettarci, a breve termine, che Israele indosserà un’altra volta, l’ennesima, i panni della “vittima” pur essendo l’aggressore,

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti

  • Eugenio Orso
    1 maggio 2018

    Con tutta evidenza, l’Asse del Male ha deciso che il prossimo obbiettivo è l’Iran.
    La Russia, a questo punto, non potrà starsene con le mani in mani, cercando di evitare il conflitto come ha fatto lodevolmente sinora, ma dovrà intervenire a difesa del suo maggiore e più coriaceo alleato …
    Lo show davanti alle telecamere del boia giudeo Netanyahau potrebbe purtroppo equivalere alla fialetta piena di liquido esibita per attaccare Saddam, nella seconda guerra americana del Golfo …

    • televisione falsa
      1 maggio 2018

      Se fanno la guerra all’iran penso interverrebbe anche la Cina che dall’iran compra Buona parte del suo petrolio

    • avatar
      1 maggio 2018

      anche perche caduto l’Iran la vedo molto dura per la Russia,…..rimarrebbe solo l’opzione del uso di ordini nucleare tattiche per difendersi .

  • Citodacal
    1 maggio 2018

    La situazione mondiale rischia di saltare per aria, ma intanto la senatrice Loredana De Petris (LeU, dunque Grasso e Boldrini) propone di disarmare le forze dell’ordine e iscriverle a corsi di non violenza.
    (a cosa non giunge l’ignoranza! non solo Gandhi diceva che la lotta non-violenta prevede, per poter essere praticata efficacemente, la disponibilità interiore a perdere ogni cosa – vita inclusa, ovviamente – fuorché onore e dignità, e che nel caso non si sia disposti a frequentare questi “requisiti” – che equivalgono a un vero e proprio ridimensionamento del proprio essere interiore, perciò impossibile a richiedersi per procura legale indotta – ebbene sia meglio esser costretti a esercitare violenza per contenere i violenti e i prevaricatori piuttosto che non fare nulla; ma anche motivazioni filosofico-religiose costitutive di società precedenti, spesso considerate molto più inclini alla violenza dell’attuale, ne regolamentavano l’uso in riferimento a codici ontologici rigorosi; pensiamo come esempio alla lettera indirizzata a Ugo di Champagne da Bernardo di Chiaravalle, in cui gli si ricorda come non abbia ricevuto la spada per fare il proprio comodo, bensì per amministrare giustizia e difendere i più deboli; e come nel Giappone feudale un samurai che estraeva la sciabola per motivi banali o irriflessivi, non soltanto disonorava se stesso e il proprio status, ma poteva essere oggetto di severe sanzioni, fino alla richiesta di seppuku)

  • Fabio franceschini
    1 maggio 2018

    Beh lo stesso Pompeo mi è parso freddino su questo materiale “esplosivo”ma non è possibile che qualcuno a Washington e Riyad cerca di far scontrare Israele e Iran?piuttosto che il contrario. Boulton ci aveva già provato.

Inserisci un Commento

*

code