Yemen: le tribù Mohra si ribellano contro l’occupazione saudita e britannica

Rivolta popolare nello Yemen contro l’occupazione straniera

Riyadh e il governo del presidente yemenita dimissionario Abed Rabbo Mansour Hadi non sono riusciti a frenare la rivolta popolare che ha respinto la presenza dell’occupazione saudita-britannica nella provincia di Al-Mohra nello Yemen orientale.

Un comitato popolare, guidato dallo sceicco Ali Salem Al-Huraizi, ha lanciato venerdì sera, 20 agosto, la prima manifestazione contro la presenza delle forze saudite e britanniche nella città di Al-Ghaydah, capitale di Al-Mohra.

La protesta, alla quale hanno partecipato migliaia di membri armati della tribù Al-Mohra, ha causato il panico tra le forze saudite schierate in 53 campi militari e caserme lungo la provincia al confine con il Sultanato dell’Oman.

Riyadh ha, a questo proposito, inviato l’ex sultano di Mohra, Abdullah bin Issa Al Afrar, che ha annunciato all’inizio di quest’anno la sua fedeltà alla coalizione saudita-emirata, per contrastare la rivolta popolare.

Bin Afrar ha accusato le tribù che rifiutano la presenza straniera di creare caos e trascinare la provincia in un ciclo di violenze, affermando che “le forze britanniche sono arrivate all’aeroporto di Ghayda il mese scorso in accordo con una richiesta ufficiale presentata dai leader dei Paesi della coalizione”.

Quanto alle tribù, accusavano il governo di Hadi di complicità con l’Arabia Saudita nell’occupazione di Mohra da parte delle forze britanniche. Hanno chiesto il ritiro delle forze saudite, britanniche e americane dalla loro provincia, rifiutando tutti i pretesti sauditi che vorrebbero giustificare la presenza di forze straniere.

In una dichiarazione letta durante la manifestazione, le tribù si sono dette pronte al combattimento armato fino all’espulsione delle forze d’invasione, nel caso le loro richieste non fossero state accolte.

E ad hanno inoltre accusato “l’occupazione saudita-emirato-britannica-americana di sponsorizzare e sostenere organizzazioni di Al-Qaeda e Daesh e di essere coinvolta nel contrabbando, finanziare atti di sabotaggio, reclutare agenti…”.

Combattenti yemeniti houthi

“Riyadh e Londra fabbricano menzogne ​​sostenendo che gli abitanti di Mohra minacciano la navigazione internazionale nel Mar Arabico e nel Golfo di Oman, con l’obiettivo di perpetuare l’occupazione e depredare le risorse della provincia”, hanno anche sottolineato.

Va notato che questa protesta è arrivata giorni dopo che le forze britanniche, composte da centinaia soldati, sono atterrate all’aeroporto di Ghayda con il pretesto di proteggere le navi nel Mar Arabico, dopo un attacco di droni su una nave israeliana alla fine del mese scorso.

L’Iran e il movimento di resistenza yemenita Ansarullah sono stati accusati da Israele di essere responsabili dell’attacco.

Da parte sua, il capo della delegazione nazionale di Sanaa, Mohammad Abdel-Salam, ha indicato che le forze britanniche a Mohra e nell’isola di Socotra stanno occupando zone del territorio yemenita , ed è diritto dell’esercito yemenita prenderle di mira”.

“La presenza delle forze britanniche ad Al-Mohra e Socotra non è nuova. È legato agli interessi di Gran Bretagna, Usa e Israele”.

E per sottolineare: “viene respinta la presenza militare straniera in Yemen, sia essa americana, britannica, saudita, emiratina, sudanese o altre”. Gli Yemeniti hanno assicurato che lotteranno senza tregua contro gli occupanti stranieri.

Fonte: AlAkhbar

Traduzione: Fadi Haddad

3 Commenti
  • Mario
    Inserito alle 07:54h, 24 Agosto Rispondi

    GLI YEMENITI UN POPOLO DI EROI

  • Farouq
    Inserito alle 09:38h, 24 Agosto Rispondi

    Ma si sono svegliati adesso?

  • Fratello Marcus
    Inserito alle 14:17h, 24 Agosto Rispondi

    Perché quando missilavano distruggendo Aramco dormivano?

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