Yemen. Le forze francesi, statunitensi e britanniche spingono per conquistare Hudaydah

Le forze speciali francesi sono presenti sul posto nello Yemen a sostegno dell’operazione militare a guida saudita in corso sulla città portuale del Mar Rosso di Hudaydah, ha riportato il quotidiano Le Figaro.

Il rapporto del sabato citava due fonti militari, ma non forniva ulteriori dettagli, poiché l’Arabia Saudita affermava che le forze sotto il suo comando erano entrate nell’aeroporto di Hudaydah.

La Francia, insieme agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna, sostiene l’Arabia Saudita nell’aggressione contro lo Yemen e fornisce armi sia all’Arabia Saudita che agli Emirati Arabi Uniti.

Il ministero della Difesa francese ha detto venerdì che la Francia sta studiando la possibilità di condurre un’operazione di spazzamento di mine per fornire l’accesso a Hudaydah una volta che l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno concluso le loro operazioni militari.

Il ministero aveva sottolineato che la Francia in questa fase non aveva operazioni militari nella regione di Hudaydah e non faceva parte dell’offensiva saudita.

Il portavoce di Houthi Mohammed Abdulsalam, tuttavia, ha detto che le navi da guerra britanniche e francesi sono in attesa sulla costa occidentale dello Yemen per lanciare attacchi missilistici e aerei.

Abdulsalam ha detto alla rete televisiva al-Masirah in lingua araba che l’assalto di Hudaydah è un’operazione americana-britannica, poiché gli stati dell’aggressore – l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti – non sono in grado di lanciare una simile campagna.

Abdulsalam ha salutato anche i contrattacchi degli Houthi contro gli aggressori sponsorizzati dall’Occidente.

“I nemici, che non sono impegnati nei valori morali, non sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi nella costa occidentale dello Yemen e quindi hanno fatto ricorso alla guerra psicologica”, ha aggiunto.
L’assalto è stato lanciato mercoledì, nonostante l’avvertimento delle Nazioni Unite che questo avrebbe aggravato la crisi umanitaria della popolazione impoverita e devastata da bombardamenti e colera.

Oltre il 70 per cento delle importazioni yemenite passa attraverso le banchine del porto di Hudaydah e gli scontri hanno sollevato i timori delle Nazioni Unite di una catastrofe umanitaria in un paese già in bilico sull’orlo della carestia.

L’inviato ONU per lo Yemen Martin Griffiths è arrivato nella capitale Sana’a sabato per i colloqui su Hudaydah.

Si dice che avrebbe dovuto proporre ai leader di Houthi di cedere il controllo del porto del Mar Rosso a un comitato supervisionato dall’ONU per evitare ulteriori combattimenti.

Il portavoce di Houthi ha detto che Griffiths non ha ancora fatto nulla per risolvere la crisi dello Yemen, nonostante le numerose visite a Sana’a e i colloqui con i funzionari yemeniti.

Le misure dell’inviato dell’ONU hanno lo scopo di nascondere la continuazione della guerra a guida saudita nello Yemen, ha osservato Abdulsalam, sottolineando che se Griffiths segue il comando del suo predecessore, non riuscirà a risolvere il conflitto.

Fonte: Press Tv

Traduzione: Alejandro Sanchez

1 commento

  • Mardunolbo
    17 Giugno 2018

    I cani rognosi che attaccano lo Yemen dovrebbero ricevere risposta adeguata di annientamento delle loro forze navali, specialmente se sono cani rognosi di quell’Europa che ha rotto le balle per secoli fiori dai suoi confini:
    Inghilterra a guida ebraica , dal tempo di Cromwell, e la Francia dal tempo della Rivoluzione . A seguire gli stati colonia ebraica per eccellenza, i Serpenti Uniti.
    Queste sono le nazioni che prime dovrebbero vivere il ferro ed il fuoco che non hanno mai vissuto abbastanza , ma che hanno elargito con abbondanza ad altre nazioni !
    La Francia, dopo una misera figura con al fantomatica ed indistruttibile linea Maginot, ha esordito nella 2 Guerra mondiale, con il suo De Gaulle, tramite i “suoi” marocchini , che risalendo la penisola italiana hanno potuto, su permesso degli ufficiali superiori, manifestare la loro perversità e stato belluino sia sulle donne italiane, sia sui loro mariti e figlie e figlie.
    Ora è in atto una denuncia al Tribunale dell’Aia ed alla Francia per i patimenti subiti. L’Inghilterra, graziata da Hitler che non volle annientare a Dunkerque i fantaccini che si imbarcavano disordinatamente su ogni genere di imbarcazione, ripagò la Germania con la devastazione di Dresda (300.000 morti) fatta dal cielo con bombe al fosforo, sì da generare vergogna negli stessi prigionieri Alleati chiamati ad aiutare quel che era rimasto della popolazione della città.
    Ma ora la Germania vinta e soggiogata, specialmente quella della Merkulona Rebecca, tace e non ricorda..
    Degli ameri-cani sappiamo tanto ed è inutile qui soffermarsi…

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