Yedioth Ahronot: Dall’inizio del conflitto sono rimasti feriti 5.000 soldati israeliani


I combattimenti nella Striscia di Gaza vanno avanti da più di due mesi e, secondo il quotidiano israeliano Yediot Ahronot, durante questo periodo sono rimasti feriti 5000 soldati israeliani, una cifra astronomica secondo gli autori della pubblicazione.

Inoltre, il Ministero della Difesa del Paese ha attualmente riconosciuto come disabili 2000 soldati, nota la pubblicazione.
Secondo Yedioth Ahronot, il dipartimento di riabilitazione del Ministero della Difesa riceve ogni giorno 60 feriti, la maggior parte dei quali gravemente feriti.
Non abbiamo mai riscontrato nulla di simile. Oltre il 58% dei feriti che vengono da noi presentano lesioni gravi alle braccia e alle gambe, comprese quelle che richiedono amputazioni

  • ha detto il capo del Dipartimento di Riabilitazione del Ministero della Difesa israeliano Limora Luria.

Secondo Luria, quasi il 12% dei feriti presenta lesioni interne alla milza, ai reni, rotture di organi interni, lesioni alla testa e agli occhi. Circa il 7% è psicologicamente traumatizzato.

Carro armato Merkava israeliano sistrutto

Secondo dati israeliani, il numero di soldati e ufficiali israeliani uccisi dal 7 ottobre ha raggiunto quota 421. Per quanto riguarda gli abitanti di Gaza, durante solo questo periodo sono state uccise quasi 17 persone e circa 500 ferite, la maggior parte delle quali donne e bambini.

Non ci sono informazioni attendibili su quanti combattenti di Hamas siano stati uccisi e feriti durante questi due mesi.
Nota: I gruppi della resistenza, trincerati tra le macerie e nei tunnel, continuano ad ostacolare l’avanzata delle forze israeliane e colpiscono in modo inaspettato le forze dell’IDF. Bombardare dall’alto le strutture di Gaza, i campi profughi, gli ospedali, le scuole e le moschee è molto più facile che affrontare a piedi, casa per casa, i combattenti della resistenza.

Top war.

Traduzione: Luciano Lago

4 commenti su “Yedioth Ahronot: Dall’inizio del conflitto sono rimasti feriti 5.000 soldati israeliani

  1. Dalle politiche occidentali ormai non mi aspetto nulla, ma mi domando se i rapporti commerciali della Russia ma anche e sopratutto della Turchia e gli altri stati arabi e persiani con Israele, sono cambiati in qualche modo oppure seguitano il loro corso comunque. Esiste la possibilità di isolare commercialmente Israele almeno da parte di tutto il mondo non occidentale? Lo si sta facendo? Non leggo niente a riguardo. Quali sono i grandi gruppi commerciali legati a questi stati che stanno facendo affari con Israele? È vero che in Russia è vietato manifestare contro il genocidio dei palestinesi? Allargamento della guerra sarebbe una follia, eppure credo ci sia lo spazio per isolare il mondo israeliano e anglosassone come si è fatto per il Sudafrica dell’apartheid.

  2. l’esercito sionista non vale NULLA. Come gli americani. Tutto hollywood… sul campo di battaglia la musica è ben diversa rispetto TIKTOK o prendersela, armati fino ai denti, con i civili inermi per le strade. Cmq il 90% dei soldati sionisti sono psicopatici.

  3. Il rapporto medio fra morti e feriti in un conflitto è di uno contro tre, cioè tre feriti per un morto, quindi se dividiamo 5.000 feriti per tre (o per tre e mezzo, volendo essere prudenti) non otteniamo di certo 421 morti, ma “qualcosina” di più … ad esempio oltre un migliaio di morti ebrei!

    Cari saluti

  4. Il premier sionista ha ordinato a USA e Germania di bombardare lo Yemen spianandolo al suolo, poi ha telefonato a Putin forse per ordinargli di rompere ogni rapporto con l’Iran.
    Il delirio di onnipotenza del popolo ebraico e del suo anziano premier, il quale forse si crede la riedizione di Melchisedek il re biblico del mondo contemporaneo di Abramo, è arrivato al culmine.
    Un colossale complesso di superiorità generato da un’altrettanto colossale complesso di inferiorità.

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