XXIV Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. On. Comencini (Lega): “Un segnale importante”

di Eliseo Bertolasi

Dal 2 al 5 giugno si terrà il XXIV Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.
I cambiamenti avvenuti nel mondo dall’inizio della pandemia di coronavirus sono diventati irreversibili e hanno portato alla necessità di riformare l’economia mondiale. Da un lato sono sorte difficoltà nell’attuare quei processi economici internazionali che già erano consolidati, dall’altro è stata avviata la ricerca di nuove forme di cooperazione economica tra Stati.

Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, che si tiene dal 1997, è la piattaforma di riferimento a livello mondiale per lavorare su diverse questioni, mettere in contatto i rappresentanti della comunità imprenditoriale e discutere su questioni economiche cruciali che devono essere affrontate dalla Russia, dai mercati emergenti e dal mondo nel suo insieme. Quest’anno, nel 2021, si terrà la 24° edizione di questo Forum.

Nel suo preliminare saluto ai partecipanti, agli organizzatori e agli ospiti del Forum, il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha osservato:
“È palese che senza accrescere una cooperazione paritaria e creativa tra i membri della comunità mondiale, espandendo i multiformi rapporti d’affari, è impossibile resistere efficacemente alle sfide globali e fornire le condizioni per uno sviluppo stabile. Già da tempo svolgiamo questo lavoro nell’ambito dell’Unione Economica Eurasiatica, promuovendo i principi del libero scambio, dello scambio reciprocamente vantaggioso d’investimenti e tecnologie. Il nostro Paese è interessato a una più stretta cooperazione economica, scientifica e tecnica con partner di altre regioni. Siamo pronti a condividere la nostra esperienza in settori come l’assistenza sanitaria e la digitalizzazione, a migliorare insieme le infrastrutture per le telecomunicazioni, l’energia e i trasporti e a lavorare sugli aspetti più importanti dell’agenda ambientale e climatica”.

Le opportunità uniche che il 24° Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo offre ai suoi partecipanti interesseranno sicuramente molti soggetti economici dei Paesi partner, così pure per quei Paesi che stanno solo valutando la possibilità di cooperazione con la Russia.

L’invito è certamente rivolto anche ai Paesi dell’Unione Europea malgrado le sanzioni ancora in corso verso la Russia, e, in considerazione della pandemia, nonostante lo scarso entusiasmo da parte dell’EMA (Agenzia europea per i medicinali) ad approvare l’uso del vaccino russo Sputnik V tra i Paesi membri, chiudendo gli occhi sull’efficacia di questo vaccino attualmente utilizzato in oltre 50 Paesi del mondo (Repubblica di San Marino compresa).

Vito Comencini

Questo Forum è un segnale importante”, ne è convinto l’onorevole Vito Comencini (Lega) componente della Commissione Affari Esteri e Comunitari:
“È una chiara spinta alla ripartenza dopo la pandemia. Il fatto che in Russia si tenga un Forum di tal prestigio ci fa sperare che anche da noi, in Italia, si possa presto ripartire. La Russia rimane un punto di riferimento fondamentale per tutti i rapporti non solo economici ma anche culturali che storicamente esistono tra Italia e Russia”. L’onorevole Comencini auspica di potervi partecipare l’anno prossimo.

Fonti:
http://special.kremlin.ru/events/president/letters/65639
https://forumspb.com/?lang=ru
https://tg24.sky.it/mondo/2021/03/21/covid-vaccino-sputnik-paesidi

9 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 13:33h, 01 Giugno Rispondi

    ‘Onorevole’ è chi opera e concorre al benessere materiale e spirituale della società, non i parassiti, le sanguisughe, le cimici

  • mario
    Inserito alle 13:56h, 01 Giugno Rispondi

    russia cina ………. punto di riferimento per tutta l ” umanita”

  • Giorgio
    Inserito alle 19:05h, 01 Giugno Rispondi

    Non conosco il curriculum politico di questo Comencini, ma dal momento che la Lega vota la fiducia al governo Draghi (oltre che essere filo atlantista e filo sionista) è da buttare nel cesso, come la quasi totalità del parlamento, le dita di una mano sono troppe per elencare chi potrebbe, dico potrebbe, salvarsi …….

    • Ubaldo Croce
      Inserito alle 20:48h, 01 Giugno Rispondi

      Caro Giorgio assolutamente d’accordo con quanto hai scritto. Nin ci piove.

    • atlas
      Inserito alle 06:08h, 02 Giugno Rispondi

      chi aggiusta strade è Onorevole, chi fa il pane la notte è Onorevole, chi guida il treno, la metropolitana, è Onorevole, non chi opera continuamente per il male democratico; la lega è un partito liberista dell’italia, quella che ha ancora aperto un ‘museo’ dove i nostri resistenti Duo Siciliani morti nell’ultima guerra ancora non hanno degna sepoltura ma i loro resti (le loro teste), sono ancora esposti al pubblico ludibrio. A qualcuno quì piace mettere il termine ‘nazismo’ da tutte le parti, negli articoli e nei commenti ? Anche se io avrei scritto diversamente convergo nei principi e lo accontento subito.
      “LOMBROSO RAZZISTA CON I MERIDIONALI: VI SPIEGO PERCHÉ (REPLICA SU “IL GIORNALE”).
      Ogni tanto si ritorna a parlare (nostro malgrado) di Lombroso. Il senatore De Bonis ha chiesto la chiusura del museo legato allo scienziato e le reazioni sono state tante. Ultime quelle del prof. Addante sul Giornale. Nello stesso articolo, in premessa, si ammette che quel museo si basa sugli errori di valutazione del suo “intestatario” ma, al di là dei tanti aspetti macabri che colpiscono i visitatori (spesso giovanissimi), tra tanti resti umani e oggetti e strumenti vari legati comunque a sofferenze umane, da anni stiamo cercando precedenti storici e scientifici di personaggi o scienziati sostenitori di tesi folli e ai quali, però, siano stati dedicati musei per dimostrare che erano folli. Non ci risultano, ancora, per esempio, musei dedicati a Ivanov, Thomas o Denikhov con i loro animali “incrociati”, drogati o a due teste. È vero, allora, che i “musei non si chiudono ma si aprono” ma di certi musei si ha il diritto e il dovere di discutere. Nel 2009 feci scoppiare il caso-Lombroso inviando una lettera approvata, poi, dal sindaco Colacino e dal comune di Motta Santa Lucia per chiedere la restituzione dei resti del “brigante” Villella e da anni ripetiamo questi concetti. Addante non ha trovato “nulla di razzista nel Museo Lombroso” ma forse bastava leggere qualche passo di recenti ricerche specialistiche per capire chi era Lombroso. Lombroso fu all’origine di tanti pregiudizi antimeridionali e, secondo diversi scienziati anche attuali, di diverse tesi riferibili al razzismo nazista. “Pregiudizio e razzismo vero e proprio dilagano nella sua opera, c’è solo l’imbarazzo della scelta e alcune pagine sono davvero imbarazzanti; non ha risparmiato le donne, le ‘razze colorate’, gli zingari, gli omosessuali, persino gli ebrei. Lombroso sostenne poi l’inferiorità razziale, genetica, psicologica delle popolazioni meridionali (Rassegna Italiana di Criminologia, 2/2018). “L’influenza più forte sulla criminologia tedesca [nel periodo nazista] fu quella di Lombroso; i temi razziali della biocriminologia fascista convergono anche nella criminalizzazione degli italiani del Sud” (Nicole Rafter, Criminology’s Darkest Hour; cfr. anche Gibson e Gangemi, 2018). Fu tutto questo Lombroso, fu anche questo Lombroso. Intanto qualcuno continua a non prenderne atto; intanto qualcuno continua a non rispettare chi associa quel razzismo alle discriminazioni antimeridionali iniziate per giustificare il massacro dei “briganti” nel 1860 e continuate con questioni meridionali mai risolte sempre perché è “tutta colpa del Sud e dei meridionali”; intanto qualcuno si è battuto per anni per non restituire i resti del “brigante” Villella e se non fu “brigante” la sua deportazione e la sua umiliazione furono ancora più vergognose e (stia tranquilla l’articolista) Villlella non sarebbe stato affatto contento del fatto che il museo “lo abbia sottratto da oblio e anonimato” e, se avesse potuto, di certo avrebbe preferito morire a casa sua ed essere cristianamente sepolto (“richiesta” che gli è stata negata da un secolo e mezzo). Addante poi, attacca anche quelle che definisce “panzane” ma cade lui stesso in qualche errore: quando, ad esempio, parla ancora della ferrovia Napoli-Portici come trenino del re “per andare da una reggia all’altra” (e dimentica il dato degli oltre 15 milioni di biglietti staccati in meno di 20 anni), quando parla ancora di industrie più sviluppate al Nord (e dimentica i dati archivistici e anche i recenti studi di Daniele, Malanima, Ciccarelli, De Matteo o Davis con percentuali di industrializzazione e di operai al Sud pari o superiori in molte zone rispetto al Nord). Il prof mette, infine, sullo stesso piano i neoborbonici e la Lega e dobbiamo rendergli noto che da circa 30 anni la Lega è al potere (locale e nazionale) e condiziona in senso “padano” la politica italiana mentre quelli neoborbonici erano e restano movimenti culturali ed è vergognosa oltre che calunniosa qualsiasi tipo di associazione tra neoborbonici e “leghe meridionali colluse con la criminalità organizzata”. Anche noi “siamo in uno stato unitario” ma (dopo 160 anni) vorremmo semplicemente che al Sud toccassero gli stessi diritti che toccano al resto dell’Italia dopo 160 anni di lavoro, redditi, pil o servizi quasi dimezzati e di emigrazioni drammatiche e mai terminate. E si tratta di scelte culturali e politiche sbagliate che abbiamo il diritto e il dovere di denunciare. A meno che qualcuno non pensi che in fondo Lombroso aveva ragione e che forse sia giusto che i meridionali “inferiori” abbiano meno diritti.” Prof. Gennaro De Crescenzo, Movimento Neoborbonico

      • atlas
        Inserito alle 06:12h, 02 Giugno Rispondi

        Giorgio, io salvo solo la Sara Cunial. Che non è siciliana. Ma io sono un tifoso obiettivo

        • Giorgio
          Inserito alle 09:35h, 02 Giugno Rispondi

          Purtroppo anche a me non vengono in mente altri nomi oltre la Cunial …….
          Certo che un solo parlamentare su 630 deputati e 315 senatori …… è una cifra a dir poco sconfortante ……. ma la realtà è questa …..

          • atlas
            Inserito alle 14:23h, 02 Giugno

            c’è il transatlantico lì, segno che bisogna operare all’americana. Ma gli ameri cani in Vietnam non usavano il lanciafiamme ?

  • Yanez de Gomeira
    Inserito alle 23:38h, 01 Giugno Rispondi

    la Lega non è credibile, se irretisce la Russia è solo seguire strategie usa/uk

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