Washington studia la “fabbricazione” di un pretesto per scatenare l’aggressione militare contro il Venezuela


di Luciano Lago

Il gruppo dei neocons che esercitano il potere a Washington, con l’assenso del presidente Trump, sono intenti a studiare la “fabbricazione” di un pretesto per l’intervento militare in Venezuela a supporto della loro creatura, Juan Guaidò.
In questo studio è stata coinvolta la CIA, il Pentagono ed altre agenzie di Intelligence per analizzare le opzioni disponibili sul terreno.

Intorno al grande tavolo ci sono John Bolton, Mike pompeo e il vice presidente Mike Pence, ciascuno con il suo ruolo, tutti con la stessa ostinata determinazione di rimuovere Maduro dal potere e prendere il controllo del Venezuela e delle sue risorse petrolifere e minerarie.
Dopo il fallimento della operazione del 23 Febbraio, mascherta da consegna di “aiuti umanitari” che doveva servire ad infiltrare armi e agenti USA nel paese, si studia febbrilmente un’altra operazione da lanciare in Venezuela per dare il via all’invasione militare.
Questo avviene mentre il Pentagono ha trasferito nell’isola di Puerto Rico una concentrazione di truppe, fra marines e forze speciali, in vista dell’intervento, che si aggiungono alle forze USA già presenti in Colombia. Nel frattempo aerei militari USA sorvolano le coste del Venzuela e si procede ad elencare una lista di obiettivi per il bombardamento con missili da crociera Tomahawk che partirebbe dalle navi della flotta USA al largo del Venezuela.
Nello studio del pretesto necessario al presidente Trump per invocare l’intervento di urgenza, scavalcando il Congresso, si è esclusa l’opzione delle “armi di distruzione di massa” (la stessa dell’Iraq) perchè questa sarebbe poco credibile nel caso del Venezuela. Allo stesso modo non sembra praticabile quella di un presunto attacco con il gas che il governo di Maduro potrebbe aver fatto contro i suoi oppositori (la stessa per il bombardamento in Siria), visto che anche questa avrebbe poche chance di essere creduta. Bisogna trovare un pretesto che sia plausibile e che crei commozione nell’opinione pubblica internazionale.
Rimane quindi la possibilità di incaricare agenti provocatori, già presenti in Venezuela, di architettare un sequestro di cittadini statunitensi, fatto che giustificherebbe un intervento miitare di urgenza. Altre ipotesi erano state analizzate ma questa del finto sequestro appare la situazione più possibile ed adeguata nei tempi e nella realizzazione per montare una campagna mediatica che metta in rilievo la “minaccia” rappresentata dal regime di Maduro contro la sicurezza dei cittadini americani.
Bolton, Pompeo e Pence sembrano convinti che questa sia la l’opzione giusta, secondo notizie filtrate da un informatore anonimo che si trova fra i circoli dei neocon, e stanno spingendo per adottare questa soluzione, con l’approvazione del presidente che potrebbe fregiarsi di un eventuale successo nel rimuovere il regime di maduro e riportare il paese latino americano sotto il tallone di Washington.

Frontiera Colombia Venezuela

Le grandi compagnie petrolifere USA sono impazienti di ottenere le concessioni petrolifere nella zona dell’Orinoco e sul lago di Maracaibo dove ci sono enormi riserve di crudo e, nel caso l’operazione abbia successo, si prevede un grande rialzo delle azioni di queste società a Wall Street, tanto che molti investitori stanno già puntando su questa prospettiva per incamerare grandi profitti.
Tutto quindi sospinge per una operazione militare decisa e determinata contro il Venezuela, possibilmente con poche migliaia di vittime e contando su possibili diserzioni di ufficiali dell’Esercito venezolano. Sono al lavoro i “persuasori” della CIA che, con minacce e ricatti anche alle famiglie degli alti ufficiali, promettono lauti compensi per i disertori.
Esiste soltanto un problema: il regime di Maduro è riuscito a mantenere al momento la fedeltà degli alti gradi militari e conta sulle milizie popolari che sono orgnizzate sul territorio. Anche queste sono ben armate, l’esercito conta su un armamento moderno ed un buon livello di addestramento che serve per respingere eventuali invasori, come aveva previsto Chavez il quale sapeva che una invasione USA del paese prima o poi avrebbe avuto luogo. Fra i tanti errori fatti nella sua politica, in questo caso Chavez era stato lungimirante e aveva curato la preparazione e l’addestramento delle forze armate e della milizia popolare bolivariana.
Non è escluso quindi che un intervento USA potrebbe incontrare una forte resistenza. Questo potrebbe rappresentare per Washington l’incubo di un nuovo Vietnam in America Latina, considerando che il paese si presta molto, data la conformazione geografica, ad una lunga lotta di guerriglia che sarebbe deleteria per le forze USA, non abituate ad affrontare un nemico che si nasconde nelle selve ed ai bordi dei grandi fiumi che attaversano il paese. L’ultima volta che una simile guerra è accaduta, è stato nel Vietnam ed il risultato fu la sconfitta del possente esercito USA da un esercito di soldati contadini.
I venezolani saranno all’altezza dei Vietcong? Questo l’interrogativo che attraversa le stanze del Pentagono.

3 Commenti

  • contadino
    27 Febbraio 2019

    Se quanto paventato nell’articolo, si dovesse avverare (cosa che non auguro al popolo venezuelano) auguro ai terroristi del Pentagono, ai criminali manovratori della Criminale Finanza, un SECONDO VET NAM, ma molto più rapido!

  • atlas
    28 Febbraio 2019

    in ambito di resistenza segnalo questo evento sull’Iran a Brescia, ore 15,30, Sabato 02 Marzo

    https://www.facebook.com/events/590936158020808/

  • PB
    28 Febbraio 2019

    I porci nazifascisti americani tenteranno di invadere il Venezuela perché gli assassini arroganti sono sempre gentaglia stupida. Ci sarà un altro feroce Vietnam in cui i porci nazifascisti americani saranno totalmente MASSACRATI. Interverranno Russia Cina Iran India. E miliardi di gente che ODIA in modo viscerale gli americani. Poi ci sarà l’ invasione degli USA, la distruzione di tutte le centrali del terrore US e l’ occupazione definitiva dell’ Impero del MALE.
    Bisogna essere preparati alla Terza Guerra mondiale perché bisogna cancellare dal PIANETA il cancro dell’intera umanità: Stati Uniti d’America. 10 , 100 , 1000 VIETNAM IN TUTTO OCCIDENTE.

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