Washington si prepara a sferrare il primo colpo alla Cina?


di Luciano Lago

Mentre la pandemia del Covid-19 continua al sua diffusione in molti paesi, nel contesto geopolitico internazionale stanno maturando una serie di fatti che andranno a sconvolgere lo scenario internazionale a breve scadenza.
Il pericolo di un confronto tra USA e Cina si fa sempre più concreto mentre gli USA e la Gran Bretagna sono immerse nel disastro della pandemia.
L’agenzia Reuters ha distribuito ultimamente una informazione esclusiva, proveniente da un rapporto segreto del Ministero della Sicurezza della Cina (*)in cui si indica la probabilità di un prossimo attacco degli USA contro la Cina , nel mezzo della campagna di diffamazione e di ostilità che si sta sviluppando su impulso dell’amministrazione Trump al fine di provocare una ondata di scontento contro Pechino . Nel rapporto si indica che, se ci sarà un conflitto, questo non sarà solo un conflitto di tipo ibrido ma che questa potrà sfociare anche in una guerra aperta.

La notizia di questo rapporto si è generalizzata con una serie di commenti e risposte nella prospettiva di una guerra potenziale.
Non è un segreto che qualsiasi organismo di pianificazione militare in ogni parte del mondo si trova coinvolto nel rispondere a determinate minacce, inclusi i piani per l’uso in combattimento delle forze armate in qualsiasi teatro di operazioni, nei vari scenari di sviluppo di una crisi e nella possibile escalation di un conflitto militare.
Ciascuna di queste minacce si analizza in dettaglio sulla base dei dati di intelligence e si studiamo i sistemi per contrastarla con risposte appropriate, incluso in settori al di fuori della sfera militare con l’identificare molte opzioni di minaccia e le possibili risposte.
Pertanto esiste necessità di preparare le varie modalità di risposta, incluso se la informazione della Reuters non fosse veritiera, si avvia un processo normale, in parte di routine, e il menzionato Ministero della RPC, così come le principali agenzie di intelligence realizzano la funzione che sono obbligate a svolgere di analisi e preparazione. Inoltre la conclusione di questo rapporto include la possibilità di un attacco da parte degli USA alla Cina, cosa indirettamente che interessa anche la Russia, visto che i piani sviluppati dagli USA prevedono che anche la Russia si trovi nel punto di mira.
Questa è una vecchia questione e non è un segreto, tanto che Washington si incarica di ricordarlo frequentemente con rapporti periodici, come quello del dicembre del 2017, dove in una informativa per la strategia di sicurezza nazionale, proclamava che la Russia e Cina sono considerati i due nemici potenziale degli USA.
Tale questione gli eserciti USA e NATO la ricordano di frequente con i voli costanti dell’aviazione USA che si avvicinano alle coste russe e a quelle cinesi, con avvicinamento allo spazio aereo russo o con l’aumento delle attività della flotta USA nelle acque costiere della Cina e le comunicazioni di trasporti e di esercitazioni regolari che implicano una rete di attività militari senza precedenti nelle basi militari USA, oltre che con la contemporanea attività della triade delle forze strategiche USA.
L’ultimo esempio è quello della scorsa settimana con l’ingresso di una armata navale importante anglo- USA nel mar di Barents, nell’ Artico russo, con l’intenzione di rimanere. Questo indica che gli USA si stanno preparando per la guerra e in nessun modo per la difesa dei loro vassalli della NATO.
Questo avviene da un lato, mentre dall’altro gli USA svolgono tutte queste attività che sono state una costante negli ultimi decenni quando ancora esisteva l’URSS, tuttavia la situazione non era mai arrivata ad un conflitto militare, grazie all’equilibrio delle forze e alla formula della distruzione mutua.

La situazione oggi è cambiata totalmente e le nazioni occidentali si trovano nel pantano della pandemia del coronavirus e l’elite di potere anglo USA si sente minacciata nel proprio dominio tanto che potrebbe aver deciso che è giunta lora delle armi.
Gli strateghi dell’Impero USA segnalano che il potere navale, che è considerato la colonna vertebrale della Cina, è arrivato alla metà di quello USA, quindi per non arrivare tardi e non permettere che la Cina superi gli USA nelle forze navali, loro sostengono la necessità prima o poi un attacco preventivo e che sarebbe arrivato adesso il momento di tagliare la coda del dragone cinese, prima che sia tropo tardi.

Forze armate cinesi Missili ICBM


Un colpo militare preventivo degli USA contro la Cina sarebbe una impresa suicida ma probabile , considerando che la guerra commerciale è iniziata da vario tempo, anche constatando che la crisi del corona virus non ha arrestato la pressione delle informazioni degli USA contro la Cina che è stata utilizzata da Washington come pretesto.
Viene accusata la Cina per il colpo della pandemia contro USA e altri paesi occidentali e, secondo l’agenzia britannica Reuters, il materiale del rapporto in discussione punta su questa tensione crescente, per tale motivo è possibile che Washingon abbia deciso di annichilire la Cina con un attacco preventivo per contenere la sua espansione.
Quella che si prefigura è una situazione difficile per i piani degli USA e della Nato ed ha un inconveniente di fondo che supera la previsione degli strateghi americani. Il fatto è che la prepotenza degli USA arriva a un limite che risulta concepibile soltanto nella testa di un demente in quanto vengono dati per sicuri due elementi:
1) il credere che la Cina sia un nemico che si possa sbaragliare facilmente;
2) il pensare che la Russia non entrerebbe nel conflitto aiutando la Cina.
Analizzando il primo elemento , credere che la Cina sia un nemico debole è da stupidi perchè il potenziale della Cina è totalmente sconosciuto anche se intuibile per le incredibili capacità tecnologiche della Cina ed è impossibile attribuirgli un numero determinato di armi nucleari perche’ la RPC non è mai stata sottoposta a controlli internazionali sul trattato INF e tanto meno è stata chiamata o ha fatto caso nel voler aderire a tali trattati (stracciati da Trump), questo deve preoccupare gli strateghi USA.
Le forze strategiche cinesi sono prima di tutto un potenziale in costante espansione idoneo per rispondere alle minacce e sfide strategiche fornite dalla flotta USA, come per esempio quelle che provengono dalle basi USA di Guam e di Okinawa. Nel secondo elemento, il pensare che la Russia starebbe defilata in caso di conflitto è una evenienza praticamente impossibile, incluso senza che Mosca sia direttamente coinvolta formalmente nel conflitto, questo non cambierebbe lo scenario.

Portaerei cinese


La Russia si prevede che svolgerà un ruolo fondamentale nell’appoggio alla Cina, fornendo una retroguardia strategica affidabile alle forze di Pechino, tanto che, da questo punto di vista , l’uso del comando USA delle forze nucleari e strategiche si porrebbe molto problematico.
La Russia avrebbe molti modi di fornire appoggio senza violare una neutralità formale.
Senza considerare che la Russia non permetterebbe l’uso di armi nucleari ai suoi confini ed entrerebbe nel conflitto facendo precipitare tale conflitto in uno scenario di guerra generale. e gli avvenimenti precipiterebbero.
Russia e Cina sono unite in una associazione strategica integrale e nessuno potrebbe impedire alla Russia di fornire tutto il suo appoggio tecnico e militare qualora la Cina fosse attaccata da un paese terzo.
Il precedente è quello della guerra delle Falkland dove furono gli USA a fornire tutto il sostegno alla Gran Bretagna per la guerra con l’ARGENTINA.. sulle isole Malvinas del 1982 ,incluso l’appoggio dell’assistenza tecnica e logistica…
La Cina di oggi non è l’Argentina di allora e ha sufficiente capacità per affrontare gli USA ma è superfluo parlarne poichè gli sviluppi sarebbero imprevedibili…
Una cosa è certa: una guerra militare tra USA e Cina sarebbe una guerra fra i due poli mondiali del potere geopolitico e lo scenario diventerebbe catastrofico.

Nota: *https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-china-sentiment-ex/exclusive-internal-chinese-report-warns-beijing-faces-tiananmen-like-global-backlash-over-virus-idUSKBN22G19C

11 Commenti

  • Teoclimeno
    13 Maggio 2020

    Se conflitto ci sarà, molto probabilmente inizierà nel Mar Cinese Meridionale, per recidere la vena giugulare dei rifornimenti e delle esportazioni cinesi. La Russia in tal caso non avrebbe certo difficoltà a rifornire la Cina, attraverso le migliaia di Km. in comune lungo il Sinkiang e la Manciuria. Utilizzando la Transiberiana che la circonda sino a Vladivostok. Non la vedo bene per gli anglo-sionisti. L’aquila americana potrebbe lasciarci le penne. I cinesi sono molto ben addestrati e motivati, ed essendo numerosi possono sopportare perdite, nell’ordine di decine di milioni, che per ogni altro Stato sarebbe un incubo. Per i cinesi questa sarebbe anche l’occasione, per regolare i conti con Formosa.

  • Hannibal7
    13 Maggio 2020

    Gli ameri-CANI devono fare molta molta attenzione perché ora stanno tirando troppo la corda…e prima o poi si spezza
    Secondo me se,per pura FOLLIA,attaccano la Cina dovranno vedersela davvero con la Russia…i russi non staranno a guardare…e a quel punto saluti a tutti,è stato un piacere chiacchierare con voi……

  • Nicholas
    13 Maggio 2020

    Mi sa, che a presto la crisi economica in Europa, si trasformerà in crisi sociale. Di conseguenza, potrebbe scatenarsi un conflitto armato. Ottimo, per permettere agli occidentali di aprire un fronte europeo contro la Russia. Insomma, un bel futuro….

    • atlas
      14 Maggio 2020

      che si affretti. Mi sono rotto i coglioni. Vivere con le maschere come i pagliacci distanziati … e nemmeno a potersi godere il mare. Nemmeno viaggiare in pace. Basta

  • franco
    14 Maggio 2020

    Se guerra ci sarà, nessuno dei due pensi di stare a guardare la guerra dell’altro, o stare nelle retrovie, la risposta deve essere unita rapida e devastante all’aggressione, ed é fondamentale per l’esito positivo del conflitto, stare a vedere come va a finire é un errore gravissimo, uniti si vince divisi si perde! E l’Europa farebbe bene a farsi gli affari suoi in una guerra che non la riguarda.

    • Teoclimeno
      14 Maggio 2020

      Egregio Signor FRANCO, dovrebbe essere soprattutto l’Italia a darsi una mossa. In caso di conflitto volens nolens, tramite la NATO, verremmo coinvolti direttamente nella guerra, e sacrificati per difendere gli interessi del padrone giudaico-americ-ano. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • MDA
    14 Maggio 2020

    la russia starà pragmaticamente dalla parte usa visto che la cina vuole soffiargli la siberia con l’immigrazione.
    molto bene la guerra, la cina è ilmale assoluto con il corona virus han cercato di distruggere il mondo, sono unico paese che non ha avuto conseguenze economiche.

  • Josey whales
    14 Maggio 2020

    Il termine “anglo sionisti “per definire la banda di sociopatici apolidi , a questo punto suona talmente obsoleta e ridicola, da essere utile solo a descrivere la calcificazione mentale di chi la usa.
    Stiamo andando verso uno sfoltimento della popolazione mondiale,credere che tra i paesi che verranno coinvolti in tale programma ve ne possano essere alcuni esenti dal controllo dei sociopatici apolidi e’ da ingenui.
    Le elite apolidi non hanno affezione o attaccamento per nessun paese, se ne servono per i loro programmi, e controllano sempre tutte e due le parti in causa, in ogni conflitto che scelgono di scatenare, non averlo capito nel 2020 e’ roba da minus habens.
    Eventualmente, a volte, ma neanche sempre, solo i paesi che restano fuori da tali massacri programmati, mostrano
    di avere un qualche grado di indipendenza dai burattinai apolidi.
    La Cina poi , e’ semplicemente l esempio vivente e incarnato di cio’ che i sociopatici apolidi hanno in mente,a livello
    di sistema sociale da diffondere globalmente.
    Leggo sui commenti , di geopoliticheggiatori che considerano la Cina un deterrente contro i programmi
    delle elite’ finanziarie apolidi, mi chiedo come si possa essere cosi ingenui , manichei, e scervellati.

    Le elite finanziarie apolidi, tanto per partire dal medioevo, stavano in italia, da li poi nelle fiandre e germania, poi in inghilterra, poi negli usa, e ora state pur certi che cavalcheranno il drago cinese, ma mai hanno avuto a cuore i destini dei paesi che hanno usato come strumenti o basi operative per l attuazione dei loro programmi.
    Solo chi si terra’ in disparte dai conflitti mostrera’ ( forse) di non essere manovrato dai burattinai apolidi.
    Teoclimeno svegliati, i buoni ( chi poi, i cinesi?) non arriveranno a salvarti, in caso ce ne fossero, eviteranno solo di farsi coinvolgere nei massacri programmati.
    Ma tu continua pure a giocare…col risiko.
    Il risiko serve a far credere agli idioti che lo usano, che i conflitti rappresentino il confronto, tra due schieramenti diversi, autonomi e contrastanti.
    Errore, i conflitti sono sempre creati da chi fabbrica e controlla tesi ed antitesi, per poi sulle ceneri
    della distruzione proporre/imporre la sintesi risolutiva e pacificatoria.

    Malat tempora currunt sed peiora parantur .
    Ps : mala tempora currunt , anche e soprattutto per l ingenua pecoronaggine di certi ebeti manichei.

    Ma per teoclimeno mi sorge un dubbio, il poveretto ha scelto un riferimento all odissea e mi sembra di capire
    che (con notevole sprezzo del ridicolo , e con immensa umilta’) voglia far credere d essere un indovino, divinatore
    Potresti invece essere un altro teoclimeno,( vedi l ” elena” di euridipe) il figlio di quel prometeo , rappresentato in statua dorata
    all interno………del Rockefeller center, teoclimeno re d egitto e quindi molto legato a certe piramidi
    ( occhiute?)
    Teoclimeno ,il tuo filocinesismo, puzza di marcia sentina gesuitico latomista da lontano un miglio.
    Atlas che dici? L ho tanato?
    Ps , daje Atlas nun molla’ .un abbraccio ( maschio) di solidarieta’. Hai fatto la galera, sei allenato.

    • Teoclimeno
      14 Maggio 2020

      Egregio Signor JOSEY WHALES, la ringrazio per il lusinghiero commento. Il termine “anglo-sionista” ha una sua ragion d’essere, in quanto indica molto bene sia il padrone giudeo, che il braccio armato USA. È da ingenui pensare che in caso di conflitto vi siano porti franchi in cui rifugiarsi. Volens nolens verremmo tutti, tanto o poco, coinvolti nella macelleria nucleare. Sono stato diverse volte in Cina percorrendola in lungo ed in largo. Ho attraversato il deserto del Taklamakan, percorso le due Vie della Seta. Sono stato in Manciuria, camminato sulla Grande Muraglia e disceso i grandi fiumi. Naturalmente non potevo mancare di visitare la Città Proibita a Pechino e vedere Hong Kong e Macao. Sono stato anche in Tibet, per vedere de visu Lasa ed il Palazzo del Potala, e molto altro ancora. Insomma, credo di essermi fatto un’idea abbastanza precisa del popolo cinese, che in ogni caso non ho mai detto essere buono. Nessun popolo può essere definito buono. Anzi, mi correggo, l’unico popolo buono per definizione è quello ebreo. Si sa che loro sono il popolo “eletto”. Per quanto riguarda la figura di Teoclimeno, mi occorre precisare che gli indovini non sono mai esistiti. Sono semplicemente persone che analizzano la realtà e ne traggono le conseguenze. A proposito, visto che parla di piramidi mi stavo chiedendo se Lei le avesse mai viste de visu. Io quelle egiziane le ho viste più volte perché mi interessava capire come avessero fatto a costruirle data la pochezza dei mezzi a disposizione. Me ne stavo dimenticando, ho viaggiato in lungo e in largo anche in Messico e Guatemala, per vedere le piramidi precolombiane. Per quanto riguarda i programmi maltusiani da Lei correttamente menzionati, non ha fatto altro che ripetere quanto vado commentando da mesi. La ringrazio davvero per l’attenzione che mi ha voluto dedicare. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

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