"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Washington “schiuma” rabbia: Putin incontra la Merkel e impone la sua agenda

di  Luciano Lago

Si è svolto l’altro giorno, il 17 Maggio, l’importante incontro tra la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ed il presidente Vladimir Putin. La Merkel è stata ospite del presidente russo Vladimir Putin a Sochi. Tre giorni dopo la visita del ministro federale dell’Economia, Peter Altmaier, a Mosca, la Merkel non si è recata nella capitale russa, ma di nuovo a Sochi, forse al fine di ridurre al minimo l’impatto della visita di stato e non irritare Washington che cerca di “isolare” la Russia..

Non è stato così per la sua controparte russa. Putin ha mostrato chiaramente alla Merkel chi è padrone di casa – non solo nella residenza estiva del presidente, ma anche sul palcoscenico politico mondiale.

Soltanto il giovedì precedente Putin aveva ricevuto a Sochi il presidente siriano Bashar al-Assad, lo stesso che la Merkel e i suoi soci della NATO avevano accusato per i “massacri” in Siria a febbraio e con cui la Russia ha una stretta alleanza che ha consentito alla Siria di sbaragliare e mettere fuori gioco i gruppi terorristi appoggiati dalla NATO.
Putin e Assad  avevano celebrato la “vittoria sui terroristi” – la guerra di annientamento contro i terroristi armati e sostenuti da USA e Arabia Saudita – in cui più di 3000 civili sono stati uccisi dai terroristi e dai bombardamenti della coalizione USA, nei primi quattro mesi dell’anno.

A causa del programma di protagonismo del Cremlino, scrive il giornale tedesco Bild, con la penna dell’analista, JULIAN RÖPCKE , “la cancelliera ha dovuto stringere la stessa mano con cui Putin si è congratulato con  l’assassino del gas (sic!) Assad per le sue atrocità del giorno prima”. Da notare nessun problema pone lo stesso giornale quando la cancelliera Merkel si reca a stringere la mano del principe ereditario saudita, Bin Salman, genocida ed patrocinatore del terrorismo jihadista in tutta la regione mediorientale e non solo in quella.

Fiori alla Merkel

Putin ha ricevuto la Angela Merkel con un grande mazzo di fiori – “era educato come sembra?” Si domanda perplesso RÖPCKE.

In occasione dell’incontro, la Merkel ha voluto anche parlare con il presidente Putin, a Sochi, della guerra in Siria. Ma ignorando che, poco prima, il capo del Cremlino aveva ricevuto il presidente Assad e si era congratulato con lui per i successi ottenti dalle forze siriane sui terroristi.
Allo stesso tempo, Putin ha parlato con la cancelliera della situazione nell’Ucraina orientale, il Donbass, che mantiene sotto controllo con i suoi osservatori militari.

Putin ha chiarito alla Merkel e agli europei che occorre intensificare gli sforzi per trovare una soluzione pacifica al conflitto, a quattro anni del cessate il fuoco, per far adempiere gli accordi di Minsk che il governo di Kiev, secondo Putin, ha dimostrato di non tenere in alcun conto.
Per quanto riguarda la Crimea, annessa alla Federazione russa mediante un referendum, il padrone del Cremlino ha personalmente inaugurato martedì il nuovissimo ponte di collegamento fra la Russia e la Crimea , divenuta ormai una provincia russa. Un atto di prestigio per Putin e la prova della stabilizzazione della Crimea, mentre i giornali atlantisti ed i governi occidentali manifestano la loro rabbia chiamando questo atto (dell’inaugurazione del ponte) come un ” consolidamento dell’occupazione illegale della penisola”, che è stata condannata anche dal governo federale tedesco.

Le annessioni e le proclamazioni di indipendenza per l’Occidente sono accettate soltanto quando sono conformi agli interessi di Washington e di Israele, vedi le annessioni fatte da Israele di Gerusalemme, della Cisgiordania, vedi la proclamazione di indipendenza del Kosovo. In quel caso i governi occidentali non hanno nulla o poco da obiettare e tanto meno i giornali tedeschi filo USA come il Bild.

Allo stesso tempo, rileva il Bild, sono iniziati i lavori di costruzione del gasdotto russo “Nord Stream 2” al largo delle coste del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. La Merkel aveva definito questo un lavoro di interesse nazionale per la Germania, sebbene Washington faccia pressioni per sabotare l’opera e costringere la Germania a comprare il proprio gas liquefatto con un prezzo del 45% più caro.
I giornali filo atlantisti come il Bild sostengono che quest’opera servirà a far entrare nuovi soldi nelle casse di Putin per finanziare l’apparato repressivo nel loro paese e le guerre del Cremlino all’estero.

Nessuna obiezione invece dal Bild sui colossali acquisti di armi che l’Arabia Saudita finanzia all’Occidente per sviluppare la sua guerra genocida nello Yemen,per reprimere il dissenso interno con aumento di esecuzioni capitali  e per finanziare il terrorismo islamista che ha sconvolto i tanti paesi del Medio oriente, dell’Africa e che minaccia anche l’Europa.
D’altra parte, dei giornalisti tedeschi del Bild si sa quale sia il padrone che devono ossequiare, come a suo tempo aveva rivelato il povero Udo Ulfkotte, il giornalista tedesco che aveva rivelato come tanti suoi colleghi sono pagati dalla CIA. Vedi: giornalisti tedeschi sotto accusa.

Nessuna meraviglia quindi per i commenti velenosi del giornali filo atlantisti tedeschi che mettono in risalto la “minaccia russa” mentre la NATO monta le sue basi misilistiche nei paesi baltici a due minuti di volo dai confini russi. Le direttive del “padrone USA ” devono essere rispettate anche a costo di acquistare il gas dagli USA a prezzo raddoppiato.

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  1. Stefano radi 3 mesi fa

    Bild e’ un giornale sempre presente nelle edicole tedesche, anzi in prima fila. Ecco un aneddoto di cui sono stato testimone e che ne rivela il valore.
    Recentemente, mentre in Germania attendevo di pagare il carburante alla cassa di un’area di servizio autostradale, sopraggiunse il cliente che mi aveva preceduto, brandendo una copia del Bild e chiedendo perentoriamente al cassiere di dargliene una copia completa.” Completa di che?” Chiese a sua volta il cassiere. “Del giornale che manca”, insistette l’acquirente. Il cassiere gli mostro’ che il giornale a dispetto di un titolone in grassetto, cubitale, a quasi tutta pagina, era tutto li nei tre, quattro fogli che aveva jn mano. Questo e’ Bild. “Cheisse” argomento’ arabbiato il lettore, che andandosene, lo introdusse nel cesto delle immondizie.

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  2. Fabio franceschini 3 mesi fa

    Talvolta mi chiedo chi possa finanziare davvero un giornale come il foglio.e chi possa pagare uno stipendio a Paolo cerasa.

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  3. Mardunolbo 3 mesi fa

    Vada pure la Merkulona , dopo aver fatto ingurgitare alla Germania qualche milione di immigrati, ad omaggiare Putin !
    Sara’ , si spera e ci si augura, che sia una delle ultime escursioni estere della Rebecca, dato che prima le denunce di 400 cittadini, ora la denuncia alla Corte Costituzionale tedesca, per tradimento della Costituzione,eseguita da AFD, portera’ guai grossi come il suo culo alla sopraddetta…

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