Washington sblocca gli aiuti della disperazione a Kiev

di Vincent Gouysse

Washington non poteva compiacere di più i nazisti banderisti ieri rilasciando la busta di 61 miliardi di dollari in aiuti a Kiev nell’anniversario della nascita di Hitler!…

Tre quarti dei membri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno votato, senza alcuna sorpresa, a favore della continuazione della guerra per procura della NATO contro la Russia, rispondendo all’appello lanciato dall’ex premier londinese Boris Johnson che aveva appena avvertito:

Se l’Ucraina cadesse, sarebbe un disastro per l’Occidente!” Ciò metterà fine all’egemonia occidentale e non avremo nessuno da incolpare se non noi stessi ”.

La difesa dei “valori democratici” di cui l’Occidente si vanta (quando gli fa comodo – lo dimostra ancora una volta il genocidio commesso dai nazisti sionisti contro il popolo palestinese) è ancora una volta demistificata e oggi non rimane più solo la nuda e verità brutale: al procuratore atlantico-banderista è stata affidata la pericolosa missione di prolungare l’agonia di una moribonda egemonia coloniale occidentale su cui poggia la sua montagna di debiti insolventi e la “società dei consumi” occidentale “postindustriale” che drena ricchezza dalle zone periferiche, altrimenti zone coloniali.

Nonostante questi aiuti d’emergenza a Kiev, il Re è nudo: la Russia e i suoi alleati (del Donbass e dei BRICS) vinceranno inevitabilmente, indipendentemente dalla quantità di sangue versato dagli utili idioti banderisti del Quarto Reich atlantista.

Ma attenzione alle inevitabili reazioni negative: sostenere il suo insaziabile complesso militare-industriale fino all’ultima goccia di sangue ucraino, finanziando il terrorismo banderista, avrà un giorno necessariamente un prezzo elevato per la plutocrazia atlantista e i suoi amorfi popoli indigeni, come sottolinea Dimitri Medvedev che ieri voleva vedere gli Stati Uniti “ tuffarsi al più presto in una nuova guerra civile ” e quindi vedere “ l’ignominioso crollo dell’impero del male del 21° secolo – gli Stati Uniti d’America ”.1

Fonte: Reseau International

Traduzione: Gerard Trousson

13 commenti su “Washington sblocca gli aiuti della disperazione a Kiev

  1. Nuove armi, nuovi rottami i russi senza combattere con la Nato sta distruggendo le armi americane e europee, la Russia ha aumentato la produzione militare lavorano 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana. Se ci sara una guerra Russia Nato gli europei non avranno sistemi di difesa aerea!

  2. I 60 miliardi iniziali, ora sembra arrivati a 90, non cambieranno un bel niente. Per il conflitto ucraino quasi nulla, se non prolungare l’ agonia e cercare di provocare nella Russia l’ istinto distruttore. Se riuscissero, la Nato, non interverrebbero comunque. Ma vanificherebbero gli sforzi russi di riavere una nazione sfruttabile economicamente. Anche perché a mio avviso, se continua la guerra in Palestina, molti di questi fondi serviranno agl’ Usa per riarmarsi e sostenere Israele. Se gli bastano.

  3. Il cinismo e nichilismo con la vita e la libertà degli altri dei caporioni americani e globalisti è criminale e ripugnante. Certo che la guerra andrà avanti, fino a esaurimento scorte ucraini: poveri babbei. Con che entusiasmo generale salutano la prospettiva di una guerra a oltranza: ah, una festa, un tripudio, una scampagnata trionfale! – la stupidità fanatica al parossismo è davvero di dimensioni apocalittiche. Non si può fare a meno di odiare coloro per cui non si può provare pietà.

    1. Ciao Warrior. Le ultime tre righe del tuo commento sono da incorniciare. Ma non li odio. Tanti sono fuggiti, coloro che potevano. Sono rimasti i meno abienti e raccattato, in linea di massima. A mio avviso sono solo costretti. Pagano col sangue il loro appoggio incondizionato al Maidan nazi-banderista. Mi fanno un immensa pena, ma giusto che muoiono. Chi non si ribella ed accetta un destino deciso da altri e’ già come morto ma ancora lo deve capire! Saluti

    2. ciao White Warrior, non penso che i cittadini ucraini siano felici di questa guerra ad oltranza……i soldati dovrebbero avere il coraggio di fare come i loro fratelli russi nel 1917, tornare a casa e cacciare sniffolo…….

      1. Caro Lollo73, l’odio è diretto ai falchi/iene atlantiste e ai loro delegati ucraini. Per il popolo ucraino provo una pena immane: fra l’altro, ho vissuto per quasi sei mesi on Ucraina nel 2004: ricordo quasi uno per uno i volti della gente, le loro voci, il modo in cui mostravano simpatia e fiducia per noi italiani: non gli stessi sentimenti che, in genere, ho riscontrato altrove nell’Ue. Potresti dirmi le stesse cose, probabilmente. Io ho rispetto e gratitudine per la gente ucraina: in mezzo a cui non pochi erano i Russi. Ho visto, allora, certe frizioni: ma, di solito, erano atteggiamenti che circolavano fra ucraini-polacchi e russi. È certo che l’avversione che sento oggi per l’egemonismo folle americano, atlantista e per le élite globaliste è superiore a quello che divideva gli uni dagli altri.
        Ciao, un saluto, Lollo73.

      2. Caro Nicholas, il popolo ucraino è, a conti fatti anche all’ingrosso, sotto una cappa di esaltazione propagandistica cui fa seguiti, come tutte le sbornie para-alcoliche o il post-trip da allucinogeni, un senso di frustrazione e impotenza di massa che non si esprime con ribellioni clamorose: almeno nell’immediato. Ma anche questa inerzia non è innocua, per il regime di Zelenskyller: come un silenzioso fenomeno di bradisismo, uno smottamento, una frana. Senza escludere un punto di rottura che potrebbe condurre a improvvisi cedimenti degli assi portanti – esercito, con ammutinamenti o resa di unità di combattimento: lotte interne: fuga du gerarchi -‘ o crolli strutturali – golpe, eliminazione di alcuni esponenti di primo piano del regime, ribellioni spontanee di fasce crescenti dei quadri burocratici e della popolazione. Quello che mi auguro avvenga.
        Ciao, un saluto

  4. Tra un paio di giorni Blinken sarà in Cina per intimare ai cinesi di non fornire più aiuto industriale e tecnologico alla Russia, in risposta la Cina ha annullato un grande ordine di fornitura di grano dagli USA e ha aumentato l’importazione di grano dalla Russia.
    Mentre le importazioni cinesi dagli USA crollano, nonostante le importazioni di prodotti cinesi da parte americana aumentino, aumentando il deficit commerciale yankee, l’interscambio commerciale russo-cinese, tutto o quasi in valute nazionali, aumenta esponenzialmente.
    Gli anglo sion cercano con viaggi della disperazione come quello di Blinken in Cina o quello contemporaneo di Cameron in Asia centrale di rallentare l’ascesa della potenza del blocco eurasiatico, qualche loro pedina come il presidente azero Alyev oggi in visita a Mosca cerca di intrufolarsi nel blocco eurasiatico per fare da quinta colonna, i russi farebbero meglio a lasciare l’Azerbaigian agli iraniani, i quali vogliono imporvi un ferreo regime sciita a loro subordinato.
    In fondo le due etnie principali che lo popolano, gli azeri e i talisci, vivono anche in territorio iraniano e il paese dovrebbe tornare ad essere unito alla madrepatria linguistica e culturale iraniana.
    In fondo i russi non hanno nè legami nè interessi con il regime di Baku, tranne forse antiche solidarietà tra oligarchie sovietiche.
    Le quali purtroppo per gli interessi del popolo russo erano in parte gestite da quella comunità ebraica russa che oggi ha quasi completamente lasciato il paese principalmente per trasferirsi nella Palestina occupata, il cui occupante sionista vede nel governo di Teheran il suo nemico esistenziale, mentre in esso la Russia oggi vede il suo principale alleato, assieme alla Cina.

  5. l ‘ articolo dice ,tre quarti dei membri della Camera hanno votato…….Ma al Senato ,che è comandato dai Repubblicani passerà questa proposta?Ho forse hanno già votato a favore? Vi ricordate ,si parlava nel passato che i Repubblicani ,in maggioranza al Senato ,non avrebbero più votato a favore di aiuti per l’Ucraina se Biden non avesse bloccato l’emigrazione clandestina dal Messico verso il Texas…Cosa mi sono perso?.

  6. Verdun, pensate a una Verdun moltiplicata x volte. Un pozzo senza fondo da riempire del sangue ucraino e russo (che sono lo stesso popolo) mentre il seguito sarà per gli europei. Credo che stavolta gli americani (+EU) abbiano esagerato. Come dice Drugin i russi non dimenticheranno il sangue versato e a rimetterci in primis saranno gli europei i quali, ogni giorno che passa, vedono allontanarsi sempre più le risorse primarie russe.

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