Washington prende in esame strategie di attacco contro la Crimea ed il lontano Oriente

Il governo americano sta prendendo in considerazione nuove strategie per “scoraggiare” la Russia e la Cina, una delle quali prevede un attacco alla Crimea e l’altra contro l’Estremo Oriente russo, scrive “Foreign Policy” un media di analisi USA.

Gli autori dell’articolo sottolineano che gli Stati Uniti stanno cercando di prepararsi per l'”era della grande rivalità del potere”. In questo contesto, alcune “voci influenti” nel governo degli Stati Uniti stanno promuovendo una “strategia di ridimensionamento orizzontale e costi“, ha affermato la Foreign Policy. La conclusione è che gli americani possono trarre vantaggio dalla loro possibilità di accesso “quasi illimitata” a qualsiasi parte del mondo per causare gravi danni alla Cina e alla Russia.

In particolare, nel caso in cui la Russia si dovesse impadronire degli Stati baltici, gli Stati Uniti possono attaccare le truppe russe in Crimea o in Siria. Questa teoria afferma che la minaccia di distruzione e cattura di forze e attrezzature situate a distanza può indurre il nemico ad astenersi dall’attaccare e abbandonare i propri obiettivi originali, afferma l’articolo.

Tra le opzioni più aggressive descritte c’è un attacco per proteggere gli alleati degli Stati Uniti contro la Cina o la Russia lungo la sua “periferia vulnerabile”, in particolare l’Estremo Oriente Russo o le regioni occidentali della Repubblica popolare cinese. Oppure una opzione potrebbe essere il sequestro dei cosiddetti centri di gravità strategici, ad esempio l’apparato governativo o importanti strutture economiche per la società, osserva la pubblicazione.

Parata in Cina delle nuove armi ipersoniche

Tuttavia questo concetto strategico ha poche possibilità di successo e la sua applicazione può avere conseguenze disastrose, afferma l’autore dell’articolo, dal momento che Russia e Cina hanno molte opportunità di escalation reciproca, anche con l’uso di armi nucleari.

In precedenza, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha invitato gli alleati a continuare ad aumentare le spese per la difesa affinché l’alleanza sia “pronta per il futuro”.

Il ministero degli Esteri russo, a sua volta, ha espresso preoccupazione per la possibilità di una nuova corsa agli armamenti a causa del costante aumento delle spese per la difesa dei paesi della NATO. Il ministero ha affermato che “in totale, nel 2019 (spese) supererà il miliardo di dollari USA, che rappresenta oltre la metà dei costi globali per questi scopi e oltre 20 volte più del bilancio della difesa della Russia”.

https://rusvesna.su/


Fonte: Rusvesna.su
Traduzione: Sergei Leonov


Nota: Gli strateghi USA seguono con preoccupazione il costante progresso della cooperazione fra Russia e Cina che viene manifestato anche con l’aumento delle esercitazioni aeronavali integrate fra i due grandi paesi. Inoltre non sfugge il grado di avanzamento tecnologico che ha raggiunto Pechino con gli ultimi missili balistici supersonici (Cj-100 ) rivelati e con i nuovissimi droni di ultima generazione. Nonostante i progressi tecnologici della Cina siano arrivati molto dopo gli USA, Pechino è riuscita a sviluppare dei sistemi d’arma in modo più rapido ed economico. La Cina si sta dotando di questi armamenti per contrastare l’influenza USA nella regione dell’Asia Orientale e del Pacifico. Questo significa che le navi e le basi americane nella regione sono adesso molto più vulnerabili per i sistemi di armi avanzate cinesi soltanto rispetto a una decade fa. Questo spinge gli strateghi USA a studiare delle possibli strategie d’attacco per neutralizzare la minaccia cinese prima che questa diventi del tutto impossibile. Il tempo lavoro contro gli USA e gli strateghi statunitensi ne sono consapevoli.

Nota di Luciano Lago


1 commento

  • eusebio
    3 Novembre 2019

    I think tank USA no è che pensino molto, i missili ipersonici antinave e gli S 400 antiaerei russi e i primi pure cinesi affonderebbero le scalcagnate portaerei USA appena uscite dal porto oppure abbatterebbero i bidoni volanti F 35 appena si avvicinano allo spazio aereo russo.
    Militarmente gli USA sono impotenti, le forze di terra russo-cinesi sono colossali, ed economicamente basti dire che mentre il pezzente presidente NATO Stoltenberg visitava Kiev senza portare un dollaro il quisling sionista di Kiev trattava disperatamente, senza esito, sul gas con i russi, mentre i cinesi si preparano a ristrutturare il porto ucraino di Mariupol per favorire gli scambi commerciali dato che la Cina è diventato, nonostante le visite del pezzente NATO e dell’altrettanto pezzente Pompeo, il primo partner commerciale dell’Ucraina.
    L’unico problema è che devono smobilitare i battaglioni nazisti galiziani pagati dai Clinton.

Inserisci un Commento

*

code