Washington cerca di strangolare la Siria con le sanzioni ed il blocco del petrolio

GLI STATI UNITI MINACCIANO DI “INTERROMPERE” LA RETE IRANIANA-RUSSA DI SPEDIZIONI DI PETROLIO IN SIRIA

Gli Stati Uniti hanno introdotto sanzioni contro quella che descrivono come una rete di spedizioni di petrolio in Siria, comprese società e individui russi e iraniani.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha affermato che questa azione è destinata a interrompere le spedizioni verso i porti di proprietà siriana. Ha affermato che gli individui e le società sanzionati sono coinvolti in un “programma complesso e maligno” per sostenere il governo di Bashar al-Assad.

Secondo questa versione, le compagnie russe fungono da intermediari, prendono denaro dall’Iran e spostano il petrolio in Siria.
“Oggi stiamo agendo contro uno schema complesso che l’Iran e la Russia hanno usato per rafforzare il regime di Assad e generare fondi per l’attività maligna iraniana”, ha detto il segretario al Tesoro Steven Mnuchin, secondo la dichiarazione rilasciata. “I funzionari della Banca centrale iraniana continuano a sfruttare il sistema finanziario internazionale, e in questo caso hanno persino utilizzato una società il cui nome suggerisce un commercio di beni umanitari come strumento per facilitare i trasferimenti finanziari a sostegno di questo regime petrolifero.
Stiamo pubblicando oggi un Advisory che identifica i gravi rischi per la comunità marittima se parteciperanno alla spedizione di petrolio al governo della Siria. Gli Stati Uniti sono impegnati a imporre un tributo finanziario a Iran, Russia e altri paesi per i loro sforzi volti a consolidare il dominio autoritario di Assad, nonché a interrompere il finanziamento del regime iraniano alle organizzazioni terroristiche “.

Il Dipartimento del Tesoro è arrivato anche a formulare le sue accuse abituali contro l’Iran:

“Durante tutta la guerra civile siriana, il regime iraniano ha continuato a fornire sostegno militare e finanziario al regime di Assad, permettendogli di commettere atrocità di massa contro il popolo siriano. Il regime iraniano continua inoltre a finanziare il terrorismo, fornendo centinaia di milioni di dollari ai suoi delegati regionali e alle organizzazioni terroristiche designate dagli Stati Uniti, HAMAS e Hezbollah libanese (Hezbollah), destabilizzando ulteriormente la regione”.

Prosegue la dichiarazione del Dipartimento del Tesoro USA:

“Le sanzioni statunitensi proibiscono il sostegno materiale al regime di Assad e ai gruppi terroristici designati come tali dagli Stati Uniti, tra cui l’IRGC-QF, HAMAS e Hezbollah. Tutte le attività soggette alla giurisdizione degli Stati Uniti delle persone fisiche e giuridiche aggiunte all’elenco dei Paesi appositamente designati (Elenco SDN) e di qualsiasi altra entità bloccata per effetto di legge, in conseguenza della loro proprietà da parte di una parte sanzionata, sono congelate e alle persone statunitensi sono generalmente vietati i rapporti con loro “.

Il sostegno russo e iraniano svolgono un ruolo importante nel superamento di una crisi energetica in Siria e nel ripristino della vita normale nelle aree liberate dai miliziani jihadisti.
Pertanto, prendendo di mira la rete iraniana-russa di spedizioni petrolifere, gli Stati Uniti cercano di interrompere la vita normale nell’area controllata dal governo in Siria.

Nota: Il tentativo degli Stati Uniti è quello di strangolare la Siria con le sanzioni estese a tutti i beni di prima necessità, dai viveri ai medicinali, adesso persino al petrolio.
Non essendo riuscito nel suo piano di abbattere il regime di Bashar Assad, di smembrare la Siria per far instaurare nel nord del paese arabo un califfato islamico sponsorizzato dall’Arabia Saudita ed una entità curda sotto protezione di USA e Israele, Washington cerca adesso di mettere alle corde lo stato siriano che si sta riprendendo da una guerra per procura impostagli dalle potenze occidentali, dall’Arabia Saudita e da Israele.

La consueta cantilena di false accuse contro la Siria e l’Iran, accuse pronunciate da quelle stesse autorità nordamericane che per anni hanno fornito ogni genere di armi, di finanziamento e di supporto ai gruppi di terroristi takfiri, mercenari al loro servizio, che hanno inflitto ogni genere di atrocità alla popolazione siriana, lascia il tempo che trova. Alle menzogne di Washington non crede ormai più nessuno.
La Siria saprà resistere anche a questo e non saranno le sanzioni a piegare un popolo che ha saputo combattere fino alla fine, con un grande tributo di sangue, per non farsi piegare ed asservire agli interessi delle grandi potenze dominanti.

Fonte: South Front

Traduzione e nota: Luciano Lago

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