"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Washington cerca di bloccare le forniture di armamenti russi all’Iran

Secondo il Segretario di Stato americano, Thomas Shannon, Washington non è d’accordo con la vendita da parte della Russia di aerei da combattimento Su-30 e di sistemi di difesa antiaerea S-300 all’Iran e ritiene che tali transazioni possano essere fatte solo previa approvazione da parte del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

“Non daremo la nostra approvazione”, ha sottolineato Shannon in risposta alla domanda se gli Stati Uniti useranno il loro potere di veto se questo problema verrà portato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Inoltre, ha osservato che eventuali consegne di sistemi S-300 preoccupano anche Washington.

“È ovvio che non è nel nostro interesse che l’Iran possa disporre di aerei da ombattimento avanzati e sistemi di antiaerei di terra. Useremo tutti i mezzi disponibili per opporci a qualsiasi sistema che l’Iran possa acquisire per scopi offensivi “, ha detto Shannon.

Secondo recenti dichiarazioni di rappresentanti del complesso militare russo, il contratto per l’acquisto di aerei da combattimento russi, Su-30, da parte dell’Iran dovrebbe essere firmato entro la fine dell’anno.

Per quanto riguarda i sistemi S-300, il capo della società russa Rostekh – una società statale della Federazione russa che sviluppa, produce ed esporta prodotti industriali ad alta tecnologia per uso civile e militare – Sergei Chemezov ha dichiarato che le consegne inizieranno ad agosto o settembre di quest’anno.

Il contratto per la consegna dei sistemi russi all’Iran è stato firmato nel 2007 ma alla fine era stato annullato dopo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aveva approvato la risoluzione 1929 che prevede sanzioni contro l’Iran nel 2010. Nonostante ciò, nell’aprile 2015 il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che consente l’accordo essere ripreso.

Nel luglio di quell’anno, la revoca delle sanzioni contro la Repubblica islamica ha aperto le porte alle forniture in modo che la vendita di questi apparati fosse finalmente conclusa.

Il mancato rispetto del primo contratto nel 2010 ha spinto Teheran a presentare causa contro Mosca per $ 4 miliardi. Con la ripresa dell’accordo, tuttavia, le parti hanno raggiunto un accordo e il ricorso è stato ritirato.

Nota: I tentativi di Washington di bloccare le forniture di armamenti avanzati all’Iran si scontrano con la volontà russa di adempiere agli accordi preesistenti e di dotare l’Iran, alleato strategico di Mosca, di un sufficiente ammodernamento delle sue forze militari. L’accordo sul nucleare firmato nel 2015, aveva avuto l’effetto di far revocare tutte le restrizioni contro Teheran. Il fatto che gli USA si sia ritirato da tale accordo in forma unilaterale non autorizza l’Amministrazione USA a imporre nuovamente sanzioni all’Iran.

La Russia e la Cina hanno già dichiarato che considerano di mantenere e rafforzare la cooperazione economica e miltare con Teheran. Gli USA si arrogano il ruolo di “poliziotto del mondo” che in realtà non è riconosciuto dai paesi sovrani e indipendenti.
Un analista russo russo ha dichiarato che gli USA, piuttosto che preoccuparsi di bloccare le forniture all’Iran, dovrebbero rispondere delle massicce forniture di armi che effettuano all’Arabia Saudita, uno stato canaglia che utilizza l’armamento ricevuto dagli USA e dai paesi occidentali per la guerra genocida contro il popolo yemenita e per il favoreggiamento dei gruppi terroristi islamici in Medio Oriente ed in Asia. L’Arabia Saudita è il primo importatore di armi di tutta la regine ed il terzo acquirente di armi su scala mondiale. Nessuno si è mai domandato dove vadano a finire tutte quelle armi. Sarebbe ora di iniziare a chiederne conto a Washington ed a Londra.

Fonte: Fort Russ

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. Idea3online 2 mesi fa

    Questa è la Terza Guerra Mondiale, non crediamo che inizierà quando ci sarà lo scontro tra Titani, e la bestia in terra che ha dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi in lotta con se stessa….

    Vengono in mente la parole del Gran Maestro:

    Matteo 12:26
    Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno?

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  2. Anonimo 2 mesi fa

    Gli americani predicano bene e rozzalano male. Spavalderia a buon prezzo. Come mai stanno armando chi gli ha buttato giù le torri gemelle?? Ipocriti merdacce

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  3. La soluzione 2 mesi fa

    Gli americani predicano bene e rozzalano male. Spavalderia a buon prezzo. Come mai stanno armando chi gli ha buttato giù le torri gemelle?? Ipocriti merdacce

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  4. Fabio franceschini 2 mesi fa

    Un arma contraaerea è, per definiziome,un’arma difensiva.

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    1. Kim 2 mesi fa

      Esatto.
      Ma poi sion è sauditi Si, e per iran e nord Korea No!?

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