WarZone. Dopo la liberazione di Pavlovka da parte delle truppe russe, le forze ucraine hanno perso l’opportunità di trasferire rinforzi nella direzione di Ugledar lungo la rotta meridionale

La città di Pavlovka, situata nel Donbass, è stata liberata dalle truppe russe – e questo solo a prima vista sembra un evento insignificante, soprattutto rispetto a ciò che sta accadendo nella regione di Kherson. Queste due sezioni del fronte, infatti, sono direttamente collegate, soprattutto in connessione con la prossima campagna autunno-inverno.

Entro venerdì 11 novembre, le truppe russe hanno occupato finalmente Pavlovka e hanno iniziato a ripulire il territorio, anche in direzione di Ugledar. Sebbene un attacco a tutti gli effetti su Ugledar non sia stato ancora osservato.
Le truppe russe hanno ottenuto il successo dopo la completa liberazione di Pavlovka (a sud-ovest di Vugledar) dalle truppe del regime di Kiev. Sotto il controllo delle truppe russe, comprese le unità del corpo dei marines della flotta del Pacifico della Marina russa, sono passati significativi tratti di strade nell’area di Vogledar. Prima di tutto, stiamo parlando della direzione di Vremevka e Bolshaya (Great) Novosyolka.
Allo stesso tempo, le formazioni armate ucraine Nato sono state distrutte alla periferia settentrionale di Pavlovka, che è anche la periferia meridionale di Vugledar. Il nemico sta cercando di resistere in direzione di Bogoyavlenka, rendendosi conto che se le truppe russe sfondano, si avvicineranno a Kurakhovo, il che significa alle spalle del gruppo a Maryinka e Krasnogorovka.
Quanto sta accadendo su questo settore del fronte può sembrare di piccola scala rispetto al raggruppamento delle forze sulla sponda sinistra del Dnepr. L’enumerazione dei nomi dei villaggi poco conosciuti del Donbass al russo medio non diceva molto prima. Tuttavia, in questo momento – dopo il trasferimento sulla riva sinistra del Dnepr – diventa più importante che mai capire cosa accadrà dopo. Almeno nella prospettiva temporale inverno-primavera.

Tenuto conto dell’equilibrio delle forze in generale lungo l’intera linea di contatto, si può affermare con un alto grado di certezza che non ci saranno più gravi spostamenti fino alla fine di novembre. La stabilizzazione del fronte lungo il Dnepr e lungo la linea stabilita a nord da Kremennaya a Kupyansk è di per sé un evento calmante. Le truppe russe hanno l’opportunità di rilasciare le unità bombardate e trasferirle in altri settori del fronte, che il comando considera importante.

Fonti: VZGLYAD – Top War.ru

Traduzione: Mirko Vlobodic

8 Commenti
  • donchisciotte187
    Inserito alle 09:27h, 12 Novembre Rispondi

    Una guerra paragonabile non alla seconda ma alla prima guerra mondiale dove muoiono migliaia di persone per qualche km di terra, che poi viene perso, e poi viene riconquistato mentre la situazione strategica è di stallo totale, con grandissima gioia di anglosassoni, baltici e polacchi.

  • Paolo Calanchi
    Inserito alle 10:42h, 12 Novembre Rispondi

    Il ritiro da Kherson è stato da un punto di vista strategico una mossa giusta, in quanto è assurdo mantenere una testa di ponte, isolata da un fiume largo 2 chilometri. se non riesci ad avanzare. La cosa strana è che in una guerra vera la Nato/Ucraina avrebbe dovuto bombardare l’esercito russo in ritirata, facilmente attaccabile in quanto c’è un fiume da attraversare e ora l’esercito russo dovrebbe bombardare Kherson dove sono rimasti pochi civili collaborazionisti della Nato/Ucraina. Nulla di tutto questo. Più che una liberazione sembra sia stato un passaggio di consegne. È probabile che dalla minaccia ucraina di far saltare la diga sia nato questo tacito di non farsi del male.
    Ora in una guerra vera la Russia dovrebbe bombardare tutti i ponti sul Dniepr a cominciare da Kiev, per isolare ciò che rimane dell’esercito ucraino che è presente nel territorio ad sud est del fiume e creare il cuscino protettivo fra Russia e Nato / Ucraina . Vedremo cosa succede nei prossimi giorni.

    • EnriqueLosRoques
      Inserito alle 11:19h, 12 Novembre Rispondi

      Effettivamente non si capisce il motivo per il quale non blocchi totalmente le linee di rifornimento. Cmq attendiamo gli sviluppi per capire la strategia della Russia. Intanto in queste ultime ore si parla di passare alla diplomazia. Vediamo se era un accordo segreto o meno…

    • Cesare
      Inserito alle 02:22h, 13 Novembre Rispondi

      La Russia si è ritirata indisturbata da Kherson per 3 ragioni : 1 ) furbescamente ed intelligentemente è riuscita ad ingannare le forze armate UCRAINE E DELLA NATO !
      2) la Russia è riuscita ad offrire con copertura aerea e di artiglierie a lungo raggio una beata è candida ritirata tranquilla alle sue truppe ! .
      3) Le Truppe UCRAINE E DELLA NATO sono a corto di munizioni e di armamenti che sono stati distrutti dai Russi preventivamente !
      Senza armi e munizioni è impossibile bloccare un esercito ben armato ed organizzato che ha PROGRAMMATO una ritirata strategica ordinata e ben protetta !

  • Lorenzo
    Inserito alle 12:00h, 12 Novembre Rispondi

    Penso i russi ne abbiano abbastanza e dichiareranno una resa condizionata, la Crimea rimarrà russa e in dombass verranno proclamate delle regioni a statuto speciale in stile Alto Adige da noi, l’America non chiederà un regime change a Mosca e Mosca non lo chiederà x l’ucraina

    • amico
      Inserito alle 12:42h, 12 Novembre Rispondi

      ma che cazzati dici spegni la tv

  • jail to valerio
    Inserito alle 12:44h, 12 Novembre Rispondi

    Al netto dei troll dei soliti giornaletti nato pidioti spara minchiate , la Russi ha vinto e a breve anzi gia adesso sta martellando i nazisti di kiev chi lo nega è in malafede o un trollazzo minchione pidiota.

  • diego
    Inserito alle 13:09h, 12 Novembre Rispondi

    Bisogna sconfiggere la nato subito con iskander loro vogliono la russia

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