War Zone. Continua l’offensiva russa, perdite catastrofiche delle forze ucraine

Il generale Armagedon, come soprannominato il comandante delle forze russe in Ucraina, Sergei Surovikin, ha inviato un nuovo segnale a Zelensky. Come risultato degli attacchi di alta precisione, le linee ferroviarie in Ucraina già non possono funzionare, pertanto la Russia continua a smantellare una per una le infrastrutture ucraine e questo è il risultato degli attacchi delle forze russe dell’ultimo mese.

Lo stesso responsabile ucraino del servizio ha annunciato che il sistema ferroviario ucraino è già totalmente fuori uso e la restaurazione di questo sarà un lavoro lungo e significativo. Sfortunatamente le piste non funzioneranno per molto tempo, si segnala che non ci sono state vittime ma soltanto danni ingenti. il capo dell’amministrazione regionale ha detto che l’infrastruttura di trasperto è totalmente fuori uso e non saranno più possibili i trasporti militari e civili.
Il 27 di novembre, come ha informato il ministero russo, si sono attuati attacchi contro obiettivi militari e contro le infrastrutture militari, sono stati distrutti un deposito di munizioni vicino a Kuzyomovka dove erano immagazzinati più di 7000 proiettili di artiglieria della Nato di gran calibro. Nella regione di Zaporižžja sono stati distrutti 4 depositi di missili e vari obici di artiglieria di fabbricazione USA e Nato.
Un tentativo di di attaccare le truppe russe, in direzione di Kupyansk vicino al villaggio di Ivanovka, nella regione di Kharkov, è stato respinto e le formazioni ucraine hanno dovuto ripiegare sulle loro posizioni. Più di 30 militari e due veicoli blindati sono stati eliminati, ha detto in un briefing il portavoce del ministero della Difesa, il tenente generale Igor Konashenkov. Le unità russe hanno sventato un tentativo di far avanzare un gruppo delle forze armate ucraine per un attacco vicino al villaggio di Chervonopopovka, nella Repubblica popolare di Luhansk (LPR). Ma più di 40 militari e due veicoli di fanteria sono stati distrutti dal fuoco dell’artiglieria e dagli attacchi aerei nell’area iniziale, secondo il canale Telegram del ministero della Difesa russo.
Le truppe russe continuano le operazioni offensive in direzione di Donetsk. Nelle ultime 24 ore sono stati eliminati in questa direzione più di 100 militari, un carro armato, cinque veicoli blindati, ha riferito il ministero della Difesa. Neutralizzati anche il sistema di difesa aerea ucraino Osa-AKM e un radar controbatteria americano AN / TPQ-37 che è stato fatto saltare in aria vicino a Nikolaevka (DPR).

Missili Iskander sulle infrastrutture ucraine

Gli attacchi dell’aviazione e delle forze missilistiche sono stati attuati dal 2 di Ottobre, due giorni dopo l’attentato al ponte di Crimea e tali attacchi hanno avuto per obiettivi le infrastutture energetiche, quelle di trasporto, le industrie di difesa, i centri di comando militare e istallazioni in tutto il paese.
Da allora gli allarmi aerei sono echeggiati in tutto il paese e l’operazione continua fino a quando non saranno raggiunti tutti gli obiettivi previsti.
D’altra parte il regime di Kiev non manifesta segni di voler accedere ad un tavolo di trattative e viene incitato dai suoi patrocinatori anglosassoni a continuare ad attaccare le forze russe nel tentativo di riconquistare alcuni dei territori ormai persi e integrati nella Federazione Russa.
Da Kiev è stata respinta persino l’offerta di mediazione del Papa Francesco. Zelensky si sente forte con l’appoggio della NATO mentre l’Esercito ucraino ha subito delle perdite catastrofiche e il paese rischia di essere ormai totalmente distrutto.

Fonte: Agenzie

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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