Vucic: i leader di Russia, Turchia, Bulgaria e Serbia discuteranno della crisi in Medio Oriente

l presidente russo Vladimir Putin, il presidente turco Tayyip Erdogan, il presidente serbo Alexander Vucic e il primo ministro bulgaro Boyko Borisov discuteranno della crisi in Medio Oriente durante una cena di lavoro a Istanbul mercoledì. Lo ha detto il leader serbo, che ha partecipato alla cerimonia di apertura del gasdotto Turkish Stream, alla televisione nazionale serba RTS.

“Avremo qualcosa tra un pranzo di lavoro e una cena di lavoro, saremo soli e esamineremo tutti gli argomenti, ascolteremo come il potere mondiale e il potere regionale, o se ti piace, le due potenze mondiali, stanno esaminando i problemi in Medio Oriente. Perché questo è un problema energetico per noi, tra le altre cose. Qualsiasi escalation aumenta il prezzo del petrolio e del gas, il che non sarebbe una buona notizia per noi. Vedremo come si collegano a questi problemi e discuteremo di tutte le questioni bilaterali ”, – ha detto il leader serbo.

I leader di Russia, Turchia, Serbia e Bulgaria hanno preso parte alla cerimonia di lancio del gasdotto Turkish Stream. In precedenza, il 25 dicembre 2019 la Serbia ha annunciato il completamento della posa dei tubi nella sua sezione del gasdotto Turkish Stream.

La situazione in Medio Oriente è stata destabilizzata dopo che il comandante delle forze speciali al-Quds del Corpo della Guardia rivoluzionaria islamica (IRGC, unità d’élite delle forze armate iraniane), il generale Kasem Suleimani, è stato ucciso durante l’operazione dell’esercito americano. In risposta, la notte dell’8 gennaio, Teheran ha lanciato un attacco missilistico su due siti in Iraq utilizzati dai militari statunitensi: la base di Ain al-Assad e l’aeroporto di Erbil.

Le quotazioni del petrolio di Brent sono in aumento nel corso del conflitto e dall’8 gennaio alle 13:00 sono al livello di circa $ 68,68 al barile. (Fonte: New Front )

Vucic, Erdogan, Putin e Borisov

Riunione a Istanbul fra Vladimir Putin e Recepit Erdogan

Il presidente della Russia, Vladimir Putin e il suo omologo turco Recepit Erdogan si sono riuniti a Istambul in occasione della inaugurazione del nuovo gasdotto Turkish Stream ed hanno emesso un comunicato con cui hanno stigmatizzato l’azione degli Stati Uniti, in relazione all’omicidio del generale iraniano Qassem Solimani, come un “atto arrischiato e illegale” ed hanno manifestato il loro netto rifiuto ad azioni di questo genere nella zona del Golfo Persico, come ha riferito il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov.

I due presidenti hanno discusso della situazione nel Golfo Persico come “risultato delle azioni illegali e molto arrischiate degli USA in Iraq contro cittadini iraniani, incluso Soleimani”, ha spiegato Lavrov al termine della riunione fra i due leaders che si è svolta a Istanbul, prima della inaugurazione del gasdotto Turkish Stream.

Sulla stessa linea Putin ed Erdogan hanno espresso la loro profonda preoccupazione per la escalation di tensioni nella zona ed hanno assicurato che l’assassinio del generale iraniano è una azione che mira a destabilizzare la regione. Fonte: RT Actualidad

Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti

  • Matteo
    8 Gennaio 2020

    Gli USA hanno assassinato colui che ha sconfitto e distrutto l’ISIS sul campo.
    Chiedetevi il perché……

    • atlas
      8 Gennaio 2020

      colui che ha salvato tanti cristiani dai wahhabiti e salafiti giudei dell’isis

      intanto ancora s’insiste sul salafita merdogan … da non fidarsi minimamente

  • atlas
    8 Gennaio 2020

    QUANTI CRISTIANI SALVO’ SULEYMANI ?

    QUANTI CRISTIANI SONO STATI STERMINATI DAI GIUDEO WAHHABITI SALAFITI DEGLI USA ?

  • Dobrivoje
    9 Gennaio 2020

    200 anni di esistenza 200 anni di guerra
    Gli usa sono la vergogna del umanità.Guardano solo proprio intetesse e fanno le guerre ovunque nel mondo.

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