Vucic ha affermato che la Serbia collaborerà con la Russia e la Cina, nonostante l’insoddisfazione occidentale

La Serbia ha collaborato e continuerà a collaborare con Russia e Cina, nonostante l’insoddisfazione dell’Occidente. Lo ha detto il presidente serbo Aleksandar Vucic a RTS mercoledì dopo il forum di Davos.

“Sono davvero stufo dei sermoni su come siamo in contatto con Russia e Cina. E non è necessario insegnare alla piccola Serbia quanto siano dannosi i rapporti con la Cina, quando vedo [il presidente della Repubblica popolare cinese] Xi Jinping tre o quattro volte meno spesso di alcuni leader dei paesi dell’Europa occidentale.
Aggiungo che il fatturato commerciale della Serbia con la Cina è 70-100 volte inferiore a quello di questi paesi, che ci stanno dando lezioni, quando loro stessi sfruttano ogni opportunità per vendere i loro beni in Cina, per ottenere tutto dalla Cina, per guadagnare profitti con il business con la Cina. Tuttavia questi governi occidentali ci dicono: “Voi serbi non osate cooperare con i cinesi, non è cosa per voi”, – ha affermato il presidente.

“La stessa situazione con la Russia: non appena loro hanno necessità di incontrare il presidente russo Vladimir Putin per qualcosa, allora va tutto bene. Ma questo non va bene per voi serbi, piccolo paese, chi siete voi per collaborare con la Russia oltre noi? (Ci dicono)
Siamo un paese sovrano, un paese indipendente e coopereremo con la Russia e la Cina. Sì, siamo sulla strada europea, questo è il nostro corso strategico, ma non c’è dubbio che continueremo a cooperare e sviluppare la cooperazione con la Russia e con la Cina, perché abbiamo la nostra politica. Il nostro paese, la nostra gente e il mio lavoro è combattere per gli interessi della nostra gente e il nostro paese ”, – ha detto Vucic.

Belgrado accoglienze per Putin

In precedenza Vucic ha affermato di aver ricevuto conferma scritta della prossima visita di Xi Jinping a Belgrado alla fine del 2020. Prima di allora, il leader serbo aveva ripetutamente invitato il presidente cinese a venire in Serbia.

La politica estera della Serbia prevede di mantenere relazioni amichevoli con la Russia e la Cina, nonché di sviluppare legami con l’UE e gli Stati Uniti. Belgrado intende mantenere la neutralità militare rifiutando di unirsi alla NATO e ad altri blocchi militari.
Questa posizione è discutibile in Occidente: la Serbia è stata più volte informata che l’integrazione europea è possibile solo se sono soddisfatte due condizioni: il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo e la fine di relazioni amichevoli con la Russia.


Nota: Il Governo di Belgrado ha più volte dichiarato di non accettare ricatti da parte della Unione Europea. Una posizione di dignità nazionale che non è ben compresa da paesi che sono totalmente vassalli della politica di Washington.

https://en.news-front.info/2020/01/22/vucic-said-that-serbia-will-cooperate-with-russia-and-china-despite-western-dissatisfaction/

Fonte: New Front

Traduzione e nota: Luciano Lago

2 Commenti

  • atlas
    23 Gennaio 2020

    QUESTA è una buona notizia, ottima

  • Dobrivoje
    23 Gennaio 2020

    Infatti basta con i consigli sbagliati per la
    Serbia deve essere libera da fare quello che gli pare avete fatto gia parecchi dani.
    Ora basta.

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