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“Volano gli stracci” tra Erdogan e Trump. Fra accuse e minacce Ankara si allontana dagli USA

La Turchia non si farà “governare” dall’esterno, ha detto Erdogan sulle relazioni tra Turchia e USA.
BEIRUT, LIBANO (13:00) – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che il suo paese non sarà “presidiato” dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mentre ha commentato la contesa diplomatica in corso tra il suo paese e gli Stati Uniti per l’arresto del pastore statunitense Andrew Brunson, avvenuto a Trabzon, domenica.

“Tu, Donald Trump, stai tentando di sacrificare le tue relazioni con 81 milioni di persone per un pastore con legami con organizzazioni terroristiche. Quindi, faremo come impone la legge, non si può semplicemente fare in modo che la Turchia si inchini sporgendo il capo “, ha detto Erdogan.

“Risponderemo a quella che Erdogan dichiara una guerra di commercio al mondo intero puntando a nuovi mercati, trovando nuove società e alleati”, ha aggiunto Erdogan.

Un colpo di stato finanziario ha scosso la Turchia venerdì, quando la sua valuta, la lira turca, è crollata di oltre il 16%, a causa delle preoccupazioni per il deteriorarsi delle relazioni di Ankara con Washington. Lo stesso giorno, Trump ha annunciato il raddoppio delle tariffe sulle importazioni di acciaio e alluminio dalla Turchia, in segno di protesta per la detenzione di Brunson.

Il pastore è stato arrestato due anni fa per presunti legami con il partito kurdo PKK e il movimento Fetullah Gulen, che secondo Erdogan era il tentativo di colpo di stato del 2016.
Il Governo di Ankara sta seriamente valutando di far sloggiare le truppe USA dalla base di Incirlik e di riconsiderare la sua appartenenza alla NATO.

Summit dei BRICS con Erdogan osservatore

Nelle scorse settimane Erdogan ha partecipato come osservatore alla riumnione del gruppo dei paesi BRICS che comprende Russia, Cina, India, Brasile e SudAfrica ed a cui la Turchia sembra si vorrebbe aggregare. Inoltre Ankara sta incrementando la sua cooperazione sia militare che economica con la Russia e con l’Iran e questo sta creando freddezza e risentimento da parte dell’Amministrazione USA.

Fonte: Al Masdar News

Traduzione: Alejandro Sanchez

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  1. Brancaleone 1 mese fa

    faranno anche le sanzioni alla russia ma la lista dei paesi strategici che li mandano a ramengo si allunga. Risorse belliche occulte che rendono obsolete le vecchie strategie geopolitiche o ridimensionamento

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    1. Animaligebbia 1 mese fa

      L’idiozia anglosionista ricasca nei vecchi errori;spingere la Turchia nelle braccia russe,come molto tempo fa spinsero l’Italia nelle braccia tedesche.C’e’ la meta’ del pianeta con due miliardi di persone che li sta mandando a cagare;forse gli anglosionisti ed i governi scodinzolanti credono di essere il centro del mondo,ma non e’ cosi’ e loro lo sanno.

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      1. atlas 1 mese fa

        la Turchia senza il partito dei fratelli salafiti di merdogan sarebbe una Nazione eccellente e affidabile, sia per la Russia che per l’Europa che per tutti gli Stati Islamici

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