VOGLIONO LA GUERRA CIVILE?


Se vogliono la guerra civile, sono sulla strada giusta

di Francesco Lamendola

Le parole sono pietre e non bisogna mai adoperarle con leggerezza. In questo caso, però, quel che è successo a Lizzano in provincia di Taranto il 14 luglio scorso, sembra aver tutte le caratteristiche per giustificare l’affermazione del titolo di questo articolo: Se è la guerra civile che vogliono, sono sulla strada giusta.

Anche se, per fortuna ovviamente, non è scorsa neppure una goccia di sangue, anzi non c’è stato neppure un graffio al dito o un occhio nero ai danni di alcuno. Però gli ingredienti della guerra civile: l’odio viscerale, ideologico; la sfida, la provocazione; l’intervento a gamba tesa della pubblica autorità, in questo caso del primo cittadino (nel lessico politicamente coretto: della prima cittadina) non per mettere pace, ma per aizzare gli animi; addirittura l’esortazione alle forze di sicurezza a scendere in campo contro dei cittadini pacifici, talmente pacifici che se ne stavano in chiesa a pregare, mentre gli energumeni erano fuori: ebbene questi ingredienti micidiali c’erano tutti, e a innescarli, come sempre, era proprio quella parte politica che da anni sta conducendo una campagna moralizzatrice, per non dire ultrapuritana, per condannare i cosiddetti crimini d’odio.
Lasciando tuttavia vedere, una volta di più, che l’odio a quei signori dà fastidio solo se è altro da quello che essi nutrono per tutti quanti non la pensano come loro; meglio ancora, se essi nel loro furore giacobino scambiano per odio la legittima espressione di un pensiero diverso o, addirittura, di un diverso sentire.
Perché, nell’Italia del governo Conte Bis e della pseudo-chiesa del signor Bergoglio, i cattolici, se vogliono riunirsi per recitare il Rosario, devono anzitutto giustificarsi e dare ampie assicurazioni di non essere omofobi, bifobi, transfobi ecc. ecc.

I fatti sono molto semplici e, in se stessi, quasi banali. Un gruppo di fedeli aveva chiesto e ottenuto dal parroco della chiesa di San Nicola, don Giuseppe Zito, di potersi riunire in chiesa a pregare per la famiglia naturale, minacciata da un’iniziativa legislativa – il decreto di legge Zan-Scalfarotto, prossimo all’approvazione in Senato – che metterà il bavaglio a chiunque osi dire che la famiglia naturale è quella formata da un uomo e una donna con dei bambini, e aprirà la strada a una contro-educazione sessuale nelle scuole, basata sull’ideologia gender e sulla pubblicità del transessualismo.
Apriti cielo! L’orribile notizia è subito giunta agli orecchi dei locali attivisti LGBT, i quali si sono precipitati alla parrocchia di San Nicola, hanno circondato l’edificio con le loro bandiere arcobaleno e si sono spinti fino al porticato, affiggendo sulla bacheca dei manifesti recanti scritte come questa: Perché ci volete discriminare, voi che vi dite seguaci di Gesù Cristo?
Si è così creata una situazione di disagio e di tensione, coi fedeli assediati da quelle persone ben decise a insegnare loro cosa è veramente il cattolicesimo e cosa ha veramente detto Gesù Cristo in materia di morale sessuale. Il parroco, temendo il peggio, ha telefonato ai carabinieri: i quali sono arrivati, hanno preso atto della situazione e, com’era loro dovere, hanno chiesto agli attivisti LGBT di identificarsi, tanto più che la loro manifestazione non era stata autorizzata. A quel punto però è piombata sul luogo del fattaccio il sindaco Antonietta D’Oria, che con fare arrogante e quasi oltraggioso ha chiesto al comandante dei carabinieri con quale diritto prendeva il nome degli astanti, invitandolo semmai a farsi dare le generalità degli altri: di quelli, cioè, che dentro la chiesa stavano recitando il Rosario. Il tutto con aria da padrona che si crede in diritto di dare ordini anche alle forze dell’ordine, e insegnar loro il mestiere, come i suoi amici LGBT si sentivano autorizzati a insegnare ai cattolici che cosa è il Vangelo e per quali ragioni è lecito pregare, e per quali non lo è.
Questo, il fatto. La signora in questione, non soddisfatta della propria performance, ha voluto poi far sentire la sua voce anche per mezzo dei social e ha ripreso e rilanciato la posta, deprecando il comportamento di quei cattolici; mentre il parroco si è limitato a ribadire che la veglia di preghiera non era diretta contro qualcuno e tanto meno era intesa a discriminare qualcuno, ma era semplicemente a difesa della famiglia naturale. Perché, nell’Italia del governo Conte Bis e della pseudo-chiesa del signor Bergoglio, i cattolici, se vogliono riunirsi per recitare il Rosario, devono anzitutto giustificarsi e dare ampie assicurazioni di non essere omofobi, bifobi, transfobi ecc. ecc.

Col decreto legge Zan-Scalfarotto, prossimo all’approvazione in Senato si metterà il bavaglio a chiunque osi dire che la famiglia naturale è quella formata da un uomo e una donna con dei bambini, e aprirà la strada a una contro-educazione sessuale nelle scuole, basata sull’ideologia gender e sulla pubblicità del transessualismo!

Dicevamo che ci sono tutti gli ingredienti per una prossima guerra civile, basta immaginare che fatti del genere abbiano per sfondo non un piccolo paese di provincia, ma l’intera comunità nazionale. In primo luogo c’è l’intolleranza di coloro che da sempre invocano la tolleranza per se stessi, ma ci vedono rosso se qualcuno osa manifestare opinioni diverse: non esiste infatti una più becera intolleranza di quella progressista, specialmente in questa fase storica, allorché tutti i simpatizzanti e militanti della ex sinistra, prodigiosamente convertiti in fautori appassionati del globalismo finanziario di spoliazione e di manipolazione totale, ritengono il solo fatto che esistano delle isole non ancora toccate dai fulgidi raggi del Nuovo Ordine Mondiale come un insulto e una sfida.
La guerra civile, del resto, i progressisti ce l’hanno nel sangue: per loro è il normale prolungamento dell’idea di progresso, che svolge le funzioni di un credo religioso. Dunque, battersi per il Progresso è un imperativo categorico, si potrebbe dire kantiano (Kant, non a caso il massimo esponente della filosofia illuminista): Tu devi perché devi, e non domandare altro. Nel 1936, in Spagna, il loro slogan era: Oggi qui, domani in Italia: la guerra civile del 1943-45 l’avevano già in mente da sette o otto anni prima che cominciasse, anzi da prima ancora, da quando avevano perso la prima mano nel 1919-21, e sognavano la vendetta e la rivincita.
E come nel 1943-45 non è che abbiano vinto la guerra civile da essi, e non dal fascismo, caldamente voluta, attesa, preparata, ma semplicemente si sono trovati dalla parte dei vincitori/invasori stranieri, i quali hanno lasciato loro una settimana d’impunità, a fine aprile 1945, per regolare tutti i loro conti in sospeso, e sfogare tutto l’odio belluino dal quale erano animati, così anche adesso i loro legittimi eredi della “sinistra” globalista e arcobaleno non avrebbero alcuna speranza di poter imporre le loro “riforme”, come la legge Zan-Scalfarotto, se non potessero contare sul sostegno pieno e incondizionato dei poteri forti globali, grazie ai quali sono arrivati imporre un governo non eletto, e che non intendono mollare la presa, anche a costo d’inventarsi un’emergenza sanitaria da prolungare sino alla fine dell’anno, in modo da giustificare l’occupazione del potere a tempo indeterminato.

Il Papa Bergoglio negli Emirati

Il popolo italiano, da molto tempo, sta mostrando un’immensa pazienza nei confronti delle continue angherie e provocazioni della minoranza progressista la quale, non si sa come, riesce sempre a stare al governo, contro la volontà della maggioranza degli italiani. La pazienza, però, non è infinita, e la corda è tesa quasi al punto di rottura!

Sono quasi sempre i progressisti a incominciare le guerre civili: quella della Vandea, nel 1793; quella di Secessione americana, nel 1861-65; quella che va sotto il nome di Rivoluzione messicana, negli anni ’10 e ’20 del Novecento, ivi compresa la sanguinosa repressione dei Cristeros; e quella che va sotto il nome di Rivoluzione culturale cinese, nel 1966-76, la quale fu ben poco culturale ma in compenso provocò, forse – ma le cifre esatte non le sapremo mai – qualcosa come sette milioni di morti.
E anche la guerra civile spagnola, forse la più nota di tutte, si crede generalmente che sia stata scatenata dai reazionari: mentre l’insurrezione militare fu, di fatto, una risposta alla rivoluzione diffusa che le sinistre avevano già scatenato nel Paese, invadendo le terre e massacrando religiosi e altri “nemici del popolo”. Anche in questo caso, come in tutti gli altri, la cultura dominante si è impadronita del fatto e lo ha raccontato a suo piacere, senza possibilità di contraddittorio, riservando ai progressisti la parte migliore e lasciando il ruolo dei criminali a quelli che si opponevano loro.
Ed è logico che sia così: l’ideologia del Progresso è di per se stessa rivoluzionaria, perché si contrappone alla Tradizione; mentre le guerre civili liberano un enorme potenziale rivoluzionario, che prima era compresso e per così dire allo stato latente. I conservatori non hanno ragioni di scatenare una guerra civile, i progressisti ne hanno sempre parecchie, più o meno rivestite di nobili pretesti, come la liberazione dei negri americani dalla schiavitù. Anche il Risorgimento italiano è stato un processo storico di tipo rivoluzionario, e infatti dietro le quinte era mosso dalle logge massoniche di Londra e, in subordine, di Torino. Distruggere il Regno di Napoli, colpire al cuore lo Stato della Chiesa e, attraverso di esso, scardinare l’influenza del cattolicesimo sul popolo italiano, erano atti rivoluzionari, peraltro già sperimentati in varie parti del mondo, in particolare nelle colonie spagnole del Sud e del Centro America; e prima ancora nelle Tredici Colonie inglesi del Nord America. Senza contare che con ciò si spianava la strada, nell’un caso e nell’altro, di là e di qua dall’Atlantico, alla diffusione del sistema imperiale britannico e alla penetrazione del capitale britannico sui mercati nazionali in formazione. Non è un caso che, subito dopo la nascita del (massonico) regno d’Italia, sotto la (massonica) dinastia dei Savoia, oltre a una immediata politica di espropriazioni e soppressioni anticattoliche e ad una guerra civile non dichiarata da parte dello Stato unitario contro i contadini (cattolici) del Sud, e declassata a semplice “brigantaggio”, sia iniziata l’emigrazione di massa del popolo italiano verso i cinque continenti: era lo scotto che la nazione italiana ha dovuto pagare ai poteri forti che hanno favorito la nascita del nuovo Stato, con la concorrenza insostenibile dei prodotti agricoli americani, specialmente del grano, frutto di un’agricoltura già industrializzata, a quelli nostrani, frutto di un’agricoltura di tipo pre-industriale.

Il falso papa e l’eretica dichiarazione di Abu Dhabi? credeva di aver placato e tacitato l’invadenza e l’insolenza islamica, mentre come risposta Erdogan in questi giorni decide di destinare nuovamente a moschea l’ex basilica di Santa Sofia !

Dunque, le condizioni perché scoppi una guerra civile esistono già da anni, e il governo Conte Bis le ha solo portate al grado estremo, esasperando e invelenendo gli animi oltre il limite dell’umana sopportazione. Il tutto con una spaventosa crisi economica che avanza rapidamente, scatenata dalle scellerate restrizioni pseudo sanitarie imposte in questi mesi, ma in realtà preparata da anni di cattiva amministrazione, di mostruosa rapacità fiscale, di lentezza burocratica, di ritardo tecnologico e di malfunzionamento della giustizia (niente giustizia, niente investimenti produttivi, specie di capitali esteri), e con lo spettacolo oltraggioso, indecente, insopportabile, di migliaia e migliaia di sbarchi d’immigrati / invasori clandestini, molti dei quali portatori di quello stesso Covid-19 a causa del quale si sono imposte tali e tante limitazioni agli onesti cittadini, sbarchi favoriti in tutti i modi dai poteri globalisti nazionali e internazionali, a cominciare dalla contro-chiesa del falso papa e del suo falso clero. Quel falso clero che non spende una parola per i cattolici di Lizzano, come non l’ha mai spesa per i cattolici ovunque, ma specialmente in Italia, oltraggiati, denigrati, offesi, ma che è pieno di riguardi, sino all’affettazione, per gli immigrati/invasori: come quel cardinale Zuppi che, oltre a fare sfacciatamente campagna elettorale per il Partito Democratico, propone di invitare gli islamici bolognesi alla festa del Santo patrono sostituendo la carne di maiale di tortelli con carne di manzo o magari con carne halal, perché questa è l’idea d’integrazione e d’inclusione che hanno costoro: la rinuncia delle proprie tradizioni da parte degli italiani, la loro auto-mortificazione per non “offendere” le tradizioni altrui.

L’idea d’integrazione e d’inclusione che hanno i progressisti, buonisti e “Globalisti”? La totale rinuncia delle proprie tradizioni, religione compresa, da parte degli italiani, la loro auto-mortificazione per non “offendere” le tradizioni altrui!

Avanzata Islam in Europa

E intanto, come ringraziamento per tutte le moschee e i centri culturali islamici aperti ovunque in Italia e in Europa, che tutti sanno essere in realtà delle moschee, in non poche delle quali si coltivano i bacilli del terrorismo islamico, e per ringraziare il falso papa che ha firmato l’eretica dichiarazione di Abu Dhabi, credendo di aver placato e tacitato l’invadenza e l’insolenza islamica, Erdogan decide di destinare nuovamente a moschea l’ex basilica di Santa Sofia a Istanbul, conquistata e profanata dai turchi nel 1453. Ma quello che più colpisce, in una vicenda solo in apparenza irrilevante come quella di Lizzano, è l’atteggiamento del primo cittadino, il quale per definizione dovrebbe considerarsi, come tutti i sindaci d’Italia, il difensore dei legittimi interessi di tutti i suoi concittadini, indipendentemente dal loro orientamento politico e da come si sono regolati nel segreto dell’urna. Dovrebbe essere un fatto addirittura ovvio e scontato che un sindaco non viene eletto per parteggiare e per cappeggiare una fazione di cittadini contro un’altra fazione, tanto più se la parte a lui vicina ha palesemente torto, mentre la parte a lui estranea non sta recando offesa o disturbo ad alcuno, ma sta solo esercitando la sua sacrosanta libertà di professare la propria fede religiosa. E se già è scandaloso che un sindaco, invece di metter pace, getti benzina sul fuoco fra i suoi concittadini in una situazione di tensione, è semplicemente inaccettabile che mostri di considerare le forze dell’ordine come strumento del proprio potere, e pretenda di apostrofare gli uomini in uniforme come se fossero suoi dipendenti, o come se mal guadagnassero il loro stipendio allorché agiscono in modo non conforme alle sue opinioni politiche e ideologiche.

Infatti i carabinieri di Lizzano avrebbero agito bene se avessero chiesto i nomi e preso le generalità dei cittadini che stavano recitando il Rosario dentro la chiesa, evidentemente facendovi irruzione, come si è visto fare durante il lockdown ai danni di un prete che aveva osato celebrare la santa Messa per una dozzina di fedeli scarsi (e col sindaco che gli telefonava, ricordate?, pretendendo d’interromperlo nel bel mezzo della sacra funzione), mentre hanno agito male chiedendo le generalità ai manifestanti LGBT giunti per intimidire e stigmatizzare il contegno “intollerante” di quel gruppo di preghiera.

Una cosa sola resta da dire: che il popolo italiano, da molto tempo, sta mostrando un’immensa pazienza nei confronti delle continue angherie e provocazioni della minoranza progressista la quale, non si sa come, riesce sempre a stare al governo, contro la volontà della maggioranza degli italiani. La pazienza, però, non è infinita, e la corda è tesa quasi al punto di rottura. O al governo lo ignorano, e sono degli imbecilli o lo sanno, e allora cercano la guerra civile.

Fonte: Accademia Nuova Italia

17 Commenti

  • atlas
    18 Luglio 2020

    Due Sicilie occupate che si riprendano il loro Regno, poi, almeno per noi, cambierà tutto per il bene, avremo le Leggi cristiane dei Borbone, meglio delle giudee-salafite-wahhabite

  • Giorgio
    18 Luglio 2020

    Solo la stolta superbia umana può pensare di stravolgere l’ordine naturale delle cose …….come accade da milioni di anni la terra ruota su se stessa, intorno al sole, il sistema solare ruota con l’intera via lattea che a sua volta e in movimento nell’universo ……. e nuove nascite saranno sempre il prodotto di cellule maschili e femminili, sia nel mondo animale che in quello umano, e nessun pasticcio genetico potrà mai fare diversamente. Il progresso consiste nel vivere in armonia con la natura non nel stravolgerla ai propri fini egoistici e deliranti ……. mentre la follia produttivista, consumista ed edonista ha unito destra e sinistra nel distruggere uomo e natura. Se le guerre civili le scatenano sempre partiti e movimenti di “sinistra” non sarà solo per distruggere l’ordine naturale considerati i massacri le repressioni contro operai e campesinos che chiedevano solo pane, e le guerre coloniali e le deportazioni scatenate dai potenti contro i popoli per portagli civiltà e democrazia non le hanno scatenate i partiti comunisti o socialisti, ma le classi borghesi dei paesi ricchi e i loro partiti di “destra” guerrafondai e imperialisti.
    Solo una società social nazionalista può coniugare pane e lavoro per le classi meno abbienti in armonia con l’ordine naturale che non è quello che ci spacciano i media e i potentati finanziari globalisti che invece sono i veri nemici da portare davanti ad un tribunale del popolo per essere espropriati di quanto sottratto ai popoli ed eliminati definitivamente.

  • Mosin
    18 Luglio 2020

    Bell’ articolo ma non concordo solo per una cosa: quella degli itaGliani non è pazienza.
    Gli itaGliani, gli eredi biologici (ultimamento mica tanto) degli Italiani (quelli della cultura, dell’ arte, dell’ architettura, letteratura, ecc), non hanno più ne cervello ne tantomeno cuore. Ormai completamente “slavato” da buoni sentimenti e buonsenso han lasciato posto al dio denaro e a fregnacciarie del libero mercato-consumismo come feisbuk, uai-fai,monopattini e falli gommati.
    Guerra civile?!? Magari gente! MAGARI!!!
    Sarebbe troppo bello fosse vero.

    • Cimabue
      19 Luglio 2020

      Mi sa che hai ragione

  • Mardunolbo
    19 Luglio 2020

    Bellissimo articolo ! Con unica stonatura ben descritta da commento di Mosin
    P.S. ho scoperto che i miei commenti sono su google…stanno preparando la ricerca per eliminazione ?.

  • Arditi, a difesa del confine
    19 Luglio 2020

    una settimana?
    quei vigliacchi dei partigiani per oltre un anno hanno trucidato quelli che secondo loro erano i nemici, una vergogna che quasi nessuno racconta.
    Io non dimentico.

    • Tommi
      19 Luglio 2020

      E’ vero, concordo. I partigiani, autentici assassini.

    • Alessandro
      19 Luglio 2020

      Caro Arditi, quelle violenze non sono mai finite ad oggi e l’articolo in questione lo conferma

  • Lapalisso
    19 Luglio 2020

    Trovo patetici i neo borbonici & vaticanisti, questi sì che sono massonici, “dividi et impera” e vogliono dividere l’Italia, inventandosi un Eldorado mai esistito nel Sud, a causa degl’abitanti del Sud e di nessun altro.
    Si può solo ridere ed irridere i meridionali che credono all’Eldorado invece di fare i conti con i fatti:
    https://nonciclopedia.miraheze.org/wiki/Neoborbonismo
    ah ah ah tutto vero.

  • atlas
    19 Luglio 2020

    Weltanschauung Italia

    GUERRA DI INFORMAZIONI

    In una società interconnessa a livello mondiale, dove l’informazione viaggia in tempo reale, possedere la narrativa permette di plasmare la stessa realtà.
    Si può raccontare cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è buono e cosa è cattivo, si può dare una veste positiva o negativa a ogni evento.

    Si possono definire quali sono i problemi sociali “utili” alla narrazione e quali, invece, non lo sono.
    Si possono creare problemi dal nulla e che non esistono.
    Insomma, si può influire sul pensare delle persone.
    Si può influire sulla vita delle persone.
    Si possono DIVIDERE le persone.
    Per dubitare della veridicità della narrazione ufficiale basterebbe il solo fatto che, in un mondo che si regge su regole consumiste del profitto, la pubblica informazione è totalmente in mano a sei colossi privati.

    Quando non c’è contraddittorio, quando la pubblica informazione è sostenuta da esperti la cui autorevolezza è certificata dalla stessa narrazione, si crea un muro invalicabile di pensiero unico e chi non è d’accordo viene deriso, insultato ed emarginato.

  • atlas
    19 Luglio 2020

    Così si può insabbiare, per esempio, lo scomodo e abominevole scandalo degli affidi di Bibbiano e dare risalto, invece, ai problemi sentimentali dei vip.

    Si può sorvolare sulla corruzione che caratterizza la magistratura del Bel Paese, esposta in tutta la sua infamia con il caso Palamara e che si allarga giorno per giorno, preferendo veicolare la finzione del Black Live Matter sponsorizzato da Soros e lodare gli sportivi che si inginocchiano al nulla, alimentando l’alone di buonismo selettivo.

    Si può ignorare l’esistenza stessa dello Spygate, ovvero l’interferenza diretta del governo italiano e dei sui servizi segreti sulla politica interna di uno stato sovrano estero, dando in pasto agli spettatori la ripresa del campionato di calcio.

  • atlas
    19 Luglio 2020

    Si possono occultare i crescenti arresti di pedofili che stanno caratterizzando queste settimane, interessando tutta l’Europa in quella che sembra un’operazione internazionale, preferendo spingere la necessità di prolungare un inutile stato di emergenza nazionale.

    Si può avere un’amnesia sulla lotta dei Gllet gialli in Francia, sul fatto che gli UK stanno benone dopo la Brexit, che la Deutsche Bank sia stata multata di 150 milioni di dollari per non aver vigilato sui conti sospetti di Epstein.

    Si può evitare accuratamente di menzionare l’esistenza di cure per il covid e coprire il tutto con bollettini quotidiani di focolai e contagi virtuali.

  • atlas
    19 Luglio 2020

    Ci si può dimenticare che alcune partite di tamponi utilizzati per ricercare il covid fossero inizialmente contaminate dal covid stesso e che, in generale, restituiscano l’80% di falsi positivi, perché c’è da sostenere il mantenimento del distanziamento sociale.

    Si può far finta di ignorare che essere positivo non significa automaticamente essere ammalato, né contagioso, e quindi pericoloso per gli altri; che la mascherina non ferma nessun potenziale virus e che è, invece, dannosa per la salute; ma si preferire evidenziare una denuncia di riprese dei contagi, tra l’altro subito smentita dagli ospedali (il caso dell’infermiere di Cremona).

    E così capita che i rappresentanti delle istituzioni invochino l’arresto e il TSO per i positivi che non vogliono sottoporsi ad auto isolamento – arresto o auto arresto per i liberi cittadini – e che rilascino dalle carceri centinaia di criminali che si sono macchiati di delitti e che sono stati condannati in vari gradi di processo.

  • atlas
    19 Luglio 2020

    Capita che gli esperti approvati dalla narrativa, al soldo dei colossi farmaceutici, dichiarino irresponsabilmente e criminalmente che è meno pericoloso mandare i propri figli in Congo durante un’epidemia di ebola piuttosto che in una qualunque scuola italiana dove nessuno è vaccinato contro il morbillo

  • atlas
    19 Luglio 2020

    Questo e molto altro viene aggiustato dai media, per creare una narrazione funzionale a plasmare la realtà.

    Perché?
    Perché spaventati e condizionati siamo più controllabili.
    Perché spaventati e condizionati siamo divisi.
    Perché spaventati e condizionati siamo in balia di tutto.
    E quindi, come fatto con lo Spygate, si fabbricano prove a sostegno della narrazione.

    Già sappiamo che i numeri del contagio sono stati gonfiati, ma ora escono anche le prove.

    Per esempio, in Florida, innumerevoli laboratori riportavano un tasso di positività del 100%, il che significa che ogni singola persona che veniva testata risultava positiva, un fatto alquanto inusuale.
    Ma anche altri laboratori avevano tassi di positività molto elevati, seppur non del 100%.
    In un’indagine di FOX 35 News, allertata da questi strani numeri, l’ospedale “Orlando Health”, che nel rapporto era associato a un tasso di positività del 98%, quando è stato contattato ha confermato errori nel rapporto, infatti, il tasso di positività di Orlando Health è solo del 9,4% e non del 98%.
    Una differenza abissale.
    Un altro caso degno di nota è quello del “Orlando Veteran’s Medical Center”, che aveva un tasso di positività del 76% ma, in realtà, un portavoce ha dichiarato che il tasso di positività per l’ospedale è solo del 6%.
    Capite anche voi che, con questo sistema, è facile creare emergenza e allarmismo quando, in realtà, la situazione è decisamente diversa, quando non opposta.

    Ma chi raccoglieva i dati e compilava il rapporto?
    Una nostra vecchia conoscenza: il Center for Disease Control (CDC), l’agenzia che fa parte del Dipartimento della Salute e dei servizi umani che ha sede ad Atlanta e alla quale sono legati, sia Anthony Fauci, membro della task force anti-covid che il Presidente Trump ha interdetto dal parlare con la stampa, sia l’onnipresente bill gates.

    Sulla base di queste anomalie il Governo Federale degli USA ha disposto, a partire da mercoledì scorso, che l’invio dei dati relativi ai test effettuati siano inviati direttamente al Department of Health and Human Services (HHS) di Washington e non più al CDC.

    La notizia, ovviamente, non è stata ripresa dalla nostra stampa compiacente, in quanto non funzionale alla narrazione.

    Chi si fida con eccessiva fiducia della pubblica informazione rischia di cadere vittima del condizionamento, della manipolazione che gli stessi stanno portando avanti da molto tempo.

    Ma non si può ingannare tutti per sempre.

    E il Risveglio di molti potrebbe essere duro. Durissimo.

    Cosa succederebbe se i numeri rivelassero che la pandemia non è stata tale?

    Come si giustificherebbe la chiusura di intere nazioni e delle relative e disastrose ripercussioni sull’economia nazionale?

    Il punto di non ritorno è stato superato.
    La guerra silenziosa continua.
    Il buio viene alla Luce.

    Luca Schiesari

  • Sandro
    19 Luglio 2020

    Non sono un avvocato ma, a lume di naso, dal punto di vista giuridico e non solo, in questa faccenda c’è qualcosa che non quadra, anzi , direi molto.
    1) Anche se la legislazione riguardante il luoghi di culto è molto variegata – in Italia diversamente non potrebbe essere in quanto risulta che è roba mia se ho delle entrate , è roba pubblica se ho delle spese – , sta di fatto che nessuno può interferire su quanto avviene, in forma lecita, in un luogo “privato” , anzi, in questo caso specifico, tale interferenza è punita con la reclusione, trattasi, infatti, di reato.

    La legge punisce con la reclusione fino a due anni chiunque impedisce o turba l’esercizio di funzioni religiose. Dunque i sessualmente variegati, specialisti in cagnare provocatorie spesso non autorizzate, avrebbero dovuto essere segnalati alle autorità competenti per i dovuti provvedimenti, cosa che è stata impedita dalla prima cittadina di Lizzano.
    2) Chiunque cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno. Dunque la sindaca di Lizzano , secondo quanto recita l’art. 340 del c.p. avrebbe dovuta essere “accompagnarla” presso il “domicilio” a lei confacente.
    3) Altresì, potrebbe configurarsi anche il reato di offesa a pubblico ufficiale, sempre da parte dalla sindaca di cui sopra, per aver messo in ridicolo l’Arma giudicata incompetente al ruolo assegnatoLe, per mancanza, a giudizio della prima cittadina, di preparazione giuridica.

    Io che non sono nessuno, feci rapporto al capo ufficio del personale presso la direzione dell’azienda in cui prestavo la mia collaborazione, in quanto quest’ultimo si permise di mettere in dubbio la validità di un mio intervento, per un caso previsto dal regolamento interno riguardante la mia qualifica. Non seppi il risultato del rapporto, ma il facente funzione di capo ufficio, cercò,in seguito, di evitare la mia persona.
    Ma la stranezza del fatto non finisce qui perché l’evento da adito a motivazioni di natura politica.

    • atlas
      20 Luglio 2020

      di natura politica furono anche atti di guerra vera e propria con autobombe e conseguenti eliminazioni di personalità di rilievo e valide come ad es. Paolo Borsellino, già responsabile del FUAN di Palermo

      Silvio Berlusconi, persona delle multinazionali ameri cane, non poteva competere moralmente con un Uomo come Paolo Borsellino di cui si ricorda il sacrificio in questi giorni

      vennero poi inviate le ff.aa. italiane in Sicilia e deportate persone innocenti di quelle azioni para-militari in carceri ove vi furono sevizie accertate come Pianosa e Asinara. Quindi vi fu strumentalizzazione di atti provocatori tesi a giustificare una repressione popolare che, dopo Genova nel 2001 e la costituzione dell’eurogendfor nel 2007, dura e credo durerà, oltre l’oggi

      questa fu l’ultima intervista di Paolo Borsellino 48 ore prima dell’attentato

      ” MI UCCIDERANNO, MA NON SARA’ UNA VENDETTA DELLA MAFIA ! LA MAFIA NON SI VENDICA ! FORSE SARANNO MAFIOSI QUELLI CHE MATERIALMENTE MI UCCIDERANNO, MA QUELLI CHE AVRANNO VOLUTO LA MIA MORTE SARANNO ALTRI. ( P. BORSELLINO) ”

      ” Berlusconi e la mafia. Paolo Borsellino, la sua ultima intervista censurata dalle tv (integrale) ”

      https://youtu.be/NDyfC3Z_d5A

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