Vladimir Putin impartisce una lezione di stile e di tolleranza al francese Macron

Il presidente russo ha ricordato al suo omologo francese che la libertà di espressione non dovrebbe giustificare offese contro seguaci di religioni diverse.

Parlando a una riunione di rappresentanti di diverse religioni in Russia, il presidente russo ha sottolineato la necessità di prevenire azioni provocatorie contro seguaci di diverse religioni, ha riferito RT.

“La situazione in alcuni Paesi è complessa e stiamo assistendo ad atti di provocazione da parte di persone che, con il pretesto della libertà di espressione, feriscono i sentimenti dei seguaci di altre religioni. La violenza e l’intolleranza non giovano a nessuno “, ha lamentato Putin.

“Il risultato è lo stesso per tutti: i conflitti aumentano e le conseguenze possono durare anni e decenni nella società. È l’effetto valanga, che può trasformarsi in una valanga “, ha detto.

I recenti commenti di Putin si riferiscono ai recenti eventi in Francia. La pubblicazione di vignette blasfeme contro il grande profeta dell’Islam e la posizione di parte del presidente francese Emmanuel Macron verso questo atto provocatorio hanno fatto infuriare enormemente i musulmani di tutto il mondo.

Il presidente francese ha sostenuto la pubblicazione di queste immagini in nome della libertà di espressione.

Fonte: RT

Traduzione: L.Lago

5 Commenti

  • Мосин
    7 Novembre 2020

    Qualcuno dovrebbe fare delle vignette satiriche sui giornalisti di Charlie Hebdo morti nel 2015. Vediamo come la prendono…
    Ad ogni modo Putin non ha detto nulla di eccezionale, ma ha detto quello che NESSUNO in occidente ha avuto il coraggio (oppure onesta) di dire. Sopratto da certi paladini di “democrazia” e ” diritti civili” nostrani.

  • Teoclimeno
    7 Novembre 2020

    “Il presidente francese ha sostenuto la pubblicazione di queste immagini in nome della libertà di espressione”. La libertà di espressione va bene quando fa comodo a loro. In Italia non si può parlare male degli ebrei, dei negri e neppure negare l’Olocausto.

  • Abel
    7 Novembre 2020

    Ok zio Vlad!! cancelliamo duecento anni di libero pensiero: cancelliamo Rousseau, Voltaire e Cartesio, cancelliamo Saint simon e Heghel, cancelliamo Kant, Gauss e Lobachevsky, e poi Florenskij e Soloviev (che contrariamente ai vituperati costumi occidentali sono stati distrutti da Voi) torniamo al non pensiero: un periodo liberale e neolitico. Bel programmino..auguri ma qualcosina mi dice che non funzionerà: Non prevalebunt (nè a Est nè ad Ovest)

  • atlas
    7 Novembre 2020

    Putin parla così perchè a casa sua ha messo ORDINE Nazionale, e la fratellanza salafita è classificata organizzazione criminale per legge, come in Egitto, ma in Francia e nell’Europa democratica è diverso

    in Austria stanno finalmente cominciando a chiudere associazioni politiche pseudoreligiose giudee salafite e wahhabite che con l’Islam non hanno nulla a che fare, forse questa incisività è stata coordinata in funzione anti-merdogan, mi auguro si decidano anche in Francia. Come si fa a chiamare ‘moschee’ qualsiasi locale affittato o comprato…chi ne sono i dirigenti, dove si sarebbero formati religiosamente. Quì c’è la deficienza anche di Nazioni Arabo Islamiche come Algeria ed Egitto, ma limitatamente criticabile, perchè essendo paesi che per politica Nazionale non incentivano la fuoriuscita della loro gente da quelle società, giustamente non si sentono in obbligo di dover garantire il fabbisogno spirituale dei loro cittadini all’estero. Sono sostenitore da sempre della creazione di Istituti Culturali Arabi, diretta emanazione di quei governi e a responsabilità delle ambasciate, dove all’interno anche si possono svolgere funzioni Islamiche e dove i cristiani sono ben accetti. Naturalmente inutile fare chiese al loro interno, quando già si trovano in paesi cristiani. Paesi cristiani che nemmeno però vogliono una soluzione di questo tipo……eh certo, primo perchè da massoni sono contrari all’Islam stesso come religione ed evitano di riconoscerlo istituzionalmente dato che da sempre cercano di smagnetizzare la stessa religione cristiana dall’avere conduzione morale in quelle società, secondo perchè a loro sta bene appoggiare elementi di pressione e dissenso come elemento provocatore democratico contro di essi

    per esempio, la Tunisia di Ben Ali, non questa salafita di merdogan di adesso, mandava in Sicilia, visto che solo a Mazara del Vallo ci sono circa 10.000 tunisini, Insegnanti e Autorità Islamiche provenienti da quei Ministeri, e della pubblica istruzione, e degli Affari Religiosi. Tutto era controllato, c’era (e c’è ancora) ordine in Sicilia, e come qualcuno sgarrava appena rientrava in Tunisia se la trovava dura. Ora con la democrazia c’è il disordine, sempre quello è il problema

    la questione è quindi complessa e contraddittoria, come in tutti i paesi democratici c’è disordine, e dal disordine chi ne paga le conseguenze sono i cittadini onesti e innocenti

  • Farouq
    7 Novembre 2020

    Quello che sta facendo il grande Alsisi in Egitto, ha appena inaugurato una grande moschea e centro islamico affianco alla nuova e più grande chiesa in Medio Oriente

    Il tutto nella nuova e spettacolare capitale dell’Egitto

    https://youtu.be/UUHFawrDc0s

    https://youtu.be/MoXOfq7wFbc

    Progetti faraonici come da tradizione!

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