Videomessaggio di Hezbollah a “Israele”: chi resiste andrà alla conquista della Galilea

Con il nuovo anno 2023, il movimento di resistenza libanese Hezbollah, ha inviato all’entità sionista un videomessaggio in cui i suoi combattenti simulavano un’incursione per attraversare il confine tra Libano e Palestina occupata, verso la regione palestinese di al- Jalil (Galilea).

Intitolato “Promettiamo… Possiamo… Attraverseremo”, il video è una simulazione di un’operazione volta ad attraversare il confine tra il Libano e la Palestina occupata in direzione di al-Jalil (Galilea).

Si apre con una frase ispirata al Sacro Corano “Nel nome del Maestro dell’abbagliante conquista”, poi con le immagini di un combattente della resistenza che calpesta una tela di ragno. Qualcosa che ricorda le parole del segretario generale di Hezbollah Sayed Hassan Nasrallah, nel suo intervento all’indomani del ritiro israeliano dal sud del Libano nel maggio 2000. Ha poi lanciato la sua clamorosa frase: “Israele è più fragile della tela del ragno”.

Nei suoi discorsi, il numero uno di Hezbollah ha più volte lasciato intendere che la resistenza può entrare nel Jalil (Galilea).

Successivamente, le immagini mostrano alcuni resistenti nella manovra per far saltare il muro che separa il Libano dalla Palestina occupata.

Dal 2006, l’entità sionista ha eretto un muro di separazione in cemento armato, su diverse centinaia di km di muro per separare i due paesi.

Una volta aperta una breccia nel muro, i combattenti della resistenza simulano un’incursione nel nord della Palestina occupata dove attaccano tutto ciò che incontrano lungo la strada. I colpi di fuoco prendono di mira specificamente la stella di David.

La pubblicazione di questo video arriva a pochi giorni dalla formazione del nuovo gabinetto ministeriale israeliano, presieduto da Benjamin Netanyahu, il governo più di destra e più estremista della storia dell’entità sionista.

Nella foto: Qassaman… celebrazione triennale del martirio del Maestro dei Martiri dell’Asse della Resistenza,

Il video arriva anche con il lancio degli eventi organizzati quest’anno per celebrare i tre anni del martirio del Maestro dei martiri dell’Asse della Resistenza, il generale Qassem Soleimani, l’ex capo della Forza al-Quds del Corpo delle Guardie .della Rivoluzione Islamica in Iran (IRGC). È stato ucciso il 3 gennaio 2020 in un attacco aereo americano nei pressi dell’aeroporto internazionale di Baghdad, insieme al numero due di Hashd al-Chaabi, Abou Mahdi al-Mohandes e 8 dei loro compagni.

L’esercito di Qassem Soleimani può infliggere la nakba all’entità sionista.

Hezbollah ha inaugurato questa domenica 1 gennaio questa commemorazione nella città di Saida, nel sud del Libano, con un festival a cui hanno partecipato l’ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran in Libano Mojtaba Amani, il membro del Consiglio centrale di Hezbollah, lo sceicco Nabil Qaouq , e personalità appartenenti a diversi partiti e correnti politiche libanesi e organizzazioni di resistenza palestinese.

“L’Asse della Resistenza che è stato creato e sostenuto da haj Qassem Soleimani è oggi cresciuto fino a diventare un esercito di oltre un milione di combattenti addestrati, equipaggiati e pronti a ottenere la più grande vittoria contro il nemico sionista e infliggergli la più grande nakba”,come ha detto lo sceicco Qaouq.

La Nakba, termine in arabo che significa catastrofe, è usata dai palestinesi per designare l’usurpazione della loro patria e l’istituzione dell’entità sionista nel 1948.

Fonte: AL Manar

Traduzione: Fadi Haddad

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