Verso una prossima ritirata delle truppe statunitensi dalla Siria ?

In un suo ultimo articolo, il direttore del giornale panarabo Rai al Youm, Abdel Bari Atwan, ha posto la questione del perchè gli Stati Uniti abbiano deciso di ritirarsi dalla Siria (come annunciato dal presidente Trump). La risposta è multiforme.
Si tratterebbe in primo luogo di un passo che corrisponde alle promesse elettorali fatte dal presidente Trump, quando lui stesso dichiarava nel 2016 che voleva ritirare le truppe statuntiensi dalla Siria, cosa che ha riconfermato un mese fa in una riunione con i suoi generali.

Trump ha riconosciuto che i “nordamericanoi avevano dilapidato circa 70.000 milioni di dollari in questi ultimi 17 anni per le guerre in Medio Oriente senza trarne beneficio”.
Più in avanti l’autore si riferisce al “Piano Bolton, che consiste nel creare un esercito arabo per sostituire le forze che gli USA mantengono posizionate nel sud e nel nordest della Siria. Hanno forse deciso definitivamente gli statunitensi di abbandonare la Siria?

Atwan segnala: “Le informative dei servizi di intelligence che arrivano al presidente Trump sono ben lontane da tranquillizzarlo. Le forze collegate con l’asse della Resistenza (Siria, Iran, Hezbollah e milizie irachene) sembrano aver circondato il contingente USA, composto da circa 2.000 effettivi delle special forces USA che si trovano nell’Est della Siria, così come il contingente statunitense a Mosul, in Iraq, dopo che l’ISIS era stato annientato in entrambe le regioni. In Siria, quest’ultimo, si trova presente in una striscia di 15 Km. lungo la foce orientale dell’Eufrate, al sud di Hasaka.

Questa è la linea che si trova come obiettivo del fronte delle Resistenza. Ci sono gruppi come il battaglione Baquir siriano o il movimento sciita di Al Nuyaba, integrato con circa 15.000 combattenti, che aspettano soltanto l’ora zero per passare all’azione e mettere fine all’occupazione statunitense.

Non è quindi senza ragione che Rijad abbia ricevuto con reticenza il “Piano Bolton” sullo schieramento in Siria di un esercito arabo sunnita e questo tenendo in conto anche che sia l’Egitto sia la Giordania hanno rifiutato di aderire a questo piano, ben consapevoli dei rischi.  Allo stesso tempo l’Arabia Saudita si trova immersa in una guerra che è incapace di vincere nello Yemen.

Il piano nordamericano costituisce quindi una doppia confessione: quella del fallimento di fronte alla Siria ed ai suoi alleati e quella dell’impotenza di un paese che vanta già sette anni di intromissione e sobillazione in una guerra e che adesso si affretta ad abbandonare la Siria, lasciando il futuro di questo paese nelle mani di Damasco e dei suoi alleati (russi e iraniani).

Nota: Se alla  fine, come sembra,  il contingente statunitense sarà ritirato dalla Siria, questa sarà una dura lezione per la tracotanza dell’Impero USA. La resistenza dei popoli ancora una volta avrà avuto la meglio sulla massiccia forza militare e finanziaria delle centrali dominanti di Washington, di Londra e di Tel Aviv.

Fonte: Al Manar

Traduzione e nota: Luciano Lago

13 Commenti

  • Fabio franceschini
    22 Aprile 2018

    In effetti senza la collaborazione turca mi sono sempre chiesto quali speranze nutrissero gli USA di poter resistere ad un massiccio e concentrico attacco di forze scite e siriane. Insomma la geografia non è un opinione. Forse si limiteranno a rinforzare il confine israeliano e da li se ne andranno da vero.io ci credo poco anche perché i sauditi pagano non poco e forse potrebbero pagare anche di più ma senza gli americani andrebbero diritti al disastro.io credo che più che i soldi spesi in medioriente e Afghanistan ,più di 15%del debito pubblico USA ,trump tema di dover sostenere una disfatta sul campo perché probabilmente i russi non prenderanno mai l’iniziativa contro gli USA che pure illegalmente stanno in Siria(anche i turchi e Israele) ma sarà difficile negare le armi almeno per riconquistare quelle zone petrolifere fondamentali per la Siria che deve essere ricostruita(e mi immagino chi farà la parte del leone) e che probabilmente deve pagare più di qualche debituccio ai russi.vedremo io gli americani mollare così non ce li vedo forse è più facile un falso attacco chimico al mese e la giubilazione di trump.

  • Farouq
    22 Aprile 2018

    Probabilmente il ritiro è una mossa studiata per non essere facile bersaglio in previsione di uno scontro tra contingenti arabi ed Iran secondo un piano ben preciso

  • Farouq
    22 Aprile 2018

    Probabilmente il ritiro è una mossa studiata per non essere facile bersaglio in previsione di uno scontro tra contingenti arabi ed Iran secondo un piano ben preciso

  • claudio
    22 Aprile 2018

    Alla luce di quanto afferma l’articolo vorrei proprio capire come è possibile pensare che i turchi si schierino con gli yankee come il solito qualcuno uforobotico credeva.. che fanno poi?? Stanno lì con il cerino in mano?? In siria comanda Putin, non ci sono cazzi.. e se i giudoyankee non si tolgono in fretta dai coglioni finiscono alla brace e pazienza se si tratta di carne di porco…

    • Kim
      23 Aprile 2018

      Verità… Ti adoro…

    • atlas
      23 Aprile 2018

      primo: a tutto quello che dicono gli ameri cani io non credo

      secondo: i Turchi non sono tutti merdocani

      terzo: sicuramente le ff.aa. del regime di merdogan sono GIA’ con gli usa

      quarto: nell’articolo c’è forse scritto che merdogan domani spara sugli ameri cani ? Vivi la realtà e non i sogni

      • claudio
        23 Aprile 2018

        Ma come cazzo fa merdogan a sparare contro gli amerimerde?? Ma che ti dice il cervello?? ( se ce l’hai, ne dubito.. ) sono entrambi membri nato, se il turco spara la nato lo incenerisce.. il gioco era semmai il contrario e cioè: se i turchi avanzavano contro i curdi e gli yankee avessero sparato, per regolamento, la nato avrebbe dovuto incenerire gli stati uniti.. belin ma te non capisci proprio un cazzo.. non c’è verso di spiegartele e non c’è verso di fartele capire..

        • atlas
          23 Aprile 2018

          la nato ‘incenerisce’ gli usa sì…sì…

          se andavi a scuola al tempo del Fascismo il Professore ti avrebbe messo un bastone del culo e sventolato come una bandiera

          • claudio
            24 Aprile 2018

            Il bastone lo tengo qui con me per quando incontro i rinnegati come te..

  • Eugenio Orso
    24 Aprile 2018

    Credo che la ritirata degli occupanti illegali usa in Siria sia tutta fuffa propagnadistica …
    L’osceno Macron sta tirando per la giacca Trump perché non ritiri gli occupatori della Siria, anche se l’esercito siriano chiuderà tutti i conti con isis, al-nusra e altri tagliagole.
    Si va verso l’occupazione perenne di aree sia pur limitate della Siria, per alimentare nuovi conflitti nel paese martire e avere nuovi pretesti per bombardarlo..

    Cari saluti

    • claudio
      24 Aprile 2018

      Niente di più facile orso, purtroppo non credo che molleranno facilmente la presa.. a loro, cioè ai giudei, interessa impedire la formazione della mezzaluna sciita e ci stanno provando in tutti i modi.. con i kurdi, con l’isis, con le basi americane… per questo che israele va distrutto, eliminato, massacrato, incenerito..

  • claudio
    24 Aprile 2018

    Sto parlando di manganelli, non di stuzzicadenti.. e comunque pensa alle tue beduine di mogli che la danno per 5 euro.. un motivo ci sarà, o no?? Evidentemente non le soddisfi.. ti direi di portarle da me ma già l’idea che le hai toccate te mi fa schifo..

    • claudio
      25 Aprile 2018

      E chi sarebbe ” chi me lo appoggia ??? ” così, tanto per dare un nome alle cose.. se non sei un vigliacco ( ma lo sei ) devi dirlo.. dillo dai, avanti.. fai vedere al mondo che sei uno coraggioso.. dai EX CARAMBA, dillo…

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