Verso un intervento della NATO nel Donbass?

di Boris Gennadevich Karpov .

Nonostante le ripetute dichiarazioni di Biden secondo cui gli Stati Uniti non invieranno truppe in Ucraina, sembra che sia stato superato dai suoi estremisti. Così Wesley Clark, ex comandante in capo alleato degli Stati Uniti e della NATO, chiede apertamente un intervento militare della NATO in Ucraina:

“La Nato deve intervenire. Rendiamolo ufficiale e ordiniamo ai russi di cessare il fuoco. Il conflitto non può essere fermato senza l’intervento della Nato”

• https://t.me/boriskarpovblog/1589

È chiaro che a Washington non è Biden a comandare ma il complesso militare-industriale e il più estremo dei “falchi” americani. Vedono con una visione fioca l’ovvia sconfitta dell’Ucraina, una sconfitta annunciata ora anche dagli esperti militari occidentali più anti-russi!

Perché a terra l’artiglieria russa colpisce in modo permanente e le truppe ulrainiane si trasformano o in mucchi di cadaveri o in una disfatta completa. Anche le armi occidentali non cambiano nulla, dal momento che gli ucraini non sono in grado di farle funzionare correttamente, non essendo stati adeguatamente addestrati. Quelli che non sono stati distrutti dai nostri attacchi restano quindi a terra inutilizzati… e cadono nelle mani delle forze russe!

Un intervento della NATO cambierebbe completamente la situazione… ma non nella direzione voluta dall’Occidente: non c’è assolutamente alcun dubbio che la Russia in questo caso tirerebbe fuori le sue nuove armi per colpire in maniera massiccia, “qualcosa che non avete mai visto“, disse Vladimir Putin. Io stesso ho solo una visione molto parziale delle nostre nuove armi, ma il poco che so mi dà la certezza al 200% che sarà un colpo decisivo e fatale per la NATO e gli Stati Uniti.

Missili Sarmat russi

Perché l’Occidente e la NATO sembrano in qualche modo aver dimenticato l’obiettivo finale della nostra operazione militare in Ucraina: è semplicemente quello di impedire definitivamente all’Ucraina di diventare una portaerei della NATO ai nostri confini e, andando oltre è una lotta all’ultimo sangue contro il globalisti. Un intervento della NATO, quindi, alla fine non farebbe che accelerare le cose, dal momento che la Russia distruggerebbe gran parte del campo globalista senza sparare un colpo.

E in Russia molti – e non meno importanti…- si dicono che, alla fine, non sarebbe un male, e che permetterebbe di porre fine una volta per tutte alla piaga del globalismo.

Fonte: Rusreinfo

Traduzione: Luciano Lago

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