Verona dice “NO alla NATO”

Di Eliseo Bertolasi

A Verona il giorno 7 maggio si è tenuta una manifestazione per la pace contro la NATO.
Un migliaio o più le persone giunte all’appuntamento nella città scaligera per far sentire la loro voce e il loro “no” alla guerra e alla NATO.

Punto di assembramento piazza Arsenale, poi il corteo ha percorso l’itinerario: Ponte di Castelvecchio, corso Cavour, ponte Vittoria per ritornare di nuovo in piazza Arsenale.
Durante il tragitto il corteo ha frequentemente ripetuto lo slogan “NATO assassina”. Numerose, tra i partecipanti, le bandiere italiane come pure le bandiere della Repubblica Serenissima.

Promotore dell’iniziativa il comitato “Verona per la Libertà”. Ecco le parole di Maurizio Cutolo, portavoce del movimento, animatore della piazza: “La NATO da strumento di difesa e tutela della pace è divenuta strumento di offesa. Per questo non andrebbero mandate armi a un Paese in guerra”. Evidente il riferimento attuale alla guerra in Ucraina.
Il movimento sorto sulla base delle istanze di coloro che non si sono piegati all’obbligo vaccinale, ora, in prospettiva delle prossime elezioni comunali sta sostenendo la candidatura del consigliere comunale uscente prof. Alberto Zelger come sindaco di Verona.
Alla manifestazione hanno partecipato anche associazioni culturali di base come l’associazione “Veneto Russia”, il comitato “Pasque Veronesi”, il comitato “Studenti no green pass” che addirittura hanno indossato il nastrino di San Giorgio, simbolo della vittoria sul nazifascismo.. Ma come prevedibile, assenti le sigle dei partiti dell’area parlamentare sia di maggioranza che d’opposizione tutti schierati a favore della NATO e dell’invio di armi all’Ucraina. Un chiaro scollamento tra le forze politiche e il popolo che le stesse dovrebbero rappresentare.

Alla manifestazione hanno preso parte anche l’economista Giancarlo Marcotti e Liliya Stavitska, ostetrica di Lugansk che ha parlato delle cause della guerra del Donbass, trascurata a livello mediatico in occidente. Tra le ragioni dell’intervento militare russo in Ucraina anche l’obiettivo di porre fine a questa guerra che da otto anni insanguina il Donbass.


La NATO che in questi anni ha letteralmente imbottito l’Ucraina di armi, ora imperterrita continua ad armare e a spingere Kiev ad una guerra senza quartiere contro la Russia “fino all’ultimo ucraino”, a prescindere dalle vittime non solo ucraine, ma anche russe, col rischio terribilmente concreto di un’escalation in grado d’innescare una guerra nucleare dalle prevedibili conseguenze apocalittiche.
Ma è dal basso che nasce la protesta, il popolo capisce questo rischio e fa sentire la sua voce nonostante le scelte bellicistiche pro-NATO del governo italiano, nonostante la martellante pressione dei media mainstrem a sostegno dell’invio di armi all’Ucraina.

Il corteo di Verona ha mostrato un popolo per la libertà sempre più unito e sempre meno disposto a cedere e a credere alla retorica delle armi come viatico di pace.

4 Commenti
  • Andrea1964
    Inserito alle 01:14h, 09 Maggio Rispondi

    Strano che la Polizia Italiana non abbia pestato a sangue e arrestato questi “Criminali ” “Pacifisti” “Eversivi ” .
    Fora i porci di invasori Americani dal Veneto !

  • Giorgio
    Inserito alle 09:16h, 09 Maggio Rispondi

    Le manifestazioni anti nato sono preziosissime ….. anche qua in Sardegna ne sono state fatte tante ….
    bisogna costruire un movimento anti usa-ue-nato ….. e siccome i guerrafondai occidentali non li si ferma offrendogli margherite ….
    è necessario fare guerra alla guerra !!!

  • antipatizzante
    Inserito alle 11:12h, 09 Maggio Rispondi

    Dell’Europa non me ne frega un…tubo. Fuori la NATO dall’Italia!

  • andrearossidevrgnano
    Inserito alle 00:54h, 10 Maggio Rispondi

    qualcuno sostiene che sarebbe praticamente inutile uscire da € e UnioneEuropea senza contemporaneamente anche uscire dalla NATO. inoltre ad alcune persone non sarebbe chiaro il concetto che anche essere aderenti a OMS non sarebbe assolutamente obbligatorio per vivere. infatti su vikipedia su “World Healt Organization” sarebbe scritto che il Liechtenstein non sarebbe membro della WorldHealtOrganisation

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