Vergogna a Rishi Sunak”, gridano i britannici a Downing Street

Lunedì sera una folla si è radunata vicino alla residenza ufficiale del primo ministro britannico a Londra per chiedere un cessate il fuoco immediato a Gaza.

Secondo il messaggio delle forze di polizia della capitale britannica (Londra), gli agenti si sono recati nella zona come misura di sicurezza e hanno chiuso le strade vicine a causa dell’elevato numero di manifestanti. Ha inoltre denunciato l’arresto di una persona sospettata di “incitamento all’odio razziale”.


Da parte sua, la Palestine Solidarity Campaign, uno degli organizzatori della protesta, ha stimato in oltre 2.000 la partecipazione dei manifestanti, che hanno scandito slogan per chiedere alle autorità britanniche di sostenere un cessate il fuoco a Gaza.

“Vergogna a Rishi Sunak”, hanno gridato i manifestanti per ritenere il governo britannico responsabile dei crimini del regime israeliano a Gaza.

Londra e altre città britanniche hanno assistito a decine di manifestazioni di questo tipo in solidarietà con i palestinesi e in denuncia delle brutalità del regime sionista negli oltre quattro mesi di guerra a Gaza, dove i morti ammontano a oltre 28.000 e i feriti superano i 66.000. la maggior parte di loro bambini e donne.

La protesta arriva in un momento in cui cresce ovunque l’allarme per i piani di invasione della città di Rafah, nel sud di Gaza, dove si stanno rifugiando 1,4 milioni di palestinesi. Negli ultimi giorni questa cittadina è stata bersaglio di micidiali bombardamenti aerei da parte del regime israeliano.

Nota: Le proteste contro il massacro e genocidio a Gaza crescono in tutto il mondo.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

7 commenti su “Vergogna a Rishi Sunak”, gridano i britannici a Downing Street

  1. Purtroppo Sunak non prende dal popolo ne ordini ne consigli, ma splo lo stipendio, gli ordini li prende dal deep state come quasi tutti i politici che stanno al governo in questo momento.

  2. i conti non tornano. seguo abbastanza costantemente la vicenda “Gaza” e cerco informazioni sia su blog come questo che su altri canali esteri basati in piattaforme più “libere” di quelle occidentali . Dalla famosa data del 7 ottobre tutti i canali “alternativi ” dichiarano che Israhell abbia sganciato talmente tante bombe da far sembrare altre guerre (anche recentissime) delle partite a briscola, per giunta in un territorio molto ristretto e con un altissima densità abitativa. Si è parlato da subito di blocco tortale di qualsiasi fornitura di base come cibo acqua energia medicine. eppure ad oggi si contano 28 mila morti e 66 mila feriti (maggior parte bambini donne e anziani va sempre specificato). o le cifre sono “sottostimate” di 10 / 20 volte oppure a essere sottostimata è l’intelligenza delle persone. Il terremoto di Haiti del 2010 ha contato 200 mila morti , il bombardamento di Dresda del 45 causò in un paio di giorni 145 mila morti. le due “bombe” sul Giappone causarono un numero stimato intorno a 200 mila morti. I sionisti sono il diavolo e su questo non ci piove …. ma i conti non tornano ,,, e non torna nemmeno l’inazione dei paesi arabi circostanti

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