Venti di guerra sul Golfo Persico: Trump vuole attuare il blocco alle petroliere iraniane


Trump annuncia: Sarà l’Arabia Saudita a fornire il surplus del petrolo dell’Iran sul mercato mondiale
Il presidente Donald Trump ha preannunciato sanzioni complete contro il crudo iraniano e ha detto che sarà Rijad e altri membri dell’OPEC che provvederanno a compensare la scarezza del petrolio iraniano sul mercato.
In un comunciato emesso questo Lunedì, la Casa Bianca ha confermato che Trump ha deciso di non rinnovare in maggio le esonerazioni che permettevano a vari paesi di importare il crudo iraniano senza affrontare le sanzioni decise dagli USA. L’obiettivo di questa decisione è quello di ridurre a zero le esportazioni di petrolio dall’Iran, come specificato nelle precedenti dichiarazioni.
“Sarà l’Arabia Saudita e altri membri dell’OPEC che provvederanno a compensare la differenza risultante sul mercato per effetto delle nostre sanzioni complete contro il petrolio dell’Iran”.
La risposta iraniana non tarda ad arrivare: L’Iran chiuderà lo Stretto di Hormuz se necessario

Il comandante in capo della Marina della Guardia del Corpo delle Guardie Islamiche (IRGC) ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è un passaggio marittimo internazionale, avvertendo che l’Iran potrebbe chiudere il corso d’acqua strategico se non potrà utilizzarlo per le sue esportazioni.

Alireza Tangsiri, comandante della Marina Militare dell’IRGC, ha rilasciato il commento in un’intervista al canale di notizie in lingua araba iraniano Al-Alam, pubblicato lo stesso giorno in cui la Casa Bianca ha annunciato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di non rilanciare le esenzioni dal petrolio iraniano quando queste scadono a maggio.

“Secondo la legge internazionale, lo Stretto di Hormuz è un corso d’acqua regolato dalle leggi internazionali e lo chiuderemo [agli altri paesi] nel caso in cui ne venisse vietato l’uso per l’Iran”, ha detto il comandante militare iraniano.

“In caso di minacce, non esiteremo a sostenere e difendere le acque iraniane, difenderemo il nostro onore e prenderemo misure reciproche quando si tratta di proteggere i diritti dell’Iran”, ha aggiunto.
Questa la risposta iraniana alle minacciose dichiarazioni del presidente USA.

Tangisiri ha preso atto che gli Stati Uniti, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti “hanno accettato di agire tempestivamente per assicurare che la domanda globale sia soddisfatta dal momento che tutto il petrolio iraniano venga rimosso dal mercato”. Nessuna meraviglia che siano i paesi satelliti degli USA a piegarsi alle direttive di Washington in violazione di tutti gli accordi OPEC.
Tutto il traffico di petrolio di questi paesi è destinato a transitare attraverso lo Stretto di Hormuz e l’Iran è in grado di bloccare il passaggio di qualsiasi nave, nel caso in cui alla propria flotta di petroliere sia impedito di navigare. Un blocco contro le petroliere iraniane, deciso unilateralmente da Washington, verrebbe considerato un atto illegale di pirateria internazionale e l’Iran reagirebbe con le sue contromisure.

Il presidente degli Stati Uniti aveva ritirato Washington nel maggio 2018 da un accordo nucleare multilaterale, ufficialmente noto come Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), che era stato raggiunto tra Iran e sei potenze mondiali nel 2015. Successivamente, Washington ha riemesso le sanzioni unilaterali sull’Iran che erano state revocate sotto tale accordo.

Lo scorso novembre, gli Stati Uniti hanno applicato sanzioni contro il settore bancario ed energetico della Repubblica islamica. Tuttavia, avevano concesso deroghe a otto principali importatori di petrolio iraniano, tra cui Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Turchia, Italia e Grecia, temendo l’instabilità del mercato.

Nota: A questa dichiarazione di Trump, che nei fatti equivale ad una atto di guerra, sarà importante verificare quale sarà la reazione della Russia e della Cina che sono i due più importanti alleati di Teheran e che fino ad oggi hanno garantito la sicurezza delle esportazioni di petrolio dall’Iran.

Fonti: Hispan Tv Press Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti

  • Idea3online
    22 Aprile 2019

    L’Iran membro effettivo della SCO, e la NATO prima di aggredirla………la Russia e la Cina…….la SCO…..I tempi per rafforzare la SCO sono vicini…

  • Idea3online
    22 Aprile 2019

    Probabilmente gli attentati di ieri sono legati alla dichiarazione di oggi sull’Iran, come se avessero detto, se sostenete l’Iran potrebbe accadere da voi, soprattutto da te ortodossa cristiana. Probabilmente……lo capiremo…se la Russia sosterrà l’Iran e la Cina sosterrà la Russia, ed la SCO farà ombrello…..un passo in più verso la Terza Guerra Mondiale……..ma speriamo ancora decenni prima del Riavvio del Sistema!

  • atlas
    22 Aprile 2019

    Non sono democratici. Lì uno come Renzi non diventa nemmeno sottosegretario. E a uno come BerLuxCohen gli tagliano prima la mano destra, poi il piede sinistro

    “Alireza Tangsiri, comandante delle forze navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), ha dichiarato che le autorità iraniane avrebbero bloccato lo Stretto di Hormuz se Teheran non potrà sfruttarlo per le sue esportazioni”

    https://it.sputniknews.com/mondo/201904227555393-teheran-minaccia-di-chiudere-lo-stretto-di-hormuz-per-le-sanzioni-usa/?fbclid=IwAR2oAxVT5IO4dLY4nyQcsRl6ycxNDX4tHhEcfBj3jvFXUdV7kiZd85lf680

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