Varie unità navali russe attraversano il Bosforo con destinazione al porto siriano di Tartous

Due unità navali russe, del tipo fregate lanciamissili di tipo russo Buyan-M armate con missili da crociera Kalibr SS-N-30-3M-14. sono entrate nel Mediterraneo. Si tratta della Grad Sviyazhsk 652 e Velikiy Ustyug 651 della flotta del Caspio che si sono trasferite dalla città portuale russa di Sebastopoli il 16 giugno e hanno passato lo stretto del Bosforo la Domenica 17 giugno con destinazione alla base navale di Tartous in Siria.

Queste unità missilistiche si uniranno ad un gruppo tattico navale russo, che opera vicino alle coste siriane. Le stesse unità navali sono già state coinvolte nell’operazione anti-terrorismo nel paese dilaniato dalla guerra.
Il 7 ottobre 2015 Grad Sviyazhsk e Velikiy Ustyug hanno lanciato 26 missili da crociera Kalibr su 11 obiettivi terroristici in Siria, nella provincia di Idlib, contro le posizioni del Fronte Al Nusra, il principale gruppo terrorista che opera nel paese arabo con l’appoggio degli USA e dell’Arabia Saudita.

Un altra untà navale che ha attraversato il Bosforo è stata la Nikolai Filchenkov 152 de clase Tapir, che trasporta materiale militare e logistico, armi e munizioni destinate alle forze siriane da scaricare nello stesso porto di Tartous.

Questo incremento di forze navali da parte russa viene messo in relazione alle crescenti minacce della coalizione diretta dagli USA che la scorsa notte ha lanciato un improvviso attacco aereo sulle posizioni delle forze dell’Esercito siriano vicino alla città di Al-Bukamal, vicino al confine con tra Siriae Iraq, nel sud est del paese.

Come riferito dall’agenzia Sana, La nuova aggressione arriva tre giorni dopo che l’Esercito siriano aveva liberato un’area che si estende dalla strada di Haqel al-Wared (campo di rose), fino ad al-M’aezleh e al-Tammah, e Ibn Muwain’e, con 40 km di lunghezza di un asse e rastrellato dalla presenza terroristica un’area stimata in 2000 chilometri quadrati in al-Mayadeen occidentale, a Badiya.

La coalizione ha preso di mira le posizioni militari governative in un disperato tentativo di sollevare il morale collassato delle organizzazioni terroristiche a causa dei risultati dell’Esercito siriano.
Le notizie sul campo confermano che Washington fornisce all’organizzazione del Daesh (ISIS) vari tipi di supporto per prevenire il suo crollo e sostenerlo per mantenere le sue forze illegalmente nel territorio siriano e rubare le risorse economiche (petrolio) nella regione orientale attraverso i suoi mercenari dei gruppi terroristici “, ha aggiunto la SANA .

Varie fonti filogovernative hanno fornito informazioni diverse sulle presunte perdite tra le forze filogovernative a seguito dei bombardamenti. Secondo diverse versioni da oltre 30 a 95 combattenti filogovernativi sono rimasti uccisi o feriti. Vedi video: Youtube.com/Watch

Il mese scorso sono emersi rapporti informativi secondo i quali la coalizione guidata dagli Stati Uniti ha istituito una struttura militare nell’area dei giacimenti petroliferi di al-Omar, sulla riva orientale dell’Eufrate, nella provincia di Deir Ezzor.

Alcuni esperti siriani collegano le recenti tensioni tra il governo di Damasco e la coalizione guidata dagli Stati Uniti con i tentativi di Washington di stabilire il controllo sulla zona occidentale dell’Eufrate, attualmente controllata dal governo.

Fonti:  South Front     Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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