VALUTA PARALLELA IN ITALIA – L’INIZIO DELLA FINE PER L’EURO?


Bruxelles sta cercando di punire Roma per violazione di una una disciplina a basso budget, ma corre il rischio di imbattersi in una risposta molto efficace.
Più di recente, il principale mal di testa per i funzionari dell’Unione europea era la Grecia, che nel 2015 era sull’orlo del default sui prestiti del FMI ed era addirittura pronta a lasciare la zona euro. Ma dall’anno scorso l’Italia ha preso il suo posto. In primo luogo, a causa del deterioramento della situazione finanziaria di questo paese dell’Europa meridionale, e in secondo luogo, perché gli scettici europei sono saliti al potere nel paese, che hanno iniziato a mantenersi fiduciosi di cambiare regime di spesa pubblica e persino, secondo i funzionari europei, con aria di sfida.

Le relazioni tra Bruxelles e Roma hanno raggiunto un punto di svolta all’inizio di questa estate. Il 5 giugno, la Commissione europea ha annunciato l’avvio di procedure per imporre sanzioni all’Italia a causa della mancata attuazione da parte del governo delle raccomandazioni sul miglioramento del sistema finanziario e, soprattutto, sulla riduzione del deficit di bilancio e del debito pubblico. L’essenza delle sanzioni è che Bruxelles intende assumere sotto il suo diretto controllo il processo del bilancio pubblico in Italia. Questo non è mai accaduto nell’intera storia dell’Unione europea ( tranne che per la Grecia).

Secondo l’UE, il debito estero dell’Italia lo scorso anno ammontava al 132,2% del PIL, nel 2019 aumenterà al 133,7%, e un anno dopo – al 135,2%. Allo stesso tempo, il limite fissato dagli accordi di Maastricht è del 60%. Il deficit del bilancio italiano rispetto al PIL nell’anno in corso è stimato al 2,4%, e successivamente – al livello del 3,5% (il livello marginale nella zona euro è del 3%). Ci sono state importanti deviazioni nella storia dell’UE, ma la questione (con altri paesi) non ha raggiunto multe e sanzioni.

Gli esperti prevedono che Roma non pagherà le multe (l’importo stimato è da 3 a 4 miliardi di euro), perché queste aggravebbero la già difficile situazione finanziaria in Italia. E i funzionari di Roma non permetteranno ai funzionari europei di entrare nel processo di bilancio in Italia, poiché questo significherebbe che il paese sarebbe sotto il controllo esterno diretto (commissariamento).

Roma tenta di ripristinare la sua sovranità monetaria


Tuttavia allo stesso tempo, non ci si può aspettare un movimento troppo forte da Roma, nessuna via d’uscita dalla zona euro o addirittura dall’Unione europea (nel 2015 la Grecia ha seriamente minacciato tali azioni). Allo stesso tempo, è anche scomodo per Roma rimanere nell’eurozona con una moneta unica in euro, poiché senza un centro di emissione a tutti gli effetti che crei la propria moneta, è estremamente difficile per il governo uscire dalla stagnazione economica permanente.

Fino alla fine degli anni ’90 (finché il paese ha mantenuto la sovranità monetaria e non aveva ancora avuto l’euro), l’Italia era uno degli stati più dinamici dell’Unione europea. Ma negli ultimi 20 anni l’Italia è stata nella zona euro, il PIL del paese è rimasto invariato, la crescita economica è stata pari a zero. Si dice che questo è l’indicatore peggiore tra tutti i paesi dell’Europa continentale.

L’anno scorso, inaspettatamente, l’idea di un supplemento è venuta alla mente dei ribelli europei euroscettici, e quindi la graduale sostituzione della valuta ufficiale dell’euro con un surrogato di denaro, che sarebbe stato creato dalle autorità italiane. Tale surrogato di denaro è stato chiamato “BOT”. Questa è un’abbreviazione di Buoni Ordinari del Tesoro, che si traduce come ” buoni ordinari del tesoro”. A volte gli autori dell’idea di un tale surrogato di denaro lo chiamano “Mini-Bot”. “Mini” significa che il valore nominale dei nuovi titoli di debito è molto inferiore al valore dei buoni del tesoro ordinari – solo un centinaio di euro.

L’idea dei Mini Bot è nata in Italia non da altri.. Così, prima ancora che gli euroscettici salissero al potere in Italia, un gruppo di economisti prese l’iniziativa di emettere una moneta elettronica parallela chiamata Jewro, trasformando il sistema finanziario italiano in un sistema a due fasi. L’euro sarebbe rimasto ai massimi livelli: gli accordi reciproci tra le grandi imprese e tra loro e lo stato – cioè, si sarebbero trasformati in uno strumento esclusivamente di compensazione. Per quanto riguarda il “Jewro”, sarebbe responsabile per il settore dei consumi e altre transazioni quotidiane. Ma il progetto “Jewro” era in netta contraddizione con la legislazione europea che proibiva l’introduzione di moneta parallela.

Mini Bot come lira italiana mimetizzata
Per quanto riguarda lo strumento Mini Bot, il governo italiano vuole prendere due piccioni con una fava.

In primo luogo, serve a rimborsare il debito pubblico dell’importo di 52 miliardi di euro dovuti a società e famiglie nazionali con questi documenti di credito.

In secondo luogo, l’azienda e i cittadini del paese che ricevono il Mini Bot possono utilizzarli come denaro aggiuntivo, principalmente per pagare le tasse. Inoltre, questo non è escluso l’uso dell’OMC per i pagamenti di beni e servizi, se, ovviamente, i venditori sono d’accordo. Allo stesso tempo, i sostenitori dell’idea del Mini Bot sono sicuri che il nuovo strumento non rientra nella definizione di moneta alternativa vietata nell’Unione europea.

Mini Bot Moneta fiscale o moneta parallela

Anche se per qualche ragione, il Mini Bot non sarà utilizzato come mezzo per acquistare beni e servizi (dopotutto, sono soldi veri), e andrà solo per pagare le tasse, l’effetto positivo per l’economia sarà ovvio. Questo strumenti consentirà alle aziende e ai cittadini di risparmiare denaro “reale” (euro), aumentando così la domanda di solvibilità e stimolando la produzione. Col tempo, sembra che i sostenitori ottimisti di Mini Bot questo strumento possa soppiantare l’euro nella circolazione interna dell’Italia.

Ora ricordano che uno dei principali scettici e leader europei della coalizione di governo italiana, Matteo Salvini (“Lega del Nord”), durante la campagna elettorale, ha detto direttamente che “un voto per il suo partito è un voto per rifiutare l’euro e tornare alla valuta nazionale”

Alcuni osservatori ed esperti ritengono che l’uscita “morbida” dell’Italia dalla zona monetaria europea avverrà attraverso l’OMC. Ad un certo punto, un modesto strumento finanziario con il nome non espressivo “Mini-BOT” può trasformarsi in una buona vecchia lira italiana, di cui almeno la metà degli abitanti del paese ha nostalgia. In Italia, il libro Mini-BOT: Democrazia e Sovranità, di Claudio Borghi , il capo del comitato del budget del parlamento nazionale, è ora molto popolare. L’autore ha definito queste obbligazioni “una ruota di scorta, che semplificherà enormemente la possibile transizione verso la valuta nazionale”.

La dolorosa reazione dei funzionari europei
All’inizio di giugno, il Parlamento italiano ha sostenuto con entusiasmo e unanimità la proposta della “Lega del Nord” di “studiare la possibilità di introdurre”Mini BOT. Tale iniziativa ha provocato una reazione nervosa a Bruxelles e Francoforte sul Meno (sede della Banca centrale europea). Il presidente della BCE Mario Draghi ha commentato l’iniziativa italiana come segue:

Mini-BOT è denaro che è illegale, o titoli di debito, a causa dei quali il volume del debito pubblico aumenta in violazione delle normative dell’UE. Non penso che ci sia una terza opzione.

L’azione spettacolare del già citato Claudio Borghi ha aggiunto benzina al fuoco. Ha twittato un nuovo legame con un ritratto del fondatore della compagnia petrolifera italiana ENI, Enrico Mattei (1906-1962). Dopotutto, Mattei è considerato un simbolo della lotta per la sovranità economica dell’Italia. Fondato da lui dopo la seconda guerra mondiale, l’ENI, secondo l’opinione di molti italiani, indebolì e distrusse il cartello petrolifero internazionale, costituito dalle maggiori compagnie petrolifere americane e britanniche (“sette sorelle”). Mattei è morto in un incidente aereo e gli italiani sono sicuri che sia stato organizzato dalle agenzie di intelligence statunitensi e britanniche sull’ordine delle “sette sorelle”.

Alcuni italiani hanno già preso i nuovi soldi come strumento per combattere la sottomissione a Bruxelles.

Mini Bot può far saltare in aria la zona euro e l’Italia
Il Parlamento italiano sta già preparando una proposta di legge per introdurre il Mini-BOT nel paese. Gli esperti ritengono che ciò sia fatto per costringere Bruxelles ad abbandonare le sue sanzioni contro Roma (multe e gestione diretta della procedura di bilancio). Gli scenari di possibili ulteriori sviluppi nelle relazioni Roma-Bruxelles sono già stati discussi, si sta calcolando la possibilità di successo nell’implementazione del progetto Mini-BOT. Non c’è dubbio che in questo caso il progetto diventerà un esempio contagioso per alcuni altri paesi della zona euro in gravi difficoltà, principalmente per Grecia, Portogallo e Spagna. Le posizioni in euro si indeboliranno.

Una banca federale ha avvertito, in una recente revisione, che se l’Italia si ritira dall’eurozona e non ottemperare le insolvenze sui suoi debiti verso la BCE (e il nuovo governo italiano ha già minacciato tale inadempienza), in Spagna e in Portogallo potrebbero verificarsi un “effetto domino” e simili inadempienze. Di conseguenza, il bilancio della BCE genera un buco di circa un trilione di dollari, per l’eliminazione del quale dovrai mettere tutto il tuo capitale, oltre a prelevare importi significativi dalle banche centrali dell’eurozona.

Certo, c’è opposizione al progetto dell’OMC in Italia. Contro il nuovo strumento finanziario, in particolare, il ministro dell’Economia italiano Giuseppe Tria.

Il primo ministro italiano Giuseppe Conte, che è costantemente in conflitto con i rappresentanti degli euroscettici (sia la lega che le cinque stelle), ha minacciato direttamente di dimettersi se il progetto di OMC fosse approvato in parlamento. Ciò significherà il crollo del governo e la rielezione, che non tutti i membri della coalizione concordano. In generale, questa estate, l’Italia, a quanto pare, sarà l’epicentro dell’instabilità nell’eurozona e nell’intera Unione Europea.

Valentin Katasonov, Tsargrad

Traduzione: Sergei Leonov

5 Commenti

  • Max Dewa
    9 Luglio 2019

    L’italia e’ dal 1945 che ha perso tutte le sovranita’ monetarie territoriale giudiziaria militare legislativa per quello che salvini e chiunque verra’ dopo Sara’ sempre inerme chi dice il contrario trattasi di “epigone” assoldato dall’Ebraismo internazionale padrone di tutto Hollywood wall street Fondi Borsa di milano londra parigi ma vadano affanculo tutti sti governi di Servi ricattabili che usano LA moneta coloniale che Gli Da L’Ebreo , minkia pure l’inter vedevo era in debito con Goldman Sachs LA banca Giudea padrona e truffatrice di mezzo mondo per piu di 200 milioni di euro niente sfugge agli strozzini Ebrei , tutti I paesi del mondo sono sotto il callo del debito Ebreo ,prima di cacciare e prendersela con I Negri e gli altri popoli scalcagnati che arrivano bisogna and are alla radice del Problema trovare I responsabili I finanziatori cioe’ I vari Soros ebreo e le altre banche Ebree di delinquenti e le varie logge massoniche bubboni pestiferi dai quali escono I vari giudici e politici corrotti vedi Verdini Renzi e altre centinaia di confratelli incappucciati politici massoni, bisogna reintrodurre le Leggi Raziali da tenere l’ebreo lontano Dalla vita economica del paese dove soggiorna e parassita altrimenti rimarremo in perenne fallimento e indebitati fino all’inverosimile

  • Sed Vaste
    9 Luglio 2019

    “Usami come vuoi ! “E Sta zoccola sarebbe LA nuova presidente Della bce !digitate” Christine lagarde lettera a a sarkozy” il nano ebreo ! Non ci sono parole tutti si genuflettono davanti all’ebreo di turno ! E’ LA rovina !

  • The roman
    9 Luglio 2019

    Articolo ormai datato , ripreso da zerohedge che spesso prende il governo italisno sul serio. Serio non e’ . Trattasi di pagliacci ed opportunisti , che con l’eccezione di Salvini e pochi altri, ha l’unica ambizione di sfruttare il malcontento per assicurarsi la permanenza al potere, e relative prebende. I mini bot, ventilati da qualche economista non allineato ,non sono altro che l’edizione rivisitata del MEF di SChakt che rimise in piedi la Germania di Hitler , scatenando l’ ira della finanza mondiale del tempo, che allora come oggi e’ im mano alle stesse dinastie. Per questi motivi e non per altri si fanno le guerre. Le guere le decidono i banchieri, le combinano i politici e le vendono i giornalisti a quell’ignaro pubblico che paga il conto.

  • Cagliostro
    9 Luglio 2019

    Mini bot sconfessati da giorgetti, vero dominus della lega, salvini è solo il bullo spara slogan,

  • nicholas
    10 Luglio 2019

    Miiizzaaa, allora non c’e’ speranza che ci liberiamo da questa europa.Dobbiamo attendere che qualche altra nazione esca fuori? chissà la Spagna,La Francia , la Grecia oppure la Germania?
    Vedremo nei prossimi anni cosa accadrà

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