USA e NATO iniziano operazioni nel Mar Nero e nel Mediterraneo

Potenziale teatro di operazioni militari?

La Sesta Flotta della Marina degli Stati Uniti, insieme alle forze della NATO, ha iniziato le operazioni nelle acque del Mediterraneo e del Mar Nero. Il quartier generale delle manovre militari sarà sulla nave comando della Sesta flotta degli Stati Uniti, il cacciatorpediniere Mount Whitney. La nave ammiraglia verrà inviata nel Mar Nero.

“La Mount Whitney e il quartier generale a bordo coopereranno con i partner e gli alleati della NATO nel Mediterraneo e nel Mar Nero, lavorando insieme per garantire sicurezza e stabilità nella regione. Le azioni e le esercitazioni congiunte dimostrano l’impegno della NATO nel preservare la libertà di navigazione nelle acque internazionali per tutti i paesi”, ha affermato la Marina degli Stati Uniti.
Nel frattempo, il cacciatorpediniere missilistico americano USS Porter è entrato nelle acque del Mar Nero.

Secondo l’esperto dell’Istituto dei Paesi della CSI, capitano di I rango della riserva, Sergej Gorbaciov, le visite di navi da guerra statunitensi nella zona del Mar Nero sono il proseguimento della colonizzazione americana di questa regione. “Gli americani, a tutti gli effetti, continuano ad occuparsi della colonizzazione del bacino del Mar Nero, dal punto di vista navale qui stanno cercando non solo di aumentare l’operosità, ma anche di sviluppare vari tipi di attività”. Durante la loro permanenza nel Mar Nero, queste navi possono entrare a Odessa e nei porti della Georgia, il che accentuerà l’orientamento antirusso delle loro azioni.

In precedenza, l’ex comandante dell’esercito americano in Europa, il generale Ben Hodges, aveva affermato che gli americani hanno bisogno del Mar Nero per contenere la Russia e l’Iran, suggerendo inoltre che per raggiungere tali obiettivi l’amministrazione Biden dovrebbe migliorare le sue relazioni con la Turchia e cooperare più a stretto contatto con l’Ucraina.

Il 18-20 ottobre, il capo del Pentagono Lloyd Austin ha effettuato visite successive in Georgia, Ucraina e Romania ispezionando in tal modo un potenziale teatro di operazioni. Più tardi, Laura Cooper, assistente del ministro della Difesa per la sicurezza internazionale, ha rivelato lo scopo principale dei viaggi del suo capo nei paesi del Mar Nero: discutere della sicurezza nel Mar Nero e del “nuovo concetto di contenimento globale” della Russia. All’incirca, nello stesso momento, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha annunciato la preparazione dell’Alleanza verso l’opzione di un rapido trasferimento di truppe nella regione del Mar Nero in relazione alle “azioni aggressive” della Russia.

La crescente attività militare degli americani e dei loro alleati nel bacino del Mar Nero condurrà a nuovi pericolosi incidenti in cielo e in mare.

Cacciatorpediniere USS. Porter

Il 19 ottobre, due caccia russi Su-30 hanno scortato quattro aerei americani sul Mar Nero, inclusi due bombardieri strategici supersonici B-1 Lancer, in avvicinamento ai confini della Federazione Russa. Poco dopo, la rivista americana Forbes ha pubblicato un articolo, secondo cui, i bombardieri strategici statunitensi B-1 Lancer avrebbero perfezionato il nuovo compito di distruggere le navi delle Flotte del Mar Nero e del Baltico della Federazione Russa. Si sosteneva che una coppia di bombardieri, senza lasciare lo spazio aereo della NATO, sarebbe in grado di lanciare 48 missili antinave LRASM (long range anti-ship missile) a lungo raggio, abbastanza per affondare, in una volta sola, una delle due flotte russe.

Testando la forza della Russia nel Mar Nero, Washington e Londra stanno aprendo la strada a un grande scontro armato.

Fonte: https://www.fondsk.ru/news/2021/10/31/us-nato-nachinajut-operacii-v-chernom-i-sredizemnom-morjah-54804.html

Tradotto da Eliseo Bertolasi

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