USA e Israele tramano per sobillare violenza e guerra civile in Iraq e Libano


Parlando da Teheran, il capo di stato maggiore della FF.AA. iraniane ha avvertito che I nemici dei popoli arabi complottano per mettere agenti statunitensi in posizioni di potere nei governi in Iraq e in Libano, per questo promuovono disordini e violenza. Non è la prima volta che questo accade.
” Loro tentano di cavalcare i disordini e danneggiare il sistema [politico] in Iraq e in Libano”, ha detto Mohamad Hosein Baqeri, un generale della divisione, durante una cerimonia militare.
Ha anche osservato che il governo degli Stati Uniti, al fine di realizzare i suoi obiettivi in ​​questi due paesi arabi, cerca di diffondere corruzione e depravazione, al fine di scoraggiare gli iracheni e i libanesi dall’appoggiare le autorità.
Dopo aver richiamato l’ attenzione per monitorare tutte le azioni del nemico, il generale Baqeri ha ricordato come l’arroganza mondiale degli USA aveva a suo tempo creato il gruppo terroristico dell’ISIS (Daesh, in arabo) e, mediante esso, aveva scatenato una guerra devastante in Iraq e Siria.

A questo proposito, il comando militare persiano ha sottolineato che, grazie al sacrificio e al coraggio dei combattenti dell’Asse della Resistenza, i due paesi sono riusciti a neutralizzare le trame dei nemici e consolidare la loro sovranità su tutto il territorio nazionale.
Le città irachene sono state teatro di proteste negli ultimi giorni. Il fattore scatenante delle mobilitazioni è stata la mancanza di servizi di base, disoccupazione e corruzione, ma alcune potenze straniere, usando agenti infiltrati, hanno trasformato queste marce pacifiche in un caos di violenza, per trarre vantaggi dalla situazione.

Comandante iraniano


Nel caso del Libano, le massicce proteste iniziate in reazione al piano dell’allora primo ministro libanese Saad Hariri di imporre prelievo fiscale sull’uso dell’applicazione di messaggistica WhatsApp.
Tuttavia, le proteste dei libanesi sono diventate violente a causa della presenza di agenti infiltrati, legati agli Stati Uniti, all’Arabia Saudita e al regime israeliano, che cercano di manipolare e sobillare la gente contro il movimento di resistenza islamica del Libano (Hezbollah) che ha aumentato la sua influenza.


L’Iran respinge categoricamente le istigazioni degli Stati Uniti e dei suoi alleati regionali nelle proteste popolari in Iraq e in Libano e avverte che qualsiasi presenza di agenti infiltrati può trasformare queste manifestazioni in effetti dannosi per entrambe le popolazioni. Le forze collegate all’Iran, le forze di Mobilitazione Popolare ( in arabo Al-Hashd Al-Shab ) rimarranno molto vigili per far naufragare i piani del nemico.

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Lisandro Alvarado

6 Commenti

  • Eugenio Orso
    8 Novembre 2019

    Se qualcuno ha ingenuamente pensato, dopo i successi russo-siriani e irakeno-iraniani contro l’isis e i terroristi salafiti/wahabiti, che l’Asse del male a guida usa fosse stata definitivamente sconfitta in Medio Oriente, si è sbagliato di grosso.
    Nel mirino ci sono l’Iraq e il debole Libano con la destabilizzazione interna programmata, in chiave anti-iraniana, anti-russa e anti-siriana.
    Del resto la soldataglia a stelle e strisce non ha abbandano la Siria, ma solo un lembo di quel paese e i campi petroliferi siriani sono occupati illegalmente della bestie usa e dai loro mercenari.
    Destabilizzare il Libano significa anche colpire la Siria e destabilizzare l’Iraq creare problemi all’Iran sui suoi confini occidentali ….

    Cari saluti

  • Renato
    8 Novembre 2019

    Beh, c’è da dire però, che se gli iraniani cercano la pace, come sembra che dicano, dovrebbero comunque iniziare per primi a smantellare l’Hezbolah in Libano, dato che se ne sono impadroniti. Sapendo inoltre, che la popolazione non li vuole. Quando si parla di pace, ognuno deve fare i propri passi a dimostrazione che la vuole veramente. Ma l’Iran a quanto pare và in tutt’altra direzione,

    • atlas
      9 Novembre 2019

      chi è che non vuole Hizbullah (?)

      ma ti ricordi almeno cos’hai mangiato ieri sera ?

  • Andrea
    8 Novembre 2019

    Se non fosse stato per Hezbollah, il Libano ora sarebbe un Califfato Wahabita governato dall’Isis

  • eusebio
    8 Novembre 2019

    Considerando che gli sciiti sono oltre il 50% dei libanesi ed oltre il 70 degli irakeni facile immaginare che i tentativi di rivoluzione colorata dei neocons sionisti in Libano, Irak come pure ad Hong Kong sono destinati a fallire.
    In Irak la minoranza cristiana già se l’è svignata e va a finire che pure in Libano dove i cristiani sono solo il 30% e sono perlopiù filo-occidentali se la fileranno in massa, magari verso il semivuoto Canada francofono.

    • atlas
      9 Novembre 2019

      ti debbo contraddire: i cristiani in quelle Nazioni sono una benedizione perchè sono Fascisti. Ecco perchè i salafiti wahhabiti li odiano. Perchè loro sono giudeizzati

Inserisci un Commento

*

code