USA e Israele preparano l’attacco nucleare contro l’Iran?

Il 22 dicembre ° , la US Navy ha pubblicato un video che mostra la sua classe Ohio lanciamissili sottomarino nucleare USS Georgia (SSGN 729), insieme con gli incrociatori lanciamissili USS Port Royal (CG 73) e USS Philippine Sea (CG 58) transitati lo stretto di Hormuz.

Il comunicato della US. Navvy dice che il sottomarini è entrato nel “Golfo Arabico”, come gli Usa chiamano Golfo Persico, perché vogliono fare dispetto all’Iran.

Questo accade nell’avvicinarsi il primo anniversario dell’assassinio del maggiore generale iraniano, Qassem Soleimani, avvenuto il 3 gennaio ° , e un senso di urgenza che una sorta di ritorsione sia in arrivo è, in qualche modo, comprensibile.

I missili da crociera Tomahawk contenuti dalla USS Georgia – che può portarne fino a 154 – possono raggiungere circa 1.000 miglia in qualsiasi direzione quando vengono lanciati, creando un ampio raggio d’azione per il sottomarino.

La nave può anche contenere fino a 66 membri delle forze per le operazioni speciali.

La Georgia può essere utilizzata per condurre intelligence, sorveglianza e ricognizione lungo la costa iraniana e attraverso l’intero Golfo Persico rimanendo al riparo dagli avversari.

Le riprese video rilasciate dalla Marina americana mostrano il sottomarino accompagnato da due incrociatori missilistici guidati in rotta verso il Golfo Persico dopo aver lasciato la base della 5a flotta in Bahrain.

Donald Trump ha circa 4 settimane per rimanere in carica come presidente degli Stati Uniti e si teme un “attacco d’addio” contro l’Iran, al fine di dimostrare il suo infinito sostegno a Israele, e mescolare le carte un’ultima volta, questa volta, forse, in modo catastrofico. .

Il 23 dicembre Rd , Trump ha preso a Twitter per lanciare un avvertimento all’Iran dopo diversi razzi hanno colpito nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad.

Ci sono stati alcuni danni materiali e diversi cittadini iracheni sono rimasti feriti e uno è stato ucciso, secondo i rapporti.

L’Iran ha ripetutamente promesso negli ultimi tempi di vendicarsi sia per l’uccisione di Soleimani, ma anche per la morte più recente del famoso scienziato nucleare Mohsen Fakhrizadeh, che i leader di Teheran hanno attribuito a Israele e agli Stati Uniti.

Secondo la versione ufficiale iraniana, sarebbe stato ucciso con un’elaborata mitragliatrice controllata dall’IA tramite un satellite.

L’unica rappresaglia confermato ufficialmente dall’Iran finora è stata quella dell’8 gennaio con attacco di missili balistici sulla base aerea statunitense di Ayn al-Asad nel Governatorato di al-Anbar, nell’Iraq occidentale, così come un altro alla base aerea a Erbil, nella regione del Kurdistan.

Nessun soldato americano era rimasto ucciso, ma 110 di loro hanno subito “lesioni cerebrali traumatiche”, nonostante i rapporti iniziali che sostenevano che non ci fossero feriti. Dopo il rapporto iniziale sul fallimento dell’attacco iraniano, gli Stati Uniti hanno continuato ad ammettere per mesi che c’erano, in realtà, elementi delle truppe feriti.

Il comando delle US. Forces ha dichiarato che gli USA sono pronti a reagire ad un eventuale attacco iraniano per l’anniversario dell’omicidio del gen. Soleimani.
Secondo fonti libanesi risulta che anche due sottomarini israeliani con armi nucleari a bordo si sono diretti verso l’Iran.
Gli esperti sostengono la possibilità che si possa svolgere un attacco congiunto delle forze di USA e Israele contro l’Iran, con l’obiettivo in un primo tempo di neutralizzare le difese antiaeree, successivamente si punterebbe alle installazioni nucleari dell’Iran contro cui si utilizzerebbero missili con ogive nucleari di basso rendimento.

Navi USA nel Golfo Persico

Nell’attacco parteciperebbe l’aviazione e un ruolo speciale sarebbe assegnato ai sottomarini israeliani che sono di fabbricazione tedesca, tipo 212 , ad alimentazione diesel che dovrebbero lanciare missili contro le installazioni iraniane, allo stesso tempo il dipartimento militare israeliano non commenta lo spiegamnto di forze della sua marina militare che normalmente mantiene una serie di unità costantemente posizionate nell’oceano Indiano.
La Russia ha messo in allarme le sue difese e i suoi sistemi di avvistamento per anticipare le possibili mosse delle forze USA contro l’Iran, visto che questo è considerato un alleato strategico della Russia, mentre Putin ha dato ordine di reagire a qualsiasi attacco o provocazione degli USA e della NATO nei confronti delle proprie forze e delle frontiere delle Federazione Russa.
La possibiità dell’attacco è data come probabile nei primi giorni del Gennaio 2021.

Fonti: South Front — Al Masdar News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

9 Commenti

  • Arditi, a difesa del confine
    24 Dicembre 2020

    e ricominciamo col “ed anche oggi attaccano l’Iran domani”
    anzi, no ora è “prima che Trump se ne vada”, l’orizzonte si è giustamente allargato, poi dal 20 quando biden si insedierà partirà la tarantella del “biden sta per attaccare l’Iran”

    • L N 2
      24 Dicembre 2020

      Vorresti forse negare, che gli sgherri della colonia Rothschild insieme ai loro servi stellostrisciati, sono decenni che ambiscono alla distruzione dell’Iran?

  • Idea3online
    24 Dicembre 2020

    Se per uscire dall’Operazione Cov-ID e non fare capire niente al bestiame, serva altra Operazione War-ID per spostare gli occhi dei buoi verso un altro e tragico problema, sarà fatto. A breve inizieranno a parlare di Crisi o Fame, e Terza Guerra Mondiale. E dopo una tregua e dopo ancora sulle montagne russe, ma la Russia ha la funzione di katéchon o ventola di raffreddamento al calore generato dalle strategie di controllo dell’Occidente alla conquista del Pianeta come fosse il Nimrod del XXI secolo. La sfida a Dio è stata lanciata adesso in attesa dei Kittim che insieme al katéchon daranno non poche difficoltà all’Anticristo. Grazie alla Geopolitica Celeste gli esseri umani non saranno abbandonati.

  • atlas
    24 Dicembre 2020

    al lupo al lupo

  • Hannibal7
    24 Dicembre 2020

    Ma si,che attacchino pure…così è la volta buona che ti togliamo dal cazzo sti sionisti di merda!!!
    Sono convinto che Putin non potrà tollerare un simile attacco…con armi nucleari poi…
    Scommetto che le navi russe armate con i missili Kalibr sono già lì pronte nel Mar Caspio

  • Teoclimeno
    25 Dicembre 2020

    Horribile dictu, ma invoco la guerra come l’unica possibilità che abbiamo, per tentare di liberarci da questa tirannia che ci sta massacrando. Che guerra sia e che muoiano tutti i nemici della Patria.

  • eusebio
    25 Dicembre 2020

    Giusto stanotte l’aviazione strozzina ha bombardato in Siria, nella zona di Hama, tanto per ricordare al mondo come i talmudici odiano i cristiani e il cristianesimo, ne sanno qualcosa i cristiani di Siria massacrati dai loro mercenari wahabiti oppure i cristiani russi massacrati, come diceva Solgenitzin, da un aggressore straniero barbaro e assetato di sangue, gli ebrei bolscevichi.
    In Cina c’era una chiesa ortodossa a Pechino dal 1650 che serviva i russi siberiani che visitavano la città, dopo che nel 1949 Mao prese la città venne risparmiata, qualche anno dopo l’ambasciatore sovietico la fece distruggere. e fece cancellare la piccola ma fiorente chiesa ortodossa cinese che oggi non esiste più.
    L’odio degli ebrei verso i cristiani dura da 2000 anni, a quanto pare i musulmani sunniti a differenza degli sciiti invece se ne fanno fare di tutti i colori, invece noi cristiani dove li troviamo li combattiamo, perfino a New York dove sono un paio di milioni, i cristiani stanno lasciando la città in massa mettendo la giusta distanza tra loro e questa presenza.

  • giorgio
    25 Dicembre 2020

    In tutte le rivoluzione vi sono stati eccessi. Ed è comprensibile e anche inevitabile. In molte epoche storiche i vertici religiosi (cattolici, ortodossi, o di qualunque credo) sono stati collusi con sistemi sociali affamatori di popoli, e quindi è evidente che durante una rivoluzione qualche “ceffone” se lo sono preso da un popolo arrabbiato e affamato di cibo e giustizia.

    Visto che Eusebio cita Solgenitzin che pone l’accento sui “sanguinosi crimini” degli ebrei bolscevichi, vale la pena di ricordare che pochi ebrei comunisti sono sopravvissuti alle purghe.

    Nel processo di Mosca del 1936, molti degli accusati erano ebrei. In un gruppo di 16 comunisti di alto rango imputati in un processo spettacolo, oltre a Kamenev e a Zinoviev vi erano cinque altri ebrei.

    Solgenitsin (eroe degli anglo sionisti) stesso stima che in questo periodo gli ebrei che occupavano posizioni importanti siano passati dal 50 % in certi settori al 6 %.

    Questo per sottolineare l’errore di chi identifica totalmente e con troppa faciloneria la rivoluzione d’ottobre al sionismo a causa della origine ebraica di alcuni bolscevichi e dello stesso Marx. E di chi critica le cosiddette “purghe” staliniane, che invece avevano una loro ragion d’essere.

    fonte: https://www.ossin.org/uno-sguardo-al-mondo/analisi/2243-rivoluzione-russa-una-rivoluzione-ebraica

  • Idea3online
    26 Dicembre 2020

    Non guardate gli esecutori, ma il mandante, che è Lucifero, se lui ha deciso di imitare Dio offrendo onore e gloria come fosse sua creatura, ma Dio la iniziò. Che il Messia abbia rifiutato i Regni di questo Principe, infatti Gesù decise di non adorarlo, ecco che al posto dell’ebreo Gesù alcuni altri non hanno perso l’occasione dell’inchino per ricevere in cambio onore e gloria. Non l’esecutore ma il mandante è l’origine, che come un serpente è astuto. Se non credete al padre della menzogna potreste credere a tutte le menzogne vendute per verità.

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