Unione europea: sì o no, tertium non datur

di Ugo Boghetta – 16/07/2021

Unione europea: sì o no, tertium non datur

Fonte: Ugo Boghetta

I leaders dei partiti sovranisti di destra hanno sottoscritto una Dichiarazione con l’intento di intervenire nel dibattito promosso dalla stessa Ue sul suo futuro.  
Il tema è affrontato dalle colonne del Sole 24 Ore di domenica scorsa da Sergio Fabbrini.  Il nostro svolge il tema in maniera professorale e da unionista convinto. E per questo è sempre utile leggerlo.
In primo luogo, Fabbrini fa notare che la Dichiarazione riconosce il legame con gli Usa e la Nato. E, a differenza del passato, non c’è equidistanza con Russia e Cina.
In secondo luogo, si sottolinea che la Dichiarazione riconosce nella Ue il contesto in cui collocare le politiche nazionali. L’Unione andrebbe profondamente modificata, ma dall’interno. Si esclude, dunque, qualsiasi exit. Fabbrini vede in questo lo sforzo di: “districarsi dai lacci e lacciuoli del sovranismo indipendentista”. E’ questo un indubbio ammorbidimento delle posizioni precedenti.


A fronte di queste novità, il testo ribadisce  che i sovrani d’Europa rimangono le nazioni ed i popoli.
Il terreno di contesa scelto è quello della re-interpretazione sostanziale dei Trattati con la proposta di stilare: “una lista delle competenze inviolabili degli Stati Membri della UE” ed un maggiore ruolo delle corti costituzionali nazionali. In buona sostanza, afferma Fabbrini, i leaders in questione fanno propria la teoria del pluralismo costituzionale.
Ma qui arriva l’affondo. Fabbrini scrive infatti che il rifiuto della primazia unionista:” … è inconciliabile con il funzionamento del mercato unico, che richiede l’esistenza di una Corte sovranazionale indipendente per risolvere dispute tra divergenti giurisdizioni e legislazioni nazionali”. In realtà sappiamo che dietro a questo paravento si nasconde l’obiettivo (illegale) di imporre una primazia senza che la Ue abbia una propria Costituzione.
Ma, sul punto l’opinionista coglie i sovranisti di destra in castagna. Afferma infatti che non si può volere la botte piena e la solita moglie ubriaca. Vale a dire che l’Unione è il Mercato Unico e la Moneta Unica! Tutto il resto deve seguire in modo coerente.


La Dichiarazione si colloca in una situazione di forte tensione in quanto sul futuro dell’Unione c’è anche una faglia di scontro fra il blocco iper-europeista e quello del nord. Il paese al centro di questo scontro è ovviamente la Germania. E la nuova, insolita e recente alleanza fra Francia e l’Italia di Draghi ed il ruolo di Biden fanno parte di questo scontro. La situazione è davvero complicata, gli esiti sono incerti, ma Fabbrini ha ragione nel sottolineare con chiarezza che l’Unione è il Mercato unico e l’euro! Non c’è una terza posizione per nessuno. Non si può modificare l’Unione dall’interno. I sottoscrittori della Dichiarazione in fin dei conti lo hanno sempre saputo. Tutto è tattica come dimostrano gli atteggiamenti di Salvini e Meloni: i firmatari italiani del testo.

I finti sovranisti


E’ inutile girarci attorno. Non c’è alternativa. L’Unione prima va rotta poi si ricostruisce su nuove linee: confederali o a blocchi, fra cui quello euro-mediterraneo. Mediterraneo che è venuto a trovarsi nuovamente al centro delle vicende mondiali ed è oggetto di pesanti contese. Situazione che vede il nostro paese ed i suoi interessi messi fuori gioco, soprattutto dopo l’imbecille partecipazione alla guerra contro Gheddafi.   
Come sempre, le tattiche, come le bugie, hanno le gambe corte, sono dannose e non vanno lontano.

40 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 15:45h, 17 Luglio Rispondi

    Se questi sono i sovranisti, completamente immersi nella merda elitista euopoide del sedicente parlamento europeo, significache i padroni di draghi e macron possono dormire sonni tranquilli.
    Con questa dichiarazione pseudo-sovranista, ma inrealtà globalista e atlantista, ci possiamo pulire soltanto il culo … anzi, no! Meglio la carta igienica, che è di migliore qualità.

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 22:38h, 17 Luglio Rispondi

      e noi delle Due Sicilie pure siamo stranieri per il regime democratico dell’italia, ma a noi spetta solo il “green pass”, le ONG su cui nessuno indaga per traffico internazionale di esseri umani (da tramutare praticamente in schiavi dal PD internazionale) e l’obbligo delle regole Zan sulla discriminazione di omofili, zoofili, pedofili e pederasti vari…

      “reddito di immigrazione”, il viminale stanzia 44 milioni (soldi prelevati automaticamente da chi si alza al mattino presto per andare a ‘lavorare’).

      https://www.imolaoggi.it/2021/07/16/reddito-di-immigrazione-44-milioni/

      “negli ultimi giorni sono sbarcati in Sicilia, tra Augusta e Porto Empedocle, oltre 600 stranieri privi di documentazione, e malgrado ci possano essere rischi evidenti di contagio e nuovi focolai virali le operazioni di ripartizione degli stranieri negativi al tampone anticovid sono iniziate. Nessun impedimento per l’accoglienza, anzi.

      Già nella prima settimana di luglio, considerando l’incremento degli sbarchi autonomi e i movimenti delle ong, il viminale ha dato prova di non perdersi d’animo provvedendo velocemente a concedere ai comuni un sostanziale incremento di posti. E si è prodigato a mettere in campo contratti di audit per i colloqui da tenere con i richiedenti asilo e impegni di spesa per i nuovi servizi di supporto. Per l’attivazione di questi programmi, messi a punto in quest’ultima settimana, sono stati spesi in totale 44 milioni di euro.

      Reddito di immigrazione.
      Somma la cui cifra più sconcertante è di 22,5 milioni per aumentare di 857 posti i servizi di accoglienza integrata sai. Vale a dire che conti alla mano l’impegno finanziario per ogni immigrato accolto è di poco più di 26 mila euro (26.288 per l’esattezza) per circa 6 mesi di progetti. Tanto varrebbe trovare a costui un lavoro e retribuirlo per quel che produce, sostenendolo con uno stipendio: una sorta di reddito di immigrazione.

      Questi soldi vengono impegnati anche per quegli immigrati che dopo il colloquio, e i dati annoverati negli anni lo danno per certo, diventeranno clandestini perché senza requisiti per ottenere il permesso di soggiorno. Non bisogna dimenticare infatti che a questa entità appartengono circa il 60 per cento dei proponenti domanda di asilo e protezione internazionale.

      Invece i programmi in questione hanno un unico scopo: «il rafforzamento della capacità di accoglienza, inclusione sociale e accompagnamento». Chi arriva viene ripartito di diritto, dopo il periodo di quarantena e la successiva disposizione nei centri cas, nel sistema sai, quello dell’accoglienza e integrazione. Che siano richiedenti asilo o titolari di protezione temporanea.

      Il sai è costituito dalla rete degli enti locali che incassano le risorse direttamente dal viminale. A oggi saranno 51 i comuni cui andranno dai 350 mila ai 750 mila euro ciascuno, ubicati per lo più nelle regioni delle Due Sicilie: Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, ma anche in italia, in Emilia Romagna. Ecco cosa prevedono i progetti: tirocini formativi con la possibilità di riconoscimento di una indennità per la frequenza ai partecipanti, supporto all’inserimento lavorativo, riconoscimento di titoli di studio e qualifiche acquisite nei paesi di origine, assistenza legale e orientamento amministrativo e promozione dell’accesso ai servizi per l’impiego.

      Altrettanto la pubblica amministrazione del comune, con i fondi intascati, potrà provvedere anche a «supporto alle attività formative ed eventualmente lavorative, ticket restaurant, tutoring, spese di viaggio, conseguimento di eventuali patentini e abilitazioni specifiche». Benefit di cui nessuno studente italiano o siciliano impegnato in corsi di formazione ha mai certamente usufruito, ma non è certo finita qui: se uno straniero desidera prendere la patente di guida, ecco pronto il benefit per scuola, esame e documento.

      Ma oltre ai 22,5 milioni il pamphlet comprende anche un altro milione e 300 mila euro dedicati agli audit per la richiesta di soggiorno, ulteriori 9 milioni e 998 mila euro per fronteggiare situazioni emergenziali e ancora altri 10 milioni tondi da elargire ai progetti già in itinere degli stranieri in seconda accoglienza ovvero riguardanti percorsi di inclusione.”

      • ARMIN
        Inserito alle 23:08h, 17 Luglio Rispondi

        Per ATLAS. Ciao.
        In un momento di potenziale GRAVITA’ (tra tutte le bugie del Sistema) ci vorrebbe un po’ di prudenza, invece delle FRONTIERE APERTE A TUTTE LE FECCE IMPESTATE INFERIORI!
        Asilanti fasulli, perseguitati fasulli, pagliacci, pervertiti e banditi de mierda. analfabeti idioti.
        Per andare in Venezuela anni fa, mi ci vollero la patente internazionale, 3 vaccinazioni, documenti di
        lavoro, visto consolare! Faccio notare VENEZUELA!
        Ne deduco, che il Venezuela ha una élite molto migliore di quelle della famigerata schifosa UE, che odia i Bianchi e ama i negri.
        Dell’AIDS non ne parlano perché è originario dei negri ….. se era di origine Russa, non ti dico, ne parlavano giorno e notte per anni!
        In Egitto, ecc. c’è molto AIDS …………., c’è pure l’epatite diffusissima, che credo è una caratteristica dell’AIDS.
        Concludo, la UE deve schiattare!

        • atlas
          Inserito alle 23:31h, 17 Luglio Rispondi

          mah, io in Egitto ci sono andato e venuto almeno 10 volte e ci ho vissuto mesi. E sono stato bene e sono rientrato SANO. Lo so per come andavo in bagno. Già diverso il Marocco e la Tunisia, dove IO dovevo stare anche attento, al mangiare, questione di batteri diversi. In tutti i paesi arabi cmq, io il preservativo non so neanche cos’è (e poi non mi piace, piuttosto, se non mi fido, rinuncio a relazionarmi in quel modo così intimo. Poi, io già sono di gusti abbastanza difficili, non mi accoppio con chiunque, la donna più bella non esito, se brutta di cuore, a mandarla direttamente affanculo lontano da me, figuriamoci se sospetto che non sia sana in salute)

        • atlas
          Inserito alle 00:24h, 18 Luglio Rispondi

          a Potenza si addestrano extracomunitari alle armi ?

          Potenza è la città in cui sono nati e cresciuti Roberto Speranza, la Lamorgese e il generale Figliuolo. Chissà perché tutti e tre gli uomini chiave del globalismo da una così appartata e minuscola cittadina … ma che fortunata coincidenza: possono fare qualche telefonata ed informare noi cittadini, da quei sinceri democratici che sono.

          Prof. Sinagra: “una legione straniera italiana nelle Due Sicilie ?”
          Una legione straniera ? Giunge notizia, ovviamente da verificare, che nei locali di un ex zuccherificio in località Melfi, siano in corso a cura dell’arma dei carabinieri attività di istruzione e addestramento militare di cittadini extracomunitari (provenienti da stati africani, specificamente dalla Nigeria).
          Nessuno può avvicinarsi alla zona che sarebbe vigilata da personale militare armato.
          I fornitori di tale struttura riferiscono che si tratta di un poligono poiché si sentono colpi di arma da fuoco, e che tale poligono è frequentato da stranieri assistiti da carabinieri.

          Ovviamente la notizia è tutta da verificare e di per sé intrinsecamente non evidenzia profili di illegittimità perché non è pensabile che l’arma dei carabinieri commetta reati di tale genere.
          Quel che stupisce è la segretezza di ciò che si svolge nell’ex zuccherificio di Melfi.

          Prendendo la notizia per vera, potrebbe trattarsi di una attività addestrativa di componenti di una costituenda Legione Straniera, come vi è in Francia e in Spagna.
          Il problema però è un altro: quali disposizioni e finalità politiche sono state date dal governo dell’italia ? Verso chi o contro chi dovrebbe agire una ipotetica Legione Straniera ? Quale affidamento militare e politico possono dare i giovani africani che vengono addestrati ? Chi ha valutato, e sulla base di quali criteri, tale affidamento ?

          Ciò che è certamente inquietante è il luogo dove si svolgerebbe tale attività, e cioè Potenza, la stessa città di provenienza di Roberto Speranza, di Luciana Lamorgese e di Francesco Paolo Figliuolo. Questo è davvero inquietante poiché va al di là di ogni legge della statistica.
          Perché sempre Potenza ? Chi e cosa si opera e coordina a Potenza ? Quale “potere” occulto muove le fila da Potenza ? Perché non Benevento, dove vi è la scuola allievi carabinieri ?
          Tutte domande che attendono una risposta.

          Il silenzio da parte di costoro sarebbe la maggiore conferma della esistenza di attività illecite o del perseguimento di finalità illecite.
          Spero che avranno quel tanto di intelligenza necessaria per capire la convenienza per loro di dare una risposta credibile e verificabile.
          Se la stampa e la televisione sono asservite ad un ignobile potere occulto, milioni di cittadini non sono e non saranno mai asserviti.

          AUGUSTO SINAGRA è Professore ordinario di diritto delle comunità europee presso la facoltà di scienze politiche dell’università degli studi di Roma “La Sapienza”. Avvocato patrocinante davanti alle Magistrature Superiori, in ITALIA ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, a STRASBURGO.

          https://www.maurizioblondet.it/a-potenza-si-addestrano-extracomunitari-alle-armi/

          • SERIO
            Inserito alle 10:47h, 18 Luglio

            addestrano i nuovi delatori senza anima e che avranno il piacere di sparare senza esitazione sulle rivolte…
            L’addestramento avviene nelle cosidette “Due Sicilie” ?? Bene !! ….e cosa fanno i vigliacchi che ci abitano, i cosidetti duosiciliani!!!! Un cazzo !!!! ???

            (solo blaterano su questo sito!!! )

          • atlas
            Inserito alle 12:32h, 18 Luglio

            salve egregio troll: guardi, se è vero quanto riportato nell’articolo, cosa che io personalmente avevo previsto su questo sito già da tempo, gli addestratori sono cmq parte della milizia di regime democratico italiano, non certo duosiciliano, anzi, piemontese per eccellenza, per l’esattezza. Andranno ad attaccare la Russia ? Magari dall’Ukraina o dalla Cecenia ? Credo troveranno le contromisure adeguate. Andranno in italia ? Posso solo goderne. Quì nelle Due Sicilie, sinceramente, non penso possano fare molto. Però posso scriverti cosa posso fare io, mollarti. Mollarti nel limbo del buio. Delle tenebre, dell’ignoranza, questo vuol dire veramente provare paura. Guarda bene, ti stai già pisciando sotto

          • atlas
            Inserito alle 17:47h, 18 Luglio

            non essendo cristiano ma Musulmano (Sunnita), mi dissocio dal suo fermo credo che gesù sia dio, ma convergo su tutte le altre denunce civili di una militarizzazione dei tempi tipici dell’anticristo giudeo. Eccezionale documento storico del Signor Viganò, un’italiano (io sono delle Due Sicilie) che dà importanza ai veri valori morali immutabili, scolpiti nel tempo. Da ascoltare più volte, questa è vera contro informazione

            https://www.youtube.com/watch?v=0jMgMwF36A8

          • veritas fa male
            Inserito alle 10:58h, 19 Luglio

            Tu sei un musulmano,sei un invasore.
            Da sto paese te ne devi andare.
            Dall Italia,dalle Due Sicicile,da dove vuoi tu.
            Torna a pregare appecorato allah,che appunto sta allah non di qua.

          • atlas
            Inserito alle 13:12h, 19 Luglio

            la mia strategia è sempre la stessa, anche dovessi scrivere contro tutti: non do da mangiare ai troll democratici (non gli rispondo nemmeno nel merito dei loro commenti contrari all’orientamento sovranista del sito). E’ Luciano Lago che li deve definitivamente cancellare tutti, il sito è il suo. Finchè non lo fa è uno che dimostra solo di scrivere chiacchiere (democrazia)

    • luther
      Inserito alle 20:51h, 18 Luglio Rispondi

      giusto Eugenio,… la carta igienica è, senza alcun dubbio, di migliore qualità.

  • ARMIN
    Inserito alle 18:48h, 17 Luglio Rispondi

    La merdosa e famigerata ue deve essere annientata.
    Bisogna boicottarla, ignorarla. E’ negativa e jellata, dunque E’ NEMICA DEI POPOLI.
    E’ BLASFEMA, come i padroni del vapore e i loro lacché, e ci hanno scocciato questi malvagi!
    Devono morire!
    Auguri.

    • atlas
      Inserito alle 06:40h, 19 Luglio Rispondi

      “un’offensiva è in corso contro i fondamenti di tutte le religioni del mondo, e il codice genetico delle civiltà, con l’obiettivo di abbattere tutti gli ostacoli sulla via del liberalismo” Sergei Lavrov

  • Giorgio
    Inserito alle 19:59h, 17 Luglio Rispondi

    Mi associo EUGENIO e ARMIN ………. morte a Ue e Nato ……

  • antonio
    Inserito alle 20:35h, 17 Luglio Rispondi

    sarà dura creare un ‘Europa dei popoli, in occidente c’ è un potere maffioso del capitale finanziario falsificante, estremamente efferato potente diffuso corruttivo e pervasivo, IN GOLD WE TRUST

    • atlas
      Inserito alle 00:56h, 18 Luglio Rispondi

      a volte ritornano, non disperare mai il 17 Luglio del 1936 inizia una guerra urbana all’interno della Spagna.

      Con la fine della dittatura di Miguel Primo De Rivera, nel 1931, il Re Alfonso XIII di Spagna andò volontariamente in esilio, in seguito alla sconfitta dei suoi candidati nelle elezioni amministrative tenutesi l’anno prima.
      Nacque quindi la cosiddetta seconda repubblica spagnola, con Niceto Alcalá Zamora y Torres come presidente: una netta vittoria del fronte formato da repubblicani e socialisti.

      Il 10 agosto 1932 ci fu un fallito golpe militare a Siviglia, guidato dal generale José Sanjurjo.
      Le elezioni generali del 1933 registrarono la vittoria di una coalizione di centro destra. Contro il nuovo governo, l’8 dicembre 1933 scoppiarono in tutta la Spagna insurrezioni anarchiche, che videro scioperi particolarmente violenti.
      L’esercito impiegò 4 giorni per avere ragione degli insorti.
      La rivoluzione delle Asturie dell’ottobre 1934 portò alla proclamazione della “Repubblica Socialista Asturiana”, fu repressa con forza dalle truppe sotto la direzione del ministro della Guerra Diego Hidalgo. Dopo una serie di crisi governative, le elezioni del 16 febbraio 1936 videro la vittoria del Fronte Popolare, composto dai partiti della sinistra, che ottenne 4.838.000 voti contro i 3.996.000 della destra.

      In seguito alla vittoria, parte delle componenti politiche di sinistra, in preda all’euforia della vittoria, assaltarono chiese, proprietà private dei benestanti e aggredirono i militanti della “Falange Española”. D’altronde, ne furono causa scatenante persino gli operai, che, frustrati dalle lunghe attese per le riforme, proclamarono scioperi. Di suo la “Falange Española” si scontrava in piazza con gli anarchici del FAI.
      Il clima si fece talmente teso che alcuni falangisti ostentavano le armi dalle loro auto.

      Gli epicentri della rivolta erano a Navarra con i Requetés, cioè la milizia carlista (movimento cattolico e realista di Spagna), all’estremo nord, e i territori del Marocco spagnolo, dove era insediato il Tercio de los Extranjeros, oltre alle truppe indigene denominate “Regulares”, a capo delle quali si sarebbe posto il generale Francisco Franco, Governatore militare delle Canarie e già capo di Stato maggiore generale, e uno dei capi delle forze conservatrici e nazionaliste che insorsero contro il governo del Fronte Popolare.
      I nazionalisti speravano di ottenere rapidamente il controllo della capitale Madrid e delle principali città spagnole.
      Il golpe invece si trasformò in una lunga guerra civile.

      I capi della sollevazione armata furono i generali Francisco Franco, Emilio Mola, Gonzalo Queipo De Llano e José Enrique Varela, i noti come i “Cuatro Generales”.
      Il navarrese e carlista generale José Sanjurjo fu il leader incontestato del sollevamento militare, ma rimase ucciso tre giorni dopo l’inizio della rivolta in un incidente aereo, che qualcuno ritiene provocato da un attentato dinamitardo, il 20 luglio 1936, mentre si recava in Spagna per prendere il controllo delle forze insorte. Francisco Franco, al comando delle truppe ammutinate di stanza in Africa e dei legionari del Tercio, prese la guida delle forze nazionaliste del sud della Spagna, il generale Emilio Mola di quelle del nord. Dopo la morte nel 1937 di quest’ultimo, Francisco Franco rimase il comandante indiscusso di tutti i nazionalisti e gestì gli eventi in modo tale che alla fine della guerra non ci sarebbe stata opposizione interna a un suo governo.

      Le file nazionaliste comprendevano: la Falange, carlisti, monarchici legittimisti, i nazionalisti spagnoli, conservatori e il clero cattolico.
      Appoggiati dall’Italia Mussoliniana e la Germania di Hitler.

      -Appartenevano allo schieramento opposto: repubblicani, liberali, autonomisti baschi, asturiani e catalani, i socialisti, i comunisti, gli anarchici e i trotskisti del POUM.
      Appoggiati all’URSS, la Francia e il Messico.

      Visti gli schieramenti in campo, la guerra civile spagnola, fu considerata da molti “la seconda guerra mondiale su scala ridotta”.
      La guerra che ne nacque, portò al crollo della Repubblica e segnò l’inizio del Governo del generale Francisco Franco.
      Il regime franchista durò fino al 20 novembre 1975, giorno della morte di Franco, e la Spagna seguì quindi un periodo di transizione per il ritorno con forma Monarchica Costituzionale.

  • Hannibal7
    Inserito alle 06:24h, 18 Luglio Rispondi

    Sono sempre stato scettico sulla UE sin da quando era solo un progetto, un’idea….con una moneta unica poi,lasciamo perdere,dicevo tra me e me…
    In effetti non mi sbagliavo…
    La Nato poi….un’associazione a delinquere di stampo anglosionista
    In realtà la Nato non è nient’altro che un grande reparto militare americ ano situato in Europa per rompere i coglioni più da vicino alla Russia e al Medio Oriente
    Di conseguenza mi associo indiscutibilmente a EUGENIO ORSO, GIORGIO e ARMIN
    Morte alla UE…
    Morte alla NATO…
    Morte agli USA e ISRAELE
    Dasvidania egregi

    • atlas
      Inserito alle 06:56h, 18 Luglio Rispondi

      il presidente della Moschea di Roma, Saif, già parlamentare PD, diceva che “i musulmani votano solo PD”.

      https://vk.com/weltanschauungitalia?z=photo-183775946_457241684%2Falbum-183775946_00%2Frev

      sicuramente i salafiti e i wahhabiti giudeizzati, che in realtà musulmani non sono. Io sono Musulmano (Sunnita) e non ho mai votato in vita mia. Politicamente non sono democratico ma Nazional Socialista. La politica è una cosa e la religione un’altra.

    • ARMIN
      Inserito alle 12:18h, 18 Luglio Rispondi

      Per HANNIBAL7.
      Benissimo! Condivido interamente!
      Picchia sodo, spacca tusscòss!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Come fa L’ASSE DELLA RESISTENZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Salutoni.

  • eusebio
    Inserito alle 07:24h, 18 Luglio Rispondi

    La UE è finita, come sono finiti gli USA dove cresce il sentimento secessionista tra aree disomogenee come la costa ovest o gli stati di destra, l’unico collante che li tiene insieme sono le classi dirigenti asservite al sionismo fino al midollo, nella UE la Merkel è un ex agente Stasi devota agli ebrei Wolf e Gysi padre, Draghi è un economista che dopo aver studiato con il progressista Caffè, misteriosamente scomparso (fosse stato il Mossad, tipo i Kennedy oppure Martin Luther King e Malcom X), poi è andato a studiare negli USA con gli economisti sionisti tipo Friedman, divenendo un devoto goy.
    L’entità sionista li ha richiamati tutti all’ordine perchè minacciata nella sua sopravvivenza dall’ascesa del blocco eurasiatico, nei giorni scorsi in Siria Assad ha giurato per il suo reinsediamento a Damasco alla presenza del ministro degli esteri della Cina, la nuova super potenza globale con la sua enorme industria e la sua gigantesca forza aeronavale, mentre l’Ucraina al collasso economico, dove milioni di persone soffrono di malnutrizione, si sta riavvicinando economicamente alla Cina, e di conseguenza pure alla Russia, infatti l’uomo forte del regime di Maydan Avakov si è dimesso da ministro dell’interno e pare che pure Zelensky stia per essere archiviato, preparando la federalizzazione del paese.
    Viceversa Cina e Taiwan sono ai ferri corti, dopo l’atterraggio dell’aereo militare USA la Cina ha minacciato l’intervento militare, ormai la proclamazione dell’indipedenza dell’isola è imminente, il Giappone nelle sue mappe la delinea già come stato a sè, quindi manca solo l’atto ufficiale.
    Gli alleati degli USA sono stati richiamati all’ordine, ma la sfera di potere eurasiatica si espande, la Germania ha voluto il completamento del North Stream 2 mentre il parlamento UE sollecita i singoli stati a non riconoscere la prossima Duma russa, lo sfasamento tra istituzioni controllate da Sion e gli interessi dei singoli stati è totale.

    • ARMIN
      Inserito alle 12:36h, 18 Luglio Rispondi

      Per EUSEBIO.
      BENISSIMO. Oramai l’occidente è POVERACCIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Mi ricordo che 7 anni fa, il povero Soros, con i suoi ultimi risparmi ASSIEME a tutta la finanza blasfema, diede alla Ucraina 50 miliardi dii dollari…………………………………………………
      Uno dice “Quanti soldi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!” Gli Ucraini sono grosso modo 50 milioni ………………………………..distribuendoli
      uniformemente sarebbero 1000 dollari pro capite!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      I Blasfemi ma neanche se buttano dagli elicotteri tutti i loro risparmi e averi cambiano il loro DESTINO tragico!
      Salutoni.

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 07:44h, 19 Luglio Rispondi

      50 anni fa quando andavo a scuola ricordo bene che nella cartina geopolitica appesa al muro in fondo alla classe, che guardavo sempre perchè mi piaceva, all’epoca sapevo tutte le capitali degli stati (beh facile c’erano meno stati ahahahah) e la Cina era di un colore, Taiwan che allora mi pare si diceva ancora Taipei o Formosa era di un altro, quindi pure qui si è sempre considerato Taiwan come uno stato a sè
      due bandiere, due stati, due capitali

      • atlas
        Inserito alle 13:18h, 19 Luglio Rispondi

        tenetevi l’italia e gl’itali ani col vostro tricolera. UNA Bandiera, dei Borbone e due Capitali, Napoli e Palermo.

        • Arditi, a difesa del confine
          Inserito alle 17:25h, 19 Luglio Rispondi

          si, due capitali, ma vada a raccontarla ai bambini dell’asilo sta storia, i palermitani erano ben insofferenti ai borboni, difatti appena hanno potuto gliel’hanno messa in quel posto al figlio del re panzone bombarolo sposato con la SAVOIA

  • ARMIN
    Inserito alle 11:18h, 18 Luglio Rispondi

    Nel 1957 in INGHILTERRA a distanza di un mese sono ESPLOSE DUE CENTRALI NUCLEARI:
    WINDSCALE e SELLAFIELD. Come al solito, molta censura, silenzio e guardano la pagliuzza nell’occhio del prossimo. Non è che godo per la gente, ma il Sistema deve schiattare. Per documentazione giravano voci di 3.000 morti …………………………………………. (in realtà molti di più, dato che una delle due centrali produceva armi atomiche!). Per chi vorrà attaccare Cernobyl, dico che ho avuta conferma che gli STANDARD SOVIETICI di sicurezza erano molto migliori degli occidentali. HANNO SGOMBERATO TUTTO. In Inghilterra niente!
    Auguri.

  • ARMIN
    Inserito alle 17:15h, 18 Luglio Rispondi

    Per dare un’altra legnata all’Inghilterra terzomondializzata………………………………………….durante la Guerra delle Malvine, fu colpita e affondata una SECONDA portaerei!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ALLELUIA!

  • atlas
    Inserito alle 22:33h, 18 Luglio Rispondi

    Luciano Lago sta scrivendo poco ultimamente, mi auguro che stia bene in salute (oppure si è solo preso una vacanza), come se lo augurano tutti i suoi lettori SANI, sempre tendenti al benessere, che sono sicuro, se fosse successo qualcosa sarebbero, come il sottoscritto, cmq preoccupati e in apprensione. Anche perchè … ‘oltre 50mila telefoni di giornalisti, attivisti e politici spiati da decine di governi stranieri: ci sono anche Ungheria e Arabia Saudita’
    “l’inchiesta svolta ha rivelato che questo era possibile grazie al software di spionaggio Pegasus, distribuito dalla società di sorveglianza, con base nella Palestina occupata” (dai giudei, e tanto per non cambiare mai) https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/18/oltre-50mila-telefoni-di-giornalisti-attivisti-e-politici-spiati-da-decine-di-governi-stranieri-ci-sono-anche-ungheria-e-arabia-saudita/6266043/

    • ARMIN
      Inserito alle 23:26h, 18 Luglio Rispondi

      Per ATLAS.
      Ciao. Spero che Luciano Lago stia bene; è probabile che sia in vacanza.
      Io credo che per quanto potenti e invasivi e diffusi i mezzi spionistici contro i Popoli, non sono onnipotenti e possone essere aggirati.
      Anni fa un giornale antigovernativo, per far saltare Echelon …… disse a tutti gli utenti telefonici di dire ripetutamente al telefeno “BOMBA”. Il povero Echelon deve essere andato in malora!!!!!!!!!!!!! HA HA HA HA HA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • atlas
        Inserito alle 00:02h, 19 Luglio Rispondi

        ciao. Spera che non ti legga l’ardito però. Sveglione com’è associa il tutto alla buonanima del fu nostro RE Ferdinando. Ha una fessazione per la democracia

        • Arditi, a difesa del confine
          Inserito alle 07:48h, 19 Luglio Rispondi

          A Palermo la rivoluzione siciliana nasceva chiaramente da determinate cause sociali territoriali. I Regni di Napoli e Sicilia, seppur percepiti come un’unica potenza, avevano sempre in realtà mantenuto delle istituzioni autonome, almeno sino al 1816, anno in cui nasce effettivamente il Regno delle due Sicilie, un’unica entità statale. Inoltre, terminato il processo passato alla storia come Restaurazione, che ha il suo apice nel congresso di Vienna, Federico IV di Napoli e III di Sicilia, abolì immediatamente la costituzione siciliana ottenuta nel 1812 dopo i tumulti del periodo napoleonico. Questi, insieme ad altri fattori, rappresentano alcune delle cause del malcontento popolare siciliano crescente nei confronti della dinastia borbonica regnante e che conduce alla sempre più pressante ricerca del popolo siciliano di un autogoverno territoriale. Dal 1800 in poi la Sicilia è continuamente infiammata da moti e rivolte popolari per una Sicilia autonoma e indipendente da ogni tirannia: si pensi anche soltanto ai moti del 1820-1821 o del 1837, moti nei quali il popolo insorto dichiarò l’indipendenza dell’isola, seppur poi sedata nel sangue.
          Durante i giorni precedenti la rivolta del 12 Gennaio 1848 vennero distribuiti in tutta la città volantini, opuscoli e proclama che invitavano la popolazione tutta ad insorgere nel giorno della rivolta. Su uno di questi, del 9 Gennaio, si leggeva:
          “Siciliani! Il tempo delle preghiere inutilmente passò, inutili le proteste, le suppliche, le pacifiche dimostrazioni. Ferdinando tutto ha spezzato. E noi popolo nato libero, ridotto fra catene e nella miseria, ardiremo ancora a riconquistare i legittimi diritti. All’armi figli della Sicilia! La forza dei popoli è onnipossente: l’unirsi dei popoli è la caduta dei re. Il giorno 12 gennaio, all’alba, segnerà l’epoca gloriosa della universale rigenerazione. […] Chi sarà mancante di mezzi ne sarà provveduto. Con questi principi il cielo seconderà la giustissima impresa. Sicilia, all’armi!”
          La data per l’inizio dei moti fu scelta affinché coincidesse con il compleanno di Federico II, nato a Palermo nel 1810. A poche ore dallo scoppio dei moti, le truppe borboniche attaccarono la folla, ma furono presto messe in fuga dalla resistenza popolare, che tra l’altro si infoltì sempre di più con ribelli provenienti dalle campagne e dai capoluoghi vicini a Palermo. La sera del 12 Gennaio, con in testa Rosolino Pilo e Giuseppe La Masa, venne istituito un comitato provvisorio nell’attuale Piazza Rivoluzione, nei pressi del vecchio quartiere Fieravecchia. Il popolo aveva preso il potere.
          Nei giorni immediatamente successivi le truppe regie si limitarono esclusivamente a presidiare la zona, ma il 15 Gennaio, con lo sbarco a Palermo dei rinforzi borbonici, si infiammò lo scontro nelle piazze e nelle strade:
          °°°°°°°
          le truppe borboniche a presidio del Castello a mare spararono sulla folla, vennero bombardati i manifestanti su via Maqueda, e il 17 Gennaio una bomba incendiò il monte dei Pegni, distruggendo i seppur miseri risparmi lì conservati, che rappresentavano la totalità della ricchezza delle classi palermitane più povere.
          °°°°°°°°
          quanto era buono il Re Bomba !!!! quanto amore nelle “Due Sicilie” !!!!!!
          w i siciliani ribelli al re panzone

        • Arditi, a difesa del confine
          Inserito alle 07:59h, 19 Luglio Rispondi

          12 Gennaio 1848, a Palermo le campane suonano a morto per la dinastia dei borbone

          Analizzando la storia del Regno delle Due Sicilie dal 1820 fino all’Unità d’Italia, tutti gli storici hanno evidenziato quanto fosse profondo l’odio dei Siciliani nei confronti della dinastia borbonica.
          Non intendiamo nel presente scritto analizzare le motivazioni che portarono al Regno delle Due Sicilie, ma far comprendere che i Siciliani odiavano i Napoletani , durante il Regno delle Due Sicilie , “allo stesso modo in cui i milanesi odiavano i Croati. ”
          .
          Scrive il patriota e storico Michele Amari in un libro del 1842, che ebbe enorme successo: “il popolo siciliano non è né avvezzo né disposto a sopportare una dominazione tirannica e straniera”.
          La Sicilia ambiva all’autonomia ed era portatrice di un forte sentimento indipendentista prima del 1848; i siciliani odiavano quel Regno delle Due Sicilie, governato da tiranni quali i Borbone.
          Dopo un terribile inverno segnato da povertà , il 12 gennaio il popolo palermitano eresse le barricate e si rivoltò, sventolando per le strade dell’isola il tricolore italiano e inneggiando all’Italia, alla costituzione.
          .
          Dalla tetra fortezza di Castellammare le forze borboniche bombardarono la città con gli artiglieri che scagliarono piogge di proiettili contro la folla degli insorti.
          I tiranni borbonici decisero di ritirarsi solo dopo aver lasciato sul terreno in solo quel giorno trentasei vittime.

          QUANTO AMORE NELLE DUE SICILIE !!!!

        • veritas fa male
          Inserito alle 10:56h, 19 Luglio Rispondi

          Altas forse il redattore si e’ scocciato delle tue minchiate.

          • Arditi, a difesa del confine
            Inserito alle 13:09h, 19 Luglio

            il “duo siciliano” è solo un ipocrita, 15 giorni fa lo criticava pesantemente perchè non mandava via utenti che a lui non piacevano, quasi il blog fosse il suo (devo ripescare i messaggi?)
            ora si preoccupa per la sua salute
            falso come giuda (o volevo dire giudeo?)

          • veritas fa male
            Inserito alle 13:34h, 20 Luglio

            acido come un muslim

          • atlas
            Inserito alle 19:21h, 20 Luglio

            la mia strategia è sempre la stessa, anche dovessi scrivere contro tutti: non do da mangiare ai troll democratici (non gli rispondo nemmeno nel merito dei loro commenti contrari all’orientamento sovranista del sito). E’ Luciano Lago che li deve definitivamente cancellare tutti, il sito è il suo. Finchè non lo fa è uno che dimostra solo di scrivere chiacchiere (democrazia)

  • ARMIN
    Inserito alle 13:39h, 19 Luglio Rispondi

    Ho appreso poco fa che i Repubblicani, dai dati emergenti del riconteggio dei voti, in ARIZIONA, Trump ha vinto nella ultima elezione, Il deep state, lo stato profondo cioè i Blasfemi, hanno BARATO e IMBROGLIATO.
    In America, si possono riconteggiare i voti per due anni dopo l’elezione. Nel sistema c’è un’altra falla e ciò gioca contro i
    Blasfemi onnipotenti (si fa per dire).
    Must die.
    Auguri.

  • Hannibal7
    Inserito alle 14:57h, 19 Luglio Rispondi

    Ecco come Saviano,ebreo,inciampa miseramente su Cuba…
    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-costretto_a_cancellare_un_tweet_lincredibile_figuraccia_di_saviano_su_cuba/82_42364/
    ….
    Le sue dichiarazioni riguardo Israele….
    …da Wikipedia
    Durante la manifestazione Per la verità, per Israele, organizzata dalla deputata del PdL Fiamma Nirenstein e tenutasi a Roma il 7 ottobre 2010, Saviano è intervenuto in un videomessaggio elogiando lo Stato ebraico come luogo di libertà e civiltà. Nel suo discorso, lo scrittore ha parlato delle sue origini ebraiche e ha dichiarato che Israele è una «democrazia sotto assedio», Tel Aviv è «una città ospitale» «che non dorme mai, piena di vita e soprattutto di tolleranza, una città che più di ogni altra riesce ad accogliere la comunità gay» e che «i profughi del Darfur, ad esempio, vengono accolti in Israele».[81]

    Queste e altre dichiarazioni hanno suscitato polemiche, e ricevuto critiche per aver ignorato le ingiustizie subite dalla popolazione palestinese[82]. L’attivista Vittorio Arrigoni ha risposto alle sue affermazioni tramite un video[83], invitandolo a rivedere le sue opinioni, oltre a definire Shimon Peres, encomiato da Saviano, un «criminale di guerra».

    Tra i critici Vittorio Arrigoni e Caterina Donattini, attivista in campo profughi palestinese, la quale, in una lettera indirizzata a Saviano, ha affermato che la questione israelo-palestinese presenta i connotati di «un progetto coloniale che ha molte similitudini con quello dell’Apartheid Sudafricana» e «che ha trasformato un paese in un formaggio groviera», aggiungendo che persino alcuni storici ebrei come Ilan Pappé, Avi Shlaim, Benny Morris hanno documentato questa realtà.[84]

    Saviano ha risposto alle contestazioni dicendo: «Nel video ridotto all’osso non ho mai appoggiato la guerra, mai appoggiato Piombo Fuso o la destra israeliana, mai Netanyahu. Ho parlato di un’altra Israele, quella a cui rivolgersi per poter arrivare alla pace». Riferendosi ad Arrigoni lo scrittore ha replicato così: «Alla domanda stai con i palestinesi o con gli israeliani, deluderò forse, ma risponderò sempre come mi ha insegnato il mio amico David Grossman: “Sto con la pace”».[85]
    …azz lui sta con la pace
    Vabbè……

    • Giorgio
      Inserito alle 19:28h, 19 Luglio Rispondi

      Saviano …… un altro fanatico servo del sistema …….
      a Cuba quelli come lui finirebbero davanti ad un plotone d’esecuzione ……

  • Hannibal7
    Inserito alle 14:59h, 19 Luglio Rispondi

    Ops…chiedo scusa ma ho sbagliato articolo…

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