Una risposta immunitaria al virus dell’autoritarismo tecno-nichilista


di Thomas Fazi

Quest’anno decine di migliaia di italiani – compreso il sottoscritto – passano il Natale in isolamento, lontano dagli affetti, per il semplice fatto di essere risultati positivi (nonostante moltissimi di loro siano vaccinati: compreso il sottoscritto) a un virus che nella stragrande maggioranza delle persone sotto i sessant’anni produce, nella peggiore delle ipotesi, sintomi simili a quelli di una comune influenza (posso confermare); e che oggi, grazie ai vaccini e all’immunizzazione naturale di un’enorme fetta della popolazione (e alla virulenza ridotta della nuova variante Omicron, tuttavia non ancora prevalente nel nostro paese), comporta anche nelle persone normalmente più a rischio – sostanzialmente gli over-60 – un rischio di malattia seria estremamente ridotto (tra l’80 e il 90 per cento circa, secondo l’ISS).
Questo è il risultato di una narrazione governativa che continua a trattare i positivi asintomatici e paucisintomatici (come il sottoscritto) come pericolosi untori e potenziali assassini – esattamente come un anno fa, prima dell’arrivo dei vaccini e dell’inizio del naturale processo di endemizzazione del virus («Nessuna pandemia è mai durata più di due anni» – cit. Palù, presidente dell’AIFA), e nonostante tutto quello che oggi sappiamo sul basso livello di contagiosità degli asintomatici.
Il risultato – perfettamente comprensibile – è che anche le persone tridosate oggi vivono nel terrore dei positivi, al punto di rinunciare a un momento di socialità così fondamentale come il Natale.

Basta questo a far capire che siamo già entrati in una nuova normalità, in cui la paura irrazionale del morbo invisible tende a prendere il sopravvento su qualunque argomentazione razionale.
C’è poco da stare sereni: è ormai evidente, infatti, che di questo virus non ci libereremo, ma che esso continuerà a circolare in forma endemica, cioè con un tasso di mortalità probabilmente non dissimile da quello dell’influenza stagionale (che comunque non è uno scherzo: solo nel 2016/2017 sono stati attribuiti all’influenza circa 25mila decessi nel nostro paese ma non per questo tracciamo i positivi all’influenza).

Di conseguenza, in assenza di un radicale cambio di narrazione da parte della autorità politiche (di cui non c’è avvisaglia nel nostro paese, ahinoi, anzi), finalizzato a uscire dallo stato di emergenza permanente e a porre fine alla psicosi collettiva, c’è veramente il rischio concreto di non “uscirne” mai – neanche dopo la diciassettesima dose -, visto che ciò che conta ai fini della risposta delle persone non è il rischio reale (oggi oggettivamente basso anche per le categorie più a rischio) ma quello percepito (e che un “rischio” esisterà sempre, anche in seguito all’endemizzazione del virus).
E purtroppo sono in tanti, troppi ad avere tutto l’interesse ad alimentare il terrore piuttosto che a rasserenare gli animi.
Su una cosa, comunque, possiamo stare certi: il 2022 sarà un anno spartiacque, in cui si deciderà se gli artefici della nuova normalità l’avranno definitivamente vinta, o se invece gli anticorpi democratici che ancora esistono in questo paese saranno in grado di provocare una risposta immunitaria al virus dell’autoritarismo tecno-nichilista.
Buon Natale a tutti.

Fonte: Thomas Fazi

9 Commenti
  • giovanni
    Inserito alle 16:48h, 27 Dicembre Rispondi

    Ognuno di noi corre il rischio di morire dal momento in cui emette il primo vagito. Naturalmente nessuno ha intenzione di lasciare anzitempo questo mondo. Ovviamente siamo costretti a convivere con questo rischio , e’ un fatto naturale a cui non possiamo sottrarci.
    Tutto cio e’ stato normalmente accettato da tutte le precedenti generazioni che, e’ bene ricordarlo, non usufruivano di tutte le garanzie in campo medico che abbiamo noi. Eppure hanno resistito superando guerre ed epidemie serie, tipo spagnola, nonche’ a tutta una serie di virus e batteri che hanno funestato il percorso dell’umanita’. Venendo ai giorni nostri una influenza un poco piu pesante di altre , con una mortalita’ dello zero virgola qualche cosa, in linea con i dati delle influenze precedenti sta bloccando il mondo e l’Italia e’ in testa a questa inspiegabile frenesia sanitaria. ”Vaccinazioni ” a tappeto con tanto di ricatto non hanno risolto nulla e anzi i” vaccinati ” continuano ad infettarsi e i politici a garantire che il ”vaccino ” sia efficace. Una prima dose, poi il richiamo, una terza dose e gia’ si parla della quarta, intanto i contagi non cessano. A questo punto pure l’asino di Buridano avrebbe capito e preso una decisione all’altezza degli eventi. Invece nulla. Allora il dubbio che questa storia abbia ben altri fini e il covid sia solo un mezzo per raggiungerli, sta lentamente diventando una certezza.

  • Giorgio
    Inserito alle 17:03h, 27 Dicembre Rispondi

    Un commento sulle ultime due righe dell’articolo ………
    gli anticorpi democratici, in cui spera l’autore, sono complici dell’autoritarismo tecno nichilista …….
    L’unico antidoto serio alla dittatura sanitaria, finanziaria e globalista è una rivoluzione popolare che instauri una dittatura socialista e nazionalista ……. e proceda ad eliminare fisicamente le caste finanziarie, sanitarie e globaliste che ci dominano …….
    che poi sono quelle a libro paga dei potentati anglo americani …….

    • atlas
      Inserito alle 01:35h, 28 Dicembre Rispondi

      Musulmano e Nazional Socialista. Siciliano e mai itali ano. Più ir-regolare di me con ce nè. Violare, violare, violare. Isolare, isolare, isolare: la gentaglia in divisa. Loro e le loro famiglie

  • Nicholas
    Inserito alle 20:05h, 27 Dicembre Rispondi

    Il problema sono gli Italiani.
    Sono tantissimi che ancora credo al fuffa virus.
    Credo , più nella guerra con la Russia che al risveglio delle menti

  • atlas
    Inserito alle 01:30h, 28 Dicembre Rispondi

    il solito Giorgio continua a fare centro. Chi è entrato a fare parte di un corpo armato è FONDAMENTALE per il mantenimento ci chi ha preso il potere ingiustamente, in questo caso i democratici. Ed è fondamentale anche per il mantenimento del potere giusto, per grazia di Dio, sociale, sovrano e nazionale.. O monarchico.. Per cui sino a quando questi in divisa non si fermano a farsi qualche domanda e continuano ad essere servi di regole palesemente ingiuste non se ne esce. Sono loro i nemici diretti della gente ir-regolare, come al tempo stesso galleggiano per mezzo della gentaglia ‘regolare’ (quelli a cui piacciono ste regole di merda, e sono tanti), i confidenti di questura in pratica. Perchè se no col kazzo che riuscivano ad imporre ste leggi di merda stando dietro a ogni cittadino. L’idea che ho per le Due Sicilie è quella di una Milizia Popolare Territoriale, ogni membro maschio di ogni Famiglia che ne faccia parte, armato, almeno nei piccoli e medi centri. Ci si amministra tutto da soli, coi tribunali popolari, senza avvocati: il delinquente và punito non difeso. La Guardia Nazionale entra dalla Provincia solo in casi eccezionali. E’ una vecchia idea di Franco Freda sempre attuale. I posti di controllo agli ingressi strategici di ogni Comune. Chi viene da fuori deve dire da chi va, per cosa e per come, con le referenze di chi lo attende e, nel caso, sentendo la milizia popolare del Comune di provenienza. Introduzione della pena di morte, abolizione del carcere, ma centri di rieducazione popolare: in pratica zappare per rifondere il danno allo Stato che pensa per il cittadino soggetto passivo del reato. Un giorno sarà così, FLN

  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 10:23h, 28 Dicembre Rispondi

    Prima o poi anche marmotte più dormiglione si svegliano… ed aprono occhiucci… ecco prima poi masse di rincretiniti si sveglieranno e… capiranno in che razza di infernale maelstrom ci ha scaraventati questa putrida dittatura nazifasciocomunista di stampo scientotecnosanitario…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

    • Giorgio
      Inserito alle 17:56h, 28 Dicembre Rispondi

      Ma quale dittatura nazi-fascio-comunista ………
      Potrà non piacere ma nella Berlino Hitleriana degli anni 30 cosi come in Cambogia con Pol Pot negli anni 70, e a L’Avana e Pyongyang oggi ……… squali della finanza, democratici, anglo americani, liberisti e globalisti vari non potevano fare danni ………

  • Manente
    Inserito alle 20:56h, 28 Dicembre Rispondi

    Anche se in ritardo, ricambio gli auguri di Buon Natale, con l’augurio che il 2022 sia l’anno in cui Speranza, Draghi, i loro mandanti ed il loro miserabili complici e sodali paghino il prezzo dei loro crimini contro l’umanità. https://www.facebook.com/nicola.gardin/videos/446227343629071/?sfnsn=scwspwa

    • atlas
      Inserito alle 01:45h, 29 Dicembre Rispondi

      OTTIMO video. Condiviso. Da ascoltare e riascoltare

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