"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Una massa enorme di migranti attende l’imbarco sulle coste della Libia

di  Luciano Lago

Il ministro francese degli Interni, Gerard Collomb,  ha stimato che siano circa 800.ooo i migranti sulle coste della Libia in attesa di imbarcarsi per venire in Europa. Un business enorme per i trafficanti e per le mafie che speculano sul fenomeno. Lo stesso ministro ha sottolineato la nessita’ di indirizzare una comunicazione verso i paesi da cui proviene l’ondata migratoria per smentire le menzogne diffuse dai trafficanti per convincere i migranti a partire per l’Europa.

“La comunucazione per i migranti nei paesi di partenza e di transito è essenziale per mettere in questione le bugie dei trafficanti di esseri umani”, ha dichiarato Collomb in una intervista pubblicata dal giornale “Quest France”. Vedi: Quest France

Difficile tuttavia smentire la notizia diffusasi a macchia d’olio in tutta l’ Africa circa il fatto che ci sia un paese in Europa, l’Italia,  che mantiene sempre aperti i suoi porti ed accoglie tutti i migranti senza distinzione, fornendo loro vitto, alloggio, assistenza medica, abbigliamento e persino schede telefoniche,  oltre a qualche spicciolo per le piccole spese. L’attrattiva per tentare il viaggio ed imbarcarsi e’ troppo forte per sperare di convincere le masse africane a rinunciare al viaggio e rimanere nelle polverose strade delle citta’ africane.

Il ministro francese non ha nominato direttamente la forte opera di promozione dei viaggi che viene svolta dai promotori collegati alle ONG che si recano direttamente presso le comunità africane offrendo facilitazione e cofinanziamento dei viaggi verso la Libia con possibilità di buoni sconto per le famiglie intere che si vogliano imbarcare. Questo era anche il risultato di una indagine svolta già due anni fa circa dai servizi di intelligence dell’Austria e mai pubblicata dai media in Europa (argomento tabù) salvo poi venire confermata dai fatti ineludibili sul ruolo delle ONG nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e nei collegamenti con le varie  mafie.

Non era un mistero il fatto che esistesse  una estesa rete di attivisti e sostenitori  delle frontiere aperte che sono in buona parte finanziati dalla Open Society di Soros  e da ONG collegate a questa con varie funzioni ( Centre for Peace Studies, CCIF, Athena Institute, No Borders, Arcigay,  Alter-EU, ecc.),. tutte   organizzazioni con apparenti “finalità umanitarie” o democratiche, che dispongono di grandi mezzi finanziari e che in realtà  esercitano un potere immenso, come attestano i documenti diffusi da DCLeaks dai quali si evince  come George Soros sia non soltanto uno dei finanziatori e promotori dell’ondata migratoria ma sia anche in grado di far cadere governi e istigare guerre civili, così da poter realizzare enormi profitti finanziari.

George Soros

Si tratta dell’enorme raccolta di documenti, libri bianchi, schede su stanziamenti e piani mediatici che dettagliano il sistema mediante il quale Soros e le sue ONG telecomandano governi e istituzioni finanziarie. È possibile trovare i documenti completi sul sitoDCLeaks, che descrivono come Soros e la sua rete di ONG “sfruttano a sangue milioni e milioni di persone solo per arricchirsi sulla loro pelle.

Avevamo noi stessi illustrato su questo sito (già oltre due anni fa)  quale fosse il ruolo delle ONG e le finalità dietro l’incentivazione del fenomeno migratorio ( vedi: Migrazioni di massa come arma geopolitica) ed avevamo cercato di spiegare come queste ONG esercitino un  enorme potere di influenza, come attestano i documenti  ultimamente diffusi da DCLeaks che dimostrano anche come lo speculatore miliardario George Soros sia in grado di far cadere governi e istigare guerre civili, così da poter realizzare enormi profitti finanziari. Vedi: George Soros Hacked, Over 2,500 Internal Docs Released Online

Nei nostri articoli  avevamo sostenuto che le migrazioni di massa sono utilizzate come arma strategica da parte delle centrali di potere dominante per scardinare e disarticolare l’assetto sociale dei paesi destinati ad essere assoggettati e omologati al nuovo ordine mondiale.
Su questo sito avevamo dato il nostro contributo per  stigmatizzare  come tutti i così detti “buonisti” che sospingono il fenomeno migratorio non siano a volte coscienti di prestarsi efficacemente al gioco dei dominanti e come questi rientrino nella vasta categoria degli “utili idioti” al servizio del grande capitale.

Per avere le giuste chiavi di lettura del fenomeno bisogna comprendere le ragioni strategiche per cui gli l’elite di potere USA ha progettato dal suo inizio la crisi migratoria attraverso la destabilizzazione di paesi (Medio Oriente ed Africa) e l’utilizzo delle loro pedine: gruppi islamisti, Turchia , Arabia Saudita e Qatar.

Si arriva alla constatazione di come l’immigrazione di massa venga utilizzata come arma geopolitica e strategica di disarticolazione delle comunità originarie di un territorio. Basti pensare agli esempi storici come l’emigrazione di massa degli ebrei dall’Europa verso la Palestina, allora colonia britannica. L’affluenza in massa della popolazione ebraica ebbe un effetto di destabilizzazione per la comunità palestinese originaria, che fu privata dei suoi diritti sulle proprie terre a seguito dell’arrivo in massa dei profughi ebrei da tutto il mondo.

Un ulteriore esempio più recente ci viene offerto circa quanto accaduto nella ex Jugoslavia alla fine degli anni ’90 con l’afflusso in massa dell’immigrazione albanese che ha giustificato in seguito la guerra e l’espulsione delle comunità serbe autoctone dalla zona del Kosowo.

Bisogna considerare che la politica di migrazione di massa verso l’Europa presenta due principali utilità per l’oligarchia economica mondialista: 1) come elemento di trasformazione etnica degli Stati (nel lungo termine) ; 2) come mano d’opera di riserva che sia utile per le multinazionali quale strumento di riduzione dei salari ed incremento dei profitti a medio e lungo termine . A queste finalità si aggiunge una terza più subdola che è quella dell’utilizzo dei nuovi migranti come nuove leve  arruolate per contrastare i movimenti sovranisti e patrioti, ma questa è una funzione successiva di cui avremo modi di scrivere.

Come abbiamo più volte sostenuto, bisogna comprendere che il principale obiettivo di lungo termine delle centrali mondialiste è quello di sostituire le identità nazionali e distruggere la cultura originaria che si oppone al mercato globale e che rivendica l’autonomia delle comunità locali, sostituirla con una massa indifferenziata di varie etnie e culture che risulti più facimente omologabile al sistema e che non abbia i mezzi culturali per opporsi alla catechizzazione del nuovo ordine.

In sostanza si tratta di un progetto di sostituzione di popoli messo in atto dalle centrali di potere dominante.
Per questo questo fine viene utilizata e diffusa attraverso il controllo dei media di tutta la “paccottaglia” ideologica propagandata per demolire tutte le istituzioni tradizionali, introdurre il relativismo culturale, distruggere la famiglia tradizionale e decostruire persino la cultura e la coscienza storica dei popoli.

Come sempre nella Storia, niente avviene per caso e soltanto gli ingenui o i disinformati possono pensare di assistere a fenomeni che si verificano in modo “spontaneo” e che non possono essere arginati da una precisa volontà di resistenza e di sopravvivenza dei popoli. Non sembra sia questo il caso dell’Italia dove l’inerzia, il lassismo e la rassegnazione permettono alla infame  classe politica venduta la facoltà di svendere il paese.

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  1. Idea3online 2 mesi fa

    Le nuove guerre furono chiamate Umanitarie, si iniziò in Jugoslavia, propaganda tramite i media per legittimare la guerra, e venne coniato il termine umanitario, guerra per aiutare gli oppressi dall’Oppressore o Dittatore. Poi si passò alle Rivoluzioni Colorate, sempre con uno stile Umanitario. Aggredire uno Stato con bombe umanitarie, e subito dopo le ONG pronte ad offrire biscotti e cibo umanitario. Oggi hanno coniato la parola Immigrazione al posto di Occupazione ed Invasione di uno Stato, è una Immigrazione Colorata conseguenza delle Rivoluzioni Colorate, prima con la parola Umanitaria si iniziarono Guerre, oggi con la parola Immigrazione si occupa l’Europa. Contemporaneamente l’Italia viene “incendiata”, la coincidenza che il fiammifero si trova spesso nei pressi di località turistiche……probabilmente per scoraggiare i turisti e offrire altri alberghi alle ONG umanitarie. Che sintonia, incendi, immigrati, povertà, a questo punto non resta che coniare un nuovo termine, il “fiammifero umanitario”, che provoca “incendi umanitari”….sicuramente gli immigrati sono carne da macello(escludendo i mercenari) quanto gli italiani(escludendo chi lucra sugli immigrati).

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    1. Unoqualunque 2 mesi fa

      Cambiare i nomi è tipico di una certa popolazione, e già questo è un brutto segno perchè è chiaro che hanno intenzioni ostili.

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  2. Max Tuanton 2 mesi fa

    Ormai le sanno tutti queste cose sembra di sentire Crozza che imita Della Valle ,vi sono cose da fare per questa cosa,altrimenti LA cosa non si puo fare ecc ecc .Qui con le mezze misure alla di Maio che ne vuole un pochino pero di quelli buoni come ai tempi del Duce che si distingueva ebrei buoni e ebrei cattivi,il grande Celine faceva l’esempio di Pasteur quando il prof predicava LA sterilizzazione dei ferri per una 20 di minuti mentre gli altri dott dicevano che 5 minuti bastavano.Alla fine hanno dovuto dare ragione a Pasteur per debellare tutti I batteri e parassiti si doveva fare una lunga sterilizzazione,LA stessa cosa qua o via tutti o e meglio lasciar stare Italia Saudita

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  3. Werner 2 mesi fa

    Prepariamoci a questa ennesima invasione su larga scala, perché tanto si sa, questi 800 mila africani che scappano da guerre e fame inesistenti, giungeranno a destinazione: le cooperative legate a PD e Vaticano, li hanno già prenotati. “Rendono più della droga” disse qualcuno, quindi perché farsi scappare questi 800 mila clandestini spacciati per profughi per nascondere quello che in realtà è un vero e proprio business? Tanto pagano i contribuenti, buttiamo al vento 5 miliardi di euro l’anno (e poi non ci sono i fondi per la sanità, per le forze dell’ordine, per gli edifici pubblici come le scuole, per le infrastrutture, ecc.).

    Non prendiamoci in giro, una volta giunti in Italia, rimarranno in Italia perché è il primo paese d’approdo per questi clandestini, lo prevede la Convenzione di Dublino sottoscritta nel 1990 tra i 15 stati comunitari (tra cui il nostro), poi leggermente revisionata nel 2003 e nel 2013 e nuovamente sottoscritta dagli stessi più gli altri che hanno successivamente aderito all’UE: sappiamo bene che l’Italia è uno dei paesi membri che più esegue in maniera precisa (purtroppo per noi cittadini) ogni direttiva UE, soprattutto le più discutibili. Quindi questo significa che non è assolutamente vero che il nostro paese è di transito per questi clandestini, come dicono alcuni per negare il fatto che siamo in presenza di un’invasione, ovvero mentendo sapendo di mentire.

    Non sono d’accordo nel considerare questi clandestini come “vittime” di questi speculatori, che certamente lucrano su di loro: gli fa comodo che si lucri di loro, fino a prova contraria vengono mantenuti a spese di noi cittadini pur non avendone minimamente diritto, si fanno le vacanze gratis, e addirittura buttano nella spazzatura il cibo che gli viene fornito (gratis) e protestano perché in alcune zone in cui sono ospitati manca il wi-fi. Il tutto mentre ci sono 5 milioni di cittadini italiani in condizione di povertà assoluta, quantificati dall’ISTAT (http://www.ilgiornale.it/news/economia/istat-cinque-milioni-poveri-italia-aumento-i-bambini-125-1419685.html).

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    1. Anonimo 2 mesi fa

      Sono d’accordo con lei. Vorrei però sottolineare che non si tratta solo di cinque milioni di poveri conclamati ma di almeno altri dieci milioni di gente che vive con il terrore della povertà, e di altri venti con un modestissimo tenore di vita, ben diverso da quello che avevano 20 anni fa. Per il momento va fin troppo bene solo agli impiegati pubblici, se si considera il loro numero enorme. Poi ci sono varie minoranze che stanno bene per tanti motivi anche indecenti e legati alla corruzione, alle mazzette, alle raccomandazioni, eccetera eccetera. L’invasione di questi negri non so se si concluderà con una cittadinanza a quelli “che già ci sono”, poiché i rubinetti sono aperti e, anzi, inceppati, e il flusso migratorio continua senza soste. Ciò porterà ad estreme conseguenze, e le estreme cose non sono mai vie di mezzo.

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      1. Werner 2 mesi fa

        Infatti la soluzione sarebbe una sola: espulsioni di massa, non solo di questo mezzo milione di negri che sta qui senza averne diritto, ma anche di immigrati presenti da molti più anni nel nostro territorio che non lavorano e sono una palla al piede per il nostro stato sociale. Ci costerebbe poco meno della metà dei soldi che sprechiamo per mantenerli, impiegando Esercito, Carabinieri e Polizia.

        Quanto alla situazione economica dei nostri, è evidente che è ben più grave di quanto viene detto dall’ISTAT, basta guardarsi attorno. Cosa che i nostri politici pro-invasione non fanno.

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  4. stefano 2 mesi fa

    ottimo articolo che condivido appieno, di queste cose per sinistri buonisti servi del sistema era tabù, specifica per definire razzista xenofobo chi poneva tale questione sul tavolo del dibattito sociale interno, ora la situazione è sfuggita di mano essendo in mano a burattini di palazzo numeri al servizio delle multinazionali.

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  5. Oscar 2 mesi fa

    Io nel mio piccolo avendo moglie straniera ( nord africana )
    ed avendo frequentato il suo paese piu’ volte, sono anni che dico che
    l’unico o uno dei pochi metodi per fermare questa orda di sprovveduti che partono a testa bassa
    in cerca di fortuna senza avere la minima idea di quel che stanno per fare ,
    è una profonda pesante pressante e continuativa informazione nei loro paesi di partenza .
    Sono eserei umani anche loro e certi commenti beceri del tipo speriamo affondino tutti ecc, ecc, non
    sono condivisibili, di certo pero’ per esperienza diretta ho visto in piu’ occasioni
    che questi gigioloni allegri non hanno la benchè minima idea di quel che li aspetta .
    Li nonostante tv, internet, cellulari, ecc ecc la disinformazione mista a confusione e ad una
    autolesionistica superficialita’ regnano sovrani !!! E sfruttare questa forma di stupidita’
    per chi ci vuol guadagnare è certamente un gioco da ragazzi.

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    1. Citodacal 2 mesi fa

      E infatti. Gli artefici di questa ingarbugliata e indegna situazione hanno ben chiare le opportunità derivanti dallo sfruttamento sia delle caratteristiche dei migranti, sia del malcontento locale espresso alla maniera dell’ “affondiamoli tutti”: così il dado è già tratto, l’odio interraziale seminato, minato l’ordine sociale d’ambedue le parti e creata una instabilità da cui i burattinai sanno come trarre vantaggi.

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      1. Giorgio 2 mesi fa

        Citodacal, lei definisce odio la legittima difesa?
        Bel modo di approcciarsi.

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        1. Citodacal 2 mesi fa

          Mi stupivo di come non si fosse ancora rivolto anche a me (e infatti a Milano aveva già iniziato a piovere…). Nel combattere e nel difendersi l’odio non è necessario, semmai alla lunga diviene un fuorviante ostacolo, perché muove male le proprie mosse, sospinte dall’animosità: pertanto odio non è sinonimo di legittima difesa e quindi Le chiedo di non attribuirmene la coincidenza; ma che l’affondare i barconi sia la forma di difesa migliore equivale a sostenere che la povertà si debelli ammazzando gli elemosinanti, o che le malattie d’origine microbica possano curarsi schiacciando uno ad uno i microrganismi: se non s’interviene sulle cause reali, a poco o nulla d’effettivo servono le “cure” testé delineate (e sono dunque di nuovo a stupirmi che sia ora Lei, conoscendo i principi dell’omeopatia e della corretta prassi medica – ovvero l’enorme differenza intercorrente tra terapia di sintomo e di causa – a disconoscerli in questa circostanza). Mutatis mutandis, sparare sui barconi gremiti di migranti equivale ad aprire il fuoco sugli scudi umani impiegati da certi regimi alquanto “civili” per difendere le loro installazioni produttive e militari (visto e considerato che anche i migranti rappresentano un business dell’accoglienza e della manovalanza disoneste); possiamo essere sufficientemente cinici, oppure realistici, per sospendere il giudizio etico e morale su un abbattimento simile, ma egualmente sarebbe un comportamento controproducente a livello di immagine pubblica, poiché è più facile far passare i morti ammazzati in simile maniera come vittime civili, per cui addossare la piena responsabilità allo sparatore, che non ostaggi, la responsabilità morale della cui morte potrebbe essere invece attribuita a chi li ha ridotti tali: Lei se la sentirebbe di sparare di persona, e contemporaneamente, all’ostaggio tenuto in scacco dal malvivente?
          Semmai andrebbero prese a cannonate le imbarcazioni con cui gli scafisti si allontanano dalla scena del crimine, non quelle gremite di semi-disperati (per nulla paragonabili a una consapevolmente agguerrita flotta armata per l’invasione), poiché anzitutto – e prima che i migranti delinquano effettivamente sul nostro suolo nazionale – sono quelli i criminali: e più a monte gli organizzatori politicamente e finanziariamente altolocati, nonché i loro accoliti e fiancheggiatori, ovvero tutti coloro che scientemente traggono benefici economici e di potere da questo genere di cose da loro stessi concepite e attuate. Ma sono proprio questi i procedimenti che non vengono effettuati, essendo storicamente e strategicamente più remunerativo mettere i poveri gli uni contro gli altri; del resto, se il buonismo non è che una sentimentale e pericolosa degenerazione della clemenza e dell’equilibrio necessari a un esercizio ottemperante della giustizia, non è coll’estremo opposto, il “cattivismo”, che si risolvono i problemi alla radice,
          Per le torme di barconi fatiscenti e sovraccarichi sarebbe sufficiente negar loro l’accoglienza, metterli nella condizione per rispedirli a casa propria, presentando poi recisamente il conto delle spese necessarie alla cassa “comune” di Bruxelles.

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          1. PieroValleregia 2 mesi fa

            … chapeau …
            saluti
            Piero e famiglia

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          2. Paolo 2 mesi fa

            @citodacal. Quindi secondo lei questi negretti belli e piaciuti sono “elemosinanti”, “ostaggi”, che approdano sulle nostre coste su “barconi fatiscienti”.prima di tutto non usano più da un pezzo i barconi, ma moderni canotti sui quali percorrono poche miglia per poi farsi traghettare dalla nostra gloriosa marina militare e dalle varie ing. Secondo non sono “elemosinanti” perché vengono mantenuti in tutto e per tutto dal contribuente italiano senza che questi glielo chiedano. Terzo ostaggi de Che? Poi il suo paragone con “l’ agguerrita flotta armata” non regge, in quanto anche i militari di un qualsiasi stato che invadono un’ altro paese generalmente non sono al corrente delle vere intenzioni di chi li comanda, per cui secondo il suo bizzarro ragionamento anche costoro andrebbero accolti e mantenuti a spese di chi l’ invasione la subisce. Persino il Suo paragone dei microbi fa acqua da tutte le parti (perché gli antibiotici cosa fanno?) Qui nessuno nega che a monte ci siano criminali mondialisti che attentano alla sopravvivenza delle popolazione autoctone europee e che si spera che un giorno non troppo lontano siano spazzati via, ma mistificare La realtà delle cose come fa lei mi sembra eccessivo e controproducente.

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          3. Citodacal 2 mesi fa

            @Paolo
            Segnalo soltanto una circostanza che rischia di vanificare il procedere col resto. Lei scrive che, secondo il mio bizzarro ragionamento “…anche costoro andrebbero accolti e mantenuti a spese di chi l’ invasione la subisce”, mentre io scrivo che “…sarebbe sufficiente negar loro l’accoglienza, metterli nella condizione per rispedirli a casa propria presentando poi recisamente il conto delle spese necessarie alla cassa “comune” di Bruxelles”. Escludendo la sua malafede, mi domando come la sua lettura interpretativa possa conciliarsi con la mia affermazione, attribuendomi la volontà d’accoglierli, o identificando una consequenzialità logica per farlo; allora: o Lei legge meglio ciò che viene scritto da altri, o rilegge meglio se stesso, tertium non datur. Altrimenti debbo pensare che la stessa conclusione, però espressa in altri termini più modulati, faccia scattare l’incomprensione e il pregiudizio per cui lo stesso Peppone, svegliato da una gomitata in parlamento, si mette a blaterare impropriamente “Fascisti! Dove eravate voi…” (e speravo di poter lasciare ai piddioti certi atteggiamenti stereotipati).

            p.s.: gli antibiotici certo non “schiacciano” meccanicamente i microrganismi (affermazione volutamente assurda per sottolineare l’analogia con l’argomento in questione), semmai ne ledono la parete cellulare, la membrana, interferiscono con sintesi di DNA, RNA, proteica e processi metabolici, ma solo nel caso dei batteri, e si distinguono in batteriostatici (quelli che bloccano la riproduzione del batterio) e battericidi (quelli che lo uccidono); sono però del tutto inattivi nei confronti dei virus. Ragion per cui la miglior forma di lotta contro virus e batteri – considerate le elevate capacità di replicazione soprattutto dei secondi – sono le condizioni igieniche e di salute ottimali, ovvero preventive, ovvero a monte, poiché l’impiego di antibiotici (che peraltro col tempo instaura la selezione di ceppi resistenti e maggiormente virulenti, quindi più pericolosi e difficili da debellare) è la soluzione ultima e non definitiva o pienamente eradicante, la quale peraltro esercita ripercussioni sull’organismo che ospita il patogeno e sulla sua flora batterica ottimale. È dunque la Biologia, non il sottoscritto, ad insegnare che la causa d’intromissione nell’organismo non è il patogeno stesso in sé, ma le condizioni d’incuria che ne facilitano e ne consentono l’ingresso. Così si comprende meglio? In buona sostanza, “sparare” al batterio non risolve il problema alla radice se non se ne bloccano le occasioni d’infezione.

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      2. Giorgio 2 mesi fa

        Citodacal, lei ha scritto “odio interraziale”, io le ho risposto legittima difesa, di tutto il traccheggio conseguente non so che farmene.
        Se considero che il mio spazio vitale sia abusato, non importa da chi, ritengo doverlo difendere, ho scritto difendere e lo ribadisco.
        L’azione che invero gli altri la possono definire come vogliono, va da se che deduco che non vogliono interagire visto la pretestuosità che attuano.
        Sono vegano e cosciente che raccolgo ciò che semino, come potrei coartare qualcuno?
        In che modo posso difendermi dagli abusivi ed illegittimi governanti che mi soverchiano con tali politiche?
        Come posso io conoscere chi orchestra quest’invasione e poter conseguentemente decidere le contromosse?
        L’unica persona che diuturnamente mi trovo difronte è il cosiddetto migrante che se ne va a spasso ben pasciuto e con un radio mobile simile ad un lenzuolo in mano, come elemento distintivo di essere un “arrivato”, cioè uno stato simbolo di reganiana memoria.
        La geografia è stata considerata un orpello dalla scuola e quindi bandita, e nella sua Milano, dalla maggioranza degli italiani considerata la capitale economica/finanziaria e culturale, il 98% delle persone che ci vivono non sono mai state a Venezia e non sanno individuare in una qualsiasi cartina stradale, a colpo d’occhio, la posizione della città in cui vivono, di cosa dovrei discettare con detti signori?
        Le dico questo perché fino al 1998 venivo spesso nella sua città perché ero socio in una casa editrice e mi divertivo in dette statistiche. Poveri noi!! Non serve che gliela faccia io la violenza è più che sufficiente quella che si auto-infliggono.
        Sono razzista? Sì, lo sono. In primis con i miei connazionali. Gli odio? No, semplicemente mi promuovono pena.

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    2. Giorgio 2 mesi fa

      Oscar, quelli che non la pensano come lei e non si sono sposati con donne nord africane a suo dire sono beceri.

      becero
      bé·ce·ro/
      toscano
      aggettivo e sostantivo maschile
      1.
      sostantivo maschile
      . Persona ignorante, chiassosa e volgare; part., il tipo fiorentino plebeo.

      Complimenti! Lei è partito con il piede giusto in questo sito.
      Qui mi taccio ritenendomi una persona estremamente educata.

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    3. Oscar 2 mesi fa

      ” Sono esseri umani anche loro e certi commenti beceri del tipo speriamo affondino tutti ecc, ecc,”
      Questa mia frase non voleva assolutamente offendere nessuno in questo sito, ma era riferita a commenti che ogni tanto si sentono
      in giro. Forse mi sono spiegato male, ma non era assolutamente mia intenzione offendere, anzi.
      Il mio commento e’ solo ed esclusivamente volto ad esporre quella che per me è una soluzione applicabile con una certa
      facilita’ nei paesi d’origine di questi ” allegri gigioloni “,che, essendo abbastanza dei creduloni come vengono abilmente manipolati
      da chi li fa partire, potrebbero esserlo altrettanto bene da chi li dovrebbe far desistere !!!
      Questo era il senso del mio commento.

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      1. Giorgio 2 mesi fa

        Ricevuto, Oscar.
        Per il futuro pensi che le parole sono come macigni.

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  6. Max Tuanton 2 mesi fa

    Anche se stagonato il buon Giorgio con i suoi commenti riesce sempre a spiazzare ,lei e’ fin democratico io manco gli farei toccare LA spiaggia libica ai futuri immigrati ,prevenzione e se si viene tacciati di essere razzisti o altri nomignoli ringrazio sentitamente a natale pandoro e bottiglia di vino ,e se accusato di antisemitismo anche una spongata

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    1. PieroValleregia 2 mesi fa

      … la spongata di Sarzana ? non è granchè a onor del vero … meglio un bel pandolce genovese basso;
      Tornando in tema, questi chi li ferma ? l’esercito, la marina, l’aviazione ? il duca conte gentiloni silveri ?
      Come ho già scritto, si arriverà ad un punto di saturazione e ci sarà qualche sparatoria, qualche morto (servono sempre, i morti) e quindi
      saranno varate leggi, per la “democrazia”, la “libertà” e la “fratellanza” che ci chiuderanno sempre più in un ghetto con, gli utili idioti, ad applaudire.
      saluti
      Piero e famiglia

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  7. Adolfo 2 mesi fa

    Ma io sono solo contento stanno facendo di tutto per far rivivere il nazionalismo di Hitler e il Duce ci stanno aiutando a risollevare I popoli europei ,vadano pure a prendere sempre piu persone cosi il popolo sara con noi unito contro sti politici venduti agli ebrei che vogliono LA fine degli europei

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  8. Max Tuanton 2 mesi fa

    Stavolta con il Giorgio al 100% ,Citodical sono le persone come lei che con elucubrazioni mentali e retorica hanno permesso ai politici di fare quello che gli tirava,a parole non si risolve niente ci vuole LA forza ,certa gente comprende solo LA sfilza di botte ,non si avvicinerebbero neanche a un materassino, invece con il political correct guardate come siamo ridotti invasi da tutti derisi e umiliati da dei cioccolatini che manco LA carta d’identia’ si portano dietro.

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    1. Citodacal 2 mesi fa

      Violando in via temporanea il proposito d’ignorarla intellettualmente, mi duole farLe notare come, nel parlare ogni volta e soltanto di sfilza di botte, anche Lei ricada nel novero di coloro che comprendono soltanto quella, al punto di considerarle diametralmente opposta ogni analisi articolata delle cose che prescinda dalla elementarità, tanto banale quanto disarmante, secondo cui esistano soltanto la forza (senza peraltro conoscerne per esteso le leggi effettive, dal che se ne deduce si tratti soltanto di quella “bruta”) e la remissività; con questa scarna disposizione lo stesso Céline non avrebbe potuto scrivere altro che la lista della spesa.
      Il suo atteggiamento si adatterebbe benissimo alla mentalità di coloro che, per certi versi e molto giustamente, Lei deplora (però si astiene dallo scrivere per esteso “ebrei sionisti” e si limita a un accomodante e anonimizzante EB…) secondo la maniera a loro più congeniale di trattare in primis il popolo palestinese e in seguito gli altri; ma Lei di ciò non si accorge, proprio perché anche Lei comprende soltanto le botte, e come tale (e come quei tali…) sembrerebbe più interessato a infliggerle, che doverle impiegare come ultima ratio (cadendo vittima, invece che del “politically correct”, imposizione ipocrita che personalmente aborro, del “beating correct” – vogliamo chiamarlo cosi?).
      Ne abbia consolazione e sostegno: l’attuale sistema abbisogna tanto di soggetti ingenui da strumentalizzare che, come Lei, siano disposti a fare la parte del cieco picchiatore preso all’amo dalla propria esuberanza istintuale, quanto di coloro da picchiare; questa rudimentalità in grado di distinguere soltanto in base a una grossolana percezione polarizzata – che giudica secondo la dualistica impressione dozzinale e istintuale (l’intuito è ben altro) senza premurarsi di riflettere a sufficienza – è ben accetta e propugnata dallo stesso sistema, il quale si fonda sulla medesima.
      (e se poi anche stavolta non riesce a cogliere la differenza e l’analogia, e fatica a capacitarsi, secondo le mie argomentazioni, che esistano oggettivamente molte più declinazioni – per nulla ascrivibili al voluttuoso e inutile sofismo – della variante elementare bianco-nero a cui Lei si attiene, più per incapacità che per coerenza, trovando più gratificante l’attribuirmi stereotipi a Lei facilmente accessibili, Le porgo nuovamente l’esortazione a non leggermi, o meglio non prendermi in considerazione, consegna che anch’io mi darò con ancor più vigore nei suoi confronti: mi recherebbe amarezza il saperla preda d’emicrania per causa del mio ragionare, inutile, astruso, indecifrabile, di certo sempre contestabile, ma con argomentazioni coerenti e articolate e non accuse preconfezionate a cliché)
      Stia bene (e torni in Italia se ci sarà, come temo, da picchiare veramente in prima persona; se è davvero capace di farlo potrà, almeno in quel frangente, mostrarsi più che utile).

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      1. PieroValleregia 2 mesi fa

        … ri – chapeau
        saluti
        Piero e famiglia

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    2. animaligebbia 2 mesi fa

      Non sarebbe piu’ semplice imbarcarli e riaccompagnarli in Libia o Tunisia?Mia personale opinione,sia chiaro

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  9. Max Tuanton 2 mesi fa

    Digitate” video del poliziotto e LA graziella” ecco le risorse Della Boldrini ,credo sia LA Torino bardonecchia ,poliziotto naturalmente subito sospeso io gli darei una Croce di ferro sempre eroe e’ ,di questi tempi dove vi sono solo lacche’

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    1. animaligebbia 2 mesi fa

      Notizia di oggi sul messaggero,cronaca di Roma,molto in piccolo: lo racconto con parole mie; un iracheno alloggiato a un centro di via Tiburtina riceve quella che dovrebbe essere una bella notizia,e’ diventato cittadino italiano.A questo punto invece di stappare una bollicina analcolica il nostro nuovo prode concittadino si barrica in camera sua al grido di “Voglio rimanere qui,non ho casa ne’ lavoro.A questo punto i solidali operatori umanitari (solidali con gli stranieri che fanno guadagnare che gli italiani non valgono un cazzo) chiamano la polizia,l’ex povero iracheno adesso inutile italiano non vuole uscire e con un rasoio si ferisce e poi ferisce un poliziotto alla mano al grido di “meglio il carcere che la strada “.A questo punto viene contenuto e portato davanti al giudice cosciente che un italiano in carcere costa molto piu’ di un barbone baraccato lo rilascia in liberta’.Benvenuto nuovo cittadino del paese dei balocchi,qui sei libero di vivere in baracca ,di puzzarti di fame , e aspettare un esame medico per 6 mesi,mentre da “rifugiato” avevi la precedenza e protestare,certo,ma contro un esercito di poliziotti che non ti tollerano mentre gli ultra’ olandesi sono liberi di devastare Roma,e dei turisti straccioni fanno il bidet nelle fontane storiche,tu sei libero di accamparti a Colle Oppio e mangiare alla caritas.Ius soli?Ma vaffanculo.(scusate la verbosita’ ma avevo da sputare il rospo).

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  10. Adolfo 2 mesi fa

    Citodical non l’ho finita neanche di leggere ,vada a parlare con I cioccolatini delle sue mistiche ,vada a sentire cosa ne pensano della sua verbosita’ appagante vada vada e vada a parlare di buon senso con le masse ,il manganello riesce a farsi venerare molto piu facilmente dei suoi soliloqui incongrui e speciosi .Sono con Max al 1000%

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    1. Citodacal 2 mesi fa

      Prendo atto che anche Lei non legge l’interlocutore, non si prende la briga di comprenderne il ragionamento, ma si affretta a trarre conclusioni e ad attribuire arbitrariamente, e sulla base del pregiudizio, concetti che l’interlocutore non ha espresso, né intende minimamente fare o suffragare. I miei complimenti: dopotutto è il modus operandi che sia la UE che gli USA – qui applicato in altro ambito e da presunta altra provenienza – adottano per far apparire Putin e Assad ciò che non sono, stravolgendone la realtà. Se questa è la capacità di esprimere una reale e fondata opposizione all’attuale situazione, siamo davvero finiti.
      Non s’affatichi a replicarmi; non perderò ulteriore tempo ad ascoltarla, sapendo reciproca la cosa.
      Buona giornata anche a Lei.

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      1. PieroValleregia 2 mesi fa

        … il discorso di Cito è chiarissimo, provo a fare un altro esempio: non si elimina la piaga sociale della droga, andando in giro ad ammazzare i tossici ma, la si elimina, colpendo, duramente i produttori, i trafficanti e gli spacciatori.
        Quindi, ripeto il concetto espresso da Cito, non sparo sui “barconi” (o similari) pieni di negri ma dovrò colpire duramente chi, negrieri e governi compiacenti, che ne fanno tratta.
        saluti
        Piero e famiglia

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        1. Citodacal 2 mesi fa

          Piero, la ringrazio sentitamente per la lucidità espressa e contraccambio l’apprezzamento (in effetti, l’esempio dei tossici era tra quelli che intendevo addurre in un primo tempo: l’ha fatto esaurientemente Lei ora, senza lasciare alcun dubbio – almeno a chi vuole intendere, astenendosi dall’esercizio hobbistico del “polemista”). Oltremodo questa situazione è davvero ingarbugliata e complessa (e Lei, avendo prestato servizio in MM, si sarà trovato in mille circostanze operative in cui la decisione “giusta” risultava alquanto impegnativa a cogliersi, impegolata in risvolti contraddittori e paradossali, pena il ritrovarsi con un peggioramento consequenziale e non previsto).
          Autentici soggetti destabilizzatori, accanto a semplici criminali comuni, possono essere introdotti attraverso gli sbarchi, al fianco di reali poveracci che sono stati penalmente illusi e sostanzialmente trattati come carne da cannone (pare invece che i foreign fighters si muovano in Europa meglio che un pesce nell’acqua, e questo dovrebbe dar da pensare); ora, non è che il constatare che una buona maggioranza di migranti siano stati raggirati debba per forza di cose far scattare la molla del “buonismo”, sia come atteggiamento da adottare per accoglierli, che come accusa da muovere a chi ne compie la semplice osservazione (peraltro, chi ha operato per mandarli qui sa benissimo che in una situazione esasperata anche le persone più ben disposte, allorché facciano massa, possono diventare pericolose ed altamente reattive – da una parte come dall’altra – ed è esattamente l’appunto rilevato recentemente dal commissario nazionale della polizia svedese); la questione è molto più radicale: al di là delle simpatie/antipatie nei confronti di queste etnie (che porterebbero linfa vitale e non necessaria alle accuse di razzismo) 1) siamo impossibilitati ad accoglierli in massa per motivi economici, sociali e culturali, viepiù se sregolati o regolati da norme strumentali che indeboliscono ulteriormente la sovranità nazionale e 2) questi fenomeni migratori sono indotti a monte allo stesso modo con cui si spaventava una mandria per devastare le terre degli allevatori o degli agricoltori concorrenti: se non si fotte (mi scuso per il termine colto e ricercato…) la mente pensante, o se ne indeboliscono le trame attraverso un’ampia presa di coscienza reale, si ha un bel da fare a fermare definitivamente una massa di bovini in corsa, che peraltro può essere suscitata nuovamente e in altro modo!

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          1. PieroValleregia 2 mesi fa

            … le e vi racconto un episodio che mi è capitato quando ero ancora in servizio, imbarcato su unità navale di superficie:
            durante l’operazione dinak (in soldoni, lo scoprii dopo, l’invasione della Serbia a favore dei kosovari), eravamo in pattugliamento nell’area assegnata,
            avvistiamo a ore due (lato dritto dell’unità) tre barconi stracarichi di persone con la linea di galleggiamento, in pratica, a pelo d’acqua.
            Dopo un breve conciliabolo tra lo stato maggiore di bordo, viene messa a mare una motobarca con dottore, infermiere, due nocchieri e, per precauzione
            un sottufficiale dell’allora BSM (battaglione San Marco). Constatato che si trattava di civili inermi si decide di imbarcarli e traghettarli fino al porto più vicino.
            Una paio di donne erano incinta (il comandante cedette loro il suo camerino) mentra gli altri furono sistemati in hangar elicotteri.
            A bordo avevamo due sottufficiali che parlavano correntemente le lingue slave e, tra il nostro stupore di persone “istruite dal sistema pluralista e democratico”
            scoprimmo che erano, non martiri kossvari, ma serbi che avevano subito ogni sorta di violenza dai kossovari e dai loro occulti alleati.
            Dopo il primo stupore, li sbarcammo in un porto del sud Italia (che non cito per ovvi motivi) dove vennero prelevati dalla CRI e altri enti
            similari.
            Restammo in zona a pendolare, vicino alla costa per altri due giorni e, scoprimmo al tg regionale di raitre che i profughi erano diventati kossovari.
            Ovviamente non intervistarono alcuno di loro ma diedero la notizia così, come vangelo assoluto … da quella occasione (ma non solo, ve ne erano state altre in precedenza e feci la somma) imparai a non
            credere più, in nessun modo, ai media ufficiali.
            Quindi chissà quante e quali menzogne ci vengono propinate sui clandestini e attività affini …
            saluti
            Piero e famiglia

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  11. Werner 2 mesi fa

    Nessuno di questi negri che sbarca sulle nostre spiagge lo fa perché costretto dai trafficanti, ma paga costoro e ci viene volontariamente perché ormai in Africa si è sparsa la voce che in Italia se ti spacci per profugo che non sei nel frattempo ti danno lo status di rifugiato, per poi essere mantenuto ed ospitato in albergo a spese dello Stato. Non è assolutamente vero quindi che loro sarebbero dei “poveretti” che vengono prelevati forzosamente dai loro paesi dai trafficanti di clandestini, come ho avuto modo di capire da alcuni commenti che ho avuto modo di leggere.

    A differenza del sig. Piero, credo dunque che i barconi di clandestini li si possano affondare anche pieni e non solo per colpire gli scafisti, perché coloro che fanno il viaggio sono parte attiva nel processo di invasione, ed è dunque legittima difesa come scritto da Giorgio. Inoltre così facendo nessuno più farebbe il viaggio per venire qui da noi. Tra l’altro sono tutti maschi, e non è da escludere infatti che loro vengano qua, non solo per farsi mantenere a spese dei contribuenti italiani ma anche perché il loro oggetto dei desideri è la donna europea. Diciamolo apertamente, esiste anche un “movente sessuale” dietro questi flussi migratori di soli maschi negri.

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  12. Max Tuanton 2 mesi fa

    Siete I tipici italiani che si trovano qui da me permalosi e che vogliono avere solo loro LA verita’ in tasca !Ognuno ha le sue teorie quelle di Cito e Piero sono Malauguratamente fallite non potete asserire il contrario ci sono cioccolatini ovunque ! ,a sto punto o che si continua a morire lentamente o si adoperano le maniere forti,chiamatele razziste benissimo ma come nelle malattie quando una cura fallisce bisogna trovarne una nuova.Conto Sui Veneti e sui Siciliani che da li parta LA Scintilla farsi umiliare cosi’ non se ne puo piu un onta per chi e’ morto in guerra non per I traditori partigiani che stanno male a vedere I monumenti fascist I,andassero a vedere quel satanasso di Stalin quanti ne ha accoppati

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  13. Max Tuanton 2 mesi fa

    Qui le emicranie mi vengono per altre ragioni purtroppo troppa scelta e pochi soldi ,se non ci foste voi a viziarmi con I vostri commenti strampalati sarei sempre in giro come un” pit” ( si dice cosi’ dalle mie parti deve essere una bestia)Cito la seguiro ancora piu avidamente sia lei che il Piero strano ma simpatico personaggio.

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