Una grande opportunità

di Adriano Tilgher

Non so se il governo reggerà all’impatto dei risultati di queste europee, ma sicuramente potrebbe aprirsi una stagione di rinnovamento, di sfide, di scommesse.

Chiaramente il successo dei cosiddetti sovranisti anti UE, scatenerà una grande offensiva da parte dei servi dei potentati economici, che mal digeriscono che vi possa essere un’ipotetica resistenza da parte dell’Italia alle loro mire tese ad impossessarsi dell’ampio bottino che vedevano a portata di mano.
Un ricco bottino, composto dall’enorme risparmio privato italiano, dalle stupende bellezze della nostra penisola e dallo straordinario patrimonio culturale creato dall’insuperabile capacità creativa dei nostri antenati di tutte le epoche.

Quindi è necessario rimboccarsi le maniche perché tutto questo sia preservato, valorizzato e utilizzato per poter costruire una società a dimensione umana fuori dai falsi schemi impostici dalla dissoluzione del pensiero, dall’annientamento del senso etico e dall’esaltazione della mediocrità.

Una battaglia imponente che richiede l’impegno di tutti a prescindere dalle convinzioni politiche affinché ciò che la maggioranza degli Italiani ha intuito, diventi chiaro e possa dare vita ad un progetto politico ben definito che restituisca, all’Italia prima, ad un’Europa vera dopo ed all’umanità intera in fine, il vero senso della vita comunitaria e della solidarietà.

Il presupposto, come tutti ben sanno, ma fingono di ignorare, consiste nell’uscire dallo schema liberista e dal considerare l’economia unico metro di misura dei rapporti tra gli uomini: rompere, in buona sostanza, i cardini del pensiero unico.

Protesta contro il Dominio delle Banche in Europa

Questo mostro antiumano e antistorico che usa gli esseri umani come merci, basti pensare al falso umanitarismo dei nuovi trafficanti di schiavi, e tende ad annullare una delle più grandi ricchezze dell’umanità, la differenza tra le culture, ormai cozza, almeno in Italia, con un innato ed irrazionale senso di ripulsa.

Ora sta a noi dare contenuto e consapevolezza a chi sente di non essere d’accordo e non sa perché e capire, tutti insieme, dove andare e cosa cambiare. Questo significa costruire il progetto politico. Qualcuno potrebbe chiedersi di cosa parliamo di Fascismo, Comunismo, Socialismo o di altro?

Sicuramente queste idee come anche l’idea liberale fanno parte del Pensiero Forte. Infatti sono idee precise ben definite con alcuni paletti chiari e con obiettivi precisi; sono l’esatta antitesi del pensiero debole imperante, il non pensiero incapace di difendere gli uomini dalla selvaggia aggressione del liberismo dominante ed annientatore.

Quello che serve oggi è una nuova sintesi di idee che ricacci il liberismo nella sola sfera dell’economia e liberi l’uomo dall’alienazione mercatista in cui è stato cacciato.

Forti di questo nuovo convincimento possiamo tornare a rivitalizzare i presupposti della vita comunitaria fatti di doveri, di diritti da meritare e conquistare, di socialità, solidarietà nei confronti dei prossimi (ovvero i più vicini) per poi arrivare ad una solidarietà comunitaria verso le altre comunità, tesa a tutelare la ricchezza delle differenze culturali.

Si tratta insomma di tornare alla civiltà e sbaragliare questo sedicente progressismo modernista che ci ha resi schiavi degli istinti e servi del mercato.

Una dura scommessa tutta da combattere; sarà dura ma si può vincere.

Fonte: Il Pensiero Forte

Adriano Tilgher 

4 Commenti

  • Eugenio Orso
    31 Maggio 2019

    Personalmente non sono ottimista e non vedo grandi opportunità di riscatto e liberazione dalla bestia criminale neoliberista-demokrato-giudaica.
    Semmai, noto che la bestia è forte, molto forte, in grado di tenere in pugno l’Italia ancora per anni, fino a saccheggio ultimato.
    Non possiamo aspettarci, nelle nostre condizioni non soltanto economiche, di sudditanza per quanto riguarda moneta e energia, ma anche antropologiche-culturali in netto degrado, un “colpo di reni” collettivo, guidato da una nuova élite e da nuova forza politica, per uscire dalla fossa europoide-nato in cui siamo imprigionati e in catene.
    Non dobbiamo credere che i locali “populisti2 abbiano la forza, il coraggio e, soprattutto, la volontà di guidare una (disperata?) lotta di liberazione.
    L’unica possibilità di salvezza che attualmente vedo è che la Russia modifichi radicalmente il suo approccio geopolitico, nella lotta contro l’asse del male finanza-globalista-giudaico, e parta finalmente all’attacco (rischiando molto!). ad esempio cercando di costituire gruppi, movimenti, partiti filo-russi in paesi dell’Europa occidentale e, sperabilmente, nell’Italia indebolita e prostrata, supportandoli con soldi, armi, “consulenti”, strumenti propagandistici e di destabilizzazione dell’ordine neocapitalista-nato-europoide.
    In tal caso, avremmo non forze anrti-sistema autonome con un occhio ad est e sostanzialmente “indipendenti”, ma forze dirattamente emanazione dell’Asse del Bene guidato dalla Santa Russia e inevitabilmente filo-russe, quindi tributarie del Cremlino …
    Io, anche se vecchio o quasi, ne farei parte con entusiasmo e convinzione.
    Meglio dipendere dalla Russia, ultima potenza della vecchia Europa, che essere schiavi egli assassini liberal-democrat-ultraliberisti che ci stanno stritolando.
    Purtroppo, quanto precede “non è in agenda” … è solo un bel sogno.

    Cari saluti

  • Nicholas
    31 Maggio 2019

    Mi preoccupa tanto quei pochi italiani, che, ancora, non capisco il vero problema. Parlo, anche, di gente laureata che crede ancora al fascismo e comunismo e non vuol credere che il problema vero sia la bestia neo-liberale.
    Chissà se la Brexit o una probabile guerra nei balcani cambierà le cose in Europa ed in Italia.

    • Anonimo
      31 Maggio 2019

      Grazie. Ho pensato alle sue parole
      per tutto il giorno.

  • Max Dewa
    1 Giugno 2019

    Se lei orso ripone speranze in Putin vuol dire che non ha visto questa foto digiti” bush Putin xiping dress Freemason” minkia questi sono massoni fingono di litigare inscenano conflitti hanno Hollywood LA giudaica che gli passa I’ll copione da seguire soon pupazzi da scena e poi Putin e’ 20 anni che sta li a capo di tutto in Russia cazzo e’ una dittatura mascherata

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