Un veto americano contro l’adesione della Palestina alle Nazioni Unite

Giovedì nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, gli Stati Uniti hanno usato il loro potere di veto per impedire l’emanazione di una risoluzione che aprirebbe la porta alla garanzia dello Stato di Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite
Il progetto di risoluzione presentato dall’Algeria, che “raccomanda all’Assemblea Generale, composta da 193 paesi, di accettare lo Stato di Palestina come membro delle Nazioni Unite ”, è stato sostenuto da 12 membri, di cui due si sono astenuti dal voto, la Gran Bretagna e la Svizzera, mentre gli Stati Uniti, che, in quanto uno dei cinque membri permanenti hanno diritto di veto, si sono opposti nel Consiglio di Sicurezza.

Le prime reazioni a questo passaggio sono state le seguenti:

Il ministro degli Esteri israeliano Yisrael Katz ha detto che si congratula con Washington per aver posto il veto contro la proposta, che ha definito contorta, e ritiene che la proposta di riconoscere uno Stato palestinese sei mesi dopo l’attacco di ottobre sia una ricompensa per il terrorismo, ha detto. .

La presidenza palestinese ha condannato la mossa americana e ha affermato in un comunicato che “il veto americano è ‘ingiusto, immorale e ingiustificato’ e rivela le contraddizioni della politica americana, che da un lato pretende di sostenere la soluzione dei due Stati, mentre dall’altro impedisce l’istituzione internazionale dall’attuazione di questa soluzione”. L’Autorità Palestinese ritiene inoltre che la posizione americana comporti una “flagrante aggressione” che spinge la regione “sull’orlo del baratro”.

Il ministro degli Esteri irlandese Michael Martin ha espresso il suo disappunto per il risultato del voto e ha affermato che il suo paese sostiene l’adesione della Palestina alle Nazioni Unite e che è giunto il momento che essa prenda il posto che le spetta tra i paesi del mondo.

Il Ministero degli Affari Esteri egiziano ha espresso il proprio rammarico per l’incapacità del Consiglio di Sicurezza di emanare una risoluzione che consenta allo Stato di Palestina di ottenere la piena adesione alle Nazioni Unite e ha ritenuto che riconoscere lo Stato palestinese e approvare la sua piena adesione alle Nazioni Unite sia un’operazione diritto intrinseco del popolo palestinese e ostacolare il riconoscimento del diritto del popolo palestinese a riconoscere il proprio Stato. Non è coerente con la responsabilità giuridica e storica affidata alla comunità internazionale.

Modalità di monitoraggio

I palestinesi attualmente godono dello status di Stato non membro con status di osservatore, che è un riconoscimento di fatto dell’esistenza di uno Stato palestinese approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2012. Tuttavia, la richiesta di adesione a pieno titolo all’organizzazione organizzazione internazionale richiede l’approvazione del Consiglio di Sicurezza e poi l’approvazione di almeno due terzi dei membri dell’Assemblea Generale.

Il tentativo palestinese di ottenere la piena adesione alle Nazioni Unite arriva sei mesi dopo lo scoppio della guerra tra Israele e la resistenza palestinese guidata da Hamas, e in un momento in cui Israele sta espandendo i suoi insediamenti nella Cisgiordania occupata.

Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha dichiarato giovedì davanti al Consiglio di sicurezza che “la recente escalation rende ancora più importante il sostegno agli sforzi in buona fede per raggiungere una pace duratura tra Israele e uno Stato palestinese pienamente indipendente, vitale e sovrano”.

Guterres ha aggiunto: “Il mancato progresso verso una soluzione a due Stati non farà altro che aumentare la volatilità e il rischio per centinaia di milioni di persone in tutta la regione, poiché continueranno a vivere sotto la costante minaccia della violenza”.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Luciano Lago

10 commenti su “Un veto americano contro l’adesione della Palestina alle Nazioni Unite

  1. Arroganza di un mondo in putrefazione . Purtroppo e’ questa parte di mondo dove noi apparteniamo , scriviamo , ci arrabbiamo spettatori di palesi ingiustizie e forse e’ meglio se arrivino a questo e buttare a in discarica pc, telefonini ecc. Tanto , finche’ ci sara’ la tv saremo sempre un piccolo mondo di riserva indiana . Magari staremmo tutti un po’meglio , ora come ora fa troppo male .

    https://www.maurizioblondet.it/ue-usa-larma-finale-per-chiudere-i-siti/

    1. L’ oscurantismo incombe purtroppo. Spero solo non si tratti di questa pagina. La trovo una delle poche davvero libere. Saluti.

  2. L’ Onu è diventata col tempo (ma forse lo è sempre stata) una emanazione delle grandi società multinazionali iperacapitalistiche e liberiste. La solita baracca dal nome altisonante e ingannevole. Come dire OMS, BCE, FMI… dal nome si direbbero organizzazioni pubbliche internazionali ma in realtà non c’ è niente di pubblico. Si deve guardare alla composizione del capitale sociale per capire, non al nome. Sono solo organizzazioni PRIVATE create dalla massoneria internazionale per favorire i loro scopi di governo unico mondiale. L’ ONU non ha niente a che fare con il concetto di “NAZIONI UNITE”. Organizzazione degli Oligarchi Uniti si dovrebbe chiamare. E’ il solito bar Borsa dove oligarchi smisuratamente ricchi e potenti si incontrano per favorire i loro interessi a scapito dei popoli. Non c’è nulla di umano all’ ONU e nulla di socialista.

  3. Gli USA di merda proteggono il criminale Stato Israeliano con il loro veto al” ONU !
    Se lo Stato Palestinese viene riconosciuto dal ONU cioè dagli Stati del mondo libero automaticamente Israele se continua con il GENOCIDIO del popolo Palestinese e con la Israeliana invasione e occupazione dei territori Palestinesi automaticamente Israele gli USA e anche i paesi NATO di merda che aiutano Israele diventerebbero TUTTI dei Stati criminali invasori e dediti alla pulizia Etnica !
    Per questo motivo gli USA e anche i paesi NATO si oppongono alla ufficiale creazione di uno Stato Palestinese la pacchia per israele sarebbe finita ! Non potrebbe più Israele chiedere TASSE al popolo Palestinese né potrebbe molestarlo, torturarlo, assasinarlo,rapirlo, bombardarlo e rubargli la terra il giorno che nascerà ufficialmente lo Stato Palestinese !

  4. Solita storia, il veto USA, e quasi sempre anche UK, blocca tutte le risoluzioni di condanna dei crimini sionisti (e dei propri, come quelli commessi attaccando Corea, Vietnam, Cambogia, Serbia, Iraq, Afghanistan, Libia, Siria, ecc.) ! Ma c’è un aspetto dell’occupazione sionista della Palestina, di cui anche noi “nemici” irriducibili dello stato ebraico, parliamo troppo poco ! Il vergognoso MURO CHE RINCHIUDE MILIONI DI PALESTINESI ! Ma ci ricordiamo come, un giorno si e l’altro pure, i paesi occidentali ed i loro media, ci tartassavano con il muro di Berlino, costruito dai “malvagi sovietici” ? La propaganda martellante e falsa dell’occidente ne aveva fatto un simbolo di dittattura, di stalinismo, di tirannia, ed i popoli dell’occidente avevano interiorizzato questo concetto ! Invece dei muri costruiti da USA e sionisti non ne parla nessuno ! Nemmeno i paesi resistenti e i siti di controinformazione battono abbastanza su questo tasto, e sarebbe facile, come sfondare una porta aperta, ricordare all’opinione pubblica come milioni di palestinesi vivano in un lager a cielo aperto, circondato da mura altissime, sorvegliate e elettrificate, praticamente una versione “moderna, evoluta, democratica”, dei tanti criticati lager nazisti ! Purtroppo (o per fortuna) noi (anti sistema, anti usa, anti nato, anti ue) non siamo abbastanza cinici e spudorati nell’uso della propaganda, materia in cui, invece, gli anglo americani sono maestri insuperabili !

  5. L’ONU ormai conta meno di niente, e anche qualora una sua risoluzione venisse accolta, non verrebbe rispettata ne’ dagli USA, ne’ da Israele (anche se deve la creazione del suo Stato proprio ad una risoluzione dell’ONU), ne’ dall’Occidente servo. L’unica speranza e’ che i paesi BRICS riconoscano lo Stato di Palestina ufficialmente e lo annettano come membro a tutti gli effetti nella loro organizzazione, e a seguire che il riconoscimento dello Stato di Palestina venga effettuato singolarmente da nazioni del Sud del mondo e da nazioni occidentali particolarmente “illuminate” come l’Irlanda o la Spagna. In Italia si stanno raccogliendo faticosamente le firme affinché il nostro governo riconosca lo Stato di Palestina.

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